Attraverso le lettere di un ideale alfabeto francescano, questo libro conduce il lettore nel cuore dell’esperienza spirituale di san Francesco d’Assisi riletta attraverso l’arte intensa e simbolica di Toni Bux. Parole e immagini dialogano per raccontare episodi, intuizioni e gesti che hanno segnato la vita del Santo: dalla conversione alla povertà, dalla letizia alla fraternità con il creato. Ne nasce un itinerario spirituale e artistico insieme, in cui la pittura diventa contemplazione e la figura di Francesco continua a parlare all’uomo di oggi con la forza disarmante del Vangelo vissuto. Prefazione di Davide Rondoni.
Anno Giubilare Francescano indetto da papa Leone XIV per celebrare l'VIII centenario della morte di san Francesco. Pace, povertà, fraternità ed ecologia: i carismi semplici di san Francesco, riletti da quattro autorevoli figure attraverso uno sguardo attento sull'attualità. Il testo racconta, con semplicità e linearità, sia i tratti carismatici del Santo sia il messaggio che tuttora la sua spiritualità suscita in chiave pneumatologica. Francesco si è reso difatti Vangelo vivente attraverso quattro carismi specifici: pace, povertà, fraternità ed ecologia. La lettura di questi doni di grazia che lo Spirito Santo ha suscitato nel Poverello di Assisi si snoda sotto forma di dialogo, con interviste a figure di spicco quali fra' Francesco Patton, fra' Giampaolo Cavalli, mons. Felice Accrocca e fra' Roberto Pasolini che - assieme alla prefazione firmata dal card. Angelo De Donatis e alla postfazione di fra' Giulio Cesareo - accompagnano il lettore nel delineare l'esperienza vocazionale di Francesco e la sua universale testimonianza nella nostra complessa contemporaneità.
Doppio CD contenente i brani più rappresentativi della produzione musicale del Rinnovamento nello Spirito Santo dal 2008 al 2017.
Contenuto dei CD
CD1
Adoro te
Regna sul tuo trono
Rimani con noi
Inno alla carità
Manda il tuo Spirito
In una notte come tante
Io credo in te Gesù
Sono qui a lodarti
Invochiamo la tua presenza
Grazie
La mia preghiera elevo a te
Lode al nome tuo
Apri i miei occhi Signore
Voglio adorare te
Abbracciami
Tu sei la perla preziosa
CD2
Tu sei santo tu sei re
Gloria la Chiesa canta
Passa ancora in mezzo a noi
Grazie Padre buono
Luce
Prodigio d'amore
Stai con me
T'amo Gesù
Mi arrendo a te mio Signore
Cerco il volto tuo Signore
Misericordia sei
Non sono più io che vivo
Potente sei mio Signor
Apre la mano il Signore
Il buon samaritano
Questo io credo
Re dei re
Il garbo, l'educazione e le formalità non sono orpelli inutili, ma il prerequisito del dialogo e, dunque, della democrazia. Le basi di una vita degna. La perdita del rispetto - per gli altri, per le regole, per sé stessi - è sintomo e causa di un malessere diffuso. Nell'attuale società della prestazione, la capacità di ascolto e la volontà di empatizzare, essenziali per il riguardo verso l'Altro, sono state abbandonate come reliquie del passato. Con esse un tassello di ciò che ci rende umani rischia di andare perduto. Il filosofo Byung-chul Han non si limita a diagnosticare questo allarmante fenomeno. Propone, con veemenza e visionarietà, una politica dell'amicizia, basata sulla coesistenza e il riconoscimento reciproco nella diversità. Un primo passo verso una società giusta, nella quale il rispetto non va conquistato, comprato o strappato con forza, ma è caratteristica intrinseca di ogni individuo.
Un'agenda d'artista che si avvale di due creativi d’eccezione: il maestro tipografo americano Bill Moran e lo chef Fulvio Pierangelini, tra le figure più influenti della cucina italiana contemporanea. Un'agenda settimanale da vivere e sfogliare: i pesci, realizzati da Bill Moran utilizzando l’antica tecnica di stampa con caratteri mobili, "nuotano" tra le pagine e dialogano con una selezione di racconti gastronomici creati per l'occasione da Fulvio Pierangelini. Una semplice agenda diventa così un oggetto da collezione. All'interno delle prime 2000 copie, un'opera originale di Moran stampata in letterpress. Alla base del progetto, la cura del dettaglio e la ricerca della bellezza.
In italiano e in inglese; dimensioni cm 16 x 21.
Fa parte del progetto culturale legato alla mostra "AQVA", ciclo Catastrofe e meraviglia.
