Quando nel 1981, Alasdair MacIntyre presentò sulla scena filosofica internazionale After Virtue, fu subito chiaro che si trattava di un libro importante, che avrebbe caratterizzato il dibattito filosofico della fine del secolo; appena tre anni dopo, si rese necessaria una seconda edizione, per rispondere alle critiche sollevate dall'intero ambiente filosofico e per sviluppare alcuni punti che avevano bisogno di essere chiariti. Se oggi, per l'insistenza di molti, viene pubblicata una seconda edizione italiana, in corrispondenza alla terza inglese e a molteplici traduzioni in altre lingue, non si può che vedere una conferma della sensazione iniziale. A più di venticinque anni di distanza, "Dopo la virtù" è la conclusione della più che ventennale ricerca che ha riportato Aristotele prima e poi San Tommaso, al centro del main-stream filosofico, aprendo allo stesso tempo un progetto di ricerca originale che dura ancora oggi e che si è approfondito nell'opera del suo autore. Si tratta di una storia della filosofia morale, scritta secondo criteri corrispondenti alla sintassi della postmodernità. Allo stesso tempo, è una seria riflessione e proposta di etica e di filosofia politica. Contiene al suo interno un metodo epistemologico realistico, che punta alla scoperta dei primi principi, senza rinunciare all'apporto della storia e della teoria sociale, e al progresso delle scienze umane.
In questo agile libretto l'autore cerca di dimostrare in che modo l'inchesta su Gesù di Corrado Augias e Mauro Pesce, non rispetta i più comuni criteri dell'indagine storica concernenti le fonti che ci parlano di Gesù di Nazareth.
Questo libro mette in evidenza i pericoli culturali che assediano oggi il Cristianesimo: da un lato le eresie striscianti e velenose di un neo-gnosticismo risorgente; dall'altro il mondo oscuro dell'esoterismo e della magia. Sono pericoli che il popolo cristiano è in gran parte impreparato ad affrontare, trabocchetti nascosti in cui in tanti cadono senza neppure rendersene conto.
Luglio 1907. L'isola di Brownsea ospita il primo "campo scout" della storia. È il primo passo di un cammino centenario che ha coinvolto e continua a coinvolgere milioni di bambini, ragazzi e giovani di tutto il mondo. Questo agile libretto ripercorre l'avventurosa vicenda di Robert Baden-Powell e la sua progressiva maturazione, che lo porterà a tracciare le linee fondamentali dello scoutismo per aiutare i ragazzi a sviluppare uno spirito di servizio e a diventare buoni cittadini.
Questo libro è un segno di riconoscenza della comunità di Taizé verso il suo fondatore, frère Roger, drammaticamente scomparso il 16 agosto 2005. Il volume indica quali sono state le principali intuizioni di frère Roger e come siano state concretizzate nel corso della storia della comunità. Sono pubblicati alcuni testi tratti dai suoi libri, lettere e brani di una lunga conversazione registrata nel 1992 e mai pubblicata. A ciascuno di questi scritti fanno eco testimonianze scelte fra le migliaia di messaggi di cordoglio arrivati a Taizé in occasione della morte del fondatore. Inoltre sono proposti testi di un libro rimasto incompiuto che frère Roger stava preparando.
L'originale sussidio propone 12 incontri di preghiera a partire da altrettante icone di varia provenienza, per celebrare le più importanti feste religiose cristiane: Natale, Epifania, Battesimo di Gesù, Presentazione di Gesù, Domenica del-le Palme, Venerdì Santo, Pasqua, Ascensione, Pentecoste, Trasfigurazione, Assunzione di Maria, Esaltazione della Croce. Per ogni incontro, la lettura-spiegazione artistico-spirituale dell'icona, la lettura del brano biblico, testi per la meditazione alternati da Salmi, invocazioni.
Il volume offre suggerimenti per ripensare e riproporre la pastorale giovanile nelle nostre comunità. E lo fa in forma tagliente, senza addolcire i toni, indicando una "doppia operazione": da un lato recuperare l'umanità come risposta all'attuale crisi culturale e religiosa; dall'altro optare per l'educazione al fine di ristabilire la comunicazione-azione dei giovani con le comunità cristiane. Trattandosi di una proposta di "pronto soccorso" non poteva mancare un decalogo elementare di tracce o regole generali per l'intervento diretto: per questo ognuno dei dieci capitoli del libro si chiude con la regola corrispondente.
