Atti del Simposio promosso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (Roma, settembre 2003). L'enciclica di Giovanni Paolo II Veritatis splendor" non solo affronta la crisi interna della teologia morale nella Chiesa, ma appartiene al dibattito etico di dimensioni mondiali che oggi e divenuto una questione fondamentale per l'umanita. Il presente volume contiene gli atti del Simposio su l'antropologia della teologia morale secondo l'enciclica Veritatis splendor di Giovanni Paolo II (1993), promosso nel settembre 2003 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Il testo si segnala, tra l'altro, per la prolusione dell'allora prefetto della Congregazione card. Joseph Ratzinger, e per il messaggio di Giovanni Paolo II a Lui indirizzato in occasione del Simposio. "
Numerosi sono gli storici che negli ultimi anni hanno tentato una lettura del ventennio fascista scevra da pregiudizi e ideologie. Guido Zagheni cerca di applicare questo metodo interpretativo al campo specifico del rapporto tra lo Stato fascista e la Chiesa cattolica in Italia.
Inizialmente il mondo cattolico, come il resto della società italiana, si lasciò sorprendere dal fascismo e numerosi esponenti della base e del vertice aderirono a quella che sembrava la proposta di una nuova società e di una crescita improvvisa e sorprendente della giovane nazione. Successivamente la pretesa del fascismo di essere l’unica forza a determinare il presente ed il futuro degli italiani fu all’origine di uno scontro sempre più aspro con la Chiesa. Le iniziali convergenze portarono al Concordato del 1929 e alla soluzione della questione romana. Seguirono i contrasti per l’Azione Cattolica, per la pulizia etnica attuata durante e dopo la guerra d’Africa, per le leggi razziali, per l’avvicinamento alla Germania. La conseguente scelta per la guerra segnò la rottura definitiva tra Chiesa e fascismo.
Il volume ripercorre minuziosamente la storia del fascismo dalle origini alla guerra di liberazione, e rivendica la forza e la dignità dell’azione della Chiesa, in particolare negli ultimi anni della dittatura.
Guido Zagheni, nato a Capergnanica (Cremona) il 1° gennaio 1942, ha studiato nel seminario vescovile di Crema divenendo sacerdote nel 1967. Ha alternato vita pastorale e studio, ricoprendo diversi incarichi nella diocesi. Dopo aver conseguito il dottorato in Storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma, ha insegnato per alcuni anni nei seminari di Crema e Lodi; attualmente insegna Storia della Chiesa contemporanea presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano. È presidente della Fondazione «Carlo Manziana» Scuola Cattolica Diocesana. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato due volumi del Corso di storia della Chiesa dedicati a L’età moderna (1995) e a L’età contemporanea (1996).
Il Vademecum essenziale per capire i Vangeli e per comprendere il racconto degli Atti degli Apostoli. Attraverso l’uso dei colori e una impaginazione facilitata, il lettore è guidato alla scoperta della figura di Gesù (sezione Gialla), del Vangelo di Marco (sezione Arancione), del Vangelo di Matteo (sezione Rossa) e di Luca e Atti (sezione Verde). Testi brevi, tabelle, focus sui temi centrali, citazioni e rimandi ai passi dell’Antico Testamento, suggerimenti per l’approfondimento, cronologia del Nuovo Testamento e Indici, compongono un volumetto agile. Efficace e di grande utilità alla portata di tutti.
Fabrizio Iodice è nato a Bari nel 1961. Studioso di Sacra Scrittura, insegna Esegesi Neotestamentaria a Bari presso la Facoltà Teologica Pugliese e altri Istituti. A questo unisce l’attività di traduttore da varie lingue.
Il percorso dottrinale sviluppato dall’Autore, col fine di delineare e fondare il criterio della “adeguatezza etica” nell’uso dei mezzi terapeutici e di sostegno vitale, parte dall’esame dei fondamenti biblici e teologici relativi al valore della vita, al dovere di conservarla e, conseguentemente, di curarla; ma esso si avvale anche delle feconde riflessioni prodotte sul tema dai teologi moralisti della Tradizione precedente, dal sec. XVI fino alla metà del XX sec., così come di una diligente rassegna del Magistero recente della Chiesa. Una ricerca che offre al lettore alcuni risultati davvero significativi, sia sul piano dottrinale che su quello applicativo-operativo.
