Un cammino che, attraverso la preghiera e l'impegno quotidiano, aiuta i ragazzi a trasformare le sfide in opportunità per vivere la fede con un cuore aperto. Per un cammino di Quaresima che sia davvero autentico e coinvolgente, questa Via Crucis è pensata per rispecchiare le esperienze dei ragazzi. L'obiettivo è aiutarli a rendere attuale e concreto questo momento di tradizione nella loro vita di tutti i giorni. Il titolo è una bussola per i ragazzi: ci ricorda che Gesù è il primo a "farsi avanti" quando c’è da amare, perdonare e affrontare la fatica. Lui è sempre un passo avanti a noi non per distanziarci, ma per aprirci la strada e rassicurarci che, in ogni nostra caduta, Lui è già lì pronto a tenderci la mano. Attraverso gli impegni proposti al termine delle stazioni, il messaggio della Croce si traduce in azioni significative: gesti di solidarietà, cura verso gli altri e rispetto per l’ambiente. Seguire Gesù significa, allora, imparare a "farsi avanti" ogni giorno, portando la luce della Risurrezione nelle piccole scelte di tutti i giorni. Età di lettura: da 6 anni.
Una guida per la preghiera della Via Crucis. Giovanni, il discepolo che Gesù amava, insieme a Maria Maddalena, seguono Gesù per tutta la sua passione. Il loro dialogo fa meditare sulle sofferenze del Signore e ci aiuta a seguirli sulla via dolorosa.
La Via Crucis di Gesù e la Via Crucis di Santa Maria, non sono un "cronos", cioè l’evento di un momento particolare della loro vita terrena, che si perde nel tempo, ma sono un "Kairos" di Dio, cioè la loro Via crucis rappresenta una "costante" in tutta la vita di Gesù e di Maria Santissima.
Perché il Figlio di Dio sceglie di morire? In questa Via crucis le quattordici stazioni tradizionali vengono meditate attraverso i passi della Sacra Scrittura affiancati da riflessioni e preghiere di sant’Agostino, padre e dottore della Chiesa, alla cui scuola si è formata la spiritualità di Papa Leone XIV. Un sussidio per contemplare la Passione di Gesù in comunione spirituale col Santo Padre."Sulla croce, Gesù ci insegna che l’uomo non si realizza nel potere, ma nell’apertura fiduciosa all’altro, persino quando ci è ostile e nemico. La salvezza non sta nell’autonomia, ma nel riconoscere con umiltà il proprio bisogno e nel saperlo liberamente esprimere" (Leone XIV, 3 settembre 2025).
Dal Golgota, dove fu crocifisso, Gesù lanciò forse il suo ultimo sguardo "terreno" non solo sulla Città Santa, ma su tutta l'umanità dolente che guardava senza ancora capire. La presente Via Crucis e le meditazioni che seguono nascono proprio percorrendo il selciato che conduceva al luogo del Cranio: la "Via Dolorosa", come tradizionalmente è identificata, nella quale Cristo abbraccia la croce per noi. È con l'auspicio che possano partecipare del clima spirituale in cui il Santo Sepolcro e Gerusalemme tutta sono immersi, che Massimo Tellan dona pagine ispirate e sentite ai suoi lettori, per vivere la Via Crucis non solo come momento di preghiera, ma anche come occasione per fare memoria del dono inesauribile che, lungo quella via dolorosa, si preparava per noi. Un cammino, quello proposto dall'autore, arricchito ulteriormente dai brani degli inni che si cantano ogni pomeriggio con la processione francescana nella Basilica del Santo Sepolcro, qui riportata e adattata per l'oggi. Dal selciato di Gerusalemme, seguendo le orme del Maestro, possiamo imparare a percorrere le tante strade del mondo cui siamo chiamati, le nostre vie dolorose che non comprendiamo; davanti agli occhi però avremo sempre una risposta, mite e potente, che si offre di consolare le nostre paure e i nostri dolori: è Gesù che, anche quando su di noi grava la croce, insegna al cuore come restare in alto, all'anima come volare libera.
Un'opera profondamente originale che trasforma le strade della Città nel moderno Calvario. Questa Via crucis, curata da Angelo Romeo, nasce dall'esperienza dell'Associazione Missione Solidarietà tra le tende e i marciapiedi dove abitano i fratelli più bisognosi. Le meditazioni, scritte con gli "amici della strada", parlano al cuore perché sgorgano da chi vive la croce ogni giorno e trova il coraggio di rialzarsi. La sofferenza di Gesù rivive nei volti, spesso invisibili, della Città, offrendo una preghiera che è vicinanza e speranza. Un invito a essere "cirenei" oggi, per scoprire che nell'abbraccio alla croce ogni caduta può diventare un nuovo inizio verso la luce.
