Buon natale, piccolo Gesù
di Maria Gianola
Un bellissimo libro cartonato, dal formato innovativo, in cui ogni pagina è sagomata sui contorni delle figure, per raccontare ai piccoli la storia del Natale, attraverso immagini molto colorate e dai tratti morbidi e rotondi, che catturano lo sguardo dei bambini.
Il libro è stato pensato in modo tale che, posizionandolo verticalmente su un piano, è possibile costruire il proprio presepe con tutti i personaggi in ammirazione del piccolo Gesù. La copertina è infatti la cornice di un quadro attraverso cui scoprire tutti i personaggi del presepe che, pagina dopo pagina, accompagnano e adorano Gesù Bambino. All’ultima pagina la stella cometa ruota e si alza.
Punti forti
Le pagine sono cartonate, resistenti e sagomate sui contorni delle figure, e rispondono alla curiosità e allo spirito di osservazione dei bambini.
Il libro può essere posizionato semi aperto su un tavolo per creare un vero e proprio presepe.
La stella cometa nell’ultima pagina si gira e si alza.
Destinatari
Bambini di 3-7 anni, loro genitori e parenti. Religiosi ed educatori che si occupano di bambini. Insegnanti di religione delle scuole materne.
Autrice
Maria Gianola è illustratrice e autrice, ha pubblicato con varie case editrici (Paoline, San Paolo, Messaggero, Alfabet, Marsilio). Collabora con varie testate per adulti e ragazzi (Mondo Erre, Gbaby, Avvenire, Popotus, Altreconomia, La nuova Venezia...). Ha curato la grafica di numerosi eventi sponsorizzati da Enti locali, Province e privati. Organizza inoltre laboratori di pittura in collaborazione con i musei.
Non sempre il pensiero della Chiesa sulla sessualità nel matrimonio è ben compreso e accolto. Inoltre, della coppia e della sessualità, anche i media danno spesso un’immagine distorta e frivola, nella quale le coppie cristiane non possono riconoscersi.
Nel libro l’Autore esprime la convinzione che il Vangelo è per le coppie una «buona notizia» in tutte le dimensioni del loro amore, quindi anche nella sessualità. La descrizione si sviluppa attraverso un originale accostamento tra: la celebrazione dell’amore umano nella sua dimensione affettiva e sessuale e la celebrazione liturgica dell’eucaristia nei suoi vari momenti: rito di introduzione, richiesta di perdono, liturgia della Parola, offertorio, comunione, rendimento di grazie, invio in missione.
Nel libro viene ricordato che il matrimonio cristiano è chiamata alla santità (Vaticano II); è impegno spirituale e di amore reciproco tra gli sposi, testimoniato in ogni situazione ed espressione della vita a due.
Punti forti
Aiuta le coppie cristiane a vivere la sessualità come un valore sacro.
I frequenti richiami al «Catechismo per gli adulti» della Conferenza episcopale francese danno credibilità alla trattazione.
Destinatari
Coppie, operatori pastorali, corsi prematrimoniali.
Autori
Olivier Belleil, marito e padre di sette figli, è moderatore generale della comunità francese del Verbo della Vita, alla quale appartiene dal 1989. Insegnante e formatore, ha scritto molti libri sulla parola di Dio, frutto del suo lavoro a partire dalla tradizione ebraica, dai Padri della Chiesa e dalla sua preghiera. Con sua moglie, Marie, anima delle sessioni formative per le coppie. «Solo un lento investimento della carne da parte dello spirito può umanizzare progressivamente la sessualità. Essa è al servizio del dono di sé e dell’accoglienza dell’altro nell’amore, elementi che caratterizzano il matrimonio». (Catechismo per adulti, vescovi francesi)
È natale it is Christmas
di Francesca Fabris
Ecco per la prima volta un libro per bambini bilingue: italiano e inglese. È un bellissimo libro cartonato, sagomato con gli spigoli arrotondati, per raccontare la storia della nascita di Gesù, attraverso immagini molto colorate e dai tratti morbidi, che catturano la curiosità dei piccoli. Le illustrazioni sono costruite con un materiale modellabile, il cernit, applicato su mattonelle e poi cotto nel forno. Richiede una lavorazione molto lunga e accurata.
