Che cos'è la Comunione? Perché si chiama così? E in che modo ci fa stare insieme a Gesù? In questo libro potrai scoprire il sacramento che più ci mette in contatto intimo con il Signore. Tante spiegazioni, riflessioni e frasi celebri pronunciate dai Papi per i bambini, per ricevere con la giusta preparazione il sacramento che dà forza e coraggio quotidiani al cristiano. Età di lettura: da 6 anni.
In queste pagine troverai i personaggi e le storie del Nuovo Testamento raccontati con testi semplici, molte immagini da colorare, giochi e attività. Un libro per iniziare a conoscere il Vangelo divertendosi. Età di lettura: da 5 anni.
La lotta alla mafia comincia dalla memoria. La memoria è il primo atto di resistenza civile. Non è un esercizio del passato, ma un compito che riguarda il presente e che chiama in causa ciascuno di noi. Ricordare significa custodire i nomi, i volti, le storie; significa restituire dignità a chi è stato colpito dalla violenza mafiosa e responsabilità a chi oggi vive in una società che non può permettersi l’oblio. In questo primo Pizzino della NoMafia, con parole essenziali e dense, gli autori Umberto Santino e Andrea Cozzo invitano a non lasciare che il tempo consumi i nomi e i volti delle vittime, e a trasformare il ricordo in impegno quotidiano.
Il libro, a firma di un noto studioso che è anche molto attivo da decenni sul fronte antimafia, si propone di rispondere - brevemente ma efficacemente - alla domanda: "Cosa può fare ognuno/a di noi qui e ora per contrastare le mafie?" La risposta è articolata in 5 punti: 1. conoscerle, 2. boicottarle economicamente, 3. negare consenso elettorale ai loro complici, 4. concentrarsi nell’educazione dei minori più a rischio. Condizione preliminare e permanente, per attuare tali strategie, 5. una radicale opzione etica sul senso da dare alla propria vita.
La figura di un fedele laico esemplare: Una percorso segnato dalla passione per l'uomo, dal dramma del nazifascismo e da un'eredità cruciale per la Chiesa di oggi. Giuseppe Lazzati ha attraversato il Novecento, con tutti gli orrori e le speranze, le contraddizioni e le intuizioni che hanno caratterizzato il suo tempo. A quarant’anni dalla morte, molte sfide contemporanee non sono poi così diverse: un futuro di pace da immaginare, forze democratiche da costituire, l’emergenza educativa delle nuove generazioni e la capacità mai scontata di leggere i segni dei tempi. Da qui la necessità di una pubblicazione che, da una parte, presenti i tratti essenziali della biografia e della spiritualità di Lazzati e, dall’altra, ne riproponga l’estrema attualità del tratto umano e dell’esperienza cristiana mediante quattro "chiavi di lettura" della sua vita: la fede, l’educazione, la cultura, la politica. Ne emerge la figura di un cristiano con il sorriso, dedito tanto all’azione quanto alla contemplazione. È, questa, un’espressione di profezia della quale siamo riconoscenti al venerabile Giuseppe Lazzati.
In questo libro di preghiere mariane il card. Comastri, innamorato della Madonna, ci accompagna per un anno intero attraverso un percorso di preghiera secondo i momenti più importanti dell’anno: il Santo Rosario, un mese con Maria (con 30 meditazioni, brevi preghiere e un passo scritturistico mariano e patri- stico), le Novene (all’Immacolata, all’Assunta e al Natale), la Via Crucis, una Veglia di preghiera e una rassegna di preghiere scelte. Un libro di preghiere mariane da utilizzare dalle solennità alle feste e ri- correnze dell’anno dedicate alla Madonna.
Quando le strade di Roma si svuotano, le luci si abbassano, il lungo il Tevere emerge un'umanità che resta invisibile agli occhi dei tanti. Uomini e donne ferite dalla vita, senza casa, senza nome, spesso senza voce, ma non per questo privi di dignità. L'autore non racconta da spettatore, ma da compagno di strada, da uomo che ha scelto di fermarsi, ascoltare e condividere. Ogni pagina è fatta di volti, silenzi, gesti piccoli e necessari. Non ci sono eroi, nè soluzioni facili. Un libro che coinvolge, anche nelle ferite. Un libro che accompagna la nascita e lo sviluppo di "Missione Solidarietà" fondata dall'autore, in cui il logo del Cireneo raprresenta la forza trainante per stare accanto a chi crede di aver perso la dignità e l'attenzione. Prefazione di don Antonio Coluccia.
