Che cos'è davvero l'evoluzione? È sufficiente la selezione naturale per spiegare la comparsa dell'uomo, della coscienza, della bellezza? E soprattutto: può l'uomo essere ridotto a un semplice animale, o vi è in lui qualcosa di radicalmente diverso? Questo libro affronta uno dei miti fondanti della modernità attraverso le luci e le ombre della teoria darwiniana, mettendone in discussione gli assunti più controversi e mostrando quanto la scienza sia ancora oggi attraversata da domande irrisolte, limiti epistemologici e talvolta vere e proprie ideologie. Con il supporto di scienziati, filosofi e teologi, oltre che di un'ampia documentazione storica, Francesco Agnoli propone una lettura critica e alternativa della vicenda evoluzionistica.
Nella strada del pane fragrante è un percorso meditativo e narrativo ispirato al Vangelo di Luca, che invita il lettore a compiere un viaggio spirituale e relazionale alla scoperta del «Gesù vero uomo». Antonio Manganella, sacerdote e studioso di spiritualità biblica, accompagna passo dopo passo tra gli eventi della vita di Cristo - dall’annuncio a Zaccaria e la nascita di Giovanni, fino alla Passione, alla Risurrezione e al cammino verso Emmaus - offrendo una lettura quotidiana del testo evangelico. Ogni meditazione è una tappa del cammino di fede: brevi riflessioni che intrecciano parola, emozione e vita concreta, pensate per essere lette con calma, un paragrafo al giorno. Con linguaggio limpido e accessibile, l’autore unisce la profondità spirituale alla semplicità narrativa, aiutando il lettore a incontrare Gesù come compagno di strada e presenza viva.
L’Autore analizza il fenomeno del postumanesimo e la sua interazione con l’antropologia cristiana, osservando come le nuove tecnologie, in particolare l’Intelligenza Artificiale, si stiano sempre più imponendo, fino a provocare una mutazione neurologica con forti ricadute anche sul tema della fede. Nella seconda parte si esamina la possibilità di presentare i temi religiosi in modo nuovo all’homo calculans, ai seguaci del postumanesimo e a chiunque si dichiari indifferente. A fronte di questo scenario si pone la questione se una rinnovata antropologia fondata su un "umanesimo gesuano" possa arginare queste inquietanti derive. Si vaglia, infine, l’ipotesi se la riscoperta del Gesù terrestre possa stimolare i lontani e giovare ai credenti per rinverdire la loro fede nel Cristo.
Il lutto è un tempo strano intriso di un miscuglio di emozioni profonde e ricordi dolci e amari che, come in una staffetta, si danno il cambio repentinamente. Questo libro nasce con l'intento di diventare uno strumento discreto, ma potente, per chi ha subito la perdita di una persona cara ed è alla ricerca di un modo per non lasciarsi sopraffare dalla disperazione. Pagina dopo pagina, attraverso la narrazione di un tempo passato, presente e futuro, l'autrice ripercorre le emozioni e gli stati d'animo che l'hanno attraversata quando il dolore è entrato nella sua vita. Offre spunti di riflessione, raccontando come abbia cercato di imparare a sostare con quel dolore, ad ascoltarlo, ad abitarlo, fino a quando lentamente ha cominciato a fare un po' meno male. E racconta di tutto quell'amore che rimane dentro dopo la perdita di una persona cara e non sai cosa farne, di quanto sia inverosimilmente possibile provare di nuovo a seminarlo, vederlo crescere e produrre molto frutto, sebbene sia stato generato da una perdita lacerante. Perché l'amore non si butta via, come il pane. Cosa ne faccio adesso di tutto questo amore che ho dentro? Io chi sono? Qual è il senso della mia storia ora che non ci sei più tu a dargli un significato? Qual è la direzione giusta da intraprendere d'ora in poi? E dove mi condurrà?
In un’epoca in cui l’umanità si trova sospesa tra accelerazioni tecnologiche e crisi spirituali, nasce un libro unico: un’intervista immaginaria ma profondamente verosimile a Papa Francesco, realizzata attraverso l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Il pontefice risponde, con il suo tono inconfondibile di tenerezza e fermezza evangelica, alle grandi domande del nostro tempo: la sfida dell’intelligenza artificiale, il dramma dell’indifferenza, la pace come dovere e promessa, la cura della casa comune, la crisi della fede, i nodi della liturgia, della famiglia e del ruolo della donna nella Chiesa. Diviso in tre sezioni — La Chiesa e i problemi sociali, L’idea di Chiesa, La Chiesa e i problemi interni — il libro attraversa temi caldi e controversi: l’ecumenismo, la sinodalità, la misericordia, il celibato, la messa in latino, l’eutanasia, la maternità surrogata. In ogni risposta, si intrecciano la voce profetica di Francesco, la memoria viva della tradizione e la volontà riformatrice di una Chiesa che vuole "camminare insieme".
