Se Gesù di Nazaret è il punto di riferimento assoluto dell’interpretazione delle Scritture, che cosa diventa la testimonianza della Bibbia ebraica su Dio? Qualcosa di “vecchio” sostituito dal “nuovo”? Oppure qualcosa di imperfetto? Una propedeutica a Cristo? Un indizio di questo disagio è nella terminologia utilizzata dai cristiani: si parla ancora di Vecchio Testamento oppure di Antico Testamento, e solo negli ultimi decenni sono incominciate ad affiorare nuove proposte, come quella di Primo Testamento o Bibbia ebraica.
Se la testimonianza della Bibbia ebraica su Dio svela la sua vera essenza solo nel Nuovo Testamento e se può essere “correttamente interpretata” soltanto alla luce del nuovo patto, l’AT ha ancora un suo valore intrinseco? Oppure ha un valore meramente funzionale? Quanto si legge, ad esempio, nella DV 15, e cioè che «l’economia dell’AT era ordinata soprattutto a preparare, ad annunciare profeticamente e a significare attraverso varie figure la venuta del Cristo redentore dell’universo e del suo regno messianico», significa che soltanto i cristiani possono accedere alla ricchezza del Primo Testamento? Soltanto essi possono intenderlo?
L’autore
Massimo Grilli, dottore in Scienze bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, è Direttore del Dipartimento di Teologia Biblica della Pontificia Università Gregoriana, e docente di esegesi e teologia del Nuovo Testamento presso la medesima università. È Direttore scientifico del Progetto Evangelium und Kultur, che si interessa dell’applicazione della «Linguistica pragmatica» ai testi biblici, nonché responsabile della collana Nuovissima Versione della Bibbia dai Testi Antichi (NVBTA), edita per le Edizioni San Paolo.
Questo volume viene pubblicato per la prima volta nel 1914, insieme a La colonna e il fondamento della verità di P. Florenskij, presso la medesima casa editrice. Prima della pubblicazione Vladimir Ern aveva vissuto, dal 1911 al 1913, a Roma. In due anni di ricerche cosa ha trovato Ern di tanto prezioso da volerlo trasmettere ai suoi amici, di ritorno in Russia?
“È assolutamente indubbio il fatto – afferma Ern – che tra l’ontologismo italiano e le correnti originali del pensiero filosofico russo ci siano dei tratti di una sorprendente familiarità interiore”.
Ern vede in Rosmini “un filosofico bussare, per così dire, alle porte della sconfinata Verità” ma apre una nuova pagina interpretativa: se la teoria della conoscenza “è la base e il fondamento della sua filosofia”, tuttavia “la dottrina sulla creazione deve essere riconosciuta in tutta l’ontologia di Rosmini come il punto più importante”.
Gli autori Vladimir Francevicˇ ern, compagno di classe di Pavel Florenskij, al termine degli studi si dirige con lui a Mosca per incontrare Vladimir S. Solov’ëv (1853-1900). Nel 1910 fonda la casa editrice Put’. Nel 1911 parte con moglie e figlia per l’Italia e si ferma a Roma. Nel maggio del 1913, al suo ritorno a Mosca, sceglie di dedicare a Rosmini la tesi di laurea e nel 1914 pubblica Rosmini e la sua teoria della conoscenza. Nel 1916 Ern pubblica La filosofia di Gioberti e comincia a lavorare a La suprema comprensione di Platone.Viene però stroncato da una nefrite a trentacinque anni, il 29 aprile (11 maggio, secondo il calendario ortodosso) del 1917. rosalia azzaro pulvirenti si è laureata nel 1975 in Pedagogia a Genova, dove ha seguito le lezioni di M. F. Sciacca, fondatore dello spiritualismo cristiano di scuola rosminiana. Si è specializzata in Bioetica all’Università Cattolica e alla Lateranense e ha insegnato Bioetica e Storia della medicina all’Università Tor Vergata e alla Sapienza. Alcune pubblicazioni: Scienza & Etica. Percorsi di comunicazione e formazione (2009); Ern e Rosmini: “una sorprendente familiarità interiore” (2006); Miceli e Rosmini, con l’opera inedita “Idea di un nuovo sistema” (1990); La rinascita del Tomismo in Sicilia (1986).
Un approccio giocoso al tema dei comandamenti e delle beatitudini.
Destinatari
Dai 5 anni.
L’autore
Paola Formica è un’illustratrice di grande esperienza che da più di 10 anni inventa e colora la sezione dei Giochi de «Il Giornalino». Illustra testi scolastici e racconti per bambini per gli editori più conosciuti.
Argomenti di vendita
Un’autrice conosciuta e la bellezza dei suoi disegni!
Un approccio giocoso al tema dei sacramenti.
Destinatari
Dai 5 anni.
L’autrice
Paola Formica è un’illustratrice di grande esperienza che da più di 10 anni inventa e colora la sezione dei Giochi de «Il Giornalino». Illustra testi scolastici e racconti per bambini per gli editori più conosciuti.
