La nostra umanità, la nostra carne, non è mai un ostacolo alla vita spirituale, anzi è al suo servizio. L'umano, che sembra limitarci, non è in opposizione alla nostra ricerca di Dio: è la nostra unica via di santità. Abbracciare e accogliere noi stessi - in questa nostra carne - è la cosa più difficile e più impegnativa. Ma se Dio stesso si è incarnato in un corpo umano, anche noi siamo chiamati a questa incarnazione nel nostro proprio corpo. La carne, che è il nostro essere in pienezza, è il luogo benedetto della nostra vita, già fin d'ora. È chiamata all'eternità e destinata alla gloria.
Le parole della Vergine della Rivelazione apparsa presso le “Tre Fontane” a Roma a partire dal 12 aprile 1947. Saverio Gaeta, tra i massimi esperti di apparizioni mariane, ne racconta la storia, il messaggio e la profezia.
Un libro che esplora, per la prima volta in Italia, la questione educativa che si pone ai genitori quando in famiglia ci sono figli sani e figli disabili. Il libro parla alle mamme e ai papà, perché mettano particolare attenzione ai siblings termine che si utilizza per definire i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità. Bambini sani che, nell’emergenza familiare che si crea intorno al fratellino portatore di handicap, finiscono per sentirsi “fratelli di figli unici”, fin da piccoli chiamati a essere bravi, responsabili, a non dare preoccupazioni. In prospettiva, lo stress e le responsabilità che vengono caricate sui fratelli “sani” si ripercuotono sulla loro crescita: la responsabilità di essere il caregiver del fratello disabile comporta scelte molto precise sugli studi, sulla professione, sulle relazioni affettive, sulla pianificazione del proprio futuro. Perché tutto questo rappresenti una ricchezza e una risorsa è necessario che la famiglia imposti la relazione educativa con una particolare attenzione anche al figlio sano.
Cosa succede a genitori credenti quando scoprono di avere figli omosessuali? Quali pensieri passano per la loro testa? In questo volume Luisa Fressoia ha raccolto le esperienze di auto-narrazione di genitori con figli omosessuali. Il testo si compone di una parte teorica, riguardante l’esperienza educativa e di crescita dei ragazzi omosessuali e di racconti autobiografici delle famiglie. L’analisi parte da un percorso di autoconsapevolezza che un gruppo di genitori (13 cattolici e 2 evangelici, in coppia o singoli) ha svolto attraverso le metodologie narrativo-autobiografiche della “scrittura di sé”. Le storie che ne sono seguite, scritte quindi dagli stessi genitori, portano alla luce gli aspetti psicologici, educativi, sociali e spirituali legati allo sviluppo della sessualità e all’orientamento omosessuale del figlio, su cui ogni genitore è sollecitato a riflettere.
Sono trascorsi oltre cent’anni dal santo passaggio ad altra vita della Serva di Dio, Teresa Helena Higginson (1844-1905). Teresa era una devota insegnante cattolica, nata a Holywell, nel Galles del nord e cresciuta a Gainsborough e Neston.
Da adulta visse a Bootle, Clitheroe, Edimburgo e Chudleigh nel Devon, dove morì. Ella ricevette da Dio molti doni, quali il dono delle guarigioni, della profezia, della bilocazione, le stigmate e giunse alle nozze mistiche. È stata scelta da Cristo per far conoscere al mondo il suo desiderio di vedere adorare il Suo Sacro Capo quale Santuario della Divina Sapienza, in atto di riparazione all’orgoglio intellettuale, grande male del nostro tempo.
Questa edizione propone anche l'introduzione aggiornata dal teologo romano
Rev. Dr. Paul Haffner.
Lady Anne Cecil Kerr, figlia del Maggiore Generale Lord Ralph Drury Kerr KCB e Lady Anne Fitzalan-Howard OBE, nacque il 30 giugno 1883 e morì il 9 agosto 1941.
È ricordata per la sua importanza come assistente sociale e per la sua incessante opera di aiuto ai poveri. Decise di unirsi alle religiose della Società del Sacro Cuore (RSCJ).
Lady Anne ha pubblicato numerose opere tra le quali la vita del suo antenato san Philip Howard, del conte, martire, di Arundel, di suor Mary Martha Chambon della Visitazione e di Teresa Higginson. Cecil Kerr era anche un’artista e scolpì la statua di san David presente nella cappella della Casa di San David per i soldati e i marinai disabili a Ealing.
"Questo libro nasce dalla raccolta di esperienze, incontri, storie, pensieri e riflessioni, che sono la 'materia prima' del piccolo blog personale che curo quotidianamente. Con l'aiuto di alcuni amici ho selezionato i materiali di carattere più personale e li ho raccolti attorno ad alcune dimensioni che 'disegnano' i miei legami: sentimenti, parole, gesti, figli, addii, persone, interiorità, luoghi e vita quotidiana. Questo libro parla di umanità, con leggerezza e profondità; vuole aiutare a scorgere, nelle piccole e banali cose che ci accadono, quel senso bello che apre lo sguardo e dona colore alla vita". Prefazione di Giovanni Cesare Pagazzi.
