Oggetto dell’indagine degli autori è la rilevanza della Sacra Scrittura nella relazione tra agire umano e agire divino. Non quindi l’etica nella Scrittura, ma l’etica indotta dalla frequentazione della Scrittura. La domanda di fronte a cui essi si pongono è la seguente: come l’agire di Dio operante nella Bibbia suscita l’agire morale dell’uomo? L’oggetto dell’etica biblica è quindi una sorta di nodo che vede indissolubilmente intrecciati tre fili: quello teologico, che rappresenta la concezione della rivelazione di Dio in Cristo; quello etico, ovvero il modo di concepire l’agire morale dell’uomo; quello ermeneutico, cioè il modo di interpretare la Sacra Scrittura. A seconda della configurazione dell’intreccio si avrà una diversa soluzione al quesito.
La riflessione proposta si articola in due momenti, cui sono dedicate la prima e la seconda parte del volume: la poetica biblica, che dischiude il mondo del testo biblico; l’etica biblica, che considera l’incidenza e gli effetti della Sacra Scrittura su chi la frequenta.
Sommario
Nota introduttiva. 1. Modelli di rapporto tra Sacra Scrittura ed etica. 2. Sacra Scrittura come poetica biblica. I. «Poetica» biblica. 1. Il vertice attrattivo della poetica biblica. 2. Il movimento unitario della poetica biblica. 3. La gradualità della poetica biblica. 4. Sguardo prospettico sulla poetica biblica. Primo «atto di lettura»: la pasqua di Gesù Cristo. Secondo «atto di lettura»: l’Antico Testamento. Terzo «atto di lettura»: i vangeli. Quarto «atto di lettura»: gli scritti protocristiani. Conclusione. II. Etica biblica. 1. Identità morale biblica. 2. Formazione dell’identità morale biblica. Nota conclusiva.. Bibliografia. Indici.
Note sugli autori
Aristide Fumagalli (1962) ha conseguito la licenza in morale e il dottorato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana; è direttore di sezione della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale nel Seminario arcivescovile di Milano e docente di etica teologica presso il medesimo Seminario (sede di Venegono Inferiore - VA) e presso l’Istituto superiore di scienze religiose di Milano. Dirige la rivista teologica del Seminario di Milano La Scuola Cattolica. Fra le sue pubblicazioni: Il peso delle azioni. Agire morale e opzione fondamentale secondo L’Action (1893) di M. Blondel, Glossa, Milano 1997; Azione e tempo. Il dinamismo dell’agire morale alla luce di Tommaso d’Aquino, Cittadella, Assisi 2002; L’amore al tempo del fidanzamento. Nuove prospettive sull’etica prematrimoniale, San Paolo, Cinisello Balsamo 2003.
Franco Manzi (1966) ha conseguito licenza e dottorato in scienze bibliche al Pontificio Istituto Biblico e dottorato in teologia alla Pontificia Facoltà Teologica Marianum di Roma, nonché il titolo di élève titulaire de l’École Biblique et Archéologique Française de Jérusalem. Docente di Nuovo Testamento e di lingua ebraica al Seminario arcivescovile di Milano e di Antico e Nuovo Testamento alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, collabora con varie riviste di esegesi biblica, di teologia, di liturgia e di pastorale. Fra le sue pubblicazioni: Melchisedek e l’angelologia nell’Epistola agli Ebrei e a Qumran (Analecta Biblica 136), Roma, Editrice Pontificio Istituto Biblico, 1997; Lettera agli Ebrei (Nuovo Testamento. Commento esegetico e spirituale), Roma, Città Nuova, 2001; Lettera agli Ebrei. Un’omelia per cristiani adulti (Dabar - Logos - Parola. Lectio Divina Popolare), Padova, Messaggero, 2001; Il pastore dell’essere. Fenomenologia dello sguardo del Figlio (Studi Cristologici), Assisi, Cittadella, 2001 (in collaborazione con Giovanni Cesare Pagazzi); Seconda Lettera ai Corinzi (I Libri Biblici. Nuovo Testamento 9), Milano, Paoline, 2002.
