Attraverso un percorso che intreccia radici bibliche, sviluppo storico e riflessione teologica, il testo guida alla scoperta di un amore divino espresso nel Sacro Cuore di Gesù, che si dona senza misura e invita a una trasformazione autentica della vita. Particolare rilievo è dato alla dimensione della riparazione, della misericordia e della compassione, vissute non solo come devozione, ma come stile concreto di esistenza. Al centro dell'opera emerge la figura luminosa della Venerabile Madre Margherita del Sacro Cuore (Virginia de Brincat), testimone di una fede ardente e operosa, capace di unire contemplazione e missione, preghiera e servizio. La sua esperienza, profondamente segnata dallo spirito francescano, diventa proposta attuale per chi desidera vivere una fede incarnata, fatta di piccoli gesti quotidiani di amore. Arricchito da riferimenti alla tradizione francescana, alla vita della Chiesa e all'esperienza delle Suore Francescane del Cuore di Gesù, questo libro si propone come uno strumento semplice ma intenso per riscoprire la bellezza di sentirsi amati e imparare ad amare. Un invito a lasciarsi trasformare dal Cuore di Cristo per diventare, oggi, segni concreti di speranza, pace e fraternità.
Dagli anni Sessanta a oggi, l'Italia ha conosciuto un progressivo declino della cultura cristiana, che ha inciso profondamente sul tessuto sociale, familiare e politico del Paese. Questo saggio analizza il fenomeno della decristianizzazione intrecciando dati statistici, riflessioni sociologiche e riferimenti teologici e filosofici. Attraverso l'esame delle pratiche religiose, dei mutamenti culturali e delle loro conseguenze sociali, il volume offre una lettura critica e documentata di una trasformazione epocale, interrogandosi sul futuro del cristianesimo e sul ruolo della Chiesa nella società contemporanea. Prefazione di Vincenzo Paglia. Postfazione di Andrea Monda.
In un tempo dominato dall'utile e dall'efficienza, queste pagine invitano a riscoprire la grazia come dono gratuito di Dio, sorgente di fede e di amore. Attraverso meditazioni semplici e intense, l'autore conduce il lettore a contemplare la presenza viva del Signore nella quotidianità, mostrando come la grazia trasformi l'esistenza e apra il cuore all'amore verso Dio e verso gli altri. Un percorso interiore che intreccia Parola di Dio, esperienza spirituale e ricerca di autenticità cristiana.
In questo libro, don Renzo Bonetti accompagna gli sposi a riscoprire la preghiera di Gesù a partire dalla loro identità coniugale. Ogni invocazione del Padre Nostro viene riletta non solo alla luce del Battesimo, ma dell'esperienza sponsale: dire Padre nostro come coppia significa entrare insieme in una relazione filiale nuova; chiedere il Regno vuol dire imparare a vivere il matrimonio secondo lo stile di Dio; domandare il pane, il perdono e la liberazione dal male diventa un atto profondamente condiviso, che attraversa la quotidianità della vita familiare. Non una spiegazione teorica, ma una vera scuola di preghiera per gli sposi, che mette in luce una ricchezza spesso poco approfondita: la forza trasformante del Padre Nostro quando è vissuto dentro il sacramento del matrimonio, come cammino spirituale a due, verso Dio.
Questo volume offre un itinerario teologico e spirituale dedicato a Maria, Madre del Signore, contemplata nel cuore del mistero della salvezza. Attraverso dieci meditazioni fondate sulla Sacra Scrittura, sui Padri della Chiesa e sul Magistero, l'autore accompagna il lettore dall'alba della Creazione fino all'Immacolata Concezione, mostrando l'intima unione tra Maria e Cristo. Il linguaggio rigoroso ma accessibile unisce profondità dottrinale e sensibilità pastorale, invitando a riscoprire Maria come nuova Eva, icona della Chiesa e modello del discepolo. Un testo pensato per nutrire la fede, la preghiera e la contemplazione del mistero cristiano.
