Un libro di psicoanalisi infantile: l'ambiente psichico del bambino nel preverbale. Tema del numero: F. BORGOGNO, Un capitolo tutto da scrivere: Ferenczi e i bambini"; T. CANCRINI - L. CAPPELLI - L. RUBERTI, Sandor Ferenczi e Melanie Klein: prospettive di un incontro; R. DE BENEDETTI GADDINI, Ferenczi, Winnicott e Gaddini: appunti; D. VALLINO-M. MACCIO', Il senso di esistere del neonato e l'attrazione fatale dell'identificazione; F. GUIGNARD, Dinamica delle macchie cieche nell'analista; E.H. SANDLER, Il bambino: padre dell'uomo oppure qualcuno che deve unicamente essere visto ma mai ascoltato? F. MANCUSO, Dov'e finito il bambino? Note sull'analisi infantile: alla ricerca del bambino; P. ARFELLI VIGNA TAGLIANTI, Risposta affettiva e liberta dell'analista al lavoro con adolescenti traumatizzati; A. GASPARINO - A. BASTOS - S. VALDECASAS - P. VIVAR, Stupro di un bambino nella fase di latenza: un caso clinico visto nell'ottica ferencziana; SZEKACS, Il ritorno della fiaba. "
Questo libro, di G. Pelucchi, permette di conoscere Gianna Beretta Molla attraverso le concrete circostanze della sua esistenza e le testimonianze delle persone che le sono state vicine e le hanno voluto bene. Gianna nasce a Magenta il 4 ottobre 1922 da genitori della media borghesia. Il 30 novembre 1949 Gianna si laurea in medicina, specializzandosi poi in pediatria. L'incontro con l'ing. Pietro Molla, vicedirettore della Saffa di Magenta, sfocia in un amore tenero e appassionato, vissuto in una fede profonda e condivisa. Nel settembre del 1955 i due si sposano. Tra il novembre 1956 e il luglio 1959, nascono Pierluigi, Mariolina e Laura. Nell'estate del 61 subentrano problemi per la sua quarta gravidanza, per cui è urgente intervenire chirurgicamente. Gianna non ha dubbi: comunicata al marito la sua decisione, prega il chirurgo che in ogni caso si anteponga la vita della sua creatura alla propria. Il 21 aprile 1962 nasce Gianna Emanuela, perfettamente sana. Per la madre, invece, non ci sono speranze. Gianna Beretta Molla muore il 28 aprile. Non aveva ancora quarant'anni. Per oltre vent'anni vengono esaminati la vita, gli scritti, le testimonianze, le virtù di questa giovane donna. Fino ai miracoli, convalidati dalla Chiesa. Gianna è innalzata "agli onori degli altari": beatificata il 24 aprile 1994, viene proclamata Santa da Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004.
È un trattato sui tre stati della vita religiosa. Parte dalla tripartizione antropologica, ripresa dalla tradizione patristica e descrive i tre tipi di uomo: animale, razionale e spirituale, come tre condizioni dell'anima, quindi in base al principio che li muove.In questi livelli il protagonista è, nel primo il corpo, che deve essere padroneggiato, nel secondo l'animus, che deve essere educato, nel terzo è Dio che prende possesso dell'interiorità del credente. La crescita spirituale si sviluppa quindi su tre binari: l'asse volitivo-affettivo, l'idea di trasformazione e il processo di unificazione. Ne deriva una quotidianità "trasfigurata" nelle relazioni, nelle responsabilità, nel cammino di avvicinamento al fine che è "il fine-pienezza" della nostra esistenza.
Un libretto di 16 pagine al tratto che il bambino può colorare. In testa a ciascuna immagine tre righe di semplice testo. Pagina dopo pagina F. Vitali racconta in modo semplice la vita del santo. Sulla quarta di copertina ci sono tutte le immagini colorate, per chi vuole vedere una proposta di colorazione. Età di lettura: da 3 anni.
La figura di don Orione è presentata con un linguaggio brillante e alquanto scanzonato che i lettori di A. Pronzato conoscono molto bene. Attraverso il racconto dei vari eventi che hanno segnato la vita di questo prete, è palpabile l'intervento di Dio in mille modi, talvolta persino fuori dall'ordinario. Interventi che, però, hanno trovato nel cuore e nella mente di don Orione una adesione completa ai disegni della Provvidenza, anche quando risultassero difficili da comprendere e più ancora da accettare. La disponibilità senza sosta, a volte eroica, nel farsi carico dei bisogni altrui, l'accoglienza sempre benevola e la capacità di perdono, fanno di quest'uomo un esempio vivente del Vangelo. Le sue fondazioni e opere varie, in Italia e all'estero, sono di un numero impressionante. A ogni bisogno che riscontrava nella società corrispondeva subito un effetto mobilitante: "Che cosa posso fare, quale aiuto posso dare?". Una delle sue massime: "A chi bussa alle nostre Case non chiedete il suo nome, ma chiedete soltanto se ha un dolore".
La difficile sfida contemporanea della teologia.
Anselm Grun fornisce al lettore l'ispirazione per venire a contatto con il proprio desiderio di infinito e affidarsi ad esso, poiche la vita e fatta di speranza e di sogno.
Prima traduzione
in lingua moderna
dei testi inediti
Presentare ai lettori una nuova collezione di scritti, la “Terza collezione” appunto, è ancora possibile nella letteratura cristiana siriaca, anche quando l’autore è uno dei più noti esponenti di questa ricca tradizione spirituale, cioè Isacco di Ninive, solitario del vii secolo, nato nel Qatar e vissuto in regioni oggi parte di Iraq e Iran. Trasmessi da un manoscritto unico, fortunosamente rinvenuto a Teheran, questi quattordici discorsi ancora inediti e qui per la prima volta tradotti offrono nuove meditazioni sulla vita spirituale, sulla preghiera e sull’infinita misericordia di Dio per gli uomini. Nel linguaggio appassionato che contraddistingue il nostro autore, chi già ne conosce il pensiero potrà gustarlo in forme nuove eppure sempre fedeli. Per altri, questa lettura sarà l’occasione di incontrare un nuovo compagno di viaggio per la vita.
Semplice monaco, eletto vescovo di Ninive e dimessosi dopo soli cinque mesi per ritornare alla vita anacoretica, Isacco – vissuto in Assiria nel vii secolo – è stato un padre spirituale nel senso più profondo del termine, non solo per i pochi discepoli che ne ascoltarono gli insegnamenti, ma per monaci e cristiani di ogni situazione e di tutte le generazioni, fino ai nostri giorni: uomo provato dalla grazia di Dio, avendo gustato la dolcezza del perdono, è capace di generare alla fede indicando alla creatura che geme il cuore stesso di Dio e predicando con insistenza l'amore della misericordia.