Il volume propone i testi di un corso di esercizi spirituali tenuto per i vescovi della Lombardia. Il tema unificante delle riflessioni che costituiscono i vari capitoli del libro è l’esercizio del ministero episcopale in una società in forte trasformazione, nella quale non sono più i ministri della Chiesa a essere ‘portati’ dall’istituzione, ma viceversa devono essere gli uomini di Chiesa a dare autorevolezza e credibilità all’istituzione di cui sono espressione. Le analisi dell’autore sono sorrette dal ricorso ai padri della Chiesa e attente ai processi di ridefinizione sociale della religione oggi in atto nel mondo secolarizzato dell’Europa postmoderna.
Per l’attenzione che costantemente rivolge alla missionarietà come cifra costitutiva dell’identità cristiana, il testo offre spunti di riflessione significativi per chiunque nella Chiesa svolga funzioni pastorali e operi in contesti culturali non necessariamente credenti.
Sommario
Introduzione: la missione pastorale in un mondo che cambia. Ministri della Parola e del Sacramento in una società postmoderna. Non padroni della fede, ma cooperatori della gioia (2Cor 1,23): alle radici del servizio pastorale. Maestro di preghiera perché uomo di preghiera. Il fondamento cristologico dell’annuncio morale. Guidare un popolo di pellegrini in un mondo di turisti: dare un senso alla mobilità odierna. Animare comunità in una società d’individui. «Cristo è la nostra pace»: promuovere riconciliazione e pace tra i conflitti di oggi. L’annuncio di Gesù Cristo in una società globalizzata: le provocazioni del pluralismo e dell’indifferentismo religioso. Profeti, testimoni e servi della speranza.
Note sull'autore
Luigi Padovese, nato a Milano nel 1947, religioso cappuccino, professore ordinario di patristica, insegna all’Istituto Francescano di Spiritualità del Pontificio Ateneo Antonianum dove è stato preside, alla Pontificia Università Gregoriana e alla Pontificia Accademia Alfonsiana. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Turchia. I luoghi delle origini cristiane, Piemme 1987; Il problema della politica nelle prime comunità cristiane, Piemme 1998; Cercatori di Dio: sulle tracce dell’ascetismo pagano, ebraico e cristiano dei primi secoli (Uomini e Religioni), Mondadori 2002. Ha inoltre curato le seguenti edizioni: Massimo di Torino, Sermoni, Piemme 1989; Agostino di Ippona, Sermoni per i tempi liturgici, Paoline 1994. Con le EDB ha pubblicato: Lo scandalo della croce. La polemica anticristiana nei primi secoli, 2004, nonché curato il volume Pellegrini e forestieri. L’itineranza francescana, 2004.
Nel 2004 è stato nominato Vicario Apostolico dell’Anatolia (Turchia), Vescovo titolare di Monteverde.
Lo studio segue con attenzione, percorrendone il corpus delle opere, il modo in cui si sviluppa la posizione teologica di Hans Küng in merito al tema cruciale della teologia delle religioni, in un dialogo fitto con le posizioni teologiche altrui: da quelle più schiettamente esclusiviste di Karl Barth a quelle radicalmente pluraliste di Paul F. Knitter, dai primi anni Sessanta fino al Progetto per un’etica mondiale, ultimo cerchio concentrico nel quale le religioni si fanno strumento di pace in maniera nuova, critica e costruttiva, attraverso le deliberazioni del Parlamento delle religioni, delle Nazioni Unite e di altri organismi internazionali.
La tematica affrontata dal saggio rappresenta un aspetto di primo piano della teologia contemporanea, proprio per la sua attuale problematicità.
Sommario
Premessa. Introduzione (A. Melloni). 1. Il problema della salvezza dei non cristiani. 2. I cristiani nel mondo secolare e il dialogo con le religioni. 3. Il Progetto per un’etica mondiale. Conclusioni. Bibliografia. Indici.
