Questa Commedia vuole essere ciò che Dante voleva fosse la sua opera per tutti i suoi lettori. Accompagniamo figli e allievi in questa avventura, e faremo loro il dono più grande. E lo faremo anche a noi stessi, perché non c'è niente di meglio che regalare a qualcuno a cui vogliamo bene un pezzetto di eternità e un viaggio memorabile, in cui il fine e la fine coincidono nel trovare l'Amore che tutto muove e abbraccia, dalle stelle a ogni singola vita. Introduzione di Alessandro d'Avenia. Età di lettura: da 10 anni.
Quanti modi ci sono per parlare dell'economia di un paese? La parola letteraria e le analisi economiche, considerate spesso agli antipodi fra gli "strumenti" a disposizione degli intellettuali e degli studiosi per raccontare la storia, nel libro di Luigino Bruni trovano un terreno di sintesi e armonia nelle opere di Ignazio Silone, Carlo Levi e Giovannino Guareschi. E oggi? Le crisi contemporanee hanno ancora un lessico comune con le opere dei tre autori? Il libro va alla ricerca di categorie universali e di lunga durata che sappiano fare, con la letteratura, i conti in tasca al mondo.
La rivoluzione dell’informazione ha trasformato il mondo in profondità e in modo irreversibile. Alla filosofia spetta il compito di capire e indirizzare questa trasformazione. Luciano Floridi sviluppa un originale quadro etico per affrontare le sfide poste dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, dal cui sviluppo e funzionamento dipendono oggi il benessere individuale, collettivo e ambientale. Queste tecnologie influiscono in maniera radicale e diffusa sulle nostre esistenze e sul dibattito etico contemporaneo. I pressanti problemi derivanti dal loro uso costituiscono l’oggetto dell’etica dell’informazione, l’area filosofica che ne indaga l’impatto sulla vita umana, la società e l’ambiente. Questa è la prima monografia filosofica interamente dedicata all’etica dell’informazione, di cui Floridi pone in modo sistematico le fondamenta, descrivendo la disciplina nel suo complesso e delineando concetti come la natura informativa dell’io, la moralità distribuita, il male artificiale, il valore intrinseco dell’infosfera.
Dopo la morte di re Tancredi, nel febbraio 1194, venne incoronato il piccolo Guglielmo, suo secondogenito. Deportato oltre le Alpi pochi mesi dopo da Enrico VI, cominciano a circolare storie di orribili violenze e mutilazioni da lui subite.. La vicenda ebbe una diffusione tale da colpire persino Giovanni Boccaccio, che ne fece un racconto toccante.
Il mondo di oggi, in particolare il mondo occidentale, registra un appannamento del soggetto. Il processo è stato attivato ed è sorretto da possenti mutazioni sistemiche. La parcellizzazione/precarizzazione del lavoro e l’avvento delle tecnologie digitali hanno indebolito la soggettività individuale; la dissoluzione delle (grandi) ideologie ha indebolito la soggettività dei corpi intermedi; la finanziarizzazione dell’economia e la costituzione di inaudite ricchezze private hanno indebolito la soggettività dello Stato. È un processo che una significativa parte della cultura del Novecento non solo non ha contrastato, ma ha convintamente accompagnato e addirittura irrobustito. Il progressivo svuotamento del mondo, che genera un profondo effetto dis-ordinante, altera il funzionamento complessivo dell’ordinamento giuridico e ostacola la progettualità normativa, erodendo la certezza del diritto. Né una resistenza adeguata viene più dal costituzionalismo, che non sempre ostacola il disordine e cerca di costruire un ordine fondato sulla libertà e sull’eguaglianza. È tempo di aprire un percorso di rigenerazione delle sue gloriose categorie e di recupero della sua capacità di incidere positivamente sulla vita degli esseri umani.
Nel libro vengono descritti la storia, i presupposti, gli atteggiamenti, il metodo personale e comunitario per una lettura popolare della Bibbia e i consigli utili per coloro che praticano la lectio. Il testo si conclude con La scala di Giacobbe, la lettera che Guigo II scrisse al suo amico con la quale descrive come familiarizzare e vivere ogni giorno la lectio divina nella vita cristiana
La tradizione spirituale ha custodito un lessico prezioso, un tesoro di parole capaci di comunicare il mondo della vita interiore, i passaggi del cammino dell'esistenza, l'umano nella sua dimensione di corpo e di affetti, il rapporto con l'altro e con Dio. È un vocabolario che dà voce alla ricerca di senso, dal valore trasversale ed ecumenico, che trova fondamento nella Parola di Dio ed è al contempo proprio dell'esperienza umana universale. Sono parole "antiche" che sembrano riemergere in modo nuovo nel contesto contemporaneo. Ridire le parole della spiritualità significa un po' ritrovarle, cogliendo la sfida di una risintonizzazione del linguaggio del credere sulle frequenze del bisogno di significato che abita il nostro tempo.
Una novena allo Spirito Santo che può essere usata in preparazione alla Pentecoste o in qualunque altro momento. L’annuncio delle Beatitudini, cuore dell’insegnamento di Gesù, è davvero rivoluzionario, soprattutto nella società di oggi che va da tutt’altra parte. Quindi non è una strada facile da percorrere; anzi, è parecchio difficile, perché è la strada del Vangelo, della santità ed è controcorrente rispetto alla mentalità del mondo. Per questo, per viverle, abbiamo bisogno della forza dello Spirito Santo che ci spinga "controcorrente" e ci renda autentici testimoni di Gesù.
Scegliendo il nome di Francesco, papa Bergoglio scelse una visione di Chiesa e di mondo decisiva per il terzo millennio: seppe discernere e indicare la via per vivere il cristianesimo secondo lo stile francescano di amore per i poveri, impegno per la pace, semplicità, umiltà, trasparenza, forza, concretezza e coerenza. CredereOggi si interroga sull’eredità lasciata da papa Francesco con il suo stile di vita "francescana", prima ancora che con le scelte concrete magisteriali e riformiste. Quali trasformazioni, in nome di san Francesco d’Assisi, si riconoscono nelle scelte riguardanti dottrina sociale, dialogo, visioni ecclesiologiche, spirituali, culturali e socio-politiche (povertà, ecologia integrale, potere, riforma, fraternità)? Il francescanesimo di papa Francesco ha segnato uno stile di pontificato e di Chiesa. Ha anche avviato un modo nuovo di leggere il francescanesimo oggi?
"I Fioretti sono una meravigliosa raccolta di miracoli e di episodi della vita di san Francesco e dei suoi primi compagni. Sono scritti in volgare toscano, alla fine del Trecento. Lo stile è semplice, narrativo, mistico, gioioso, popolare, pedagogico e morale, e vi si intravede un grande influsso della letteratura dei frati spirituali, il movimento all'interno dell'Ordine più rigoroso sulla Regola di San Francesco". (Dal Commento di fra Emiliano Antenucci)
Fede, speranza e carità sono tre virtù che oggi, in una società dominata dal vuoto e dal non senso, appaiono superate. Al contrario, l'Autore le presenta come tre vie per la libertà, per ritrovare Dio, sé stessi e gli altri. La fede non nasce dalla paura, ma in risposta all'amore di un Dio che mi ama più di quanto io ami me stesso. Ma la fede da sola non basta: nei momenti difficili può aprirsi alla speranza, che è aspettarsi da Dio ciò che non ci si può aspettare da nessun altro, perché solo lui è affidabile. E, allora, si può smettere di avere paura e si comincia ad amare; questa è la carità: amare sé stessi e gli altri come si è amati da colui che è Amore.