Un volume che attraverso la realtà e la metafora dello sport invita i ragazzi ad atteggiamenti e scelte che possono farli risultare “vincenti” nella loro vita da un punto di vista umano e cristiano.
Dall’importanza del sudore e della fatica per raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissati, alla sconfitta come momento di crescita; dal “fare spogliatoio” alla falsa vittoria che si ottiene barando.
Rivolto anche a genitori ed educatori, un libro da leggere, ma soprattutto vivere come uno sport.
Destinatari
Ragazzi dai 12 anni ed educatori
Autori
Luigi Guglielmoni, sacerdote, e Fausto negri, professore in un liceo, sono scrittori conosciuti dal pubblico giovane per argomenti religiosi e di catechesi. Pubblicano con diverse case editrici cattoliche.
Punti forti
Un modo di educare pratico e divertente.
Due autori conosciuti nel campo dell’educa-
zione religiosa e della catechesi.
Dalla tradizione mariana cento preghiere antiche, moderne, classiche e innovatrici: dall’Ave Maria al grande inno Akhatistos della tradizione orientale; dalle preghiere di consacrazione al Cuore Immacolato, alle litanie di Lourdes: un breviario mariano per ogni occasione.
Destinatari
Un ampio pubblico
Punti forti
Sono presenti preghiere note e poco note, antiche e moderne.
La figura di Maria, molto amata dai fedeli.
Raccolta di immagini per i più piccoli che spiegano e illustrano i Dieci
Comandamenti.
Destinatari
Dai 7 anni
Autrice
Gabriella Biader, pubblicista, da molti anni impegnata nella catechesi ha pubblicato diversi libri per ragazzi tra cui, per le edizioni San Paolo: Catechismo vivo; 50 domande a Dio, Amore sì, amore no, La storia delle monetine, I dubbi di Gigi, Padre nostro, I comandamenti, Sulle strade della vita/Le opere dell’amore.
Antonio Vincenti, fondatore del Gruppo il Sicomoro, specializzato in editoria religiosa per ragazzi ed esperto di editoria scolastica religiosa, si muove con successo anche all’estero come illustratore e creatore di Character. Il garbo e l’originalità riposta in questo libro ne dimostrano la professionalità più che decennale. Della stessa serie, con le Edizioni San Paolo, ha già pubblicato È nato Gesù (2007) e Passa Gesù (2008).
Un testo da meditare per ogni giorno dell'anno, tratto dagli scritti di papa Wojtyla, con a fronte immagini suggestive, simpatiche e spiritose del nuovo beato. I testi selezionati a tema, mese per mese, permettono un incontro completo con gli argomenti fondamentali del magistero del papa polacco, coprendo tutto il periodo del suo pontificato.
L'analisi sulla visione promossa in Henry o in Marion circa sia il sacramento sia la liturgia sacramentale, è il lavoro al quale Albertino Sacchi si rivolge. è l'occasione perchè egli non solo richiami le nalisi sul sacramento a non ignorarvi il legame all' "essenza del cristianesimo", ma perché sia lui a esemplificarvi su come l'esame sul sacramento possa rinnovarsi sicché le conclusioni non appaiano la semplice riconferma concessa alla visione classica, quella reperibile giù nel manuale barocco.
Sacchi, con passaggi sempre esemplari, ne precisa il percorso per illuminarvi il complesso legame teologia-filosofia e ne sancisce il ruolo per l'analisi sul reale, compreso il fenomeno cristiano. (dalla Presentazione di Sergio Ubbiali)
L'opera più rappresentativa della fenomenologia di Edmund Husserl, viene qui analizzata e approfondita nel primo commentario completo realizzato in Italia.
Una riflessione intensa e felice sulla vecchiaia del prete, una stagione non priva di sorprese.
Il sogno di Francesco, la sua intuizione cristiana, ha dato vita ad un'esperienza condivisa da altri e fissata, dopo un processo evolutivo, dentro la regola dei frati minori approvata (bollata) nel 1223 dalla sede apostolica. Il libro tenta di effettuare un viaggio storico e tematico dentro questo testo per riascoltare quel sogno nel quale Francesco ha capito che "fratelli è possibile". Il tentativo interpretativo mira anche ad aprire delle piste nelle quali far riscoprire al lettore l'attualità di un documento che, pur vecchio di 800 anni, è ancora capace di comunicare il sogno cristiano avuto da Francesco.
Bisogna essere credenti nel Dio di Gesù per conoscere realmente il valore di Gesù di Nazaret? La fede ostacola la conoscenza storica di Gesù? Questo piccolo volume intende fare proprio questo: orientarci verso una ricerca storica su Gesù di Nazaret.