Note sull'autore
Gianmaria Zamagni (Rimini, 1974) è dottore di ricerca in Studi religiosi. Ha svolto periodi di studio presso la Facoltà di teologia cattolica e la Fondazione per l’etica mondiale di Tubinga, e successivamente presso l’Institut d’Histoire de la Réformation di Ginevra. Dal 2005, è borsista post-doc presso la Fondazione per gli studi religiosi Giovanni XXIII di Bologna, dove continua a dedicare le proprie ricerche alle connessioni fra teologia e pensiero politico.
Questo studio propone un approccio ai temi della migrazione nella prospettiva della missionarietà della Chiesa. L'obiettivo è comprendere quale rapporto esista o potrebbe essere sviluppato tra la mobilità umana e Chiese locali, quale relazione ci sia, cioè, tra i fenomeni in atto e il momento ecclesiale o viviamo, esaminando le risorse della pastorale nell'ottica dell'imperativo missionario che caratterizza la Chiesa.
Nella prima evangelizzazione, come nella nuova evangelizzazione, si realizza il compimento del disegno di salvezza di Dio nel mondo e nella storia. Esso mira alla riunione dei popoli e alla ricapitolazione di tutte le cose in Cristo (Ef 1,10). Alla fine, Dio sarà «tutto in tutti» (1Cor 15,28). Questa riunione è, in ultima analisi, l’azione e la missione di Dio. Un analogo superamento escatologico dei confini avviene anche nel movimento ecumenico. Come nella missione la Chiesa, attraverso l’incontro con le culture dei popoli, realizza concretamente sul piano storico la propria cattolicità, così nell’ecumenismo, attraverso il dialogo con le altre Chiese e comunità ecclesiali, essa esprime la propria autocomprensione. Non si tratta di un semplice ritorno degli altri cristiani in seno alla Chiesa cattolica, ma di un processo dialogico.
Il concilio Vaticano II ha effettuato questo cambiamento di prospettiva e insieme dichiarato irreversibile la scelta ecumenica della Chiesa cattolica. Su questa strada hanno camminato in seguito tutti i papi, da Paolo VI a Benedetto XVI.
Le pagine del card. Kasper mostrano come tale dialogo non sia un semplice scambio di idee, ma uno scambio di doni. In concreto, nella situazione di divisione, la Chiesa cattolica non può essere se stessa. Nel dialogo non rinuncia a nulla, ma matura verso la propria pienezza cattolica e insieme arricchisce anche le altre Chiese e comunità ecclesiali con i propri doni. Così tutte possono crescere insieme fino alla pienezza di Gesù Cristo. La missione e l’ecumenismo non producono una nuova Chiesa, ma una Chiesa rinnovata che tende alla piena comunione.
Sommario
Prefazione. Parte I. 1. La spiritualità ecumenica. 2. Unitatis redintegratio: carattere vincolante dell’ecumenismo. 3. Unitatis redintegratio: una lettura nuova. Parte II. 4. Rileggendo la dichiarazione sull’ebraismo Nostra aetate. 5. L’Antica e la Nuova Alleanza nel dialogo ebraico-cristiano. 6. Parola di Dio e unità della Chiesa. Parte III. 7. Il concilio Vaticano II e il mondo contemporaneo. 8. Il dramma spirituale dell’Europa. 9. Movimento ecumenico ed evangelizzazione.
Note sull'autore
Walter Kasper è nato il 5.3.1933 ad Heidenheim/Brenz, nella diocesi di Rottenburg-Stoccarda (Germania). Già professore presso le Facoltà di teologia di Münster e di Tubinga, il 17.4.1989 è nominato vescovo di Rottenburg-Stoccarda. Nel 2001 Giovanni Paolo II lo nomina presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, di cui era già segretario dal 1999.
Ha ricevuto riconoscimenti ufficiali e lauree honoris causa da numerose università del mondo (Washington, Baltimora, Strasburgo, Tubinga). Giovanni Paolo II lo ha creato cardinale nel concistoro del 21.2.2001.
È membro delle Congregazioni: per la dottrina della fede; per le Chiese orientali; del Pontificio consiglio della cultura; del Tribunale supremo della Segnatura apostolica; del Consiglio ordinario della Segreteria generale del sinodo dei vescovi.
