Lo schema tradizionale della Via Crucis, pensato per la celebrazione comunitaria ma anche personale. Per ogni stazione un breve testo tratto dalle lettere di san Paolo sui temi tipici del “tempo di Passione” aiuta ad approfondire il mistero celebrato, grazie anche alle meditazioni del cardinale Martini
Il testo di questa Via Crucis, dedicato a tutte le famiglie, le comunità e i gruppi parrocchiali che intendono pregare per crescere nell’unità e nella concordia, è stato composto all’interno di una comunità monastica che vive nel cuore della città di Milano. Per ognuna della stazioni tradizionali della Via crucis un passo biblico è commentato da un testo tratto dalla Regola di san Benedetto.
Nel libro vi è l'essenziale di quanto riguarda la Confermazione, con molte indicazioni e spiegazioni di segni e simboli della stessa.
Il volume offre, dopo una rapida introduzione alla Lectio divina, 73 ampie proposte di meditazione sulla Parola del Signore: una meditazione per ciascuno dei 73 Libri che compongono la Bibbia. Offre in sostanza l'opportunità di verificare e vivere di persona - su testi di un certo spessore - quella realtà spirituale, vera ricchezza della Chiesa, che è la Lectio divina. E che la Chiesa raccomanda ai cristiani con insistenza sempre maggiore. Il volume è nato da esperti cattolici e con la collaborazione fraterna dell'Alleanza Biblica Universale. I brani delle meditazioni sono tratti dalla Bibbia Parola del Signore, cioè la Tilc, Traduzione interconfessionale in lingua corrente: una Bibbia aperta e a pieno titolo ecumenica.
La vita di Agostino (354-430) è certamente una delle più affascinanti e influenti nella storia della Chiesa. Il libretto non solo ripercorre sinteticamente le principali tappe della sua esistenza terrena, ma offre anche alcune linee guida di introduzione alle principali opere teologiche della sua monumentale produzione letteraria. Agostino, sin dalla giovinezza, pur segnata da apparente superficialità e irrequietezza morale, è il simbolo della ricerca costante della verità: scartato per pregiudizio il Cristianesimo della sua mamma, saggia tutte le filosofie più in auge nella sua epoca, senza peraltro trovare conforto alla sua fame di certezza. Grande retore, tanto da finire a Milano nella corte imperiale, ha un incontro provvidenziale con il vescovo Ambrogio che lo guida alla riscoperta di Dio. In breve Agostino viene battezzato e percorre una nuova vita di santità che lo porterà dal sacerdozio fino all'episcopato nella sua terra d'Africa, dove morirà dopo aver trascorso una vita da pastore umile, e attento verso il suo gregge.
Edwige nasce il 15 aprile 1836 a Varsavia, da una ricca famiglia aristocratica. A causa dell'oppressione russa deve lasciare la sua terra. In esilio a Parigi, Edwige matura la vocazione alla vita consacrata. Sarà il giudizio di Papa Pio IX, incontrato durante un'udienza privata a Roma, a convincere il padre, inizialmente contrario alla scelta della figlia, e a permettere alla giovane Edwige di seguire la sua strada. Nel 1857 entra nel Carmelo in Francia, prendendo il nome di suor Edwige della Croce. Dieci anni più tardi madre Edwige fonda un nuovo monastero a Posen in Polonia, ma la comunità viene espulsa dal governo prussiano trovando rifugio nel monastero carmelitano di Cracovia. Per problemi interni alla comunità religiosa madre Edwige ritorna a Roma, dove continuerà con fedeltà e abnegazione la sua vita consacrata. Madre Edwige termina la sua intensa e generosa vita terrena il 9 gennaio 1911 a Porto Maurizio, nel Monastero dell'Immacolata, da lei fondato.