Il volume, illustrato a colori con vivaci disegni di Franca Vitali, riporta il testo integrale del Vangelo di Marco nella versione interconfessionale in lingua corrente, un ricco corredo di note e commenti per la comprensione, e spunti per la riflessione e l'attualizzazione. È un contributo scientificamente documentato e pastoralmente qualificato a guidare alla conoscenza della Parola di Dio. Può essere un ottimo strumento catechistico e pastorale, ma anche un sussidio per lo studio e l'approfondimento personale.
Il problema della natura e del destino dell'uomo è "radicale", sta cioè alla base di un numero enorme di problemi di ogni specie e tutti assai gravi. Questo ampio studio, in sei parti, lo tratta nella sua interezza. La prima parte - Chi è uomo - rileva che l'uomo è un essere pensante, autocosciente e libero. La seconda parte - L'uomo come persona - affronta un problema oggi assai discusso in campo bioetico. La terza parte - L'uomo, gli animali, la natura - esamina l'uomo come "essere a parte", che si distingue dagli animali non "per grado", ma "per natura". La quarta parte - Nascita e morte dell'uomo - affronta i problemi dell'origine e della fine della vita umana. La quinta parte - La vita oltre la morte - affronta i problemi dell'immortalità dell'anima e della risurrezione dei morti. La sesta parte presenta l'escatologia cristiana rivelata dalla Sacra Scrittura e dogmaticamente definita dalla Chiesa.
Questa breve biografia illustrata presenta la figura di un sacerdote siciliano della Congregazione dei Missionari Servi dei Poveri, nato nel 1924, missionario in Congo e qui morto nel 1964 in seguito alle violente percosse subite da due guerriglieri. La sua vita, totalmente donata al Signore e ai fratelli, fu intimamente radicata nella meditazione della Parola di Dio, nella ricerca della contemplazione intensa della verità, nell'esercizio appassionato del sacerdozio e nel servi-zio incessante alla Chiesa. È stato beatificato il 21 aprile 2007.
Il libro è concepito sulla falsariga degli altri quattro già in collana, dedicati alle figure di Enrico Chiavacci, Severino Dianich, Rinaldo Falsini, Luigi Sartori. Si tratta cioè di un colloquio fra un intervistatore competente e un testimone autorevole di una fase decisiva per la storia della Chiesa, quella cioè che ruota attorno all’evento del Concilio Vaticano II (1962-1965).
Il testo ripercorre così la vicenda personale di don Maggioni intrecciandola con la ricostruzione dell’ambiente teologico ed ecclesiale in cui si forma il giovane prete e studioso di scienze bibliche, caratterizzato da nuovi fermenti di pensiero e difficoltà con le autorità ecclesiastiche.
Nel colloquio-intervista si ricostruisce così tutto il lavoro del post-Concilio, fino ai giorni nostri, che ha visto don Maggioni fra i protagonisti più significativi proprio per la sua capacità di usare per la spiegazione della Bibbia – sia nei libri sia nella predicazione – un linguaggio semplice, ma mai banale e fondato su una preparazione scientifica di alto livello.
Il colloquio è punteggiato da gustosi ricordi personali ed è attraversato dall’ironia e dalla bonomia tipiche di don Maggioni, perfettamente assecondato da don Saverio Xeres, prete comasco come lui e a sua volta figura di spicco nel panorama della teologia italiana.
Raffinato libro di poesie, strutturato come altri volumetti di questa deliziosa collana, ovvero poesia in dialetto con testo a fronte in italiano.
Le “litanie de la madona” sono 48 poesie o, meglio, commenti poetici alle litanie lauretane (la preghiera mariana che si recita alla fine del Rosario).
Il testo si rifà alla poetica di Biagio Marin, profondamente legata alle radici della sua terra, alla sua cultura primitiva marinara, costruita sui dolori dell'esistenza, sulle gioie e amori per le memorie del passato, dove proprio il dialetto gradese con le sue risonanze acquista, in questo senso, una sua verità morale e religiosa. Marin riesce a creare un linguaggio raffinato che nel corso della sua lunga attività creativa si perfeziona nello stile e raggiunge alti livelli di essenzialità e musicalità.