"Come attirare a Gesù le persone indifferenti. 'Mi dici che a te Dio non interessa. E io con umiltà e rispetto, ti dico che a Dio tu interessi molto, la tua vita (che Lui ti ha donato) è preziosa ai suoi occhi, tu sei importante per Lui. Ti invito sottovoce a riaprire l'argomento e il problema "Dio' con la tua coscienza. Penso che nel tempo avrai sorprese belle per la tua vita. Confrontati. Affronta questi argomenti con persone sagge che tu stimi. Dio ti aspetta perché gli interessi." (Nicola Lomurno)
Non possiamo illuderci che Dio possa cambiare ciò che Lui stesso ha stabilito; ma se il diretto interessato è meritevole nelle sue azioni, Dio può volgere a suo favore anche le vite altrui, che a lui riguardano.
Questa esortazione apostolica post-sinodale raccoglie quanto emerso dal Sinodo Speciale per il Medio Oriente, svoltosi in Vaticano nell'ottobre 2010 e dedicato al tema della Comunione.
La morte di Teresa Manganiello (1849-1876), avvenuta a Montefusco (Av), suo paese natale, suscitò un grande clamore al quale fece seguito una lunga fase di silenzio. Nella seconda metà del secolo scorso, ci fu un graduale risveglio del ricordo di questa giovane contadina, il cui stile di vita finì per attirare l'attenzione e la curiosità di quanti decisero di indagare sulla storia di colei che aveva vissuto da protagonista una delle epoche più travagliate e complesse del nostro paese, il Risorgimento, per innalzarla agli onori degli altari. Il riferimento continuo alle persone, ai luoghi, alle caratteristiche rurali ed economiche di Montefusco a metà Ottocento, è stato dettato dalla necessità di far luce sulla vita di Teresa che, essendo analfabeta, non ci ha lasciato scritti. L'autrice ha perciò consultato la "Positio Historica", ossia l'insieme dei documenti sulla causa di beatificazione e di canonizzazione con i relativi commenti storico-critici. E con l'intento di colmare certi vuoti, ha riportato anche alcune testimonianze orali che consentono di riflettere su aspetti molto interessanti del vissuto di Teresa.
Russia, Grecia, Turchia, Siria, Egitto, Etiopia: un lungo viaggio tra i volti, i paesaggi, le cerimonie e le chiese cristiane d'Oriente; con le loro composite architetture e le suggestive decorazioni. Da sempre protagonista della storia dell'umanità, la fede si rivela un'originale chiave di lettura dei rapporti tra uomini e territori nei Paesi d'Oriente e Occidente. È grande l'emozione che si prova quando, viaggiando in Russia, Grecia, nei paesi baltici, in Etiopia, in Georgia, in Armenia o in alcune nazioni arabe, si passa oltre il nartece, l'atrio che separa la piazza dalla sacralità del tempio, e si entra nella penombra punteggiata di ceri di una chiesa ortodossa. Questa esperienza, che colpisce anche il visitatore più superficiale, ha alle radici una storia e un pensiero tutt'altro che semplici. Parole comuni e apparentemente univoche come "cristianesimo", "oriente", "ortodossia" rivelano infinite sfumature, mostrando significati e aspetti inattesi. Questo volume permette di risalire a quell' "era bizantina" che poi si è ramificata e perpetuata nei secoli, divenendo simile a un caleidoscopio policromo. I testi sono affidati a Lorenzo Perrone, tra i massimi studiosi italiani del cristianesimo orientale e che espone con chiarezza le caratteristiche spirituali e le loro aree di diffusione. Gianfranco Ravasi introduce alla mistica e alle radici di una fede così vicina. Il viaggio fotografico si deve alle immagini di Andrea Pistolesi. Presentazione di Roberto Ruozi.
Le diocesi delle Marche propongono un cammino comune di confronto e approfondimento in vista del Convegno ecclesiale regionale, in programma ad Ancona e Loreto dal 22 al 24 novembre 2013. Il titolo, "Alzati e va'", richiama una pagina degli Atti degli Apostoli (8,26-40) in cui Filippo, guidato dallo Spirito, intercetta una domanda di senso e di compagnia da parte dello straniero per offrirgli la carità della verità rivelata.
Entrare nella fede, è entrare in una casa, in una dimora che ci faccia essere "di casa", familiari di chi incontriamo. La fede è soglia che ci introduce al mistero stesso del Dio di Gesù, che mediante la Chiesa ci genera come figli di uno stesso Padre e ci rende per sempre "familiari" di Dio. È bello pensare che la "porta della fede" è la stessa soglia che noi abbiamo varcato o varca chi diventa cristiano con il dono del Battesimo. Per questo hanno un ruolo fondamentale la famiglia e i genitori, che insieme alla comunità cristiana e ai catechisti introducono i più piccoli alla vita cristiana. Nell'"Anno della fede" il testo ripercorre le relazioni della "quattro giorni catechisti" offrendo preziosi spunti, chiavi di lettura, piste percorribili per varcare insieme la soglia della casa del Signore e gustare la soavità e la dolcezza del suo amore.
"Vorrei comprendere molte cose, tue e mie. Molte cose che mi è caro capire, anche per rendermi ragione di certi stati d'animo nei tuoi confronti; di questo perdurare della tua memoria, e di queste preferenze verso di te che ormai superano di molto la generazione che ti ha conosciuto; preferenze di tutto il mondo che ti è stato contemporaneo, e che ora si sono mutate in struggente nostalgia, e passione, e rimpianto della tua presenza e di quei tempi. Capire cose tanto piccole quanto sbalorditive. E così semplici, così naturali!"