"Per anni, nella piccola città dove sono cresciuta, è rimasto impresso nella memoria degli abitanti il ricordo degli avvenimenti che ebbero luogo allo zoo locale un venerdì di dicembre, pochi giorni prima di Natale. E per tutti questi anni, nessuno ha saputo cosa fosse realmente accaduto". Alla vigilia di Natale, una visita scolastica allo zoo si trasforma in una catastrofe. Cosa è successo esattamente? I genitori di Joséphine, una bambina che ha preso parte alla gita e che sembra sapere molte cose, sono decisi a scoprirlo. Diversi anni dopo, Joséphine, diventata adulta, decide di raccontare in un libro cosa è accaduto durante quella visita di classe, e nei fatidici giorni che l'hanno preceduta. Joséphine e i suoi compagni sapevano dal primo momento che non poteva essere stato un incidente, ma durante la loro indagine scoprono che una catastrofe non arriva mai da sola, le apparenze ingannano e le storie possono prendere una piega imprevedibile... La catastrofica visita allo zoo è un romanzo divertente e a tratti commovente, che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Una storia dalla tensione narrativa a cui ci hanno abituato i romanzi di Joël Dicker, che affronta temi universali, come la democrazia, l'inclusione, i rapporti tra genitori e insegnanti, ed è capace di stupire lettori di tutte le età.
"Il cielo stellato sopra di noi" ci rivela i molti modi in cui nei secoli l'osservazione e lo studio del firmamento hanno plasmato l'umanità. Che cosa saremmo oggi infatti se fossimo da sempre vissuti in un universo senza stelle? Il cosmologo Roberto Trotta risponde a questa domanda immaginando una controstoria dell'umanità su di un pianeta ricoperto da nubi che impediscono la vista della volta celeste. Da quando gli esseri umani esistono, le stelle sono sempre state lassù a lasciarsi ammirare, a ispirarci e a vegliare sui nostri sogni. Sono state i nostri navigatori, le nostre muse, perfino i nostri dèi: i sumeri scorgevano in Orione un ritratto dell'eroe mitologico Gilgamesh, gli antichi egizi scandivano il tempo sul passaggio di dodici stelle, mentre per i greci la comparsa delle Pleiadi nei cieli primaverili segnava l'inizio della stagione delle navigazioni. Prima di prendere decisioni, re e sacerdoti dell'antichità consultavano gli astri, ed è stato solo studiandoli ed esaminandoli che filosofi e dotti hanno dato vita alla rivoluzione scientifica e al pensiero moderno. Se è vero però che grazie all'astronomia lo spazio ci appare ogni giorno meno misterioso, è anche vero che abbiamo parallelamente perso l'intimità che i nostri antenati avevano con il firmamento, smarrendo una parte importante della nostra identità. Trotta compone un racconto scientifico e culturale delle interconnessioni tra astri e civiltà, invitandoci a guardare al nostro passato da un punto di vista inedito: quello della volta celeste. Un percorso che attraversa l'arte e la letteratura, la religione e la fisica, perché è nell'esplorazione dei meandri dell'animo umano che possiamo comprendere quanto in realtà le stelle ci sono vicine.
Cosa era "necessarium" nell'Antica Roma?
Chi era il "frate cavadenti"?
Quale Santo venne fritto nell'olio?
Dove si faceva "elemosina per i ricchi"?
Quale luogo veniva chiamato dai romani "L'ammazzatora"?
Dove si è verificata la prima vittoria della Ferrari?
Luoghi, personaggi, vicende, curiose generalmente trascurate o poco conosciute, sono qui raccontate in maniera informale e con un piccolo tocco di ironia. angoli di Roma da andare a scoprire, facilmente accessibili e ideali per chi passeggia a piedi o gira in bicicletta.
