L'intensa vita spirituale di suor Maria Francesca Bachis; attraverso brani tratti dal suo diario, dall'epistolario e grazie alle testimonianze di persone a lei vicine, ne esce un ritratto affascinante e commovente. Nata a Siliqua (Cagliari) nel 1924, suor Maria Francesca dello Spirito Santo (Anna Bachis) vive per oltre trent'anni in seno alla famiglia, dedicandosi alla madre malata. Morta la mamma si consacra a Dio, entrando prima nell'Istituto delle Missionarie di Maria, poi nel monastero Santa Chiara di Fanano, sull'Appennino modenese. Nel 1978 viene richiesta dalle sorelle di Montagnana (Padova) a guida e sostegno di quella piccola fraternita. L'intensa vita spirituale della clarissa matura in una stupenda sintesi di amore, dolore e di dono di se. Muore nel 1985.
Direttorio sulle comunicazioni sociali nelle missioni della Chiesa. Ed. Cartonata. Con sussidio multimediale in CD-ROM.
Gesù sapeva di essere Dio? Come e quando Gesù, nella concretezza storica della sua condizione umana, ha preso coscienza della sua divinità?
In continuità con quasi un trentennio di studi sulla cristologia, il volume esplora la sua persona, il suo ministero, la sua missione soprattutto alla luce delle “fonti” originarie della sua storia, quali sono i Vangeli e gli scritti del Nuovo Testamento, e la Tradizione.
Il tema fondamentale del libro è la riflessione sull’autocoscienza di Gesù, che viene accostata, nell’unicità che le è propria, a due livelli, corrispondenti a quelli della coscienza implicita o vissuta (atematica) e della coscienza esplicita o riflessa (tematica). Alla questione della coscienza che Gesù aveva di se stesso – tema decisivo per tutto il peso del suo operato e per il senso salvifico della sua passione, morte e risurrezione – sono direttamente collegati quasi tutti i singoli argomenti sviluppati nei 14 capitoli che compongono il volume.
Giovanni Marchesi è nato a Mamoiada (Nuoro) nel 1939. Nel 1960 è entrato nella Compagnia di Gesù. Studia filosofia alla Facoltà “Aloisianum” di Gallarate e teologia alla Facoltà “San Luigi” di Napoli. Nel 1971 è ordinato sacerdote. Completa gli studi teologici presso l’Università Gregoriana di Roma, nella quale consegue il dottorato in teologia (1976) e pubblica il volume La cristo¬logia di Hans Urs von Balthasar. La figura di Gesù Cristo espressione visibile di Dio (Analecta Gregoriana 207), PUG, Roma 1977. Sullo stesso grande teologo svizzero, oltre numerosi saggi su riviste italiane ed estere, successivamente pubblica la voluminosa opera La cristologia trinitaria di Hans Urs von Balthasar. Gesù Cristo pienezza della rivelazione e della salvezza, Queriniana, Brescia 1997, 20032. Dal 1975 è membro e scrittore, in teologia, della “Civiltà Cattolica”, sulla quale, da oltre un decennio, scrive anche sulla vita della Chiesa in Italia e nel mondo. Presso la stessa rivista è responsabile delle attività culturali. Ha insegnato all’Università Gregoriana e al Pontificio Istituto Orientale; attualmente è professore invitato presso l’Università Gregoriana nella quale è docente di cristologia. Tra altri suoi scritti si possono ricordare, in particolare, i tre volumi di commento biblico e teologico alle letture delle domeniche e feste: Il Vangelo della salvezza (Anno A), Il Vangelo della speranza (Anno B), Il Vangelo della misericordia (Anno C), Città Nuova, Roma 19882-19902.
Anselm Grün prende in considerazione alcune figure bibliche di uomini con le loro storie ed evoluzioni, perché è convinto che la Bibbia non presenta uomini perfetti, ma piuttosto la strada pericolosa ed avventurosa del “divenire uomini”. I 18 profili, tratteggiati sinteticamente sul filo della narrazione biblica, diventano per Grün l’occasione per introdurre le sue interpretazioni di carattere psicologico/spirituale, in modo che la figura in oggetto emerge sempre convincentemente quale “archetipo” di un particolare tipo d’uomo d’oggi.
In queste figure bibliche l’uomo moderno ritrova se stesso con le proprie attitudini, i propri doni, i rischi e i difetti e l’appello alla propria realizzazione.
Anselm Grün, nato nel 1945, monaco e cellerario (economo) dell’abbazia benedettina di Muensterschwarzach, laureato in teologia, si presta come guida spirituale di sacerdoti e fedeli. Attualmente è uno degli scrittori spirituali più noti e più letti.
«Sull’altare due libri: Breviario e Messale; in mezzo il calice: questo è il sacerdozio» (GdA 878).
Nel centenario dell’ordinazione sacerdotale di Giovanni XXIII, un’antologia degli scritti di Papa Giovanni sul sacerdozio, scaturiti dalla particolare concezione del sacerdozio del Papa del Vaticano II, che ha le sue radici dottrinali e pastorali negli insegnamenti del concilio di Trento, che al sacerdozio cattolico hanno garantito un secolare fondamento spirituale e missionario.