Le sette armi spirituali di Santa Caterina de’ Vigri (Caterina da Bologna) è un caposaldo della letteratura femminile in italiano volgare. Un riferimento per la spiritualità francescana e non solo. Da questa versione in lingua corrente, che comprende una biografia coeva e una raccolta di miracoli della Santa, ne emerge la grande attualità. Un evergreen della fede, alla portata di chiunque si incammini, per dirlo con l’autrice, sulla via «della vera religione». Caratteristiche che vanno estese alla figura di Caterina, con la sua esperienza mistica, la vittoria contro il male, la sobria vita spirituale e l’evidenza del suo corpo incorrotto, col quale il lettore, può confrontarsi fisicamente e spiritualmente. In una visione, Dio stesso invita Caterina a comprendere bene le parole che un angelo le sta annunciando: "Et gloria Eius in te videbitur", "In te si vedrà la gloria di Dio". Così, a secoli di distanza questo libro è, se vogliamo, l’indicazione certa che non c’è strada che conduca a Dio, che l’uomo non debba percorrere nella sua divina unità di spirito e corpo, di fatiche e gioia eterna.
Il testo dei vangeli e dei salmi nella versione ufficiale a cura della CEI con nuove introduzioni e nuovo apparato critico di note. Un assaggio della nuova Bibbia di Gerusalemme, un commento esegetico rinnovato a partire dalle più recenti ricerche esegetiche e archeologiche è accompagnato da un vero e proprio tesoro: sono miniature provenienti dall'Occidente latino e germanico e dall'Oriente armeno ed etiopico; uniscono il loro splendore arcaico a una chiarezza contemporanea, dimostrando in ciò l'unità sinfonica della chiesa. Non intendono illustrare, ma attestare. L'alleanza tra parola, nero su bianco, e linea, oro su porpora, fa di quest'opera un volume alla maniera spirituale degli antichi manoscritti monastici. Tradizionalmente, vangeli e salmi sono il percorso essenziale per coloro che si mettono in cammino per incontrare Dio, la sua Parola e il suo Spirito. Ecco un lezionario per l'oggi, una fonte costantemente nuova di conoscenza e preghiera, di contemplazione e lode.
L'ermeneutica è la scienza dell'interpretazione ma con la svolta del pensiero moderno ha preteso di coincidere con la filosofia in quanto tale e di esaurire in sé le possibilità della ragione. Questa nuova ermeneutica è ormai stata assunta dentro la teologia cattolica sotto l'influenza di quella protestante e delle filosofie contemporanee, soprattutto di Martin Heidegger e Hans Georg Gadamer. Gli effetti sono però destabilizzanti a proposito delle fonti della rivelazione, dell'evoluzione del dogma, del rifiuto della metafisica, dei profondi cambiamenti nella teologia morale: tramite l'ermeneutica moderna si sono fatte strada nella teologia cattolica le conseguenze del "principio di immanenza" della filosofia moderna.
Un luogo magico, una guida molto dettagliata, scena per scena, della Cappella degli Scrovegni. Oltre a spiegare ai lettori il ciclo degli affreschi di Giotto, Chiara Frugoni ne presenta un’interpretazione nuova, con protagonista il committente Enrico Scrovegni, per nulla pentito delle ricchezze accumulate e dell’ombra del peccato d’usura (che aveva portato il padre Rinaldo all’inferno, secondo Dante). Il turista in poltrona si trova così sui ponteggi fra i pittori, mentre l’autrice gli addita dettagli e particolari, spesso quasi invisibili ad occhio nudo, affinché l’ammirazione per il capolavoro di Giotto sia più consapevole e piena.
Il libro per chi ha deciso di dedicarsi seriamente alla preghiera, ma anche per chi vorrebbe farlo e non sa come fare e chiede un aiuto. Contiene una sintesi del catechismo e le più belle preghiere della tradizione cristiana tra cui varie forme di rosario meditato, di via crucis, novene alla Madonna, per il Natale, agli angeli, a san Francesco, a santa Chiara, a san Giovanni Paolo II… Lo stile è fortemente francescano e antoniano: una ampia parte è dedicata a san Francesco e a sant'Antonio. Di quest'ultimo si racconta la vita e si propongono diverse forme di tredicina e le preghiere più amate dai suoi devoti. C'è anche un «pellegrinaggio spirituale» alla sua Basilica in Padova. Non mancano infine un aiuto per vivere il sacramento della Riconciliazione e una lunga serie di preghiere da recitare, nelle diverse occasioni, lieti o tristi della vita e preghiere di benedizione da recitare prima dei pasti. Contiene immagini. Edizione aggiornata e con caratteri più grandi.
Un libro che via via ci sveste dalle abitudini, dallo scontato, dal risaputo per farci entrare, con una nuova leggerezza, nel sogno di Dio.
"Dilexi te", titolo della prima Esortazione apostolica di Papa Leone XIV, significa "Ti ho amato" e riprende il versetto del libro dell’Apocalisse 3,9, una dichiarazione di amore da parte di Dio per una sua comunità cristiana, che non aveva alcuna rilevanza o risorsa ed era esposta alla violenza e al disprezzo. Papa Francesco, che, nell’Enciclica Dilexit nos, aveva approfondito l’amore divino e umano del Cuore di Cristo, stava preparando, negli ultimi mesi della sua vita, un documento sulla cura della Chiesa per i poveri e con i poveri, intitolato proprio Dilexi te, immaginando che Cristo si rivolga ad ognuno di loro dicendo: Hai poca forza, poco potere, ma "io ti ho amato" (Ap 3,9).Papa Leone, sentendo di aver ricevuto come in eredità questo progetto, si dichiara - all’inizio del documento - felice di farlo proprio, aggiungendo alcune sue riflessioni, per proporlo all’inizio del suo pontificato, "condividendo il desiderio dell’amato Predecessore che tutti i cristiani possano percepire il forte nesso che esiste tra l’amore di Cristo e la sua chiamata a farci vicini ai poveri".