Un invito a riconciliarsi con se stessi, lasciare le paure e uscire dalla comfort zone per abbracciare il cambiamento. Con linguaggio chiaro e tono empatico, Francesca Bisogno intreccia la concretezza del coaching con la profondità della fede cristiana, guidando il lettore in un cammino di consapevolezza e libertà interiore. Attraverso esempi concreti, riflessioni e spunti pratici, imparerai a compiere piccoli passi, scegliere nuove parole e prendere decisioni nuove, ritrovando equilibrio e direzione. Così ogni storia personale può trasformarsi - e diventare, davvero - tutta un’altra storia.
Questo volume è un manuale essenziale per il credente che desidera nutrire la propria fede attingendo direttamente alla sorgente della Parola di Dio. Attraverso un’ampia e curata selezione di brani del Nuovo Testamento, il testo accompagna il lettore in un itinerario toccando le verità fondamentali della fede: la creazione, la salvezza, la vita nuova in Cristo e la preghiera. Un vero vademecum biblico per imparare a credere e pregare con le parole stesse di Dio.
Questo libro offre una panoramica approfondita della Bibbia, esplorando il mistero dell’ispirazione divina che caratterizza i testi sacri. Attraverso un’analisi teologica e storica, l’autore guida il lettore alla scoperta della relazione unica tra Dio e gli scrittori biblici, come definita nel Concilio Vaticano II. Un percorso che aiuta a comprendere non solo la genesi dei testi biblici ma anche la loro continua attualità e rilevanza spirituale per i credenti di oggi.
Il segreto più profondo di san Francesco non è anzitutto la fraternità, ma la minorità. È l’umiltà, vissuta davanti a Dio e agli uomini, a rendere possibile una vera fraternità. Francesco si fa "frate minore" tra Dio e la gente, ed è proprio questa scelta a renderlo fratello universale, capace di parlare ancora oggi al cuore di tutti, credenti e non credenti. Il saio, colore della terra e dell’humus, diventa così il segno di un’umiltà che apre le porte del cuore di Dio e degli uomini. Solo rivestendoci di questa veste interiore possiamo abitare il mondo come credenti autentici e testimoni credibili del Vangelo.
"Queste preghiere l'autore le ha viste". E' questa la frase che spiazza ma anche consola e che presenta questo libro.Le ha viste là dove la vita si mostra senza trucco: nei volti, nei sorrisi, nelle lacrime delle persone che ogni giorno incontra, dialoga con lui oppure, semplicemente sta, in silenzio perchè ha esaurito le parole. Questo libro è un piccolo breviario del quotidiano, in cui l'autore alterna preghiere e racconti, per i tempi della gioia e della fatica, della fiducia e della prova. Un libro da tenere accanto.
Piccola icona in legno cm 8x6 cm. Con pratico gancio dietro per essere anche appesa.
Gesù Misericordioso con la mano destra benedicente e due raggi che fuoriescono dal suo cuore, ricorda il quadro dipinto secondo la richiesta che Gesù avrebbe rivolto a Santa Faustina Kowalska.
Il volume indaga il concetto di entropatia (Einfühlung), centrale nel pensiero di Edith Stein, nell’orizzonte della fenomenologia, mostrando il modo in cui si costituiscono l’individuo e la comunità. Attraverso un’analisi sistematica delle principali opere steiniane, l’entropatia è interpretata come un vissuto sui generis, caratterizzato da una presentificazione non-originaria, non riducibile a una semplice forma di partecipazione emotiva, che consente l’accesso all’esperienza dell’altro. In questa prospettiva, il volume mette in luce la correlazione tra entropatia, individuo e comunità, mostrando come tali elementi non costituiscano realtà separate, ma momenti costitutivi di una struttura dinamica e necessaria. Si propone così una rilettura sistematica dell’antropologia steiniana, evidenziando come l’essere umano si costituisca nella relazione con l’altro, nella sua irriducibile alterità. Il volume, infine, riconsidera l’entropatia come condizione necessaria per la costituzione dell’individuo e della comunità, offrendo una nuova prospettiva sistematica e fondativa nel dibattito contemporaneo sull’intersoggettività e sulla comunità.