Ettore Malnati è docente di teologia dogmatica presso lo Studio teologico interdiocesano del Friuli-Venezia Giulia e presso l’Istituto superiore di Scienze religiose di Udine e Trieste. È anche docente di Diritti dell’uomo presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Trieste con sede a Gorizia. Dal 2000 è annoverato fra i membri della Russian Academy of Natural Sciences per la sua attività teologica ed ecumenica. Numerose le pubblicazioni al suo attivo.
Cinque saggi sulla ragione logica e l'origine della scienza moderna. I cinque saggi raccolti in questo volume sono accomunati da un medesimo fine: ricordare che vi e una conoscenza che trascende di gran lunga la ragione logica e calcolatrice. Due sono gli ostacoli che oggi, ancora piu che in passato, occultano questa conoscenza e sono strettamente collegati fra di loro. Innanzi tutto si e dimenticato che cosa sia la simbologia, cioe che esistono modi di espressione i quali alludono piu che enunciare espressamente, e cio non di meno sono veri ed esatti. L'autore ha messo prima di tutto in evidenza i limiti della scienza moderna e le sue contraddizioni intrinseche sulla base di alcuni esempi tipici tratti dai campi della fisica, della biologia e della psicologia, i quali corrispondono a loro volta ai campi della materia inerte, delle forme viventi e dell'anima.
Strumento di studio e di lavoro che permette di comprendere meglio la psicopatologia del bambino attraverso le sue molteplici sfaccettature. Il bambino normale", a cui si fa riferimento, non esiste. Certamente esistono delle norme sociali, una certa cronologia dell'evoluzione di un bambino...ma lo sviluppo di un bambino si riferisce solo a quel determinato bambino. La malattia psichica non si decreta su tavole di argomenti comparativi, ma su un dato di fatto. Essa si manifesta con l'espressione di un conflitto interno, della sofferenza psichica e dei limiti che essa impone sul piano personale e nelle relazioni con chi lo circonda. Il libro si divide in tre parti: - Evoca dapprima le grandi figure dei teorici che hanno fondato il campo della psicopatologia psicoanalitica (Freud, Winnicott, Melanie Klein...) e pone le principali linee teoriche. - La seconda parte tratta della teoria della costruzione del soggetto psichico (autismo, psicosi, ...). - La terza parte affronta l'approccio sintomatico. "
Il volume e ricco di riflessioni teoriche e indicazioni cliniche psicoterapeutiche. Il volume e utilizzabile sia dall'esperto del settore, psicoterapeuta o teorico dell'attaccamento, che vuole approfondire alcune tematiche connesse agli ultimi sviluppi della teoria e della tecnica in terapia familiare, sia dallo studente in psicologia o dalla persona che intende avvicinarsi al mondo della psicoterapia per conoscerla dall'interno ed entrare in stretto contatto anche con aspetti pragmatico-esperienziali. Inoltre il testo costituisce un innovativo contributo alla ricerca scientifica applicata alla terapia familiare: il lettore-navigatore" viene messo nella condizione di poter trovare l'"astrolabio" che gli permette di orientarsi agevolmente nei "mari" della teoria e della tecnica e confrontarsi con un modello integrativo, diagnostico, psicoterapeutico e formativo... "
L'autore offre nuove carte per la psicoanalisi. Dopo un secolo di esistenza la psicoanalisi e una disciplina che non avrebbe piu nulla da provare... Probabilmente, ma puo ancora tenersi a lungo lontana da un vero confronto con le scienze dello spirito? Si sa che i progressi della neurobiologia hanno spiegato in modo completamente nuovo il meccanismo di produzione delle operazione mentali, cosi come vi ha contribuito lo sviluppo delle scienze cognitive. Rifiutando una discussione critica riguardo ai propri progressi" la psicoanalisi corre un grave rischio di isolamento. L'autore intende qui distribuire nuove carte per la psicoanalisi. E' sotto un duplice punto di vista che egli interroga le teorie contemporanee dell'azione e della pulsione, definisce la specificita della comunicazione psicoanalitica, mostra come psicoterapia e terapia farmacologica possono trar vantaggio dalla loro associazione. "
Questi tre studi originali, rigorosi e approfonditi, affrontano la problematica fondamentale della sessualita e della morte, e dei destini pulsionali che le animano. La psicoanalisi occupa un posto di fondamentale importanza nel dibattito, rinnovato dalla clinica psicopatologica, sul riconoscimento dei legami tra corpo e psiche. Gli autori di quest'opera propongono, ciascuno, nuovi percorsi, al contempo complessi e differenti. Per Rosine Debray, il riferimento all'Istituto di psicosomatica di Parigi, sulla scia dei lavori di Pierre Marty, costituisce il fulcro dello studio del funzionamento psichico del soggetto psicosomatico sin dall'origine. Christophe Dejours sviluppa le necessita del lavoro di pensiero richieste dal corpo erotico e in particolare il sovvertimento libidico che esso determina attraverso molteplici sintomatologie. Pierre Fedida, infine, collega il suo studio dell'ipocondria alla metapsicologia del sogno e della melanconia, e ne analizza il paradigma transferale nella situazione analitica.