Il sussidio, basato su 6 Lectio, cerca di dare una risposta alle stesse domande che si facevano i personaggi biblici, e che anche noi oggi ripetiamo davanti alle cose difficili della nostra vita. L'attenzione quindi è data alle nostre famiglie, chiamate, come ci dicono gli Orientamenti pastorali della Chiesa Italiana per il prossimo decennio, ad "educare alla fede, accompagnare la vita, aprirsi alla città". L'autore insiste sulla Lectio, "che ha una grande forza missionaria: fa aprire le case alla Parola, fa entrare la voce di Dio nelle nostre cucine, invita le famiglie vicine a unirsi per condividere con semplicità le stesse fatiche e gioire delle stesse gioie".
Un cammino di preparazione al Natale suddiviso in nove celebrazione a partire dal capitolo dodicesimo della Lettera ai Romani, segnato dalla parola di Dio, dalla riflessione e dalla poesia.
Breve commento della Regola dell'Ordine francescano secolare (ofs) che, tenendo conto di altri validi contributi, accenna ad alcuni aspetti fondanti della vocazione del laico francescano, senza avere la pretesa dell'esaustività. Parlare della vocazione laicale secondo il carisma francescano nell'oggi della Chiesa è certamente molto ampio, perché richiama problematiche teologiche, pastorali e culturali. Andare verso Cristo con Francesco significa sentirsi umili servitori della Chiesa, nella condizione della minorità, cioè senza protagonismi, ma con evangelica umiltà, consapevoli che è lo Spirito a guidare la nostra opera e il nostro cammino di fede. L'ofs è un Ordine secolare, una realtà ecclesiale istituzionale; affinché esso sia credibile ancora oggi occorre che riscopra la giovinezza, il dinamismo, la creatività, la follia del carisma, come lo fu per Francesco: se non siamo veramente appassionati per il Cristo non ha senso il nostro impegno laicale!
Vangelo strabico, una formula efficace e inusuale che suggerisce di mantenere piedi per terra e occhi al cielo. In sintonia con un lontano proverbio africano che afferma: per tracciare profondi e diritti i solchi della vita è necessario legare il timone dell'aratro a una stella. Queste riflessioni sul Vangelo domenicale e festivo stimolano a legare il passo a una stella polare, ad amare con la stessa intensità il cielo e la terra. Strabico è l'occhio che sa cogliere spunti, che spesso non sono notati o che sfuggono a uno sguardo superficiale o frettoloso. Strabico è il cuore che sa cogliere lacrime che non si vedono in superficie ma che fanno un male terribile. Strabico è un'espressione del testo evangelico che, inizialmente, non hai notato, che ti è sfuggito.
Audiolibro della serie phonostorie dedicato alla figura di zeffirino Jiménez malla, detto El Pelè, primo nomade che la Chiesa pone sugli altari
prefazione di susannatamaro
Zeffirino(Ceferino) Jiménez Valla visse una infanzia e adolescenza nomadi; si sposò a 18 anni, non ebbe figli, ma adottò una nipote. Commerciante di cavalli, si guadagnò prestigio e rispetto anche fuori dal mondo gitano.
Conosciuto per la pratica della fede, che ha raggiunto completamente da adulto: soccorreva gli zingari più poveri, ma non solo loro. Accusato falsamente di furto e poi assolto, Ceferino è arrestato da un reparto di anarchici perché corso in difesa di un prete. Morirà fucilato.
Le testimonianze raccolte e lette in NON MI VEDRETE MORIRE ci presentano una nobile figura di zingaro che cercò per tutta la vita di promuovere la pace e la concordia tra il suo popolo e i vicini.
“Disarmare il cuore, vedere nell’altro non un nemico, ma un fratello da amare. Questa è la lezione che ci ha lasciato Zeffirino, detto El Pelé: Uno zingaro, un analfabeta. Un uomo nobile”.