Un’esperienza spirituale fortissima è
quella di Dale Recinella che ha stravolto la sua esistenza passando dal mondo della
finanza al mondo del carcere. Il volume Un cristiano nel braccio della morte. Il mio
impegno a fianco dei condannati (Libreria Editrice Vaticana, pp. 192, euro 17),
disponibile da oggi in libreria, racconta il percorso di un uomo che ha preso sul serio
le parole di Cristo. Dale Recinella era un avvocato di successo, maneggiava milioni
di dollari a Wall Street per conto di facoltosi clienti. Ha deciso di cambiare tutto,
seguendo il consiglio del suo parroco: «Vedere il mondo come lo vede Dio». Per una
serie di rocambolesche vicende, Recinella arriva un giorno davanti alla Florida State
Prison con un compito da far tremare i polsi: lui, marito e padre, diventare
l’accompagnatore spirituale di un condannato a morte. Da quel giorno sono decine i
carcerati destinati al patibolo per mano dello Stato cui Recinella è stato accanto,
vincendo ostracismi sociali, critiche personali e perbenismi moralistici. Ai quali l’ex
avvocato di New York risponde: «È Gesù a non darmi scelta. Egli lascia i
novantanove giusti nel deserto e va in cerca di chi si è smarrito». Assassini,
pluriomicidi e autori di efferati crimini: questi diventano i nuovi amici di Dale
Recinella, che porta loro lo sguardo di un Dio che mai condanna nessuno, ma che
tutti guarda con infinita dolcezza e tenerezza. Queste pagine, intrise di una
semplicità evangelica davvero unica, raccontano la forza inesauribile che la fede in
Cristo può generare, anche nei luoghi dove meno penseremmo di incontrare
l’irriducibile novità del Vangelo.
Nella prefazione, il Papa ringrazia Recinella per la sua azione. «Il suo impegno come
cappellano laico, proprio in un posto disumano come il braccio della morte, è
testimonianza viva e appassionata alla scuola della misericordia infinita di Dio».
Francesco ribadisce inoltre che «la pena di morte non è in alcun modo la soluzione
di fronte alla violenza che può colpire persone innocenti».
«Proprio il Giubileo dovrebbe impegnare tutti credenti per chiedere con voce
univoca l’abolizione della pena di morte».
L’autore
Dale Recinella (1951), laureato in legge e in teologia, è stato avvocato a Wall Street
nell’ambito della finanza pubblica e privata. Dal 1998, accompagna spiritualmente
come cappellano laico i condannati a morte in alcuni penitenziari in Florida insieme
alla moglie Susan. Per questo suo impegno ha ottenuto diversi riconoscimenti: nel
1997 la Notre Dame University l’ha nominato Cittadino e credente esemplare, nel
2000 i cappellani dell’Union Correctional Institution l’hanno proclamato Cittadino
volontario dell’anno, nel 2021 la Pontificia Accademia per la Vita gli ha assegnato il Premio "Custode della vita".
Una biografia del servo di Dio cardinale van Thuan raccontata dalla sorella Élisabeth, con la collaborazione di padre Stefaan Lecleir, nel contesto della sua vita familiare, del sacerdozio e della vita in prigione. Il racconto si concentra in particolare sulla sua profonda vita spirituale, sulle grandi sofferenze durante i tredici anni di prigionia, sulla sua forte capacità di amicizia con i nemici e la profonda venerazione per Cristo nell'eucaristia. la vicenda umana e di fede del cardinale è ben documentata e include numerose testimonianze di quanti lo hanno conosciuto personalmente.
