"La finalità della mia vita è nettamente segnata: essere nel mondo il missionario del Signore: e quest’opera di apostolato va da me svolta nelle condizioni e nell’ambiente in cui il Signore mi ha posto". In queste parole, Giorgio La Pira esprime la direzione profonda della sua esistenza: un laico che, nel cuore del Novecento, ha scelto di vivere la fede non come mera apparenza, ma come impegno concreto nella società. Il saggio, ripercorrendo la vasta bibliografia di scritti del Sindaco Santo, restituisce con chiarezza il ritratto di un protagonista capace, ancora oggi, di parlare al mondo con il suo pensiero e la sua azione: oltre le ideologie, la politica intesa come servizio, la pace come scelta di vita.
La preghiera è il cuore della vita cristiana. Pregare non è difficile, purché lo si faccia col cuore. La preghiera cristiana è semplice. Non ha bisogno di esercizi del corpo e di controlli della mente. È la preghiera dei figli che si rivolgono al Padre celeste, pieni di fiducia nel suo amore. È la preghiera che nasce dai bisogni, dalle difficoltà e dalle sofferenze della vita. Non vi è situazione che la preghiera non possa illuminare e riscattare. Non vi è uomo, per quanto caduto in basso, che non possa incominciare a pregare.
La preghiera è un tu per tu con Dio. Nessuno ti ascolta come lui. Tu gli parli ed egli ti risponde con le sue parole di luce e di consolazione.
Sappi che non preghi mai invano. Se preghi col cuore, al termine della preghiera ti sentirai diverso. Se prima eri agitato, ora sei calmo. Se prima eri in apprensione, ora sei fiducioso. Se prima eri debole, ora ti senti forte. La preghiera ti trasforma, perché Dio ti illumina con la sua luce e ti riveste della sua forza.
Dio esaudisce sempre, nonostante le apparenze contrarie. Tu persevera nella preghiera e lascia che egli agisca secondo la sua sapienza e la sua provvidenza. Non imporre a Dio le tue vedute, ma chiedi la grazia di un totale affidamento. Nel momento in cui incominci a pregare entri nella comunione dei santi. La tua preghiera entra nella sinfonia universale dell'amore. Tutti pregano con te e per te. La grazia incomincia a operare nell’istante medesimo in cui la preghiera sale dal tuo cuore.
Nell’età contemporanea la mobilitazione militare non è stata un attributo solamente dello Stato-nazione. Generazioni di combattenti stranieri hanno attraversato i confini statali per combattere all’estero in nome di una causa che, per lo meno all’apparenza, non li riguardava direttamente. Volontari transnazionali in armi, foreign fighters, volontari stranieri, mercenari e contractors sono un aspetto costante della società internazionale per lo meno dalla nascita degli Stati nazionali. Il volume mostra come quella dei combattenti volontari in armi sia una storia plurale, fatta da individui con motivazioni diverse ed eredità complesse, che genera vivaci dibattiti politici a livello internazionale e nazionale, e che offre numerose continuità, similitudini, traiettorie condivise tra esperienze lontane nel tempo e nello spazio.
Per chi deve dire addio ad una persona amata, per chi rimane nel lutto la separazione sembra essere anche la fine della propria vita. E tuttavia il tempo del lutto può diventare il tempo del rinnovamento spirituale. Anselm Grün accompagna in queste pagine partecipi a scoprire e a vivere questa esperienza di vita.
Via crucis con meditazioni del rettore della Basilica del Santo e immagini a colori del Cristo passo - affresco di Jacopo da Montagnana da poco restaurato e conservato all'interno della Basilica. Prefazione di Giancarlo Zamengo.
La forma della responsorialità, per come il Concilio Vaticano II l’ha consegnata alla Liturgia, è la risposta corale dell’assemblea alla Parola di Dio che le viene proposta: è quello che, durante la Liturgia della Parola nella Celebrazione Eucaristica, avviene con il salmo. In esso il canto dell’assemblea dialoga con i versetti intonati dal solista: la prima ha modo di fondere e unire la propria voce e il secondo ha la possibilità di esprimere, attraverso la particolare forma musicale, l’espressione umana che diviene lode a Dio. Prima del Concilio, in luogo del salmo, in Rito Ambrosiano si intonava il "salmello" (e il "graduale" in Rito Romano): data la corrispondenza di queste due parti della Messa, l’una antica e l’altra nuova, esiste ancora un legame tra le due, e, se sì, è possibile recuperarlo efficacemente nel nostro celebrare? L’autore, sulla base di una comprensione inclusiva di quanto afferma l’Ordinamento Generale del Messale Ambrosiano (numero 57) e l’Ordinamento Generale del Messale Romano (numero 61), ha composto tutti i salmi delle domeniche Ambrosiane del Tempo di Quaresima e Pasqua evincendo tematicamente la melodia dal salmello proprio, salmello che è sempre riportato (nel suo incipit) in ogni salmo presente nella raccolta.
Mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear. Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all'anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi. In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un'intera esistenza. Da mesi, Tre nomi è ai vertici delle classifiche inglesi. Ha conquistato la critica più autorevole, i librai, che l'hanno scelto come libro dell'anno, e soprattutto i lettori, che lo hanno amato scatenando un passaparola inarrestabile. Questo romanzo ci spinge a riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte e su come il nome dato a un bambino possa influire sul suo futuro. Con una scrittura intensa e coraggiosa, Florence Knapp ci trascina in una vicenda insieme intima e universale: il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, la felicità della condivisione, la forza dei legami.
Ansie, timori, piccoli turbamenti quotidiani: compagni silenziosi della vita moderna che ci mettono in allerta, ma spesso ci logorano. Quando si fanno costanti e invadenti, rischiano di trasformarsi in un vero e proprio disturbo. Eppure, molto prima delle terapie mediche, l’umanità ha imparato a fronteggiarli con saggezza, parole, comportamenti e accorgimenti semplici ma efficaci. Questo libro è un piccolo vademecum di autoterapia quotidiana: attinge alla tradizione, all’osservazione, alla filosofia e al buon senso per offrire strumenti pratici con cui affrontare le ansie di ogni giorno. È un invito a ritrovare la calma attraverso il linguaggio, l’esperienza e il pensiero. Una guida per restare padroni di sé, prima che l’agitazione prenda il sopravvento.
In un tempo in cui il modo di credere e di vivere il sacro sta cambiando profondamente, Credere Oggi dedica questo numero alla complessa realtà delle SPIRITUALITÀ POPOLARI, spesso ai margini delle religioni istituzionali ma ricche di significato per chi le vive.Cosa intendiamo oggi per "spiritualità" e in che senso possiamo definirla "popolare"? Quali sfide pongono alla teologia e alla pastorale i percorsi spirituali alternativi, la musica cristiana pop-rock, la richiesta di liturgie più partecipate o di una morale meno rigida? Attraverso un’analisi teologica e sociologica, il volume riflette su fenomeni che interrogano le Chiese e danno voce alla ricerca spirituale del popolo di Dio, mette a tema anche le sfide pastorali, i vissuti giovanili e il pluralismo religioso, con un focus sul contesto italiano.