Quando si parla della celebrazione eucaristica, il punto di partenza tende a essere quello del presidente della celebrazione. Questo libro, invece, assume il punto di vista del fedele al duplice scopo di: essere uno strumento per il popolo di Dio, affinché possa in autonomia accedere a un percorso semplice ma consistente di formazione alla celebrazione eucaristica; essere una guida per tutti coloro chiamati a tenere percorsi di catechesi e formazione sulla messa. Oggi, infatti, le persone faticano molto a partecipare a qualcosa di cui non capiscono il senso: da qui anche molta della disaffezione che provano i fedeli verso le nostre liturgie. Comprendere meglio le dinamiche che sono insite nella celebrazione può aiutare popolo di Dio e ministri a non aver bisogno di creatività selvaggia ma piuttosto a vivere al meglio ciò che la celebrazione già offre.
San Francesco aveva una spiccata predilezione per il Padre nostro. Nella sua profonda unione con Gesù Cristo sentiva spontaneo, irresistibile il bisogno di pregare come lui, con le sue stesse parole...Per accompagnare ogni giorno della settimana, in queste pagine, viene proposto il suo prezioso commento al Padre nostro. Semplice, intimo, profondo.
«La fede e la carità resero Pier Giorgio Frassati attivo e operoso nell'ambiente in cui visse, in famiglia e nella scuola, nell'università e nella società; lo trasformarono in gioioso ed entusiasta apostolo di Cristo, in appassionato seguace del suo messaggio e della sua carità. Il segreto del suo zelo apostolico e della sua santità è da ricercare nell'itinerario ascetico e spirituale da lui percorso; nella preghiera, nella perseverante adorazione, anche notturna, del Santissimo Sacramento, nella sua sete della parola di Dio, scrutata nei testi biblici; nella serena accettazione delle difficoltà della vita anche familiari; nella castità vissuta come disciplina ilare e senza compromessi; nella predilezione quotidiana per il silenzio e la "normalità" dell'esistenza». (Giovanni Paolo II).
Pietro ha sette anni e due sogni nel cassetto: incontrare il papà che non ha mai conosciuto e guarire da una malattia. La confidenza con il dolore gli ha però concesso una sensibilità speciale: sa rallegrare come nessun altro i medici che incontra in ospedale e un senzatetto, che gli insegna che ogni giorno può concludere la propria giornata dipingendo il ricordo più bello, anche nei momenti più tristi. A sostenerlo nelle lotte quotidiane c’è la giovane madre Aurora, che ha sacrificato tutto per lui e che nascostamente nutre ancora la speranza di un amore. Tra questi chiaroscuri, un giorno compare Tommaso, un giovane medico che ha una particolare sintonia con Pietro. Un incontro imprevisto può dare una nuova direzione alla vita?
Dimenticate l’immagine del Poverello stereotipato. Ilarino Felder vi conduce nel cuore del Medioevo cavalleresco per svelare la vera, affascinante identità di San Francesco d'Assisi: non un rinnegato del suo tempo, ma il suo più nobile compimento. San Francesco, Cavaliere di Cristo, propone una lettura originale e profonda che interpreta il Santo alla luce dell’ideale cavalleresco. Con rigore storico e fine sensibilità spirituale, l’opera dimostra come l’esperienza umana e culturale della cavalleria non fu da Francesco rigettata, ma trasfigurata e portata a compimento in una forma nuova e radicale: il servizio totale a Cristo, l'Imperatore celeste. Attraverso un attento esame delle fonti agiografiche e del turbolento contesto storico del XII-XIII secolo, l’autore ricostruisce il cammino che conduce Francesco dai sogni di gloria terrena alla solenne consacrazione. La povertà, l’obbedienza e l’amore evangelico diventano le sue nuove armi, la croce il suo stendardo. Questa monografia, un classico intramontabile degli studi francescani, restituisce con forza la fisionomia unica del Santo: non propagandista dell’ecologismo e del pauperismo, ma appassionato imitatore di Cristo, non cavaliere della spada, ma eroe dello spirito, capace di unire nobiltà d’animo, ardore cavalleresco e la più radicale fede evangelica.