Cos'è la speranza? Ed e vero che la speranza è un farmaco? Chi spera ha veramente più possibilità di migliorare la propria condizione di salute e di vita? Quali sono meccanismi biologici che sottendono e modulano questo processo? Una malattia organica può trovare le sue radici in eventi traumatici di ordine psico-affettivo?
A queste altre domande il testo risponde integrando le scoperte della scienza medica degli ultimi vent'anni con la teoria della Gestalt Therapy (GT) le sue evoluzioni (Gestalt Therapy Kairos).
In un continuo parallelismo tra i i sistemi corporei che regolano la fisiologia dell' organismo e le funzioni del sé in in GTK, esaminando i diversi punti di vista, il libro offre una visione armonica, pur nella complessità, della relazione mente-corpo all'interno della relazione di cura. Mantenendo sempre il legame tra medicina e e psicologia, sottolinea come tale relazione trova nel corpo e nei suoi processi biochimici la radice che sostiene la speranza e promuove la vita.
A Bubù piace ridere e fa risate di tutti i tipi, secondo le occasioni. Gio invece riesce a stare sempre composto e concentrato. Così anche Bubù a un certo punto smette di ridere perché a tutto c'è un limite. Ma quando serve un'idea originale per una nuova canzone la classe pensa subito alle risate di Bubù.
Età di lettura: da 6 anni.
Il Rettore dell'Università "San Damaso" di Madrid offre un'ampia panoramica sulle questioni di maggior rilievo nella produzione teologica in lingua spagnola. Il testo si concentra sul modo in cui emerge nell'attuale società spagnola la questione religiosa e la domanda su Dio, così come la ricezione nella riflessione teologica, in ordine alla trasmissione della fede. Il 750° anniversario della morte di san Tommaso d'Aquino è un'occasione preziosa per richiamare la profondità e l'attualità del pensiero dell'Aquinate in particolare nell'ambito del pensiero politico. Chiude il fascicolo la nutrita - e molto apprezzata -rubrica con la presentazione degli articoli di maggior interesse metodologico delle principali riviste teologiche internazionali.
Un volumetto agile, da sfogliare nei momenti di pausa o difficili della vita per trovarvi consolazione, luce o forza, come fosse un commento per te, postato dal Cielo e recante la firma di don Oreste Benzi, il prete di tutti. Una serie di aforismi e di aneddoti su genitori e figli, giovani e anziani, donne e bambini, Dio e demonio, preti e Chiesa. Inoltre, per ogni situazione: amore e dolore, lavoro e fallimento, odio e amicizia, economia e società, guerra e pace, preghiera e peccato, solo per citare alcuni temi. Riportati in ordine sparso, come si presenta la vita, si possono ritrovare anche per argomento, grazie a un buon indice tematico.
La figura umana e il messaggio filosofico di Socrate hanno rappresentato un enigma per gli interpreti. E non soltanto per la mancanza di scritti suoi e per la tradizione su di lui affidata al discepolo Platone, troppo creativo per essere umilmente fedele, ma soprattutto per la poliedricità del personaggio e del filosofo, raccolta in ricca unità solo sotto il sigillo del martirio. L'opera di Guardini va d'un balzo oltre le discussioni filologiche e affronta direttamente i dialoghi platonici, in cui campeggia Socrate nel dramma della sua morte per la causa della verità. Il commento di Guardini è una vivida ricostruzione, continuamente sostenuta dalle citazioni; l'altezza spirituale del lottatore contro gli inganni della sofistica si staglia di contro alla mediocrità etica e all'ottusità intellettuale di molti suoi oppositori e giudici. E tuttavia la vera tragedia d'una dolorosa trasformazione di costume e di mentalità, in cui Socrate fu insieme artefice e vittima, viene sobriamente delineata nei suoi aspri contorni. In queste pagine la continuità di fondo tra Socrate e Platone, anzi il «platonismo» eterno, componente ineliminabile dello spirito europeo, appare con la forza luminosa dell'evidenza.
Come vivono, cosa pensano, di cosa hanno bisogno le famiglie italiane nel mondo? Quante lingue parlano in casa? Come riescono a mantenere vivi i rapporti con la famiglia d’origine, e in particolare i legami tra nonni rimasti in Italia e nipoti che crescono altrove? Provano mai il desiderio di tornare? E soprattutto: ritengono che fare figli all’estero sia più facile rispetto all’Italia? Questo libro intreccia i risultati della più grande ricerca mai realizzata sulle famiglie italiane expat con le storie emozionanti di madri e padri che raccontano cosa significhi costruire, o portare, la propria famiglia all’estero, tra gioie e dolori, speranze e paure: un caleidoscopio di circostanze, emozioni e punti di vista per rappresentare e dare voce a tutti coloro che vivono in prima persona l’esperienza di crescere figli italiani lontano dall’Italia.
Fornire un aiuto per leggere attraverso e al di là di alcuni personaggi e vicende bibliche, di fronte ai quali l’autore si è posto da “credente”, interpretandoli cioè “come se” fossero letteralmente reali. Nascono così queste pagine: non spunti per meditazioni devote ma tentativi ispirati di comprensione della vita quotidiana e delle situazioni umane che, nella loro concretezza, conducono ciascuno a interrogarsi sulla qualità del rapporto con gli altri uomini, con la creazione intera, con il Creatore.