Come devono comportarsi i pastori della Chiesa, cioè i vescovi e tutti quelli che si propongono di guidare una comunità? Intorno all’anno 590, poco dopo essere diventato papa, Gregorio Magno scrisse questo testo in cui approfondisce, in modo particolare, quali siano le qualità morali e spirituali richieste a chi vuole guidare una comunità, quale debba essere la sua condotta morale, come debba essere elaborato il suo messaggio ai diversi tipi di ascoltatori e, infine, come sia necessario che persegua sempre il massimo grado di umiltà. Il testo divenne il manuale di riferimento per la formazione dei vescovi in tutto il Medioevo. Qui se ne propone una nuova traduzione italiana, con un importante saggio introduttivo di Alessandro Cossu che ne approfondisce i vari aspetti inserendolo nel contesto delle opere di Gregorio.
Medjugorje è una cosa seria, da prendere in considerazione: è questo il titolo del primo dei quaranta temi proposti alla riflessione per dimostrare la fondatezza e la serietà della lunga mariofania nella cittadina dell’Erzegovina, da oltre quattro decenni al centro di pellegrinaggi provenienti da ogni parte del mondo. Come è noto, la Chiesa ha atteso molto tempo prima di dare il nulla osta, che non è ancora il riconoscimento della soprannaturalità dell’evento, ma l’apprezzamento dei frutti spirituali e dei numerosi messaggi di indubbio valore per il cammino di fede. Ciò che ha reso difficile il giudizio dell’autorità ecclesiastica è stata la novità con cui questa volta la Madonna si è manifestata, proponendosi in un modo totalmente nuovo, come mai era accaduto prima. La vera novità di questo evento stupefacente è la sintonia con i grandi problemi del momento storico attuale, la crisi spirituale dell’umanità, il dilagare della violenza e l’approssimarsi di un conflitto mondiale capace di distruggere il mondo. In questa prospettiva, la presenza della Madonna a Medjugorje appare sempre più come l’unica àncora di salvezza che l’umanità ha a disposizione per poter sperare nel futuro. Questo infatti è il senso delle parole che il grande Pontefice San Giovanni Paolo II ha rivolto alla veggente Mirjana: «Medjugorje è la speranza del mondo».
Costanza ha undici anni quando, dopo un anno vissuto in Libia con la famiglia, improvvisamente torna in Italia per passare tre mesi in una delle colonie estive organizzate dal Duce. Costanza è convinta che il Duce vegli su di lei come un padre amorevole, così le è stato insegnato in famiglia, e fa di tutto per difendere la fede che nutre per lui. Ma dopo il 10 giugno 1940, quando l’Italia entra in guerra, Costanza prende improvvisamente consapevolezza della realtà: non tornerà a casa e dovrà lottare per difendere ciò che rimane della colonia, insieme con le sue compagnie e a Raoul, un partigiano che le salva la vita e la accompagnerà nei primi, timidi passi verso l’età adulta.
Molte coppie di fronte al primo vero silenzio, al calo fisiologico del desiderio o alla fatica di capirsi, vanno nel panico. Si convincono di aver "sbagliato persona", restando ostaggio di una narrazione tossica che esige che l’amore sia una passione bruciante e perenne, che i ruoli nella coppia siano gabbie da distruggere e che la felicità consista in un’uguaglianza piatta dove ognuno fa la sua metà. "Divorziare dalle illusioni" è un viaggio coraggioso e controcorrente. Fonde la pratica del Marital Coaching con una visione antropologica profonda, per strapparci di dosso dieci falsi miti che inquinano la nostra intimità. Tra questi: decostruisce la "fatica decisionale" delle coppie troppo democratiche, smaschera la "sindrome del coinquilino" e smonta l’ossessione per l’immagine della famiglia da copertina e per l’intimità come vetrina da esibire sui social network. Un libro spietato con le illusioni, ma profondamente tenero con le persone: smettere di pretendere l’impossibile è il primo, decisivo, passo per iniziare la meravigliosa danza di una vita insieme.
L’autrice ricostruisce una vicenda che ha segnato la sua infanzia e, con lei, la sua stessa persona. Si ricompone così il mosaico della vita di una bambina che nei primi anni Ottanta attraversa la nascita e la perdita del fratello minore per una grave malattia. È la lei adulta che racconta in prima persona la sua storia. Un flashback che lascia spazio ad una duplice narrazione: quella della bambina che viene descritta in terza persona, e le parole che l’adulta rivolge a sé stessa nel presente. Una riflessione sul significato che un lutto può avere su un bambino e la necessità di dargli voce attraverso le parole.
Un nome che attraversa sedici secoli. Quattordici Papi lo hanno scelto - da Leone Magno, che nel 452 fermò Attila alle porte di Roma, al recentissimo Leone XIV eletto nel 2025. Mons. Vincenzo Bertolone ne ripercorre le vicende con sguardo storico e teologico, per approdare a una sorpresa editoriale: sessanta pagine di una Rerum Novissimarum mai scritta, immaginata come enciclica di Leone XIV sulle sfide del nostro tempo - intelligenza artificiale, biotecnologie, crisi ecologica, guerra totale. Un libro che non consola né accusa: legge il presente della Chiesa alla luce della memoria di tutti i Leone che l’hanno preceduta. In tempi di polarizzazioni rapide, è già una forma di grazia.