Maurizio Calipari è un sacerdote della Diocesi di Reggio Calabria-Bova. Da qualche anno, svolge la sua attività di studio presso la Pontificia Accademia per la Vita, in Vaticano. Inoltre, ricopre la carica di Assistente Ecclesiastico della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici (FIAMC). Dopo aver conseguito il Baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma, don Calipari ha intrapreso gli studi di Teologia Morale presso l’Accademia Alfonsiana, dove ha conseguito il Dottorato con una tesi di argomento bioetico. Ha inoltre approfondito la sua formazione nel campo della Bioetica frequentando dei Corsi di Perfezionamento e un Master di 2° livello tenuti dall’Istituto di Bioetica dell’Università Cattolica del S. Cuore in Roma e dal Pontificio Istituto “Giovanni Paolo II”. Attualmente, insegna Etica generale presso l’Istituto Internazionale “Camillianum” e Bioetica presso il Pontificio Istituto “Giovanni Paolo II”. Tra le sue pubblicazioni: M. Calipari, A.G. Spagnolo, A quali condizioni i pazienti accettano il “peso” di una chemioterapia, in Med. e Mor. (1999) 2:399-402; Nutrizione artificiale nei pazienti in “stato vegetativo persistente”, in Med. e Mor. (1999) 6:1223-1230; E. Sgreccia, M. Calipari, M. Lavitrano, Church backing depends on ethical use of animals, Nature, 2001 Dec 13;414(6865):687; Verso la conclusione della vita: le responsabilità etiche dell’intervento socio-sanitario, in Atti del Convegno “Dignità del vivere e del morire” (Roma – 27 gennaio 2001), Roma 2002, pp. 35-40; The principle of Proportionality in Therapy: Foundations and applications criteria, NeuroRehabilitation, 2004;19(4):391-397; L’adeguatezza etica degli interventi di sostegno vitale nelle persone in stato vegetativo persistente, in Bioetica, anno XIII, 2 (2005), pp. 129-133; Ética al final de la vida. Aplicación a personas en estado vegetativo, in Vida y ética, año 5, n. 2, dic. 2004, pp. 117-126; Proporcionalidad terapéutica, in Vida y ética, año 5, n. 2, dic. 2004, pp. 269-281.
Un volume frutto di lunghi anni di insegnamento della materia. La prima parte presenta le questioni introduttive più importanti, utili per comprendere la situazione vitale in cui il vangelo è stato scritto, il suo processo di formazione, le differenze con i sinottici, il problema dell’autore.
La seconda sviluppa in maniera organica e coerente la teologia del quarto evangelista, mettendo in particolare rilievo la prospettiva cristologica che sta alla base dello scritto. Di particolare interesse la presentazione della visione ecclesiologica dell’Autore, strettamente connessa con quella cristologica, per terminare indicando quali sono le linee basilari dell’etica giovannea e la loro novità nell’ambito neotestamentario.
Alberto Casalegno è un padre gesuita che ha compiuto i suoi studi alla Facoltà di Filosofia Aloisianum di Gallarate (VA), alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Luigi, con sede a Napoli, all’Istituto Biblico di Roma, dove ha ottenuto la Licenza in Sacra Scrittura. Ha concluso la sua formazione alla Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito il Dottorato in Teologia. Ha iniziato a insegnare esegesi del Nuovo Testamento nel 1974, dando il suo contributo alla FIST di Torino, al Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) di Monza, alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Ha passato molti anni in America Latina, sempre insegnando materie bibliche nel Centro de Estudos Superiores della Compagnia di Gesù, a Belo Horizonte, in Brasile. Attualmente è professore straordinario alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione San Luigi, e collabora con l’Istituto Regionale di Formazione Presbiterale (IRFP) di Belém do Pará, in Brasile. Tra le sue pubblicazioni: Gesù e il Tempio. Studio redazionale di Luca-Atti, Morcelliana, Brescia 1984; Paulo, o evangelho do amor fiel de Deus, Ed. Loyola, São Paulo, 2001; Lucas, a caminho com Jesus missionário, Ed. Loyola, São Paulo 2003; Ler os Atos dos Apostolos. Estudo da teologia lucana da missão, Ed. Loyola, São Paulo 2005. Inoltre ha pubblicato articoli su diverse opere teologiche in collaborazione e su riviste specializzate sia in Italia che in Brasile.
Un testo sull'unita mente-corpo nella psicoanalisi. L'unita mente-corpo e un'idea acquisita e scontata e difficilmente viene avversata; ma come accade spesso per tutto quello che si da per acquisito, si corre il rischio di non tenerne piu conto, finendo per affermarla a parole e negarla nei fatti. Anche se si continuano a mantenere i due ambiti come se fossero separati e attinenti a due statuti diversi, quello biologico e quello psichico, non vuol dire che non si possa fa altro. Anzi, si moltiplicano i gia numerosi tentativi di raccordarli per rilevare le convergenze, le interferenze e le reciproche influenze, come sta facendo in parte la neurofisiologia. Sarebbero sufficienti queste annotazioni per accogliere con favore l'uscita di un nuovo libro su questi argomenti... "