Idelfonso Schuster ha lasciato un copiosissimo epistolario, che è la fonte più importante per conoscerne la figura singolare e complessa, che resta ancora largamente da interpretare e comprendere, dopo che uno schema oleografico un po' scontato e un rigoroso riserbo acetico dello stesso Schuster hanno concorso a velarla nella sua vivace e creativa sensibilità. Le preziose e numerose lettere qui pubblicate lo ritraggono dagli anni della giovinezza e dell'età abbaziale a San Paolo a quelli sulla cattedra di Sant'Ambrogio. Il "desiderio di Dio": è il primo tratto che collega tutte, accanto alla passione e alla nostalgia monastica. Ma dalla corrispondenza con gli illustri eruditi Morin e Berliére, risalta insieme un'altra passione: quella per la ricerca storico-archeologica e per il contatto con gli antichi documenti.
Nel corso della sua lunga attività di archeologo nella Siria settentrionale padre Pasquale Castellana, da solo e in collaborazione con i confratelli Ignacio Peña e Romualdo Fernàndez, ha restituito alla comunità scientifica e locale centocinquanta chiese inedite, centosettanta tra monasteri ed eremi, sessantuno torri di monaci reclusi, oltre che vasche battesimali, iscrizioni greche, necropoli, pressoi, tempietti, colonne di stiliti. A tutto ciò va ad aggiungersi quest'ultimo lavoro, che costituisce una sorta di commiato dalla sua intensa dedizione all'archeologia e vuole offrire una panoramica di quanto di meglio egli ha scritto nell'ambito della esaltante avventura del monachesimo in terra siriana. Destinato a tutti gli appassionati di storia del monachesimo antico, il volume è interamente corredato da piantine e immagini a colori.
Nuove prospettive di ricerca sul modernismo. Che effetti ha cent'anni dopo l'enciclica Pascendi quel tentativo di fare dell'uomo la misura della religione e come è mutata la Chiesa rispetto ad esso? Un dibattito che tocca l'attualissima questione del rapporto tra fede e cultura, Chiesa e società.
Adriano Prosperi (Cerreto Guidi, Firenze 1939) già docente di Storia moderna all’università di Bologna, della Calabria e di Pisa, dal 2002 insegna la stessa disciplina alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È autore di diversi studi, fra cui: Tra evangelismo e controriforma. G.M. Giberti (1495-1543), Roma 1969; L'Inquisizione Romana. Letture e ricerche, Roma 2002(entrambi presso le Edizioni di Storia e Letteratura); Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari, Torino 1996; America e Apocalisse e altri saggi, Istituti editoriali e poligrafici internazionali, Pisa-Roma 1999; L'eresia del Libro Grande. Storia di Giorgio Siculo e della sua setta, Milano, Feltrinelli 2000; Il Concilio di Trento. Una introduzione storica, Einaudi, Torino, 2001. Dare l’anima. Storia di un infanticidio, Torino, Einaudi 2005; Salvezza delle anime disciplina dei corpi. Un seminario sulla storia del Battesimo, a cura di A.P., Pisa, Edizioni della Normale, 2006; Misericordie. Conversioni sotto il patibolo tra Medioevo ed età moderna, a cura di A.P., Pisa , Edizioni della Scuola Normale, 2007. Giustizia bendata. Percorsi storici di un’immagine, Torino, Einaudi, 2008.
Processato dall'Inquisizione romana e incarcerato con Tommaso Campanella, che con lui dialogò assiduamente, apprezzandone la conoscenza dei testi della Riforma, Francesco Pucci fu condannato alla pena capitale, eseguita nel 1597 in Campo dei Fiori, nello stesso luogo e tre anni prima, dell'esecuzione di Giordano Bruno. L'Informatione della religione christiana è considerato il compendio del suo pensiero nonché uno dei testi più interessanti del radicalismo religioso cinquecentesco: per Pucci tutti gli esseri umani raggiungono la salvezza, anche al di fuori delle chiese visibili, seguendo la religione naturale e la nozione di Dio che brilla nell'universo e nelle loro menti grazie alla luce della ragione.
l volume raccoglie tutta una serie di liberi articoli apparsi su Style Magazine, rivista mensile del Corriere della Sera, a firma dalla giornalista Alessandra Borghese. Con umorismo, sagacia e ironia la Principessa romana descrive un Vaticano particolare e capace perfino di far sorridere.