Paolo De Benedetti, docente di Giudaismo alla Facoltà teologica dell’ Italia settentrionale di Milano e all’Istituto di Scienze religiose dell’Università di Urbino, ha pubblicato presso le nostre edizioni “E l’asina disse...”. L’uomo e gli animali secondo la sapienza di Israele.
Il volume presenta i principi e gli istituti fondamentali della giustizia amministrativa, con l'obiettivo di porre in evidenza le ragioni attuali che reggono la tutela del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione, alla luce delle norme costituzionali. Gli strumenti per la tutela del cittadino sono analizzati con riferimento ai ricorsi amministrativi, alle azioni avanti al giudice civile, ai ricorsi al giudice amministrativo. Anche per il contributo della giurisprudenza, l'assetto del processo amministrativo si delinea oggi in termini più chiari, che consentono di valutare meglio la portata del codice dopo un quindicennio dalla sua entrata in vigore e di cogliere i maggiori problemi ancora aperti.
Il dollaro sarà ancora la moneta di riferimento mondiale? Che effetti avranno i dazi e le sanzioni internazionali? Le compravendite dei titoli di Stato saranno eseguite solo da investitori e risparmiatori o ci potrebbero essere attacchi speculativi coperti da Stati ostili che distorcerebbero il libero mercato? Questo è il primo libro italiano sulla guerra finanziaria, che evidenzia la necessità di definire una dottrina avente principi, criteri e linee operative. Chi assume decisioni deve possedere gli strumenti per misurare gli impatti su Stati, imprese, cittadini. Da anni, giornali e telegiornali affrontano tematiche ricorrenti nella guerra finanziaria, che grava sulle vite di tutti: dalle sanzioni alla Russia fino ai dazi voluti da Donald Trump, dai BRICS e dallo SCO alla de-dollarizzazione del Sud-Globale, dal Golden power alle nuove rotte di navigazione, dalle speculazioni finanziarie alle riserve auree, dal decoupling al de-risking, dalle proxy-war fino alle infrastrutture critiche, dalle commodities alle terre rare, dai computer quantistici all’AI. In Francia è dal 1995 che ci sono leggi per la guerra economica e dal 1997 vi è persino l’Ecole de Guerre Economique. L'Italia ha un debito/PIL tra i più grandi al mondo, ma non possiede una propria dottrina consolidata sulla guerra finanziaria, carenza che la espone a rischi pericolosi. Tuttavia, il posizionamento occidentale del Sistema-Italia conserva grandi opportunità. La collocazione geografica dell’Italia la favorisce nelle relazioni con la Santa Sede dello statunitense Papa Leone XIV, con il Mediterraneo post-guerra di Gaza e con l’Africa.
Il presente volume si propone di indagare alcuni aspetti connessi all'attuale riacutizzazione del conflitto israelo-palestinese: la relazione tra la firma nel 2020 degli storici Accordi di Abramo e la ripresa della violenza di Hamas; la potenziale islamizzazione dell'Occidente in corrispondenza e in ragione del sostegno delle piazze democratiche, europee e non, alla causa palestinese; la necessità di chiarire il modo in cui debba essere inteso Hamas, se come formazione politica legittimamente resistente o come gruppo armato terroristico. Fulcro del testo è l'interpretazione dell'antisionismo, disallineata rispetto alla modalità corrente. Partendo dall'estensione semantica che il concetto di 'sionista' avrebbe assunto, secondo lo studioso Abraham B. Yehoshua, dopo il 1948, per cui lo Stato di Israele non appartiene solo ai suoi cittadini, ma all'intero popolo ebraico, l'Autore riflette sulla possibilità di impiego della nozione di 'antisionismo anti-semitico' per designare quel tipo di contemporanea particolare avversione nei confronti di Israele e degli ebrei nella loro totalità, che, passando strumentalmente per la 'semplice' e 'legittima' critica nei confronti del governo dello Stato ebraico, troppo spesso, ormai, si volge nella delegittimazione e nella richiesta di annientamento di Israele, oggi imprescindibile principio informatore dell'identità 'normalizzata' degli ebrei. Chiude il testo l'esposizione (critica) dei termini in cui si stanno presentando tanto la questione dell'accusa rivolta dal Sudafrica a Israele per genocidio nei confronti del popolo palestinese, sottoposta nel dicembre 2023 alla Corte internazionale di giustizia, quanto la relativa discussione pubblica, che vede contrapposti docenti universitari, avvocati, esperti giuristi, esponenti politici e intellettuali, in un'atmosfera che aggiunge tensione continua a una guerra che sembra non avere fine.
Lo stile di vita degli italiani e i diversi ambiti della società hanno iniziato a separarsi da qualsiasi riferimento al trascendente ben prima dell'affermarsi dei consumi e dell'invasione televisiva. Quando la modernizzazione della produzione ha reso più sicura una vita prima minacciata dalla precarietà e dalla marginalità, l'esistenza è diventata molto meno problematica: anche da questo emergono l'indebolirsi delle credenze, l'assottigliarsi dei praticanti e il declino della sensibilità religiosa. Il libro si propone di spiegare in questo contesto l'affermazione e l'estesa persistenza dell'iniziativa educativa di don Giussani (1922-2005), fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, tra le realtà ecclesiali più rilevanti della seconda metà del Novecento. Il contesto sul quale indagare, dati ISTAT alla mano ma anche letteratura, film e canzoni, sono le prospettive di vita che riempiono e animano la società italiana a partire dagli anni Cinquanta fino ai nostri giorni.