Negli incontri ufficiali le autorità politiche italiane e tedesche sono solite descrivere i rapporti bilaterali come eccellenti. Eppure, attenti osservatori hanno richiamato l'attenzione sul progressivo allontanamento tra Italia e Germania iniziato dopo la caduta del Muro di Berlino e la riunificazione tedesca. Si è parlato infatti di un processo di 'estraniazione strisciante' fra i due paesi, uno, l'Italia, alle prese con una profonda crisi del sistema politico ed economico, l'altro, la Germania, capace invece di ritagliarsi un ruolo da protagonista sulla scena europea e internazionale nell'età della globalizzazione. Non sono mancati inoltre momenti di frizione politica che hanno riattivato vecchi pregiudizi reciproci e questioni legate al retaggio della Seconda guerra mondiale. Siamo dunque in presenza di un distacco temporaneo e poco incisivo tra i due paesi fondatori della Comunità europea oppure di un processo più profondo, sintomo di una nuova fase segnata dalla crisi del progetto dell'Unione europea?
Grazie a questo volume dedicato a Caravaggio scoprirete l'opera del grande artista, i cui quadri colpiscono per la maniera inedita di tradurre la realtà degli uomini e le loro emozioni senza curarsi delle convenzioni. Ma Caravaggio significa anche ,caravaggeschi , artisti giunti dalla Francia, dall'Olanda, dalle Fiandre e dalla Spagna, che hanno fatto loro i suoi innovativi canoni estetici e hanno diffuso la sua arte ben oltre il XVII secolo.
Scoprirete più di 65 opere emblematiche e rappresentative del singolare percorso di Van Gogh e del suo stile unico. Dai sorprendenti ritratti, ai paesaggi trasfigurati dal suo tocco vorticoso, imparerete come questo artista sia passato dalle ombre de "I Mangiatori di patate" all'esplosione di colori del "Campo di grano con volo di corvi".
Oltre 60 quadri, disegni e schizzi emblematici dello spirito creativo e visionario di Leonardo. Pittore, disegnatore, scultore, ingegnere, architetto, ha lasciato la sua impronta sul Rinascimento italiano. Oltre alla descrizione della famosa Giocondo, l'opera dell'artista sarà approfondita attraverso lo studio di altri quadri come "La Belle Ferronnière", "L'Adorazione dei Magi" o "San Giovanni Battista".
Scoprirete più di 65 quadri fondamentali per comprendere l'importanza della luce e dell'immediatezza nell'opera di Claude Monet. Parigi, Étretat, Vétheuil, Rouen, le rive della Senna e della Manica, e infine Giverny: tutti luoghi in cui l'artista esprimerà le sfumature di luce e di colore, a tutte le ore e in tutte le stagioni. L'esempio più bello non è forse la serie delle "Ninfee"?
Grazie a questa esposizione consacrata a Sandro Botticelli scoprirete circa 55 opere maggiori di questo artista, uno dei grandi maestri del Rinascimento fiorentino. L'eleganza del tratto, la raffinatezza dell'esecuzione, la luminosità cristallina, la trasparenza dei colori caratterizzano i suoi affreschi, i suoi ritratti e le sue pitture religiose o allegoriche. Questo linguaggio personale traspare nelle opere celebri come la "Primavera", la "Nascita di Venere" o la "Madonna del Magnificat".
Armido Rizzi (1933) è teologo e filosofo tra i più noti e innovativi, già docente in diverse Facoltà teologiche, fondatore del Centro Sant'Apollinare di Fiesole dove ha promosso numerose iniziative di divulgazione teologica. Ha collaborato a diverse riviste (Servitium, Rivista di Teologia morale, Filosofia e Teologia) ed è stato autore di più di 30 saggi. Il teologo Carmine Di Sante, suo allievo ed "erede intellettuale", in questo libro ricostruisce l'originale pensiero teologico di Armido Rizzi con il pregio di riassumere in un'unica opera un pensiero che si dispiega in decine di pubblicazioni e numerosi articoli. Il libro compie una vera e propria operazione di "de-ellenizzazione"della teologia, di abbandono delle categorie filosofiche e metafisiche di derivazione platonica in cui per secoli sono stati improntati lo studio e l'annuncio della Parola biblica.
Se c'è una parola che non perde mai di attualità questa è sicuramente la parola "liberazione". È su di essa che si sofferma il monaco benedettino, biblista e teologo della liberazione, il brasiliano Marcelo Barros, illuminandone il significato alla luce dei testi biblici e in particolare del tema giubilare, ma anche rispetto a quella riflessione in cui si è distinta la teologia latinoamericana a partire dall'inizio degli anni '70. In piena fedeltà al metodo tipicamente latinoamericano del "vedere, giudicare, agire" (prima osservando i "segni dei tempi" provenienti dalla realtà dei popoli, poi interpretandoli alla luce della Parola di Dio e infine traducendo tutto ciò in esortazioni e impegni concreti) Marcelo Barros riflette sul significato di una teologia e di una spiritualità liberatrici per il nostro presente, come risposta all'invito divino a trasformare il mondo e a costruire resurrezione laddove si incontrano oppressione e morte. Nella convinzione che la ricerca di liberazione sia una questione di fede, un tema teologale e teologico. E che, per questo, ogni autentica teologia cristiana non possa non essere, in qualche modo, una Teologia della Liberazione.
Davvero il maschio della specie umana è una creatura così semplice? E se la donna gli è così superiore perché ancora non riesce a comprenderlo? Proprio cercando di rispondere a queste, come ad altre domande fondamentali sulla relazione tra i generi, l'autore in questo libro prova a spiegare in modo semplice, ma non senza un po' d'irriverente umorismo, l'uomo alla donna, svelandole anche qualcosina sul gineceo che magari fino ad ora le era sfuggito.
La mistica pugliese Luisa Piccarreta (1865-1947) ha avuto un legame costante con il suo angelo custode, che fin dalla sua infanzia sentiva sempre presente. Negli scritti di Luisa ci sono diversi riferimenti agli angeli, per esempio già nelle Memorie dell'infanzia quando a 11 anni ricorda l'aiuto che ebbe dall'angelo custode per vincere le sue molteplici paure. Queste pagine ripercorrono e commentano in particolare il suo rapporto con gli angeli a partire dagli scritti della mistica pugliese che sempre più attira fedeli che desiderano conoscere gli elementi essenziali della spiritualità della "piccola figlia della Divina Volontà", come Gesù stesso la definisce. Completano il libro le preghiere che la mistica rivolgeva agli angeli, tratte dai 36 volumi - oltre 5.000 pagine -, del diario della Piccarreta che aveva poco più della prima elementare.
È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché «ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri», poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto.
Che rapporto c'è tra la scuola e le nuove tecnologie? La risposta a questa domanda è risolta dallo studioso americano Neil Postman, che ha lasciato lavori fondamentali tra cui Ecologia dei media. La scuola come contropotere. Per rendere concreti il rapporto e la dialettica tra innovazione e tradizione, Postman ha sviluppato un confronto tra i due curricula, quello scolastico e quello dei media. Di qui la definizione attualissima data da Postman di Scuola come contropotere.
Auspicando un insegnamento come attività di conservazione la scuola non arretra ma recupera le radici cognitive ed eretiche su cui fondare il futuro dei nostri giovani.