Perché un villaggio chiede di avere una chiesa, un prete stabile, la celebrazione delle feste e dei sacramenti? Cosa succede quando tutto questo è prerogativa del paese vicino, e non del proprio? Quali dinamiche si scatenano, attraverso quali mezzi si agisce? Un percorso che affonda le radici nel medioevo e che arriva fino al XX secolo. Nelle vicende di Caldonazzo e Calceranica, paesi della Valsugana, si riflettono questioni di ben più ampio respiro: il rapporto tra la comunità civile e quella ecclesiale, tra lo Stato e la Chiesa, tra il diritto canonico e la prassi pastorale, tra l'ambizione personale e il senso di responsabilità, tra l'orgoglio di campanile e le diverse possibilità di definire la propria identità. Vicende che ci appaiono lontane solo perché non ci riflettiamo abbastanza.
Le scorrevoli e invoglianti pagine dell'autore consentono di percepire, quasi plasticamente, la volontà e la fatica sperimentate dai diversi Paesi e comunità, che egli prende in considerazione, per poter tornare ad affacciarsi sul fiume vivo della storia alla ricerca di una propria identità. Tale ricerca, spesso sofferta e incompiuta, ha trovato in passato, ed è destinata a trovare anche in futuro, uno dei principali motivi propulsori nella religione e nella fede dei rispettivi popoli.
Nuove e gloriose pagine agli Atti dei martiri sono state aggiunte da tutti coloro che in Ucraina, in Russia, in Asia centrale, nel Caucaso hanno ricevuto il «sigillo» delle sofferenze patite, delle ingiustizie inflitte e delle persecuzioni abbattutesi su innumerevoli innocenti, siano essi ortodossi o cattolici, cristiani, musulmani o buddhisti.
Sommario
Introduzione (A. Mennini). I. UCRAINA - CROCEVIA DEI POPOLI, CULTURE E CHIESE. In bilico sul passato. Chiesa greco-cattolica: un'identità in crescita. La fede e il gulag. Filarete: il patriarca sono io. Ancora no al papa. Lubomyr Husar: il papa è atteso. Il viaggio del papa. Prima visita a Roma dei vescovi greco-cattolici dal 1937. Il fiato di Mosca. Husar non molla. I sapori dell'Ucraina. II. CAUCASO - FRONTIERA DI CONTINENTI E DI FEDI. Focolaio di conflitti. Georgia - In bilico tra Mosca e Washington. Armenia - Il dialogo ecumenico al primo posto. Azerbaigian - Il Caspio e l'Europa. Luci spente sul Caucaso. III. AL DI LÀ DEGLI URALI DOPO IL LUNGO INVERNO DELLA DITTATURA COMUNISTA. Riemergono le comunità cattoliche. Storie di martirio. Cinque paesi, molte sfide. La strada delle piccole Chiese.
Note sull'autore
FRANCESCO STRAZZARI, presbitero della Chiesa di Vicenza, è inviato speciale del quindicinale Il Regno. Per le EDB ha pubblicato una decina di volumi sulla situazione ecclesiale di diversi paesi. Gli ultimi sono: Dalla terra dei due fiumi. Iraq - Iran. Cristiani tra l'integralismo e la guerra (2010); Fragile croce sul Mekong. Chiese e popoli del sud-est asiatico (2009); Racconti danubiani. Chiese dell'est comunista dalla persecuzione allo smarrimento (2009); con Francesco Sisci, Santa Sede - Cina: l'incomprensione antica l'interrogativo presente (2008).
Descrizione dell'opera
La ricorrenza del 450° anniversario della chiusura del concilio di Trento, nel prossimo 2013, stimola ad aprire una finestra di approfondimenti e di ricerca in chiave storica e teologica sul significato dell'evento conciliare e della sua ricezione nella storia della Chiesa e della cultura postridentina.
Un taglio non consueto è quello che porta a interrogarsi sugli effetti che il concilio ha avuto riguardo alla considerazione della natura e del ruolo delle donne nella vita religiosa, nella prassi di Chiesa, nel lavoro teologico.