Il tema del Natale è sviluppato in ogni doppia pagina in sette quadretti, con tanti particolari da scoprire e osservare. Il racconto è molto semplice e in poche frasi presenta i personaggi e i luoghi del Natale: Maria, Giuseppe, Gesù, gli animali della stalla, i pastori, gli angeli, i Magi.
Ogni frase italiana è presente anche nella traduzione in inglese, il libro, infatti è un ottimo strumento per imparare alcune facili parole in lingua straniera. Ogni pagina offre, inoltre, uno spazio in cui il bambino può colorare e scrivere le parole inglesi più semplici presenti del testo.
Punti forti
Le pagine, robuste e resistenti, maneggiabili dai piccoli lettori senza pericolo.
Le immagini presentano personaggi e ambientazioni molto colorate, morbide e rotonde.
Quattro finestrelle mostrano altrettanti particolari ingranditi dell’illustrazione grande e insegnano la dicitura in inglese delle parole più facili.
Destinatari
Tutti i bambini di madrelingua italiana e inglese di 3-7 anni, loro genitori e parenti. Religiosi ed educatori che si occupano di bambini.
Insegnanti di religione e di inglese delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo della primaria.
Autrice
Francesca Fabris: editor per Paoline del settore ragazzi, ha scritto numerosi racconti per bambini, ragazzi e adulti, pubblicando con vari editori (Baldini&Castoldi, Zelig, Paoline, Gruppo Periodici San Paolo, Città Nuova, TRESEI). Collaboratrice del mensile Gbaby, del mensile Messaggero dei Ragazzi e del settimanale Il Giornalino.
Illustratrice
Samuela è una carmelitana scalza del convento di Legnano (MI). Prima di avere la vocazione era un’illustratrice. Ha pubblicato vari libri, sia da laica che da religiosa.
Emanuele Basile e Mario D’Aleo erano alla guida della compagnia carabinieri di Monreale quando, nel 1980 e nel 1983, furono assassinati dalla mafia. Avevano rispettivamente 30 e 29 anni. Basile passeggiava con la moglie e la figlia. La piccola, quattro anni, era tra le sue braccia quando i killer entrarono in azione.
D’Aleo si trovava sotto la casa della fidanzata. Con lui perirono anche due carabinieri: Giuseppe Bommarito, marito e padre di due figli piccoli, e Pietro Morici.
È una storia di mafia che si svolge nella Sicilia degli anni Ottanta, nella località di Monreale, ma è soltanto un frammento localizzato di una storia che invade da sempre l’intera Isola siciliana.
Ed è una storia di coraggio nel compiere il proprio dovere anche nel pericolo, di impegno e, purtroppo, di solitudine invece di essere affiancati da parte di chi avrebbe dovuto.
Infatti, questi uomini perirono quando furono lasciati soli, senza difese.
La giornalista Michela Giordano, grazie ai ricordi delle famiglie D’Aleo e Basile che persero i loro congiunti, e attraverso gli atti del processo che condannò gli assassini, ha ricostruito una storia interessante per comprendere un’epoca di violenza e di soprusi che avrebbe meritato maggiore attenzione.
Punti forti
L’onestà e l’amore al proprio dovere. Il coraggio di rischiare la vita per il bene comune. Una tragica pagina di storia italiana.
Destinatari
Tutti quelli che cercano la verità nelle vicende tragiche che minano le istituzioni pubbliche e la tranquillità dei cittadini.
autrice Michela Giordano, 32 anni, giornalista di Pagani (Salerno). Attualmente impegnata con l’emittente televisiva Telenuova e con il quotidiano Il Mattino. Ha collaborato, in passato, con le testate Cronache del Mezzogiorno e Metropolis e con il sito web Agoràvox. Autrice del testo teatrale «A’ Fetenzìa», cronaca di un omicidio impunito. È sposata con un ufficiale della guardia di Finanza, di qui nasce il suo particolare interesse per le forze dell’ordine.
Il volume, che propone il testo dei quattro Vangeli nella nuova versione della Conferenza Episcopale Italiana (2008), è strutturato nel modo seguente: • Introduzione ai Vangeli canonici (secondo Matteo, Marco, Luca e Giovanni)
e breve presentazione dei Vangeli apocrifi e del loro significato per l’esperienza di fede, tenuto conto del successo anche editoriale che hanno riscontrato questi testi negli ultimi anni;
- Breve introduzione a ogni singolo Vangelo e note al testo a cura di monsignor Gianantonio Borgonovo, noto biblista della diocesi di Milano;
- Fotografie di don Roberto Di Diodato, che illustrano in parte l’ambiente geografico in cui si sono svolte le vicende narrate nei Vangeli, in parte i volti e i costumi dei popoli che oggi vivono nel Medio Oriente.