"Lasciamo fare al Signore" era una delle frasi tipiche di suor Maria Bertilla (1888-1922), espressione che pronunciava, nella sua esemplare umiltà e pazienza, soprattutto quando incontrava maggior incomprensione e ingratitudine. La semplicità del cuore e una dolce, generosa, ininterrotta capacità di ascoltare e sorreggere ogni persona che incontrava - soprattutto nel suo caritatevole servizio verso gli ammalati negli ospedali - erano le caratteristiche che maggiormente emergevano in questa donna straordinaria che, pur nel breve cammino esistenziale, ha lasciato un'impronta indelebile nel suo ambiente e in quanti hanno incrociato il suo passaggio terreno. Suor Bertilla ha dimostrato come la santità costituisca il più alto grado di sviluppo delle proprie potenzialità e dei propri talenti, nella "normalità" quotidiana.
"In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio": non sono solo le parole iniziali piene di stupore del Vangelo di Giovanni, ma uno dei pensieri più profondi, veri e arditi, teologicamente parlando, che un uomo abbia mai potuto intuire e pronunciare. Giovanni raggiunge quest'altissima vetta dell'intelletto umano e della fede (e per questo il simbolo del suo Vangelo è l'aquila), perché ha potuto ascoltare, vedere, toccare, conoscere il Verbo della vita, lui un semplice pescatore di Betsaida, fin da quell'indimenticabile pomeriggio in cui decise di seguirlo su suggerimento del suo primo maestro, il Battista. Giovanni è l'ultimo degli apostoli a lasciare questo mondo, dopo aver predicato la buona Novella e sofferto persecuzioni per il suo e nostro Signore.
Giovanni Duns Scoto (1265/66-1308) nasce in una piccola cittadina della Scozia, Duns. Giovanissimo entra nel convento di Dumfries, vestendo l'abito francescano. Studia prima a Oxford e Parigi, conseguendo il titolo di Dottore in Teologia. Inizialmente Giovanni svolge la sua attività d'insegnante e scrittore nella capitale francese e, in seguito, viene inviato a Colonia dove muore, lasciando alla Chiesa una delle riflessioni teologiche più originali e luminose, soprattutto sui delicati temi dell'Incarnazione e dell'Immacolata Concezione. "Associando la pietà con la ricerca scientifica... con il suo sottilissimo ingegno è penetrato nei segreti della verità naturale e rivelata e ne ha ricavato una dottrina tale da essere chiamato Dottore dell'Ordine, Dottore Sottile e Dottore Mariano, divenendo così il capostipite della Scuola Francescana, luce ed esempio a tutto il popolo cristiano" (Benedetto XVI).
La teoria dell'attaccamento rappresenta il quadro concettuale empiricamente fondato più significativo nel campo sociale e dello sviluppo affettivo. Ha assunto un ruolo rilevante nella letteratura clinica, ormai sempre più ampia, relativa agli effetti dei rapporti precoci genitore-figlio concernenti maltrattamento e relazioni disturbate. Di tutto ciò questo libro rappresenta lo standard di riferimento che permette a un grande numero di studiosi e ricercatori di mantenere familiarità con il quadro completo che via via emerge. Quindi, questo testo fornirà prova della sua utilità a chiunque si accosti allo studio dei processi di attaccamento; utilizzi la teoria nel proprio lavoro clinico; o tenga corsi o seminari dedicati alla teoria, o che ne affrontano l'argomento. Ricerche o corsi incentrati su questo tema possono utilizzare il presente volume come unica e ottima fonte. Rispetto alla I edizione, sono stati aggiunti capitoli interamente nuovi su neuroscienze sociali, regolazione affettiva, attaccamento nella seconda infanzia, affidamento dei minori, divorzio e i temi dell'attaccamento negli anziani. Inoltre, tutti i capitoli della precedente edizione sono stati aggiornati incorporando i cambiamenti avvenuti nell'ultimo decennio. Nella maggior parte dei capitoli ampie parti degli argomenti affrontati e i riferimenti citati sono nuovi. Nessuno dei capitoli della prima edizione è rimasto invariato, e alcuni sono stati modificati interamente.
Cofanetto di 5 dvd, in tutto ventisei episodi dell'Antico Testamento in cartoni animati: 780 minuti che raccontano l'avvincente epopea del popolo di Dio con i suoi protagonisti principali.