Quest’opera, di padre Vinícius Teixeira, guida il lettore attraverso le quattordici stazioni tradizionali, arricchendo ogni momento con passaggi evangelici, meditazioni profonde e invocazioni corali. L’autore invita i fedeli a riconoscere le proprie fatiche quotidiane nel sacrificio di Gesù, trasformando il dolore in un’occasione di solidarietà e fiducia cristiana. Particolare rilievo viene dato alle figure che offrono conforto lungo il cammino, come Maria e il Cireneo, presentandoli come modelli di carità. Pubblicato da Editrice Shalom, il libretto si conclude con l’esortazione a vivere il mistero pasquale come una fonte perenne di rinnovamento interiore e luce nelle tenebre. Ma perché chiamare un cammino di dolore "Via della Speranza"? La risposta risiede nella capacità di questo testo di "ricreare la nostra speranza" proprio attraverso l’unione con la croce di Cristo, che non è un patibolo eterno, ma una "collocazione provvisoria" verso la vittoria pasquale.
Una Via Crucis essenziale e profondamente meditata, nata dall’esperienza personale dell’autore in un tempo di fragilità e convalescenza. Come già avvenuto in una precedente pubblicazione, anche queste pagine prendono forma dentro una prova vissuta nel corpo e nello spirito, diventando occasione per riflettere sul cammino dell’uomo, sulle cadute e sulla necessità di affidarsi con umiltà a Dio. Il testo accompagna il lettore lungo le stazioni tradizionali della Via Crucis, arricchite da una XV stazione ispirata dalle parole di Papa Leone XIV e dedicata alla Risurrezione, cuore della fede cristiana e fondamento della speranza. In sintonia con il Giubileo della speranza e con l’VIII centenario della morte di san Francesco d’Assisi - cui viene ricondotta l’origine di questa pia pratica -, la meditazione conduce dalla croce alla luce della Pasqua, mostrando come l’amore di Cristo sappia rialzarsi senza vendetta, con mitezza e misericordia. Scelto volutamente nella forma di un testo breve e agile, per rispondere ai ritmi frenetici della vita contemporanea, stazione dopo stazione, il lettore è invitato a sostare, anche solo per pochi istanti, per contemplare la Passione e la Risurrezione come un unico mistero d’amore.
Una via Crucis per la guarigione interiore. Ogni quadro della "Via Cruscis" è composto da un brano biblico che richiama il senso teologico-spirituale di ciò che si medita; una breve meditazione su vari aspetti della guarigione interiore; un'invocazione finale che contiene la richiesta di un dono di consolazione specifico. La Via Crucis ripercorre il cammino di Gesù in comunione con tutte le persone oppresse e stanche: l'unione contemplativa con la sua passione è lo strumento privilegiato per conoscere la verità su ciò che siamo e per consegnare a lui le nostre ferite, il nostro peccato, i nostri fallimenti. Il suo Spirito ci restituirà a noi stessi nella verità dello sguardo di Dio su di noi, risanati e rasserenati.
Via crucis con meditazioni del rettore della Basilica del Santo e immagini a colori del Cristo passo - affresco di Jacopo da Montagnana da poco restaurato e conservato all'interno della Basilica. Prefazione di Giancarlo Zamengo.
In questa Via Crucis, secondo lo schema tradizionale, le meditazioni sono ispirate alla Lettera enciclica "Spe salvi" di Benedetto XVI. Il 2024, anno di preghiera in preparazione al Giubileo del 2025, ha come tema centrale la speranza: questo sussidio è pensato per offrire un prezioso sostegno ai pellegrini e a tutto il popolo di Dio nel cammino di preparazione spirituale all'anno giubilare.
Questo testo nasce con la speranza di offrire a tutti quelli che si apprestano a leggerlo, la possibilità di percepire nel cuore la sofferenza e la prova che Cristo ha accettato per il bene dell’umanità. Per gli Apostoli, chiamati a continuare l’opera di Cristo, la Passione rappresenta il punto cardine della predicazione insieme all’annuncio della Risurrezione. La passione di Cristo è scuola, fonte di bene e di grazia, tesoro da custodire gelosamente. Solo così possiamo giungere a conoscere e percepire cosa abbia realmente patito il Cristo per l’umanità, la qual cosa ci apre alla conoscenza dell’amore di Dio Padre e di Dio Figlio.