Un tema drammatico, quello dei ragazzi soldato, condotto in questo romanzo di D. Baccalario in modo inusuale, magico e avventuroso. Lo scenario è l'India dei giorni nostri: Quy, un ragazzino di buona famiglia dopo aver subito il trapianto delle cornee, ha delle strane visioni, molto realistiche, su un gruppo di ragazzini, la Compagnia, vestiti da militari e sull'uccisione di uno di essi a opera di una banda rivale, i Ratti della Fogna di Giada. Riesce a entrare in contatto con il Signore della Compagnia, Mahendra, che scopre essere il fratello gemello del ragazzo ucciso, lo stesso a cui sono state asportate le cornee a lui trapiantate.La mosca di rame del titolo è l'esca usata per pescare nel fiume dai due fratelli il tragico giorno in cui i soldati uccisero i loro genitori e li costrinsero a fuggire e a badare a sé stessi; è il simbolo di quel legame così forte che neanche la morte ha potuto spezzare e che, ritrovata da Quy, ha fatto incontrare a Mahendra un nuovo fratello, che darà a lui e ai ragazzi della Compagnia una possibilità per riscattarsi.
Un romanzo tutto al maschile a partire da autore, F. Signoracci, e illustratore, S. Tognetti, per arrivare ai due protagonisti, Marco, 10 anni, e lo zio Matteo. Il ragazzino ha dovuto lasciare con i genitori la città e si trova a vivere in un paesino di montagna un inverno solitario e malinconico, dove fanno breccia come un fulmine a ciel sereno le lettere di uno zio che non sapeva di avere. Uno zio misterioso, che narra le sue incredibili avventure in giro per il mondo inseguito dai Morzi, esseri dalla non specificata identità, che vogliono arrivare prima di lui a scoprire l'altrettanto misterioso segreto di Grun. Lo zio ambienta i suoi racconti in Colombia Singapore, Australia, Parigi, Venezia, New York, facendo sentire il ragazzino molto speciale per essere stato scelto come testimone di questa missione così avventurosa. L'inverno se ne va, e così la malinconia, grazie anche a quelle misteriose lettere. Ma ecco che lo zio sta per materializzarsi rivelandosi in realtà un malato di mente che ha vissuto per anni in una casa di cura, ma che grazie al carteggio con il nipote sembra aver recuperato un certo equilibrio tanto da convincere i medici a dimettere?Attraverso questa storia passa il tema del rispetto della sofferenza e della solitudine di un uomo che lotta contro la malattia mentale e ha solo bisogno di affetto e di ascolto.
Il primo elemento di forza di questo libro di M. Monari sono le immagini; si tratta di figure tridimensionali in cartone colorato, veri piccoli capolavori del tutto originali che rappresentano gli scenari e gli animali più vari (dal pinguino all'uccello del paradiso, dal leone ai gabbiani). È una storia che punta sull'accettazione della diversità attraverso la vicenda di un uovo multicolore da cui nasce un pinguino arcobaleno. Per uno strano caso, il pezzo di ghiaccio su cui era depositato l'uovo si stacca e va alla deriva raggiungendo i caldi mari dell'Africa. Là il pulcino non sa chi è né da dove viene e va alla ricerca della propria identità tra gli animali della foresta, fino a quando i gabbiani lo riconducono nella sua terra d'origine dove, dopo aver destato curiosità e sospetto tra i suoi simili, viene accolto con amore dalla famiglia e accettato da tutti, in quanto portatore di novità e di sogni su altri mondi possibili. Secondo l'impostazione di questa fascia della collana "Il parco delle storie" (sezione le giostre), destinata ai più piccoli, in ogni pagina abbiamo sotto, il testo che la mamma e il papà (il nonno, la nonna?) leggono e rileggono al bambino. Sopra c'è sempre una frase della storia scritta ben in grande: le prime parole che il bambino (dai 4 anni) leggerà appena comincia a imparare a leggere.
