Testo in latino, ad uso dei tribunali diocesani e interdiocesani nella trattazione delle cause di nullita del matrimonio
La Commissione Teologioca Internazionale offre la seguente meditazione sulla dottrina dell'uomo creato a immagine di Dio, per orientare la riflessione sul significato dell'esistenza umana di fronte alle nuove sfide scientifiche e tecnologiche.
Lamento e mugugno. Al lavoro, a scuola, a casa, per i soldi, per i figli, per gli altri.
Oltre il lamento quotidiano, l’autore ha scritto un decalogo laico, brillante e convincente per imparare a vivere bene. Ecco i titoli: accogli la realtà, soffri con coraggio e con senso della realtà, affronta la situazione come una sfida e come un’opportunità, impara a perdere senza perdere te stesso, combatti con decisione e con intelligenza, riconosci e apprezza quello che possiedi, guarda gli altri e ama i tuoi fratelli, aspetta con pazienza e con speranza, perdona, se li conosci, quelli che ti hanno fatto del male, prega il tuo Dio, se sei credente. In appendice una serie di aforismi dalla sapienza popolare, dalla sapienza del vangelo e dalla sapienza della natura.
René Juan Trosseroè scrittore e psicologo argentino di grande esperienza, che gode di una certa notorietà anche all’estero. Si segnala per il suo calore umano e la grande conoscenza dei problemi della vita, che gli permettono di occupare un posto di rilievo come educatore e come valido punto di riferimento per i suoi lettori.
In una fredda giornata d’inverno Martino offre metà del suo mantello a un povero. A questo gesto Martino si era preparato fin da bambino, quando aveva imparato a condividere con i suoi amici le splendide e deliziose mele del suo giardino.
Alberto Benevellisa raccontare fiabe a tutti i bambini del mondo; i suoi libri sono infatti stati tradotti in almeno 10 Paesi. Vive a Scandiano dove ha ideato, organizzato e animato la mostra degli illustratori “Fiabesca”. Dice di sé: “scrivo, lo ammetto, ma non sono uno scrittore: gli scrittori scrivono per le parole, io scrivo per le immagini”. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato in Fiabe in famiglia: Le provviste di topo Quercino, La grande fortezza. In JAM sono usciti: Le scarpe del re, i tre titoli di Topazio, Cristoforo e Verrà un Bambino. Ha firmato anche il libro strenna: Il tesoro dei tre.
Manuela Marchesan è nata a Bologna, dove vive e lavora. Ha vinto diversi premi come illustratrice. Ha pubblicato, nella stessa collana: Cristoforo.
Rosetta e Giovanni erano sposi di una normale famiglia, vissuti a Tronzano (Vercelli) per soli sei anni di matrimonio, dando la vita a tre figli. Rosetta muore di polmonite e di parto con due gemelli prematuri nel 1934 e Giovanni scompare nella “campagna” di Russia nel 1942, con un atto di eroismo che ricorda quello di San Massimiliano Kolbe ad Auschwitz. La Chiesa inizia la loro Causa di Ca noniz zazione per proporre due modelli di come si può vivere secondo il Vangelo il matrimonio e la famiglia. Nella loro semplicità e “ingenuità” evangelica, “questi santi genitori” emergono quando nessuno se l’aspettava (nemmeno i loro figli!): è una bella avventura di due vite nascoste, ordinarie, che improvvisamente diventano luminose, splendenti, esemplari.
Piero Gheddoè nato a Tronzano (Vercelli) ed ha due fratelli, Franco (1930-1997) e Mario (1931). Sacerdote del PIME nel 1953, è stato per 35 anni direttore di “Mondo e Missione”, di I.M. (Italia Missionaria) e fondatore dell’agenzia “Asia News”. Ha viaggiato molto nelle missioni di ogni continente, collabora con vari giornali, radio e televisioni; ha scritto più di 70 libri. Dal 1994 è direttore dell’Ufficio storico del PIME e postulatore di varie Cause di Canonizzazione; insegna nel seminario pre-teologico del PIME a Roma.
Bianchi affronta la Prima lettera di Pietro – proponendone anche una nuova traduzione integrale – per ritrovare oggi tutte le similitudini con quella situazione dei primi cristiani. Come allora, anche oggi i cristiani non vivono più la situazione della “cristianità”, ma sono presenti come minoranza in società pluraliste per cultura e religione o, come in Occidente, in un mondo secolarizzato o indifferente. Anche oggi i cristiani sono chiamati a vivere la sequela del Signore quali “stranieri e pellegrini”, in una Chiesa che deve essere innanzitutto “fraternità” capace di mostrare una differenza di vita che sola è eloquente per la testimonianza nella compagnia degli uomini.
Enzo Bianchi (Castel Boglione, Monferrato, 1943) è fondatore e priore della Comunità Mo-nastica di Bose. Direttore di Parola, Spirito e Vita, membro della redazione della rivista internazionale di teologia Concilium, è autore di numerosi testi, tradotti in molte lingue sulla spiritualità cristiana e sulla grande tradizione della Chiesa, scritti tenendo sempre conto del vasto e multiforme mondo di oggi. Collabora a La Stampa, Avvenire, Luoghi dell’infinito e, in Francia, a La Croix, Panorama e La Vie. Tra i suoi libri ricordiamo: i commenti esegetici e spirituali, Adamo dove sei? (1994), Apocalisse di Giovanni (1990, n.e. 2000); i saggi, Pregare la Parola (1974, n. e. 1994), Il radicalismo cristiano (1980), Vivere la morte (1983, n.e. 1996), Da forestiero (1995), Altrimenti (1998), Le parole della spiritualità. Per un lessico della vita interiore (1990, n. e. 2003), Non siamo migliori (2002), Cristiani nella società (2003), Dare senso al tempo (2003), Nuove apocalissi (2003), Ai presbiteri (2004); l’intervista a cura di Marco Guzzi, Ricominciare (1991, n.e. 1999).