La preghiera di liberazione non è un esorcismo, che è un rito solenne riservato ai sacerdoti con un mandato specifico del vescovo. È invece una preghiera che ogni cristiano può fare per se stesso o per gli altri, invocando il potere di Gesù per allontanare le influenze negative e spezzare eventuali legami spirituali dannosi. Papa Francesco ci ha ricordato l’importanza di questa preghiera, dicendo: "Noi cristiani siamo chiamati a combattere contro il Maligno attraverso la forza della preghiera" (Udienza Generale, 11 aprile 2018). Un libro dal formato tascabile, da portare sempre con sè, per indossare in qualsiasi momento "... l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo" (Ef 6,11).
Una raccolta di 70 meditazioni poetiche ispirate alla preghiera mariana più amata e recitata dai cristiani. Sono testi intimi e delicati che si accostano in punta di piedi al mistero dell'Ave Maria, accompagnando il lettore in un dialogo personale con la Madre di Dio. Queste parafrasi nascono dalla stessa fede semplice e profonda che da secoli fa risuonare l'Ave Maria nelle assemblee, nelle chiese, nelle case e nel silenzio del cuore. Un modo nuovo e insieme antico di rivolgersi a Maria, lasciandosi guidare dal suo sguardo colmo di grazia. Il volume è arricchito dalla prefazione di Valerio Bocci, che ne evidenzia la limpida semplicità, capace di parlare al cuore senza risultare mai banale o scontata, e di trasmettere la bellezza e la benedizione della fede vissuta.
Santa Ildegarda ha svolto un ruolo fondamentale nella medicina medievale. Le intuizioni della badessa di Bingen sulle proprietà di alimenti e bevande, comparate con le attuali conoscenze scientifiche, evidenziano la grande modernità e ampiezza di vedute di questa mistica eccezionale. Le visioni ildegardiane, rivelando la viriditas, forza vitale di piante, alimenti e cristalli, pongono l'accento sulla natura curativa del cibo, sulla giusta misura e sull'armonia tra uomo e natura. Gli Autori, che hanno al loro attivo molte opere sulla medicina ildegardiana, presentano le considerazioni della santa badessa di Bingen circa il potere curativo delle bevande, da lei analizzato anche in rapporto a orario e composizione dei pasti, stagione, condizioni di salute individuali e salubrità delle fonti. Dall'acqua al latte, dalla birra al vino, dalle tisane ai vini medicati, di ogni bevanda, erba o spezie riportano, oltre ai consigli di Ildegarda, notizie storiche, componenti nutrizionali, attuali indicazioni, effetti collaterali e controindicazioni, fornendo un quadro sintetico ma completo delle osservazioni di questa donna straordinaria, definita da San Giovanni Paolo II «luce del suo popolo e del suo tempо».
Assisi e Giotto: scena per scena, in tutti i particolari, il racconto serrato della vita e della straordinaria esperienza di San Francesco negli affreschi che danno avvio alla grande storia della pittura italiana. Oltre a spiegare ai lettori, con un linguaggio semplice e piano, il ciclo di affreschi dedicato a San Francesco nella Basilica superiore di Assisi, Chiara Frugoni ci racconta i segreti, le novità pittoriche introdotte da Giotto, i retroscena di un'opera che narra, con l'efficacia di uno straordinario romanzo illustrato, la vita e la morte di un santo vicino alla gente, in un'epoca storica percorsa da mille contraddizioni.