Un volume per conoscere meglio i Vangeli, tenendo conto che “l’autore dei Vangeli rimane sempre lo stesso Gesù, protagonista della storia della salvezza, il Figlio mandato da Dio Padre a rivelare agli uomini l’ultima e definitiva parola di amore”.
Punti forti
Testi dei Vangeli della nuova versione CEI (2008).
Autorevolezza nel panorama biblico italiano del nome di monsignor Gianantonio Borgonovo, che ha curato le introduzione e le note di commento.
Destinatari
Vasto pubblico, anche laico.
Autori
Gianantonio Borgonovo, presbitero della diocesi di Milano, ha conseguito la specializzazione presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma e presso l’Università Ebraica di Gerusalemme (1980-1981). Docente presso la Sezione parallela della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale nel Seminario di Milano e dal 1991 presso la Sede centrale di Milano, è dottore ordinario della Biblioteca Ambrosiana, all’interno della quale ricopre gli incarichi di Direttore della Biblioteca e Direttore della Classe di Studi sul Vicino Oriente. è collaboratore delle Paoline in qualità di condirettore della collana “I libri biblici/ Primo testamento”.
Giuseppe Cafasso (1811-1860) svolse la sua azione formativa in pieno Risorgimento. Fu maestro di una schiera di santi sacerdoti, fra cui don Giovanni Bosco. Nell’arco della sua esistenza ha percorso soltanto 30 chilometri di raggio, ma il suo insegnamento e la sua spiritualità, profusi tra il famoso Convitto ecclesiastico di Torino e le carceri regie, furono un moltiplicarsi di santità sacerdotale.
Oggi Benedetto XVI lo ha riproposto, quasi dopo anni di oblio, a modello dei sacerdoti, insieme al santo Curato d’Ars. Di lui ha detto: «Conosceva la teologia morale, ma conosceva altrettanto le situazioni e il cuore della gente, del cui bene si faceva carico, come il buon pastore». Questo uomo di Dio rese inscindibili, attimo per attimo, la vita e la morte. La morte fu sua benigna compagna quotidiana: sempre pronto a «partire», sempre pronto a offrire la chiave d’accesso al paradiso a tutti coloro che si presentavano al suo affollatissimo confessionale. Fu un sacerdote di eccezionale paternità, che si prefisse l’ambizioso disegno di convertire tutti i sessantotto condannati a morte – «i miei santi impiccati», come li chiamava–, che assistette. E il suo disegno si realizzò.
Punti forti
Gennaio 2011: 200° anno dalla nascita del santo. È un libro che esalta tutta la bellezza di essere veri sacerdoti, veri Alter Christus.
Destinatari
Persone credenti e non, interessate al personaggio specifico.
Autrice
Nata a Torino nel 1966, è sposata e ha due figli. Laureata in lettere con indirizzo storico, è specializzata in biografie. Ha scritto per La Stampa, La Gazzetta del Piemonte, il nostro tempo, Avvenire, L’Osservatore Romano e collabora con diverse riviste culturali e religiose, fra cui il Timone. È membro delle Accademie Paestum, Costantiniana, Ferdinandea, Archeologica italiana. Fra le sue numerose opere, circa quaranta: Giulia dei poveri e dei re. La straordinaria vita della marchesa di Barolo (19983); Madre Teresa. Tutto iniziò nella mia terra (20102); Nello specchio del Cardinale John Henry Newman (2010). Con Paoline ha pubblicato: Elena. La regina mai dimenticata (20022); Giovanna di Savoia. Dagli splendori della reggia alle amarezze dell’esilio (20022); Mafalda di Savoia. Dalla reggia al lager di Buchenwald (20074); Paolo VI. Il papa della luce (2008); Giovanni Paolo II. L’uomo e il Papa (2011). Dal suo studio dedicato alla principessa Mafalda è stata tratta la fiction per Canale 5 Mafalda di Savoia. Il coraggio di una principessa, prodotta da Angelo Rizzoli e diretta dal regista Maurizio Zaccaro.
Il libro vuole essere uno stimolo affinché le persone timide e chiuse si trasformino, nel tempo, in persone con una sana autostima e leader efficaci.