"Il giapponese di Varsavia" è un racconto che testimonia l'interesse di Shusaku Endo per la figura di Massimiliano Kolbe, il frate polacco, ora santo, che aveva vissuto come missionario in Giappone prima di morire nel campo di stermino di Auschwitz nel 1941. Il racconto è il segno della predilezione che Endo prova per coloro che, pur essendo considerati deboli e inutili, compiono il gesto supremo di offrire la propria vita per gli altri. Ne "Un uomo di quarant'anni" che apre questa raccolta di racconti di Shusaku Endo per ammettere una colpa che lo affligge da tempo e che non è riuscito a raccontare nemmeno al prete in confessionale, un uomo si confida a un merlo indiano perché lo sguardo del volatile è colmo di compassione e privo di condanna. In "Unzen" l'autore introduce la figura dell'apostata Kichijiru, uno dei personaggi centrali del romanzo "Silenzio" e descrive il proprio pellegrinaggio verso le sorgenti calde e solforose del monte Unzen, dove molti cristiani del Seicento furono torturati e costretti all'abiura.
Beatrijs, una giovane e nobile suora, bella d'aspetto, cortese nei modi e diligente nella devozione, adempie al proprio dovere di sacrestana nella più completa dedizione. Tuttavia l'amore che nutre per un giovane la porta ad abbandonare il convento. Per sette anni i due amanti vivono nella ricchezza e dalla loro unione nascono due bambini. Ben presto però giunge la povertà. Beatrijs viene abbandonata con i suoi figli e per sette anni è costretta a prostituirsi per sopravvivere, finché, in sogno, la voce di un angelo la invita a tornare al convento, dove scopre che nessuno si è accorto della sua assenza poiché la Madonna l'ha sostituita in tutto e per tutto per quattordici lunghi anni. La leggenda della sacrestana è contenuta in un codice miniato che risale con ogni probabilità alla seconda metà del XIV secolo. Poema scritto in medio neerlandese da autore anonimo, è un testo di profondo significato religioso e di notevole bellezza e raffinatezza psicologica che si può leggere come una riscrittura medievale della parabola del figlio prodigo. In "Beatriijs" il lettore osserva la protagonista nel passaggio da uno stato di innocenza incosciente alla conoscenza del peccato e dal peccato al desiderio di salvezza, qui reso in sublime poesia.
Questa edizione quadriforme del libro di Daniele, utile per recepire il testo biblico in lingua originale e affrontare le difficoltà delle lingue antiche, propone: il testo ebraico masoretico (TM) della Biblia Hebraica Stuttgartensia, basato prevalentemente sul Codex Leningradensis B19A, datato circa 1008; il testo greco nella versione dei Settanta (LXX) di Rahlfs, basata prevalentemente sul Codex Vaticanus (B) risalente al IV secolo dopo Cristo; il testo latino della Nova Vulgata, redatta nel post-concilio e normativa per la liturgia cattolica; il testo della Bibbia CEI 2008, normativo per la liturgia italiana, con paralleli essenziali a margine e segnalazione dei termini difformi dall'ebraico; la traduzione interlineare italiana di ebraico e greco, eseguita a calco e orientata a privilegiare gli aspetti morfologico-sintattici del testo originale.
Il laboratorio di un progressivo distacco dalla tradizione del Novecento: così appare la produzione letteraria italiana degli ultimi decenni. Leggendola come riflesso di più generali trasformazioni socio-culturali in corso, Simonetti non si limita a indagare autori canonici e capolavori isolati ma interroga l'insieme di innovazioni formali, preferenze tematiche ed orientamenti strutturali di un ampio campione di opere. Al di là di gerarchie consolidate e confini di genere, lo studio della grande letteratura si combina con l'interesse critico per quella produzione mediocre e media, sempre più diffusa, il cui principale obiettivo non è conoscere ma evadere. Una mappa del nostro campo letterario, una storia delle forme, un'interpretazione complessiva dei molti modi in cui si scrive oggi.
Presente in tutte le culture umane da migliaia di anni, la musica ha poteri straordinari. Ma che cosa accade al nostro cervello quando facciamo musica? Di certo essa è in grado di scolpirlo nelle sue strutture e funzioni, influenzando la percezione del linguaggio, l'attenzione e la memoria. Tuffandoci nel condotto uditivo, trasformandoci in segnali elettrici capaci di raggiungere la corteccia, cavalcando le creste delle onde cerebrali, proveremo a svelare il mistero di questa forma così sofisticata di comunicazione, porta d'ingresso privilegiata per lo studio della mente.