«Scappa, Serafina.» È con queste parole che l'anziano Geremia, in un pomeriggio caldo di sole, mi mette in allarme. Ma ancora non posso immaginare che questa terra sta per mutare volto e temperamento, forse per sempre. Nella Zona libera della Carnia, finora, la guerra è stata una tempesta distante, che ha strappato gli uomini dai nostri paesi ma non ha ancora lacerato del tutto gli animi. Quello in arrivo è però un vento nuovo e spaventoso, che soffia da Est e porta sconvolgimenti. E da oltre il grande fiume giungono infine carovane di cavalieri delle steppe, con copricapi di pelliccia e lunghe spade ricurve, che entrano nelle nostre case prendendone possesso. La nostra terra è la loro terra promessa, questa non è un'invasione ma un insediamento. Io, che da sempre abito un luogo di confine, chiamata a custodire i respiri e a evocarli; io, che da sempre ho in me il cuore delle donne che mi hanno preceduto e il soffio della donna che voglio essere; io vivo con sgomento questi giorni fatti di fuochi da campo accesi sulle assi dei pavimenti lustri, di animali riparati nelle cucine, di saccheggi e violenze. Ma vedo anche la meraviglia dei cammelli che pascolano nei campi, lo stupore fanciullesco degli invasori nel salire su una bicicletta, le danze russe nelle piazze, alla luce di antichi fuochi, le loro donne guerriere, i canti liturgici ortodossi, lo splendore delle icone. Io, che sono ombra, non posso più stare al liminare: devo farmi luce, in questa lunga notte, per trovare l'alba. Con Ed è un poco la notte e un poco l'alba, Ilaria Tuti disvela la compassione nella barbarie, l'incontro nello scontro, l'esodo nell'invasione e, infine, la speranza nella tragedia. Racconta l'incontro tra due popoli che sulla carta dovevano sottomettere e soccombere, e che infine hanno imparato a conoscersi, trovando in ciascuno un riflesso dell'altro. E ci mostra che è possibile superare ciò che sembra insuperabile, sopravvivere allo sconvolgimento del proprio mondo, perdere ogni cosa e ricominciare. È possibile perché non lo ha fatto qualche eroe immaginario, lo hanno fatto i nostri anziani, continuando a cercare la vita dove sembrava essere rimasta solo cenere.
Il nuovo romanzo di Andrea Molesini è un romanzo di famiglia, di guerra, di amore, racconto al figlio, fluviale e inarrestabile di un uomo prossimo alla morte che ha combattuto nella Seconda guerra mondiale attraversando il secolo. Momenti cruciali della storia italiana vengono ripercorsi intrecciandosi alla vita del padre dell’autore, Aurelio, nato nel 1907. Con il figlio non ha mai avuto rapporti facili, molti silenzi e non detti. Babbo Rolli, così lo ha sempre chiamato Andrea, si lascia andare ai ricordi proprio nel momento in cui, malato - siamo negli anni Settanta -, sente sopraggiungere la fine. Libertà e coraggio sono i fili conduttori della sua vita, al figlio racconta di mare e di guerra, ma soprattutto i venti mesi dell’occupazione nazista, dal settembre ’43 al maggio ’45. All’indomani dell’8 settembre Aurelio, progettista del genio della Marina militare nei cantieri di Genova, fugge verso Venezia e porta con sé i disegni del nuovo scafo che sta realizzando. Durante il cammino incontra tedeschi, italiani sbandati, donne, partigiani, repubblichini. Giunto sulla Laguna viene contattato dai partigiani e consegna loro i disegni della nave L’Aquila. La narrazione dei fatti del passato, emozionante, a tratti concitata, intensa, si alterna con le visite del figlio in ospedale, le suore, le infermiere, la dottoressa che lo ha in cura; sotto il letto una valigia piena di vecchi ritagli a supportare il racconto delle vicende. Nello scorrere delle pagine veniamo a sapere tante cose della vita di Babbo Rolli e anche di Andrea, soprattutto della sua passione letteraria. I due nella condivisione della memoria a poco a poco si riavvicinano mentre il racconto giunge al suo epilogo insieme alla vita di Rolli. La scrittura è sempre il valore aggiunto dei romanzi di Molesini, potente, musicale, poetica, che aderisce al dettaglio realistico senza rinunciare al vigore della metafora.