Per l’anno sacerdotale.
La parola di Dio nella vita del presbitero.
Come celebrare la messa?
Sono qui raccolte le riflessioni attorno a due snodi fondamentali del ministero presbiterale: il rapporto con la parola di Dio e la celebrazione della liturgia eucaristica. Apre il volume una “lettera” più personale, con indicazioni su come celebrare la messa affinché possa irradiare in pienezza la sua grazia sacramentale. Solo quando viene celebrata con autentica e rinnovata fede, la liturgia plasma la vita del presbitero.
Enzo Bianchi (Castel Boglione 1943), priore della Comunità monastica di Bose, è autore di numerosi testi sulla spiritualità cristiana e sulla grande tradizione della chiesa. Per le nostre edizioni ha pubblicato anche Ascoltare la Parola, preziosa introduzione alla “lectio divina”.
Per un rinnovamento della fede nella risurrezione
Più sperimentiamo la debolezza e la fragilità della nostra esistenza terrena, più è importante anche rinnovare in noi stessi la fede nella resurrezione. Ma se la nostra speranza si orienta verso una vita nuova in un mondo nuovo, come preparare il passaggio alla vita oltre la morte? Raggiungendo il cuore della nostra fede senza perdere di vista le domande dei nostri contemporanei, le pagine che seguono vogliono stimolare a sperare e a preparare già oggi la nostra resurrezione. Accettando di perdere la nostra vita e di accogliere dalle mani di Cristo la nostra nuova nascita, noi non saremo distolti dai nostri compiti e dalle nostre responsabilità quotidiane, ma il nostro presente sarà rinnovato.
Michel Rondet (1923), gesuita, teologo e accompagnatore spirituale, è stato formatore dei giovani gesuiti della provincia di Francia. È autore di numerosi libri di spiritualità e sulla vita religiosa, e collabora alla rivista francese Christus.
Per una comprensione spirituale ed esistenziale
del mistero centrale della fede cristiana
La ragione per riflettere sul legame tra la fede e la resurrezione di Gesù è duplice: da un lato la resurrezione è il fondamento della fede in Cristo Figlio di Dio; dall’altro lato sembra diventato molto difficile per la nostra epoca credere a questa resurrezione. Ma la fede nella resurrezione di Gesù non è il credere a un prodigio insolito o al mito di un altro mondo: è l’inserirsi in una visione di storia, è un orientamento di vita, una decisione di ogni istante, è un impegno a vivere una vita sempre nuova perché incessantemente strappata al compiacimento di sé, all’inerzia, alla sufficienza.
Joseph Moingt (Salbris 1915), gesuita, è considerato uno dei più grandi teologi francesi. Tuttora attivissimo, ha insegnato alla Facoltà dei gesuiti di Lyon-Fourvière, all’Institut catholique e al Centre Sèvres di Parigi. Dal 1968 al 1
La religione regna la' dove l'uomo sa che in definitiva deve essere riconoscente per la sua esistenza
La questione liturgica affronatata da Joseph Ratzinger e da altri teologi in un convegno del 2001
Un noto scrittore polacco, attingendo a fonti vicine a Karol Woytila, dimostra come il segreto della personalità di Giovanni Paolo II, al di là delle sue straordinarie capacità umane e culturali, sia stato il legame davvero speciale con Maria
Una raccolta di preghiere per chiunque voglia intessere con Dio un dialogo capace di abbracciare tutte le dimensioni della vita. Prefazione di S.E. Edoardo Menichelli
Una galleria di brevi ritratti, biografie rigorosamente "non autorizzate", che tentano di ricostruire vicende e percorsi di una serie di esponenti della gerarchia cattolica alla ribalta delle cronache ecclesiali e politiche degli ultimi 25 anni, in Italia e non solo: "Il ventennio" della Chiesa cattolica di Wojtyla, Ratzinger, Ruini e molti altri emerge così come dai tasselli di un puzzle, attraverso contributi che mettono a fuoco la lunga marcia (indietro) che ha portato la Chiesa cattolica uscita dal Concilio Vaticano II verso l'attuale stagione di intransigente confl itto con la modernità. Un libro che nasce non dall'intento di fornire una complessiva ricostruzione storico-critica delle vicende che hanno riguardato la Chiesa recente; piuttosto, dalla sfida di rendere in maniera vivida l'unità del disegno restauratore perseguito dalla gerarchia ecclesiastica facendola affiorare dalla pluralità delle voci, dei percorsi, delle opere e delle omissioni, dei fatti e dei misfatti degli "uomini chiave" del pontificato wojtyliano e di quello ratzingeriano.
Leonardo Murialdo (1828-1900), sacerdote ed educatore, fondatore della Congregazione di San Giuseppe, fu un protagonista indiscusso della cristianità dell'Ottocento, testimone luminoso del movimento cattolico, anticipatore e innovatore in campo sociale, pedagogico, pastorale e culturale. Condivise con altre tre grandi figure di sacerdoti (Giuseppe Cafasso, Giuseppe Benedetto Cottolengo e Giovanni Bosco) quel "quadrilatero della carità" che nell'Ottocento rianimò e rivoluzionò il territorio della prima capitale d'Italia, Torino. Questo libro illustrato ne racconta vita e opere.
Mentre l'Europa precipita verso la guerra, mentre l'Italia asseconda le avventure del Duce e la Chiesa assiste al trionfo apparente dei totalitarismi, la Federazione Universitaria Cattolica Italiana (Fuci) prosegue il suo cammino. Nella fedeltà agli ideali di Montini, in piedi davanti alle burrascose vicende del tempo, essa percorre a testa alta i sentieri impervi della mediazione intellettuale. Grazie ad un'accurata analisi dei numeri di "Azione Fucina" dal 1935 al 1940, il volume racconta con passione narrativa e sapiente spirito critico le illusioni, i sogni e le speranze della giovane generazione cattolica destinata a segnare la storia dell'Italia repubblicana.
Attingendo alla grande “bussola” dei testi conciliari e alla sua personale esperienza di un lungo e intenso impegno nell’associazionismo laicale, l’Autrice invita la comunità ecclesiale a un pacato e serrato confronto sul tema della corresponsabilità. Solo attraverso un rinnovato slancio corale, in una più vera comunione perché irrorata dall’amicizia, dal rispetto, dall’accoglienza della diversità dei carismi e dei ministeri, preti e laici possono dare nuovo splendore e vigore al volto missionario della Chiesa. È giunta dunque l’ora di tradurre operativamente la grande riscoperta che il Concilio ha operato della categoria di “popolo di Dio” per dire la verità della Chiesa e della sua missione per il mondo.