Brevi meditazioni sull'enigma della vita, proposte da un grande biblista.
Una presentazione chiara e sintetica del movimento che prese avvio da Martin Lutero e a cui s’ispirarono poi altri Riformatori protestanti, come Zwingli, Calvino, gli anabattisti e gli spiritualisti. Ne venne segnata tutta un’epoca, gravida di cambiamenti profondi per la vita ecclesiale, politica e sociale del Vecchio Continente e del mondo intero, i cui effetti in parte si fanno sentire sino ad oggi.
Dalla quarta di copertina:
La Riforma protestante, avviata dalle nuove idee teologiche di Martin Lutero, ebbe come conseguenza dei profondi cambiamenti nella vita ecclesiale, politica e sociale e può essere considerata il perno di una delle epoche più incisive della storia della Chiesa e della teologia. L’autore parla diffusamente del movimento avviato da Martin Lutero, a cui s’ispirarono poi altri Riformatori protestanti come Zwingli, Calvino, gli anabattisti e gli spiritualisti. Descrive inoltre la risposta cattolica datagli nel concilio di Trento, la differenziazione delle Chiese in confessioni diverse e l’interesse permanente degli stati dell’impero, malgrado la diversità religiosa, per l’unità politica del vecchio continente.
L'autore analizza la Passione di Gesu, vagliando tutte le fonti disponibili.
Gli autori analizzano il messaggio dei testi biblici della creazione.
I miracoli di Gesù sono racconti di speranza e guarigione della Fede cristiana. Per duemila anni hanno ispirato l'umanità a vivere con spirito di servizio per rendere il mondo migliore e permeato dell'amore, e hanno aiutato molti ad accettare come un dono la fede in Dio. I racconti di Lois Rock, frutto di una consolidata maestria, permeano di vivacità le storie senza tempo, rimanendo totalmente fedeli ai vangeli.
Comprendere è comprendersi; a partire da questa prospettiva il saggio affronta il linguaggio della morale e della spiritualità islamiche. La "scoperta" attraverso il linguaggio arabo-islamico dei valori morali e spirituali intende anche pagare il debito che il cattolicesimo deve all'islam dopo secoli non solo di disattenzione a questo patrimonio ma anche di contrapposizione rivolta a negare molti aspetti nobili della religione. Il saggio si propone di portare, mediante un primo approccio, alla conoscenza dei termini e delle formule strutturali con cui sono stati espressi interrogazioni, aspettative, orientamenti, linee di forze della virtuosità e della spiritualità della comunità e dei singoli soggetti. Due dimensioni parallele, spiritualità di base e spiritualità sufica, ma tendenti ad interagire, in quanto fondate ambedue sulle fonti coraniche e profetiche, sebbene orientate ad esperienze a diverso livello. Cogliere la specificità del linguaggio islamico significa anche prendere atto delle differenti prospettive (islamiche e cattoliche) e incrementare la volontà di ricerca degli uni verso gli altri.
"Profetici" è l'aggettivo che più adeguatamente può qualificare i venti articoli qui presentati, scelti nella lunga lista di quelli che Maurice Bellet ha scritto per la rivista Christus dal 1965 al 1985. Primo collaboratore non gesuita in seno alla rivista, attento e lucido osservatore, protagonista appassionato e talora sognatore, è stato in prima linea in tutti i dibattiti di quegli anni cruciali, di cui si comincia forse solo oggi a raccogliere i frutti. La fede nel Cristo-Vangelo, per usare le sue parole, ci fa "passare per il fuoco". È una prova che conduce, in una sorta di notte, a una purificazione come quella di cui parlano i mistici. Per questa strada è possibile arrivare, nell'interiorità, all'esperienza del non-credente e crescere in umanità mantenendosi fedeli alla Vita.
Alla luce della psicologia del profondo, della tradizione cristiana e della meravigliosa ricchezza della lingua ebraica, il libro dell'Esodo, che per molti poteva costituire niente più del racconto leggendario dell'uscita dall'Egitto del popolo ebraico, si rivela in queste pagine essere invece un autentico libro per la vita. Le cifre divengono simboli, le parole e i nomi rivelano tesori di senso: così le dieci piaghe che si abbattono in successione sul paese d'Egitto per obbligare il faraone a lasciar partire il popolo ebreo sono per l'uomo altrettante prove o passaggi sul cammino della propria liberazione, nell'esperienza della pasqua interiore.
Bisogna rendersi conto di due metodi adottati nell'insegnare le verità di fede. Si possono caratterizzare nel modo seguente: gli uni partono della teoria alla praxis, gli altri dalla praxis alla teoria. Nella mentalità occidentale di oggi prevale un metodo quasi tecnico: prima si espone chiaramente il progetto e poi si cerca di concretizzare il modo in cui introdurlo nella vita pratica. ... Ci sembra strano sentire che gli autori orientali (come il padre Aleksandr in questo libro) osavano adottare un metodo contrario, formulato già fin dal tempo antico nella forma di un principio: la praxis è la via alla teoria. (dalla prefazione del Card. Tomás Spidlík).
Questo libretto contiene alcune preghiere adatte ai bambini, da recitare prima di andare a letto. Con parole semplici e disegni coinvolgenti rende il momento della preghiera serale un'abitudine gradita a tutti i bambini e ai loro genitori. Per creare momenti di tenerezza che rimarranno indelebili nel loro ricordo.
Francesco Possenti (1838-1862) era un giovane bello, intelligente, ricco, brillante con gli amici, seducente ballerino. A diciotto anni si ritirò nel convento dei Passionisti prendendo il nome di Gabriele dell'Addolorata, convinto che un quarto d'ora passato con Cristo vale più di mille anni trascorsi nella tenda dei peccatori. Nutrì un ardente desiderio: essere santo. Morì a ventiquattro anni, trasformando anche la morte in un canto alla vita. Il santuario a lui dedicato, in Abruzzo, è fra i 15 più frequentati al mondo. Questo libretto illustrato racconta questa vita fatta di preghiera, penitenza, pietà cristiana.
Prendendo spunto dal profeta Sofonia ("Silenzio alla presenza del Signore Dio, perché il giorno del Signore è vicino..."), l'autore di questo libro ci aiuta a meditare sulla Via Crucis di Cristo e nostra e ci introduce in quel silenzio che è guardiano dell'anima: silenzio che non è rifiuto di parlare ma immersione nell'Essere; silenzio che non è chiusura delle labbra ma dilatazione dell'anima. Le immagini che illustrano il testo riproducono una Via Crucis di Trento Longaretti.