Argomenti di vendita
Un’autrice conosciuta e la bellezza dei suoi disegni!
Un modo divertente per apprendere i primi rudimenti sul momento centrale della vita dei cristiani.
Destinatari
Dai 5 anni.
L’autrice
Paola Formica è un’illustratrice di grande esperienza che da più di 10 anni inventa e colora la sezione dei Giochi de «Il Giornalino». Illustra testi scolastici e racconti per bambini per gli editori più conosciuti.
Argomenti di vendita
Un’autrice conosciuta e la bellezza dei disegni!
Viviamo in un mondo globale, ma anche tribale, dove ognuno, a livello individuale, di gruppo, di comunità locale, regionale, nazionale, per paura è istintivamente portato a difendere il proprio invece di aprirsi all’altro. La Parola di Dio porta dentro di sé un tesoro di sapienza, che può aiutarci a percorrere un itinerario di fraternità, oltre i muri d’inimicizia innalzati ogni giorno.
L’autore
Sua Ecc.za Mons. Ambrogio Spreafico è stato docente di Antico Testamento presso l’ISSR della Pontificia Università Gregoriana dal 1978 al 1986 e di lingua ebraica al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Ha tenuto la cattedra di Antico Testamento alla Facoltà Teologica della Pontificia Università Urbaniana, della quale è stato a lungo Magnifico Rettore. Nel 1998 è stato nominato Cappellano di Sua Santità. Nel 2008 è stato eletto vescovo coadiutore di FrosinoneVeroli-Ferentino e alla morte del Vescovo titolare gli è succeduto.Autore di numerose pubblicazioni e articoli di carattere biblico e spirituale su diverse riviste e dizionari specializzati, fra i libri si possono ricordare: Marco, il primo vangelo (2000);Il nome di Dio.Temi biblici dell’AnticoTestamento(2002); La voce di Dio. Per capire i profeti (2003); Dio ama i poveri (2006).
Nuova edizione.
In questo libro l’autore delinea il ruolo che la Madre di Gesù è chiamata a svolgere «nella vita del cristiano, che consiste in sostanza nel riprodurre in lui l’immagine di Cristo». Spiega, inoltre, «in che cosa consiste la consacrazione a Gesù per mezzo della Vergine Maria: dono totale e impegno a vivere facendo costante riferimento a Maria, incontro personale con Cristo, cammino di maturità, di apertura ai fratelli, di sicura fedeltà e di libertà filiale». Costituisce un sussidio catechistico di pastorale mariana per il nostro tempo. Preludio o riassunto dell’altra opera di Montfor intitolata Trattato della vera devozione alla santa Vergine.
Destinatari
Un volume destinato a religiosi e semplici credenti che intendo approfondire il ruolo di Maria Madre di Gesù.
L’autore
San Luigi Maria Grignion da Montfort nacque a Montfort (Bretagna, Francia) il 31 gennaio 1673 e morì a Saint-Laurent-sur-Sèvre il 28 aprile 1716. Ordinato sacerdote nel 1700, si dedicò alla predicazione itinerante percorrendo diverse regioni della Francia nell’intento di rinnovare lo spirito cristiano tramite la «vera devozione» alla Madre di Cristo. Istituì scuole gratuite, eresse associazioni religiose, scrisse regolamenti e fondò congregazioni. Fu beatificato il 22 gennaio 1888 da Leone XIII e canonizzato da Pio XII il 20 luglio 1947.
Per essere testimoni credibili di Gesù Cristo, oggi non basta più vivere come «cristiani sociologici», cristiani cioè che di Cristo sanno poco o nulla, fermi solo alle poche nozioni del catechismo appreso per la Prima Comunione o alle reminiscenze sollecitate dalle tradizionali feste religiose. Bisogna incontrare di nuovo Gesù, contemplare il suo volto, sentirlo presente nella propria vita come Salvatore, mettersi alla sua «sequela». In una parola, occorre operare nella propria vita di credenti un passaggio decisivo, una «seconda conversione».
Gli Esercizi spirituali di Sant’Ignazio di Loyola possono senz’altro apportare un contributo determinante per questa svolta decisiva. Pensato come una sorta di introduzione e guida alla lettura degli Esercizi Ignaziani, questo libro si sofferma su di essi, mettendone in evidenza soprattutto il loro dinamismo nella linea della «libertà per amore» (l’indifferenza ingnaziana), della sempre più intensa conformità e comunione con Cristo e della totale adesione all’amore di Dio, vissuto nella quotidianità.
Punti forti
Ottimo sussidio per accompagnare (e compiere) un serio cammino di conversione. Una suggestiva guida alla lettura di una delle più famose e importanti opere spirituali della tradizione cristiana: gli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola.
Destinatari
Laici impegnati, ma anche sacerdoti e religiosi che vogliono ritrovare l’entusiasmo iniziale.