La sera del 10 aprile 1991 lo scalo civile di Livorno sembra un porto militare statunitense, con molte navi militarizzate di ritorno dalla prima guerra del Golfo. Quella stessa sera, il traghetto Moby Prince salpa da Livorno diretto a Olbia. Dopo pochi minuti di navigazione entra in collisione con una petroliera ancorata in rada che trasporta greggio altamente infiammabile. È una strage, la più grande tragedia della marineria civile italiana: 140 persone muoiono tra le fiamme a bordo della nave passeggeri. Queste pagine tentano di ricostruire in modo preciso e minuzioso le indagini, facendone emergere i lati meno chiari con l'obiettivo di cercare la verità.
I grandi personaggi del Vangelo si presentano ai giovanissimi lettori coinvolgendoli in una storia che solo apparentemente è lontana nel tempo, perché sentimenti come amicizia, fedeltà, gioia per la scoperta di un grande amico... questi sono sentimenti attuali in ogni tempo. L'autrice fa parlare Pietro, Maria di Magdala, Zaccheo, la samaritana e altri personaggi; attraverso la loro testimonianza diretta, i giovanissimi lettori e lettrici entrano in contatto con Gesù e il suo messaggio, attuale oggi come tanti anni fa.
Da questo studio, nel suo insieme di analisi e di sintesi, emerge con chiarezza il vero significato dell'universalismo cristiano e della fraternita nuova che si instaura fra i cristiani.
Originale commento al Vangelo di Giovanni, che valorizza appieno la prospettiva storico-critica nella lettura delle fonti cristiane.
Il volume propone profonde meditazioni su ognuno dei venti misteri del Rosario. Attraverso tre "gradini" di meditazione, il cammino offerto ci permetterà di vivere il nostro quotidiano sotto la luce chiarificatrice e dolcissima di Gesù e di Maria, e ci aiuterà a leggere i "segni dei tempi" nel nostro oggi. Con queste meditazioni si giunge a capire le infinite sfaccettature, le emozioni, gli orientamenti concreti e gli ammaestramenti spirituali che ci arrivano da questa antica forma di preghiera mariana.
Il volume presenta una meditazione del Mistero Pasquale attraverso i racconti di Risurrezione, Ascensione e Pentecoste. Propone una lettura "credente" delle Scritture che tiene conto della tradizione di tutta la Chiesa, senza perdere di vista l'obiettivo pedagogico di accompagnare bambini, ragazzi e adolescenti all'incontro con Gesù Cristo attraverso il passaggio da una comprensione letterale dei testi biblici a una lettura simbolica ed esistenziale della Parola di Dio.
Paolo VI nel 1971 li aveva esclusi dalla recita del breviario, insieme ad alcuni versetti altrettanto “imbarazzanti”: sono i salmi 58, 83, e 109, i cosiddetti “salmi imprecatori” che innalzano a Dio invocazioni di vendetta e rivalsa contro i nemici. L’autore, autorevole biblista, ripropone il delicato problema della presunta “incongruenza cristiana” di questi salmi e più in generale del rapporto tra la spinta violenta dell’uomo e l’invocazione a Dio. Se, perché, come (e quando) recitare questi salmi è il tema sviluppato dall’autore, tenendo sullo sfondo il contesto storico-biblico e di questi testi e l’enorme attuale risonanza rispetto al problema della violenza.
Si tratta di un’analisi del sentimento della gioia nella Bibbia. Nell’Antico e nel Nuovo Testamento, l’autore rintraccia le diverse manifestazioni positive: la gioia di Dio, l’esultanza della creazione, la gioia legata ai grandi eventi narrati. Il tema si sviluppa poi accostando alla gioia il tema della sofferenza, della sconfitta, del male; per arrivare infine alla gioia cristiana delle Beatitudini evangeliche.
Volume in formato tascabile nella versione in lingua corrente.