La circostanza che ha originato la realizzazione del volume è data dal fatto che l’autore si prepara a lasciare, dopo venticinque anni, l’insegnamento biblico a Bologna, perché chiamato a ricoprire l’incarico di rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma.
Gli studi raccolti coprono un ampio spettro dal punto di vista della materia indagata e del loro genere e sono tutti contraddistinti da alcune costanti ermeneutiche: interesse teologico rigoroso, preoccupazione culturale senza incertezze, sensibilità pastorale originale legata a un’acutezza di lettura spirituale.
Se l’autore è principalmente uno studioso dei Vangeli sinottici, è l’insieme del Nuovo Testamento a costituire l’orizzonte della sua ricerca. La sua esegesi s’intreccia volentieri con la teologia, la spiritualità, l’attenzione al presente e al futuro della Chiesa. Nel commentare i testi biblici, egli resta costantemente interessato a una lettura delle Scritture che parli all’oggi della Chiesa e del credente e, parimenti, alle situazioni caratteristiche del mondo contemporaneo.
Sommario
Presentazione (M. Marcheselli). I. Gesù di Nazaret. 1. La parola di Gesù sulla croce del discepolo nella comprensione dei vangeli. 2. Gesù e gli stranieri. 3. Gesù di Nazaret, le Scritture e lo Spirito. 4. I miracoli di Gesù. 5. La paura di Gesù al Getsemani nel racconto secondo Marco. 6. Gesù e la sua morte secondo Mc 15,33-37. 7. L’ultima parola di Gesù secondo Luca e il racconto della morte di Stefano in Atti. 8. Criteri di storicità e storia di Gesù oggi. II. Cristologia nel Nuovo Testamento. 9. La scoperta di Cristo verità di Dio e verità dell’uomo. Il percorso neotestamentario. 10. Gesù, la sapienza e la legge nel Vangelo secondo Matteo: un sondaggio in Mt 11-13. 11. Il racconto lucano dell’infanzia di Gesù e la cristologia. 12. La terza apparizione del Risorto nel Vangelo secondo Luca. 13. L’antitesi tra Adamo e Gesù nelle lettere paoline. 14. Teologia della creazione nella Lettera agli Efesini. III. Le Scritture nella Chiesa. 15. Bibbia e inculturazione della fede.
16. La Bibbia nell’evento dell’evangelizzazione. 17. Il servizio della Parola e la problematica dell’ascolto nella tradizione del Nuovo Testamento: la testimonianza di Luca. 18. Esperienze ed esempi di fractio verbi nella tradizione biblica. 19. Spiritualità cristiana e bisogno odierno di spiritualità. 20. Chiesa e missio ad gentes nelle Scritture neotestamentarie. Appendice. Pubblicazioni di Ermenegildo Manicardi (1981-2004). Indici.
Note sull'autore
Monsignor Ermenegildo Manicardi (1948), della diocesi di Carpi (MO), insigne biblista, dal 1987 è preside dello Studio teologico accademico bolognese eretto il 29 marzo 2004 in Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna. Nel giugno 2004 è stato nominato rettore dell’Almo Collegio Capranica di Roma. Autore di numerosi contributi su riviste scientifiche, ha curato per le EDB i volumi: Teologia ed evangelizzazione. Saggi in onore di mons. Serafino Zardoni, Bologna 1993 e, in collaborazione con Fabio Ruggiero, Liturgia ed evangelizzazione nell’epoca dei Padri e nella Chiesa del Vaticano II. Studi in onore di Enzo Lodi, Bologna 1996.
Il pluralismo rappresenta per la riflessione missiologica e per la missione della Chiesa una sfida ed un'opportunità per riformulare in modo sempre più credibile l'annuncio del Vangelo. In tale ottica, i contributi intendono offrire alcune coordinate filosofiche e antropologico-culturali per cogliere il significato del pluralismo; uno sguardo su differenti modalità di leggere i mutamenti in atto, come nell'induismo e nella religiosità tradizionale africana; una prospettiva teologica, missiologica e pastorale per individuare alcune piste di riflessione per un dialogo attento e critico. Chiude il volume una rassegna bibliografica ragionata sul pluralismo.