Gli autori ritengono che la timidezza e la chiusura non siano tendenze caratteriali e naturali su cui non si possa far nulla. Jung disse che noi ereditiamo una certa propensione all’introversione o all’estroversione, spetta alla famiglia, alla scuola, alla chiesa e a tutte le agenzie educative fare in modo che si arrivi a una equilibrata educazione in cui l’introversione, la capacità di essere in contatto col proprio mondo interno, e l’estroversione, la capacità di essere in rapporto con gli altri, siano ugualmente valorizzate.
Va da sé che la timidezza e la chiusura eccessive segnalano che la persona ha ricevuto un’educazione eccessivamente rigida che si è cristallizzata, il che vuole anche dire che le figure autoritarie sono state interiorizzate nel super io, l’istanza morale, e che da lì continuano a reprimere l’io e il corpo, vietando alla persona di esprimere ciò che sente e ciò che pensa: psicologicamente, fisicamente, ma anche spiritualmente.
Il testo è corredato da esercizi autoformativi.
Punti forti
La possibilità di modificare eventuali aspetti della personalità, come l’eccessiva timidezza e la difficoltà di rapporto con altri. Migliorare la propria leadership se si è in autorità.
L’opportunità di una autoformazione, anche in età adulta.
Destinatari
Educatori, genitori, responsabili di gruppi, nonché tutti coloro che vogliono migliorare se stessi ed essere di aiuto agli altri.
Autori
Gianni Bassi e Rossana Zamburlin, entrambi psicologi, hanno fondato a Milano nel 1989 il «Centro Studi Psicanalisi del Rapporto di Coppia». Coordinano e conducono la scuola di psicanalisi della persona per counsellor, psicologi e medici. Dirigono il Master in «Psicologia della coppia» per psicoterapeuti, psicologi e medici. Autori di numerosi libri di successo, tra cui La comunicazione nel rapporto di coppia, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 20084; I sentimenti nel rapporto di coppia, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 20062. Come essere un buon capo, (con M. Brambilla).
Pregare è chiedere qualcosa per sé. Intercedere è chiedere qualcosa per qualcuno, per altri. Ma dire questo non basta.
Intercedere significa «intromettersi», o come ama affermare il cardinale C.M. Martini: «Fare un passo in mezzo». È questa la chiave ermeneutica con cui vengono affrontate alcune figure bibliche, intercessori:Abele,Abramo, Mosè, Salomone, l’orante del Sal 122, Amos, Geremia, Giobbe, Gesù.
Questo approfondimento biblico è significativo per comprendere il compito della «persona che intercede» nel suo vero contesto e per comprendere la storia della salvezza.
In questa visione, l’intercessione include la missione, perché l’intercessione comporta sempre l’apertura verso percorsi inesplorati, modalità inattese di rapportarsi con Dio, in cui si coniugano il ristabilirsi della giustizia e il riconoscimento che Dio è fedele alle sue promesse.
Chi ha compiuto il suo definitivo «passo in mezzo» tra Dio e gli umani e ha reso la comunità dei credenti capace di questa mediazione – intercessione e missione – è il Cristo. Nella sua vicenda storica, come pure nella sua posizione celeste, il ruolo di Cristo è quello di intercessore. L’idea di intercessione e missione maturata lungo la storia precedente si scontra con la novità operata da Cristo: tale novità permette di restituire il senso di queste due parole ai figli della risurrezione.
Punti forti
Il metodo: l’alternarsi continuo tra lettura esegetica e lettura sapienziale.
Il percorso: il filo rosso, quindi le tappe, della storia della salvezza sul tema, da Abele a Gesù.
Destinatari
Persone con conoscenza biblica e teologica di base.
Autore
Martino Signoretto, sacerdote di Verona, ha conseguito il dottorato in Teologia biblica presso la Pontifica Università Gregoriana a Roma con il volume Metafora e didattica in Proverbi 1-9 (Assisi 2002). Con l’associazione Luci nel mondo ha contribuito facendo da guida e il commento all’edizione di tre dvd: Dieci parole di libertà (Comandamenti, 2007), Otto parole di felicità (Beatitudini, 2008), Una parola di verità (Padre nostro, 2009). Ha curato il commento alle immagini e al testo de La Bibbia narrata ai bambini (Milano 2009). È docente di Antico Testamento presso lo Studio Teologico San Zeno e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Verona. Inoltre, è guida di pellegrinaggi in Terra Santa ed è collaboratore per la formazione del clero.
