Don Tommaso Maria Fusco (1831-1891), sacerdote del clero salernitano, fondò la Congregazione delle Figlie della Carità del Preziosissimo Sangue, ancora oggi operante in molte terre di missione nell'assistenza ai malati poveri, nella gestione di mense per i bisognosi e di centri di accoglienza per giovani lavoratrici e universitarie. Nel 2001 Giovanni Paolo II lo ha proclamato Beato. È in corso la causa di canonizzazione.
Un'elaborazione originale e stimolante dei concetti che formano la base dell'arte terapia. Prefazione di Sandro Spinsanti. Mentre le terapie mediche mirano alla salute, quelle creative hanno come obiettivo la salute in un senso più ampio. Il presente lavoro coniuga la vasta esperienza clinica dell'Autrice con gli studi e le riflessioni condotte nel corso del suo lavoro in diversi paesi. La metodologia dell'Autrice conduce ad una visione dell'arteterapia come disciplina autonoma; gli argomenti sono sviluppati con un linguaggio chiaro e sintetico e rimangono aperti ad ulteriori elaborazioni.
Un commento agile e scorrevole alla Prima Lettera ai Tessalonicesi. I cristiani di Tessalonica trovano in Paolo un fratello e un amico che li aiuta a fondare la propria fede, vissuta nelle pieghe della vita quotidiana. Un cristianesimo riportato alla ferialità. Una provocazione per i cristiani di oggi.
"C'è un tempo in cui la vita esplode tumultuosa prepotente allegra. Si incontrano e scontrano l'allegria e il capriccio del bambino; le sicurezze, gli slanci, i sogni del giovane; le preoccupazioni, i problemi dell'adulto e le paure del vecchio. È l'adolescenza: l'età che va dai 14 ai 18 anni. Età stupenda per bellezza fisica e freschezza sentimentale; rimpianta dagli adulti come il tempo della spensieratezza; pilastro del consumismo e delle mode stravaganti. Di essa parleremo, non per gli studiosi o gli adulti (essi hanno già tanti libri sull'argomento!), ma per i diretti interessati: gli adolescenti che leggono queste righe. Ne descriveremo le luci e le ombre, le crisi e gli entusiasmi, le gioie e le tristezze" (dal primo capitolo).
L'autore di questo libretto, servendosi specialmente della Bibbia, ma anche della tradizione, del magistero e della liturgia, ricolloca la Madonna nel dogma, nel culto e nella vita cristiana, aiutandoci a vedere la persona, l'opera e la missione di Maria sia nel mistero di Cristo che in quello della Chiesa.
Per un cristiano la dimensione del ringraziamento è sicuramente costitutiva della fede. Ringraziare vuol dire riconoscere di non bastare a se stessi, uscire dalla propria autosufficienza e aprirsi all'altro. È questo un atteggiamento fondamentale nella relazione con Dio dal quale ci vengono la stessa vita e ogni altro bene. Il cristiano, soprattutto quando si trova nella gioia, innalza il suo cuore a Dio e lo ringrazia per tutti i suoi doni. Questa semplice azione richiede una profonda maturità umana e spirituale perché significa saper riconoscere che l'amore di Dio precede e accompagna ogni istante della vita.
La preghiera è un'arte, qualcosa di molto intimo e di molto profondo. Ognuno deve trovare una sua via per rivolgersi a Dio e certo non si tratta soltanto, né principalmente, di recitare dei testi o delle formule. Siamo tuttavia consapevoli che spesso è difficile pregare, soprattutto è difficile iniziare a pregare per chi non lo ha mai fatto o ha smesso di farlo da molto tempo. Ecco dunque la proposta contenuta in questo libretto: una serie di preghiere, utili per diverse circostanze, che possono aiutare a «rompere il ghiaccio» nel colloquio con Dio.
Molte persone fanno l'esperienza di vivere interiormente lacerati. Dovendo assumere comportamenti diversi, a seconda del ruolo da svolgere nella società, indossano quasi delle maschere, che celano l'identità delle persone e provocano spaccature profonde nel loro interno. In questo libro Grün mostra la via per colmare il dissidio interiore, sanare le ferite e raggiungere così la pienezza del proprio essere. Attingendo alla tradizione degli antichi monaci del deserto e alle intuizioni della moderna psicologia, l'Autore analizza non solo la condizione frammentata di molti nostri contemporanei, ma indica anche la sorgente che può placare la sete dell'uomo d'oggi, che aspira a ritrovare l'unità profonda dentro di sé e con il mondo che lo circonda. Il volume è dunque un invito a riscoprire la presenza del divino nell'intimo del cuore umano.
Questo volume parla di S.Paolo della Croce grande mistico del sec. XVIII.
"Questo libretto ha lo scopo di aggiungere una riflessione biblica, una meditazione sulla Parola di Dio che completi e arricchisca il momento tradizionale del Rosario. Abbiamo scelto il canto del Magnificat, recitato da Maria di Nazaret in visita alla cugina Elisabetta. Il Magnificat ci permette di cogliere lo stile di Dio nella nostra vita. Lui sta dalla parte dei piccoli, dei fragili, degli umili e degli affamati. Ma sa anche rovesciare i troni dei potenti e dei prepotenti, mette in confusione chi si sente sicuro e superbo, lascia a mani vuote i ricchi. Ogni giorno, come cristiani, siamo chiamati a delle scelte coraggiose. Ebbene, la meditazione di questo cantico ci aiuta a compiere bene questa scelta." (dall'Introduzione dell'autore).
Un simpatico libretto illustrato con l'"essenziale" della fede cristiana, che aiuta bambini e ragazzi a non dimenticare le storie meravigliose, le preghiere, le parole grandi e gli impegni presi con Gesù e la sua Chiesa nei sacramenti dell'iniziazione cristiana. Un libro da portare nello zainetto o tenere sul comodino, per ricordare sempre che cosa significa essere cristiani.
La religione sembra conoscere un periodo di rinnovato interesse. Il fenomeno tuttavia propone molte ragioni di ambivalenza che suggeriscono l’urgenza di una riflessione pertinente e aperta sulla forma religiosa del senso. Questo libro, che muove da un ampio approfondimento di carattere storico per sfociare in una iniziale ripresa sistematica, vorrebbe contribuire a questa riflessione portando l’attenzione all’avvincente e complesso intreccio di filosofia, religione e cristianesimo che ha caratterizzato e caratterizza la storia dell'Occidente, nella convinzione che in esso si manifestino alcuni elementi fecondi per la comprensione di ciò che è in gioco nella religione.