Se un tempo il potere era un’entità visibile, incarnata in monarchi, Stati o istituzioni, oggi si presenta come una forza disincarnata e onnipresente. Non risiede in un palazzo, ma in una rete, in un algoritmo, in un’infrastruttura di dati che attraversa i confini nazionali e invade la sfera privata. È il potere computazionale. È capace di modellare le nostre opinioni, le nostre abitudini e persino la nostra identità. Non si impone con la forza o la legge, ma attraverso la persuasione, la predizione e il controllo. Ci sfida a ridefinire concetti come libertà, giustizia e democrazia perché i dati sono la nuova moneta e gli algoritmi i nuovi legislatori. Non appartiene a un solo attore, ma è frammentato tra le grandi aziende tecnologiche, i governi e gli individui che lo usano per scopi diversi. Come possiamo assicurarci che sia usato per il bene collettivo e non per gli interessi di pochi? Di fronte a un potere così vasto e pervasivo, l’etica della tecnologia non è un semplice accessorio, un’appendice morale da aggiungere a posteriori, ma la condizione necessaria per garantire la coesistenza democratica e la giustizia sociale. Paolo Benanti affronta con grande chiarezza e organicità questi temi scrivendo un libro indispensabile per capire il nuovo, e sempre mutevole, volto del potere.
Aldo Moro, figura centrale della storia repubblicana, attraversò da protagonista le grandi stagioni politiche italiane: costituente rigoroso e determinante, cattolico democratico, leader della DC, meridionalista lucido e statista di respiro internazionale. Guidato da una profonda ispirazione cristiana, vissuta nel rispetto della laicità, e da una raffinata cultura giuridica e filosofica, Moro univa ascolto, mediazione e straordinaria capacità di leggere in profondità la realtà. Artefice del centro-sinistra e poi della solidarietà nazionale, lavorò coerentemente sempre per allargare l’area democratica nel governo del Paese, consapevole della fragilità del sistema italiano. Fedele all’Europa, all’Alleanza atlantica e all’apertura verso Mediterraneo e Paesi emergenti, concepiva la mediazione come strumento di progresso e coesione. La sua lezione, oggi più che mai, offre un metodo: politica come comunità, responsabilità, umanità e ricerca di sintesi alte. Prefazione di Pier Ferdinando Casini.
El derecho canónico se concibe a menudo como el conjunto de leyes eclesiásticas y, en consecuencia, su estudio se entiende como una actividad que consiste en memorizar cánones. Se reconoce la utilidad de estas normas para establecer la necesaria disciplina eclesiástica, pero se teme que puedan reducir la libertad de los fieles, aprisionar la vida eclesial en rígidos esquemas organizativos, oponerse al dinamismo pastoral y llegar a negar la práctica de la misericordia. Al mismo tiempo, el momento actual muestra la necesidad de que la Iglesia disponga de medios para prevenir y remediar los diversos escándalos que la asolan. De este modo el derecho canónico se acepta como un mal menor. Este libro pretende ofrecer una visión distinta del derecho en la Iglesia: su estudio no versa sobre la ley eclesiástica, sino sobre lo que es justo en la Iglesia. Partiendo de este postulado, el estudio del derecho canónico se concibe como la iusti atque iniusti scientia en la Iglesia. La presente obra no pretende, por tanto, exponer las normas vigentes, sino proponer las nociones jurídicas fundamentales que permitan comprender las exigencias primarias de justicia que existen en la vida de la Iglesia. Para ello, se estudian las realidades de la Iglesia (personas, instituciones, asociaciones) bajo el aspecto de la justicia. El propósito de este libro es introducir al estudio del derecho canónico mediante la reflexión sobre la dimensión de justicia inherente a las relaciones intraeclesiales, sin pretender agotar una parte específica de la ciencia canónica. Lo justo en la Iglesia es hoy una noción clave que permite respetar a las personas y a los carismas, otorgando a cada uno de los fieles sus derechos. El texto aborda algunos temas básicos como la naturaleza del derecho en la Iglesia, su historia, las relaciones entre la Iglesia y la sociedad civil, los principios jurídicos constitucionales de la Iglesia, los derechos y deberes fundamentales de los fieles, la dimensión jurídica del fenómeno asociativo en la Iglesia, el estatuto jurídico de los ministros sagrados, los perfiles jurídicos de la vida consagrada y el gobierno justo en la Iglesia. Los autores esperan que el estudio de la dimensión de justicia inherente a la realidad eclesial ayude a comprender mejor el misterio mismo del Pueblo de Dios.