Una rilettura teologica di questo fenomeno contribuisce a una migliore comprensione della genesi e della valenza di quanto il concilio ha detto e ha fatto. Per questo una rilettura anche del concilio di Trento in chiave di genere non è impresa stravagante e ambizione vana, ma un dovere nei confronti della storia e un debito verso la corretta comprensione teologica.
Il volume scandisce i momenti e le tappe di un simile intreccio, facendone risaltare i nodi problematici, ma evidenziando anche gli spunti originali e promettenti per successivi approfondimenti.
Sommario
Presentazione (A. Autiero e M. Perroni). I. LA STORIA. Il concilio di Trento nella storia profana del Cinquecento (H. Klueting). Il concilio di Trento nella storia religiosa del Cinquecento (M. Cassese). Punti di luce nell'ombra tridentina (M. Pfeifer). Il concilio di Trento da evento storico a categoria simbolica (A. Carfora). II. I TEMI. Quale tradizione? (C. Militello). Quale ministero? (S. Noceti). Sacerdozio-sacrificio: aporie e conseguenze di un circolo ermeneutico (U.G.G. Derungs e M.C. Bartolomei). Tracce e risonanze del «De vera et falsa poenitentia» nel Catechismo Tridentino (A. Costanzo). L'altrove: la mistica (S. Morra). La lingua dell'altro come mezzo di propagazione della fede (S. Mazzolini). Maschile e/o femminile. Un confronto 'prospettico' tra concilio di Trento e concilio Vaticano II (A. Grillo). III. I LUOGHI. I luoghi delle donne: clausura/missioni (G. Paolin). Trento e la riforma dei monasteri femminili. L'esempio napoletano (A. Valerio). La mistica nelle comunità religiose femminili tra XVI e XVII secolo. Alcune considerazioni (A. Scattigno). «La pia giovanetta»: prassi devozionali e liturgia eucaristica dopo Trento (A.M. Fortuna). IV. SPUNTI PER UNA RILETTURA TEOLOGICA. Concilio di Trento: riforma dall'alto o riforma dal basso (H. Vorgrimler). Trento (non) locuta causa finita? (I. Rogger). EPILOGO.«Si quis dixerit» (C. Valenziano).
Note sui curatori
ANTONIO AUTIERO insegna teologia morale all'Università di Münster e dirige il Centro per le scienze religiose della Fondazione Bruno Kessler di Trento. I suoi campi di indagine sono la teoria dell'agire morale e della costituzione del soggetto etico, e le problematiche di bioetica e di etica della ricerca scientifica.
MARINELLA PERRONI è docente di Nuovo Testamento al Pontificio Ateneo Sant'Anselmo di Roma e presidente del Coordinamento Teologhe Italiane. Le sue ricerche riguardano in particolare l'ecclesiologia nel Nuovo Testamento, l'esegesi di genere e il discepolato delle donne nell'opera lucana.
In questo libro Antonino Zichichi ripercorre il cammino di Giovanni Paolo II nella sua azione di difesa e promozione della vera grande scienza. Le azioni di Giovanni Paolo II, nel corso del suo lungo e prodigioso apostolato, ne fanno il più grande amico che la scienza abbia mai avuto. Ne sono prova le testimonianze di illustri scienziati tra cui diversi premi Nobel, direttori di grandi laboratori, rettori d'università e presidenti di accademie scientifiche. Nel corso di molti anni la vera grande scienza è stata vittima della violenza politica ed economica senza che una sola voce si levasse in sua difesa. Senza Giovanni Paolo II la scienza avrebbe continuato a essere relegata nelle torri d'avorio e a essere oggetto di scomuniche laiche. Oggi più che mai, c'è bisogno di una grande alleanza tra le due componenti della nostra esistenza: nell'immanente la scienza, nel trascendente la fede. Le radici di questa grande alleanza sono oggetto di attenzione da parte del successore di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI. L'opera di Wojtyla ha in Benedetto XVI il più fedele e convinto sostenitore, come dimostrano le prove portate in quest'opera dallo scienziato che ha avuto la stima e l'affetto del papa amico della scienza.