Questo originale volume illustrato prende in considerazione quaranta parole scelte nei primi tre capitoli della Genesi, dove si racconta l'origine del mondo e dell'uomo. A ogni parola sono dedicate quattro pagine: sulla prima viene riportata la parola, scritta anche in ebraico, la citazione della Genesi da cui la parola è tratta e il suo significato essenziale; sulla seconda, una spiegazione della parola letta nel contesto biblico; sulla terza pagina, un testo biblico che chiarisce ulteriormente la parola; infine, un testo "per saperne di più" sul termine a partire dalla civiltà biblica.
Un originale volume che, posto in mano ai giovani, li aiuta a riflettere sulla propria fede e sullo stile di vita che ne deve derivare. Narra il mistero della Trinità attraverso tematiche che fanno parte delle preoccupazioni e attese, speranze e difficoltà dei giovani. Al termine di ogni capitolo l'invito "Parliamone" aiuta ad approfondire la riflessione e a confrontarsi con gli amici.
Il volume affronta molti temi del vissuto giovanile con tono leggero e divertito, ma sempre lasciando tracce di riflessione che mostrano ai giovani un modo nuovo e non superficiale di leggere la vita, le cose e le situazioni che li coinvolgono. Un agile strumento che diventa per i giovani occasione per concedersi una pausa di riflessione, guardare a fondo nella propria vita e ripartire.
In questo saggio Don Gianni Baget Bozzo esce dai panni dell’analista politico per entrare in quelli del teologo e parlare, a credenti e non, di ciò che gli sta più a cuore: le verità ultime della fede cattolica. Il libro è una presa di coscienza alta, costruita con competenza e finezza di ragionamento, sulla necessità di recuperare le verità di fede dimenticate, riportandole al centro della teologia cattolica, rivalutando non solo il valore eterno dell’anima e la sua escatologia ma la “coscienza del mistero” come fondamento nella pratica dei sacramenti e in tutta la catechesi della Chiesa.
All’interno del libro vengono narrate dodici storie di adolescenti, dodici storie dirette, narrate in prima persona a partire da dialoghi intrattenuti dagli autori con i protagonisti, e suddivise in tre grandi aree, tre tipi di difficoltà adolescenziale:
- l’evoluzione personale, il corpo, le pulsioni
- l’adolescente e i fatti esterni, gli eventi, gli incidenti
- l’emancipazione dai genitori, il “trovare la propria strada”.
Alla narrazione segue l’analisi proposta da Gillini e Zattoni, che mira a trovarne gli "attori segreti", le maschere che l’adolescente mette al proprio dolore ed i labirinti in cui si perde senza trovare, da solo, la via alla coscienza.
Le cinque azioni sceniche ripercorrono le ultime ore di Cristo, con testi poetici e coinvolgenti che chiamano in causa i principali protagonisti del dramma umano di Gesù. I titoli: 1. Una croce per l'uomo. 2. Passione secondo Pilato. 3. Passione secondo Pietro. 4. Passione secondo Giuda. 5. Passione secondo Maria. Per aiutare ragazzi e giovani a vivere in modo davvero coinvolgente la preparazione alla Pasqua rendendoli protagonisti della vicenda umana di Gesù.
Un sano realismo porta ad affermare che la fede non è in crisi, lo è semmai il modo in cui essa è stata vissuta nei decenni precedenti. Il teologo non può non sentirsi provocato da ciò e riflettere per cercare possibili vie di soluzione. Come, quindi, presentare la fede all'uomo d'oggi in modo tale che essa possa essere vissuta nella maniera più autentica possibile? Fisichella risponde a questa domanda partendo da una frase di san Paolo nella Lettera ai Galati: "Questa vita che vivo nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me" (2,20). "Vivere nella carne" è l'esistenza storica, quella quotidiana, fatta di incontri e di malintesi, di amore e di incomprensione, di desideri e di illusioni, di aspirazioni e di speranze. È la vita come la viviamo ogni giorno. Questa vita, dice Paolo, la vivo nella fede. E qui nasce il paradosso che si apre dinanzi ai nostri occhi e che provoca la mente a riflettere sul senso di un tale atto: cosa vuol dire vivere nella fede? C'è contraddizione tra la vita quotidiana e quella della fede? Viene tolta una qualche forma di autonomia a chi vuole vivere nella fede? È possibile a tutti una simile scelta? Il libro risponde a tutte queste domande presentando la fede come scelta che personalizza chi la compie, dando veramente senso alla vita, e che consente di raggiungere un rapporto di familiarità con Dio mentre inserisce in una relazionalità ecclesiale che spezza ogni solitudine individualistica.