Natale. L’abbraccio di Dio
di Ermes Ronchi
Umiltà è la parola rivoluzionaria del Natale. Il mistero del Natale ci insegna che l’essenza del cristianesimo non risiede nell’originalità della dottrina, ma nella persona di Gesù, carne di Dio. In Gesù di Nazaret, infatti, Dio, scegliendo il cammino dell’umiltà, viene ad abbracciare l’uomo, ogni uomo. La strada più breve e più diritta tra l’uomo e Dio è la carne di Gesù, nel Natale in braccio alla madre.
E proprio Maria, come ben dimostra questo libro, dove le immagini più belle del Natale di tutta l’arte cristiana si sposano in maniera suggestiva al commento di p. Ermes Ronchi, ci aiuta a capire il significato di questo abbraccio.
Come i Magi, noi moderni cercatori di Dio, nel Natale vediamo solo un bambino avvolto da un abbraccio. La madre è l’abbraccio che fa vivere. Gesù vive per l’amore di sua madre... Da questo abbraccio gli verrà, per sempre, insieme alla fede, una tale forza per vivere.
Ancora adesso Dio vive per il nostro amore, sta a noi aiutarlo a incarnarsi nelle nostre case.Valorizzando il feriale, il carnale, l’umiltà di Dio, la compenetrazione di cielo e terra, uomo e Dio abbracciati, che insieme operano, nella concretezza... Questo è il messaggio straordinario del Natale, che questo libro recupera in pieno.
Punti forti
La fama dell’autore e le immagini più belle del Natale abbinate al suggestivo e poetico commento di Ronchi ai Vangeli dell’infanzia.
Destinatari
Vasto pubblico, vista la notorietà dell’Autore.
Autore
Ermes Ronchi, dell’Ordine dei Servi di Santa Maria, dirige il Centro culturale Corsia dei Servi di Milano. Docente al Marianum, è autore di diversi testi. Con Paoline ha pubblicato: Dieci cammelli inginocchiati. Variazioni sulla preghiera (20105); Le case di Maria. Polifonia dell’esistenza e degli affetti (20107); I baci non dati (20104); Tu sei bellezza (2008); Al mercato della speranza (2009). Collabora a giornali e riviste e cura il commento al Vangelo della domenica per la trasmissione televisiva A sua immagine su Rai Uno.
Il tesoro nascosto. Per un’arte della ricerca interiore
di José tolentino Mendonça
Le riflessioni presentate in queste pagine ci invitano a prendere coscienza delle tentazioni di cinismo e di indifferenza nei confronti della vita spirituale che possono esistere dentro di noi e a metterci in un atteggiamento di ricerca interiore. Il tesoro nascosto cui allude il titolo è appunto il risultato di tale ricerca, cioè il regno dei cieli (cfr. Mt 13,44).
Ogni capitolo – tredici in totale – prende in considerazione un brano biblico (per esempio, l’episodio del roveto ardente, la parabola della dracma perduta, la chiamata di Abramo), intorno al quale l’Autore articola il suo commento, spesso sostenuto da citazioni di autori come Simone Weil, Thomas Stearns Eliot, Paul Claudel, Etty Hillesum, Benedetto XVI, Søren Kierkegaard, Dietrich Bonhoeffer, in un dialogo costante tra ricerca interiore e apertura alla cultura contemporanea.
Il volume permette di affrontare in modo semplice ma rigoroso le questioni fondamentali della vita spirituale.
Punti forti
L’Autore è una delle voci più accreditate del Portogallo contemporaneo, che con uno stile efficace e comunicativo riesce a veicolati contenuti essenziali, mai banali.
destinatari
Adatto al grande pubblico, sia per la meditazione personale sia per quella di gruppo.
Autore
José Tolentino Mendonça, teologo e poeta, è una delle voci più autorevoli del Portogallo contemporaneo. Specializzatosi presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, è docente di scienze bibliche all’Università Cattolica di Lisbona. Uno degli aspetti più importanti della sua attività di scrittore è la riflessione sull’interrelazione tra cristianesimo e cultura. La sua produzione poetica, al pari di quella saggistica, è molto apprezzata sia dal pubblico sia dalla critica.Ai lettori italiani è noto per aver pubblicato la raccolta di poesie La notte apre i miei occhi (Ets, Pisa 2006).
