La ricostruzione della movimentata storia di Dignitatis humanae, il documento del concilio Vaticano Il, porta alla luce un "sottosuolo" in cui parole e linguaggi non possono essere pienamente compresi se dissociati dai retroterra, psicologici e culturali, dei protagonisti. La stessa decisione di mettere sull'agenda conciliare la spinosa questione della libertà religiosa, su cui si appuntano le aspettative di molti, si radica nell'appello di papa Giovanni a cogliere i segni dei tempi come mezzo proprio dell'aggiornamento della chiesa. Sull'orizzonte delle più tradizionali argomentazioni sui diritti e doveri della coscienza si affacciano i problemi della collaborazione intracristiana, della libertà nella chiesa, della intangibilità della coscienza religiosa.
Il documento, dopo una breve presentazione e valutazione critica di alcune concezioni antropologiche odierne, propone riflessioni ispirate dai dati dottrinali dell'antropologia biblica indispensabili per salvaguardare l'identità della persona umana circa alcuni presupposti per una retta comprensione della collaborazione attiva, nel riconoscimento della loro stessa differenza, tra uomo e donna nella Chiesa e nel mondo.
Ventisei "parole-chiave" per ascoltare, osservare e discernere il complesso fenomeno dell'immigrazione, nei suoi moleplici aspetti: sul piano culturale, sociale e politico; in ambito religioso, ecclesiale e pastorale; nei suoi risvolti esistenziali, personali e comunitari; nelle sue implicazioni, riscontri ed evoluzioni sul versante internazionale, nazionale e territoriale.
Aprire le porte a Cristo e aprirle anche alla sua Chiesa. Il cardinale Jose Saraiva Martins approfondisce i vari aspetti del mistero della Chiesa. Le presenti riflessioni analizzano l'argomento sia dal punto di vista teologico sia da quello pastorale.
Il volume raccoglie gli insegnamenti che Giovanni Paolo II ha impartito nei primi sei mesi del 2002: omelie, preghiere, discorsi ufficiali a religiosi e laici, lettere, messaggi a fedeli, a prelati e a politici I volumi sugli insegnamenti del Papa delineano gli obiettivi di un vasto programma pastorale e di un servizio apostolico per l'uomo. La presente pubblicazione raccoglie gli insegnamenti che Giovanni Paolo II ha impartito da gennaio a giugno 2002.
Il volume descrive, con attenzione giornalistica e con precisione storica, l'attivita della Santa Sede nel 2003, anno che ha visto compiersi il venticinquesimo anniversario di Pontificato di Giovanni Paolo II. Anche per il 2003 la Santa Sede presenta il volume con la cronaca delle sue attivita. Alla prima parte, che raccoglie in ordine cronologico brevi cenni sul servizio ecclesiale del Papa, si unisce, come di consueto, il rendiconto delle attivita dei vari Dicasteri e Uffici della Santa Sede, che coadiuvano il Santo Padre nell'espletare il proprio ministero nella Chiesa e nel mondo.
Documento della Congregazione per la Dottrina della Fede che tratta della collaborazione dell'uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo.
La lettera apostolica di Giovanni Paolo II (Rimani con noi Signore) e un appello accorato a riscoprire la ricchezza dell'Eucaristia nella vita della Chiesa e nel mondo. Questa lettera vuole essere una introduzione all'Anno dell'Eucarestia che inizia in questo mese (10-17 ottobre)con il Congresso Eucaristico Internazionale a Guadalajara (Messico) e si conclude l'anno prossimo con il Sinodo dei Vescovi (2-29 ottobre 2005). Ma e soprattutto per spingere i giovani a riscoprire l'Eucarestia che il Papa ha scritto questa lettera. In essa il Papa parla dell'Eucarestia con accenti profondamente personali.
Interessante saggio sul concetto filosofico-scientifico che considera la natura come un libro scritto direttamente da Dio. Il testo considera tale immagine simbolica soprattutto cosi come e nata ed e stata sviluppata da Ramon Sibiuda (vissuto nel XV secolo). La scienza sperimentale moderna e ormai arrivata ad assumere un ruolo di primaria importanza in tutte le civilta della terra. Per quali ragioni? Perche e nata proprio in Europa tra il XVI e il XVII secolo? Quali dinamiche culturali hanno reso possibile la sua nascita? Alle radici della scienza moderna stanno sia le antiche concezioni dei Greci sia la metafora del libro della natura di Ramon Sibiuda. L'autore chiarisce con chiarezza e competenza tale tema, rileggendo l'opera di Sibiuda per far capire il grande contributo che il cristianesimo ha dato alla leggibilita scientifica del mondo.