Accogliendo, nel presente commentario, l’ipotesi di lavoro che 1-2Cronache ed Esdra e Neemia, nella loro forma attuale, non siano opera di un medesimo autore,Tiziano Lorenzin considera 1-2Cronache una «storia artistica» scritta da un letterato raffinato a conclusione del canone ebraico, nel periodo successivo alle guerre maccabaiche.Tale storia che non solo vuole informare sul passato, ma ha lo scopo di formare i lettori a ritrovare una propria identità come comunità, la quale vive in tempi in cui rischia di scomparire fra le braccia del mondo ellenistico globalizzato.
Nel modo di rileggere i testi sacri del passato il Cronista offre una teologia della Sacra Scrittura. Egli aiuta la sua comunità a guardare al futuro con speranza. Non si tratta solo di ricostruire il tempio, è importante chi dovrà entrarvi. Sarà il figlio di Davide, un nuovo Salomone (cfr. Mt 12,42). Finalmente si realizzerà l’antico progetto consegnato da Dio a Mosè. Questi non poté entrare nella terra promessa, la intravide soltanto. Sarà Giosuè che attraverserà il Giordano e conquisterà la terra. Ma fu una conquista solamente provvisoria. Però...
«Le ultime parole del Primo Testamento annunziano una nuova salita, questa volta definitiva, alla terra promessa e al suo centro Gerusalemme, dove Dio sarà con il suo popolo per sempre. Il Nuovo Testamento è cosciente che queste promesse si sono realizzate in Gesù (= Giosuè) di Nazareth, quando salì dal Giordano andando a morire a Gerusalemme». (Tiziano Lorenzin)
Punti forti
Versione letterale che, avendo come base il TM canonico, tiene conto della struttura del testo. Oggi, ci sono motivi di straordinaria considerazione di 1-2 Cronache, dopo secoli di disinteresse.
1-2 Cronache rappresentano l’unica composizione biblica di cui noi possediamo attualmente almeno alcune fonti.
Destinatari
Addetti ai lavori, in primo luogo. Persone particolarmente interessate, poi.
Autore
Tiziano Lorenzin, francescano conventuale di Padova, ha conseguito il Dottorato in Sacra Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica s. Bonaventura di Roma, la licenza in Sacra Scrittura al Biblicum sempre di Roma, il dottorato in lingue e letterature orientali (ebraico) presso l’Università statale di Venezia. Attualmente Docente di AT (Pentateuco, libri storici e Salmi) presso la sede centrale della Facoltà Teologica del Triveneto e di Teologia Spirituale biblica al Biennio di specializzazione in Teologia Spirituale della stessa Facoltà. Ha partecipato alla traduzione interconfessionale della Bibbia in lingua corrente (Salterio) e alla revisione della Bibbia CEI (Salterio). È membro della redazione della rivista Parole di vita e collabora con diverse riviste tra cui Rivista Biblica e Studia Patavina. Fra le sue pubblicazioni: Cantico dei cantici. Introduzione e commento (Padova 2001), «Il tuo volto, Signore, io cerco». A scuola di preghiera scrutando le Scritture (Padova 2002). Inoltre, con Paoline ha pubblicato: Un cammino con Israele. Lectio per il tempo di Avvento e Quaresima (Milano 2003); La Parola che dà vita. Lectio divina dalla Genesi ai profeti (Milano 2009); I Salmi. Nuova versione, introduzione e commento (Milano 2001, 20094).
«Il canto più bello»: questo significa Cantico dei cantici in ebraico. Uno dei grandi poemi d’amore della letteratura di tutti i tempi, un testo sacro incentrato sull’amore, fino a rappresentarne l’esperienza fisica che si manifesta come passione, eros, sessualità. Simboli e immagini a servizio del linguaggio del corpo. Ma ancora di più, della relazione e della comunione, in simbiosi con il creato. Per arrivare al significato teologico del testo, che «esprime il valore, la perfezione e l’infinito dell’amore terreno attraverso l’unione dell’uomo e della donna, chiamati da Dio ad essere “una sola carne”» (Gen 2,24).
«Nel cantico dei cantici», ricorda Giuliano Vigini nella Presentazione del volume, «Dio non parla. È l’amore che parla di Dio». L’amore tra un uomo e una donna come via privilegiata per condividere un destino comune, per rinnovare un cammino di fedeltà che chiama al dono reciproco, per sempre.
Il volume si compone di due parti: Testo del Cantico nella traduzione di G.Vigini, accompagnato da foto. Testo del Cantico secondo la versione della Bibbia CEI 2008, con note a
fronte a cura di G.Vigini.
dio è preSente nell’irradiarSi dell’amore Umano, Specchio della bontà della SUa creazione
e del SUo disegno di Salvezza.