Il volume propone di trattare gli argomenti principali che riguardano la Psicologia clinica e la Salute mentale in una prospettiva che tenga conto anche degli aspetti di deontologia professionale. Il testo si rivolge non solo ai giovani laureati, ma anche a chi si trova a confrontarsi con un percorso universitario che richiede una correlazione profonda tra diversi e variegati aspetti di una disciplina tanto vasta come quella della psicologia clinica. Infine il volume si presta anche ad essere utilizzato come valido vademecum per coloro i quali stanno affrontando corsi di specializzazione e master di approfondimento post-universitari.
Il volume comprende otto saggi introduttivi, cinque sezioni di schede (suddivise in opere pittoriche, manufatti scultorei, gioielli, argenti, paramenti sacri) e un'appendice documentaria. All'interno del volume sono presentate 147 opere, ciascuna riprodotta con immagine fotografica e commentata con notizie storico-critiche utili per un'approfondita conoscenza dei singoli manufatti, puntualmente descritti. Il percorso espositivo si sviluppa all'interno dei locali restaurati dell'antico Oratorio del SS. Sacramento. L'ordinamento delle opere è stato progettato seguendo i sugerimenti della Lettera circolare sulla funzione pastorale dei musei ecclesiastici della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa: alla luce di questo sussidio si propone di coniugare all'apprezzamento estetico dei manufatti il messaggio di elevazione spirituale insito in essi. I dipinti, le sculture, le suppellettili e il tesoro di gioielli donati a Maria SS. dei Miracoli sono testimonianze di circa sei secoli di storia e storia dell'arte ad Alcamo: le opere censite e presentate nel catalogo ricoprono un ambito cronologico che va dalla fine del XIV secolo alla prima metà del XX e contribuiscono a diffondere un'immagine della città di Alcamo poco conosciuta, evidenziandone la qualità del patrimonio artistico, contestualizzandolo nelle più ampie rotte culturali regionali e nazionali.
Si tratta degli atti del seminario che si è tenuto a Panzano in Chianti nell`ottobre 2007, a 50 anni dalla morte di Malaparte. Curzio Malaparte fu giornalista, scrittore, regista, soggettista; fu volontario nella Prima Guerra Mondiale poi si alleò col fascismo, con gli Americani, con i comunisti e infine si convertì al Cattolicesimo. Una figura difficilmente inquadrabile, quindi, perché sostanzialmente resta un anarchico a caccia di avventure. Proprio questa inquietudine, questa affermazione continua in tutti i movimenti culturali e politici del suo tempo ne fanno un personaggio unico moderno, troppo a lungo ignorato dagli studi letterari.
Si tratta delle lettere pastorali scritte da Giovanni Jacono, vescovo di Caltanissetta. Come si può immaginare, questi documenti mostrano le idee dell'autore circa la cura delle anime, l?attenzione alla realtà diocesana, il richiamo all'esperienza cristiana. Ma non si tratta di un'opera "archeologica", che riguarda solo la storia della religiosità siciliana: questi messaggi di Giovanni Jacono sono attualissimi e ancora oggi ispirano al lettore un senso di umanità, pietà, amor di Dio e del prossimo. Pagine toccanti che riguardano il ruolo del Pastore di anime, ma anche il rapporto di ciascuno con Dio, la vita comunitaria cattolica, la pratica delle virtù.
Questo libro di poesie e preghiere è stato pubblicato in occasione dell'ordinazione sacerdotale di Carmelo Mezzasalma. Dice la Bibbia che il sacerdote è "colui che fa conoscere Dio": questa definizione si confà perfettamente all'autore, poeta di spiritualità che esprime il desiderio profondo dell'uomo in esilio sulla terra che si dà da fare ricongiungersi al Padreterno e comunicare agli altri il meglio della sua esperienza.
L'idea di letteratura di Angelo Mundula non è quella di una "distrazione" per le persone colte ma è quella di un'esperienza che arricchisce la nostra immaginazione, la nostra umanità, la nostra consapevolezza di essere vivi. In questa pagine Angelo Mundula sottolinea la necessità di una letteratura regolata in modo da essere un'arte costruttiva per ogni individuo, inserita coscientemente in una tradizione culturale e arricchita dalla sottile sapienza mistica cristiana.