Un’analisi viva del significato ecclesiale dell’eucaristia,
condotta a partire dai riti
e fondata su un’esperienza vissuta del mistero
“È nell’eucaristia, in questo santo dei santi della chiesa, in questa ascesa verso la cena del Signore, verso il suo Regno che si trova la fonte della sperata rinascita della testimonianza cristiana nel mondo”. L’autore offre una sapiente rilettura dei fondamenti teologici della celebrazione eucaristica, riscoprendone così il senso originale e le ricadute esistenziali. L’eucaristia è al cuore della rivelazione cristiana e anticipa il Regno veniente, “è il mistero che mi ha interpellato fin dall’adolescenza – confessa l’autore – e che non ha mai cessato di colmarmi di gioia”.
Alexander Schmemann (1921-1983), presbitero ortodosso, docente di Storia della chiesa all’Institut Saint-Serge di Parigi e poi di Liturgia al seminario teologico Saint Vladimir di New York di cui divenne anche decano, ha contribuito come pochi al rinnovamento e alla diffusione del pensiero teologico ortodosso in Europa occidentale e negli Stati Uniti.
È proprio necessario confessarsi? Perché confessarsi a un sacerdote? Non posso rivolgermi direttamente a Dio? Non basta l'Eucaristia a cancellare i peccati? Questo volume è una presentazione del sacramento della Riconciliazione nella sua vera luce: espressione dell'amore di Dio, sempre pronto a darci l'abbraccio del perdono.
La cristianità è un modo di esistenza storica dei popoli che hanno ricevuto il cristianesiumo e che nel cristianesimo hanno espresso le loro culture. Essa è rimasta intatta anche quando la fede cristiana non è stata parte del sentimento comune. La stessa ragione occidentale, dominata dall’idea di produrre un cambiamento nelle condizioni di vita dell’uomo, trova le sue prime evidenze nel sentimento cristiano di un tempo nuovo, che dà un senso a tutta la vicenda umana in una chiave universale. Queste evidenze si sono impresse anche in popoli di diversa tradizione e cultura che sono entrati nel quadro della tecnologia sorta dai popoli della cristianità. La civiltà mondiale che stiamo vivendo e che richiede comuni valori e comuni istituzioni ha per riferimento il primato della persona e il valore delle regole di convivenza che ne garantiscono in modo crescente la libertà e l’eguaglianza formulata all’interno della storia dell’Occidente.
Il libro cerca di indicare i fondamenti e le dinamiche coerenti ad essi che hanno costituito le molte fasi e i molti voti della cultura che ha unificato materialmente il mondo. Il lettore vi troverà quindi non una storia dei fatti, ma quella della evoluzione delle idee: un’evoluzione che ha condotto al tempo della Cosmopoli tecnologica e post-ideologica, che della cristianità rappresenta l’ultima metamorfosi.
Gianni Baget Bozzo (1925-2009) , sacerdote, teologo, politologo e giornalista, ha collaborato con numerosissimi periodici e quotidiani, fra i quali Panorama e il Giornale. Nel corso della sua lunga attività intellettuale ha scritto circa cinquanta libri.
Fabrizio Gualco, nato ad Alessandria nel 1968, è laureato in Pedagogia e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia, Storia della Filosofia ed Estetica presso l’Università degli Studi di Genova nel 2000. Nel 2003 ha pubblicato il saggio I percorsi della libertà La ricerca del bene.
Premessa e traduzione dal russo di Maria Campatelli.
La prima parte del libro è un'esegesi dogmatica di Gv 19,34, il fianco trafitto di Cristo da cui scaturiscono sangue ed acqua. La seconda parte costituisce uno dei più importanti contributi alla teologia eucaristica di un teologo ortodosso.
Indice: Il santo Graal * L'eucaristia * Una interpretazione sofiologica del dogma eucaristico.