L’autore ci propone un cammino di speranza e di impegno da percorrere attraverso la riflessione sul Vangelo della liturgia quotidiana del tempo di Avvento.
Il testo è strutturato in maniera semplice: dopo il Vangelo segue un breve commento che mira a coinvolgere e ad attualizzare la parola di Dio nella vita personale e nella comunità cristiana. Segue una preghiera appositamente composta dall’autore in piena sintonia con la riflessione proposta.
È un testo che aiuta a una presa di coscienza della propria realtà e degli eventi che caratterizzano la nostra storia, per intraprendere quel cammino spirituale ed esistenziale che conduce a Betlemme, all’incontro con Gesù che viene ad abitare in mezzo a noi.
«L’Avvento è un tempo utile per avvicinarsi all’appuntamento di Betlemme senza trovarsi impreparati e con le mani vuote per quell’evento.
Adesso tocca a ognuno di noi accogliere questa opportunità di ricerca, di riavvicinamento alla fonte del senso e dell’amore. È un’azione della mente perché “ritornare a Dio” è intelligente. È insieme anche un’azione del cuore perché ogni gesto d’amore è un avvicinarsi al grande cuore, di Dio stesso».
Punti forti
La semplicità e pastoralità del testo per il Tempo forte dell’Avvento.
Destinatari
Parrocchie, gruppi, comunità, persone che desiderano un breve ed esistenziale commento alla parola di Dio quotidiana.
Autore
Maistrello don Luigi è nato nel 195 ed è parroco di Grumolo delle Abbadesse, diocesi di Vicenza. Da quasi trent’anni opera in una Cooperativa sociale denominata Elica di cui è stato uno dei fondatori. Ha pubblicato tre testi di preghiera: Osiamo dire per la liturgie domenicali anno A, B e C (Padova, 2009) e Nel silenzio dell’amore.Via crucis (Milano, 2011).
Nella storia d’Italia,Adua evoca la clamorosa sconfitta che l’esercito italiano subì nel 1896 per opera delle truppe abissine del negus Menelik II.
Proprio sotto quelle montagne che videro la disfatta di una politica colonialista, oggi ad Adua sorge la Missione Kidane Mehret, che suor Laura Girotto, salesiana, ha fondato negli anni Novanta con un esiguo gruppo di religiose. La Missione si prende cura di donne, bambini, ha un’officina per l’avviamento al lavoro, ha una scuola, ed esiste già un progetto per la costruzione di un ospedale.
Insomma, le armi della guerra sono state sostituite da quelle della solidarietà, dell’impegno umanitario, dei progetti a favore dei bisognosi. Mai imposti ma sempre concordati con le autorità locali, ascoltando le vere esigenze della gente del posto.
«Questa è la storia», scrive l’Autore, «forse istruttiva e di sicuro sconosciuta ai più, di come nasce una Missione. Del “bene” che riesce a produrre attorno a sé. Delle fatiche quotidiane, delle delusioni da superare, delle ostilità da aggirare. Ma è, soprattutto, la storia di un sogno diventato realtà. E che, come tale, ha ancora e sempre bisogno di essere sognato».
Tra i collaboratori di sr Laura c’è anche il fratello Silvano, la cui autobiografia – Mi chiamavano Frate Mitra – è stata pubblicata da Paoline nel 2002.
Punti forti
La forza della testimonianza di sr Laura Girotto, capace di superare difficoltà e pregiudizi.
ricorrenze particolari
Destinatari
Pubblico ampio, di giovani e adulti, interessati soprattutto all’impegno sociale.
Autore
Niccolò D’Aquino (Atene, 1948), giornalista, è corrispondente dall’Italia di America Oggi, il più importante quotidiano italiano all’estero. Nella sua lunga carriera è stato,tra l’altro,capo servizio al Giornale di Indro Montanelli, corrispondente da New York dell’agenzia Ansa, capo servizio dei notiziari italiani di Radio Montecarlo, inviato del settimanale economico Il Mondo e poi di Io donna, settimanale del Corriere della Sera. Si occupa di globalizzazione con Globus et Locus, il think tank milanese fondato da Piero Bassetti. Con un gruppo di altri professionisti ha inoltre fondato Italic Digital Editions, società che si occupa di e-book e di editoria elettronica.