(Presentazione, G.Vigini)
Punti Forti
Edizione rinnovata nell’apparato fotografico del volume Il canto dell’amore (05X 65). Testo del Cantico nella versione tradotta da Giuliano Vigini. In Appendice, versione CEI 2008 del Cantico, con il commento a fronte di Giuliano Vigini (Bibbia Paoline).
Ottimo regalo per matrimonio, fidanzamento, ricorrenze particolari legate ad anniversari e simili; per chi vuole pregare con l’ausilio di belle immagini.
Destinatari
Coppie di fidanzati, sposi, parroci...
Autori
Giuliano Vigini (Milano, 1946) è uno dei nomi più noti della cultura cattolica. Nella sua vasta attività critica e bibliografica (oltre 200 pubblicazioni in volume), assume una rilevanza particolare la «Bibbia Paoline»: testo e analitico commento a fronte di tutti i libri biblici. Fra le ultime opere in questa serie, con la nuova versione ufficiale della CEI, il commento a Vangeli e Atti degli Apostoli (20082), a Il Nuovo Testamento (2009), a Salmi e Libri sapienziali (2009) e a Lettere e Apocalisse (2010). Nella sezione «Guide e sussidi» si segnalano la Guida alla Bibbia (20102) e il Vocabolario del Nuovo Testamento greco-italiano, con il lessico analitico dei verbi (2010).
Scritta sotto forma di intervista, la testimonianza di padre Verlinde percorre la sua esperienza di ricerca di «senso», per dare uno scopo profondo alla vita. Questa ricerca lo conduce alle pratiche ascetiche orientali (yoga meditazione trascendentale MT) che lo porta in India come discepolo del guru Maharishi Mahesh Yogi, approfondendo così la filosofia religiosa induista e buddista.
Ma l’esperienza dell’annientamento dell’«io» personale in un «sé» divino impersonale, suscita in lui alcune domande fondamentali: Che significato ha una felicità che si vive da soli e non si apre all’Altro? Che rimane dell’amore quando l’amante e l’amato si sono fusi in una dimensione senza volto e senza nome?
Con una reale preoccupazione pedagogica, sostenuta da una solida riflessione antropologica e teologica, egli avverte i «cercatori di senso» che si impegnano sulle vie dell’Oriente e chiarisce le implicazioni dello yoga che va molto al di là di un metodo di rilassamento e di meditazione.
L’incontro decisivo con Gesù Cristo lo porta a seguirlo sui sentieri del Vangelo. Ma la via è ancora lunga, e passa per altre esperienze quali le pratiche esoteriche e l’occultismo. In questo clima matura comunque la vocazione al sacerdozio: «Colui che cercavo in capo al mondo, in una tradizione lontana, attendeva pazientemente che io mi degnassi di riconoscere e accogliere la sua presenza».
“la vita nello spirito di Gesù Cristo è un’avventura quotidiana. non sono più io che dirigo la barca così spinta dal soffio dall’alto; il timoniere si chiama Gesù Cristo e per niente al mondo vorrei portagli via il timone”.
p. J.-J.Verlinde
Punti forti
Testimoniamza a forma di intervista che chiarisce la natura delle religioni orientali e la loro insufficienza a dare senso alla vita.
Padre Verlinde sarà uno dei cinque testimoni alla Giornata Mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Madrid dal 16 al 21 agosto 2011.
Sulla sua vicenda umana e spirituale è stato realizzato in Francia un docu-film.
Destinatari
Giovani/educatori/studenti/sacerdoti
Insegnanti/associazioni/gruppi/
Animatori della GMG
Autore
Jacques (padre Joseph Marie) Verlinde nato nel 1947 è dottore in scienza, ricercatore al CNRS in chimica nucleare e, quando la sua ricerca spirituale, nel 1968, lo spinge a praticare la meditazione trascendentale viene ammesso a seguire il guru Maharishi Mahesh Yogi in alcuni ashrams (monasteri) dell’Himalaya poco accessibili agli occidentali. È lì che egli approfondirà la sua conoscenza dell’Induismo e le sue pratiche. Durante questo periodo però, fa l’incontro decisivo con Gesù Cristo, che lo spinge a lasciare la meditazione trascendentale per seguirlo sui sentieri del Vangelo. Ora insegna filosofia della natura alla facoltà di filosofia dell’Università Cattolica di Lione e teologia fondamentale presso il seminario di Ars. Nel 1991, prendendo come nuovo nome Giuseppe-Maria, ha pronunciato i voti definitivi nella Fraternità Monastica della Famiglia di San Giuseppe.