Autore
Giuseppe Casale, nato a Trani nel 1923, sacerdote dal 1946, è stato prima vescovo di Vallo della Lucania dal 1974 al 1988 e poi arcivescovo di Foggia Bovino fino al maggio 1999, quando è diventato emerito. È stato insegnante di Storia ecclesiastica nei seminari regionali di Chieti e Molfetta e vice assistente centrale della Gioventù italiana di AC con la responsabilità dei Movimenti Lavoratori e Rurali. Ha collaborato con l’Ufficio Catechistico Nazionale nel periodo in cui si elaborò il Documento base per il rinnovamento della Catechesi in Italia. Oggi, vescovo emerito, è una delle voci più lucide e attente della Chiesa italiana, convinto sostenitore di una nuova stagione conciliare, come emerge dalla sua ultima fatica editoriale: Per riformare la Chiesa. Appunti per una stagione conciliare, La Meridiana, Molfetta (Bari) 2010.
La vera preghiera germoglia sul terreno della fiducia.
È un esercizio di abbandono basato sulla convinzione che ogni avvenimento, per quanto incomprensibile, è finalizzato alla nostra felicità.
La gioia nasce dalla convinzione che Qualcuno, che sa e può tutto, dispone ogni cosa per il nostro bene.
Scaturisce dal sentirci significativi, valorizzati, compresi, secondo l’espressione di Karl Barth: «Sono pensato, sono amato, dunque esisto».
Se coltiviamo questi sentimenti, giorno per giorno, di fronte a ciò che ci accade, perveniamo, un po’ alla volta, a ciò che i filosofi definiscono «ottimismo ontologico» e gli psicologi chiamano «atteggiamento mentale positivo».
Allora, la mente si apre alla bellezza profonda del mondo, al significato positivo della vita.
Vivere in questo modo è compiere la più radicale psicoterapia.
Come pregare:
pregare da soli pregare in famiglia pregare con la natura la preghiera di riconciliazione L’esercizio dell’attimo presente
Punti forti
La preghiera vista come “relazione” d’amore, comunione con Dio.
Destinatari
Un pubblico giovane. Ma può interessare a chiunque stia a cuore l’argomento.
Autore
Luciano Verdone è professore di Psicologia e Filosofia. Insegna in un liceo di Teramo. Pubblicista, è guida del sito internet «Grafologia e test» nel portale Supereva. È autore di vari testi a carattere psicologico e sociologico.Tra gli ultimi, per Paoline: Come superare l’angoscia (2006); Una vita senza fine (2007); Terapia dei valori. Come raggiungere un benessere psicofisico (2007); Cucchiella-Verdone, La vita a due. Una conquista quotidiana (2008); Emergenza educativa in un mondo che cambia (2009); L’ottimismo (2009); L’autostima (2009); Se dico amore (2010); Valori che contano (2010).
I Salmi ci aiutano a pregare, a lodare e a ringraziare il Padre. Ci sono Salmi per chiedere il suo intervento o per pregare quando siamo tristi e sfiduciati, o ancora per rallegrarsi della bellezza della vita e per le meraviglie del Creato. Gesù stesso pregava utilizzando le parole dei Salmi. Con la lettura dei Salmi grandi e piccini imparano a pregare.
Questo bel libro illustrato vuole proprio avvicinare i più piccoli alla preghiera dei Salmi per insegnare loro cosa vuol dire parlare con Dio, invocarlo e rivolgersi a lui. I testi, che riprendono le assonanze e i passaggi della traduzione CEI, proposti in una versione leggermente semplificata, per avvicinare i bambini al linguaggio della Chiesa, sono una preziosa lettura della sera, accompagnati da belle illustrazioni che affascinano i giovani lettori.
Per genitori e bambini dai 4 anni in su che vogliano trascorrere nella serenità della preghiera in famiglia i preziosi momenti prima della buonanotte.
Punti forti
Il testo dei Salmi, pur in parte semplificato per rispondere alle esigenze del bambino, riprende la versione originale CEI per avvicinare il pubblico dei più piccoli al linguaggio e alla preghiera della Chiesa.
Belle illustrazioni, colorate e coinvolgenti.
Destinatari
Bambini dai 4 anni.
Com'era in privato Josemaría Escrivá? Qual era la dimensione umana di un santo come il fondatore dell'Opus Dei? Quale fu il suo atteggiamento dinanzi alle accuse e alle "congiure" mosse contro l'Opera da lui fondata?Che rapporti ebbe con gli uomini importanti del suo tempo, fossero di Chiesa o della società civile?Questo libro è assai più di una risposta esauriente a questi e ad altri interrogativi. Pilar Urbano, giornalista di razza e di talento, dotata di curiosità inesauribile, si dedica alla figura di Escrivá, un personaggio di grande statura, e affronta questo lavoro con audacia ma fedele a una scrittura giornalistica volta a informare con rigore, senza concessioni alle opinioni personali. "Sono entrata laddove il lettore avrebbe voluto entrare. Sono stata nella sua casa di Villa Tevere. Ho registrato un'infinità di dettagli, avventurandomi nei meandri di abitazioni, corridoi, cortili...."
Un piccolo libro dove trovare le parole per ringraziare Dio della meraviglia di ogni giorno.