Perché ridiamo? Come nasce e si sviluppa il senso dell'umorismo nel nostro cervello? Ha un impatto sul nostro stato psico-fisico? È presente anche in altre specie? Con un linguaggio semplice ma che non rinuncia al rigore scientifico, il volume risponde a queste e altre domande attraverso una completa e aggiornata rassegna degli studi sperimentali e delle metodologie con cui i ricercatori, grazie alle moderne tecniche delle neuroscienze, ci svelano i meccanismi cerebrali di uno dei più affascinanti fenomeni umani. Un viaggio all'interno della mente che stimola il lettore anche a riflettere sul proprio senso dell'umorismo e su come esso influenzi in modo significativo le dinamiche delle relazioni tra gli individui.
Bisogna amare i propri nonni. Questo si è sentita ripetere Alice fin da piccola. Ma quando suo nonno, da poco vedovo, viene a vivere con lei e la madre, la ragazza si rende conto che tale comandamento è inattuabile. Seppur debole e depresso, Andrea esercita su tutta la casa il proprio carattere brutale, portando Marta, la mamma di Alice, a uno stato di totale asservimento. È come se un'intera generazione, con tutti i suoi dettami assurdi e violenti, si fosse insinuata nella vita delle due donne, impestandola di sigarette, imperativi e ricatti. La rabbia di Alice cresce, alimentata dalla brace dei sedici anni. La mamma che conosceva sta scomparendo, e lei si sente impotente: come si fa a liberare qualcuno che non vuole essere libero? Che cos'è veramente l'emancipazione? In un susseguirsi di badanti che vanno e vengono, sbronze liberatorie con gli amici del cuore, litigi con famigliari ciechi e sordi e una fame che non passa mai, Alice comincia a covare desideri bui, a pensare cose che non andrebbero pensate. Il viaggio nel passato della madre, nel paese in cui è cresciuta, e lo svelamento di ciò che ad Alice è sempre stato nascosto risulta un punto di non ritorno: Andrea deve sparire. L'unico modo per affrontare un mostro è diventare un mostro? "L'estate che ho ucciso mio nonno" racconta, in una prima persona sarcastica, fragilissima e schietta, quanto fa male avere sedici anni, quante cicatrici lasciano i legami famigliari, e quanti demoni nasconde la parola amore.
Il secondo volume di Limes del 2025 verte sul Medio Oriente in fiamme. Complice la caduta del regime siriano di Bashar al-Asad, qui i riflessi del conflitto ucraino si sommano infatti all'onda d'urto della guerra tra Israele, Hamas e Hizbullah nel determinare un completo sconvolgimento degli equilibri regionali. Il volume analizza il momento attuale, segnato dalla fragile tregua in Palestina, nell'ottica dei tre attori centrali dell'area - Turchia, Iran e Israele - vertici di un "triangolo strategico" da cui dipendono in gran parte gli sviluppi futuri. La prima parte, "Il triangolo secondo Israele", descrive il conflitto a Gaza e il confronto con l'Iran, ma anche e sempre più con la Turchia per il controllo del destrutturato spazio siriano, dall'ottica israeliana. Analogo esercizio, ma dalla prospettiva di Ankara, è svolto nella seconda parte ("Il triangolo secondo la Turchia"), mentre la terza parte ("Il triangolo secondo l'Iran") prende in esame il punto di vista iraniano. La quarta parte ("Arabi in movimento: Sirie, Palestina, Arabia Saudita") si concentra sul teatro siriano, ma anche sulla situazione nella Striscia di Gaza e sulle mosse dell'Arabia Saudita, attore fondamentale nella prospettiva del dopoguerra. La quinta e ultima parte ("Le potenze esterne e noi") dà conto della posizione di Stati Uniti, Cina e Russia, nonché delle opportunità per l'Italia di svolgere un ruolo nei turbolenti sviluppi regionali.
«Viene qui proposto il commentario, a lungo mancato e quindi da molto tempo atteso, della seconda grande opera di Martin Heidegger, dopo Essere e tempo, risalente alla metà degli anni Trenta, Contributi alla filosofia (Dall'evento). Un commentario che fornisce al lettore e allo studente un aiuto affidabile per riconoscere che il testo dei Contributi prende le mosse da fenomeni veri, che vengono interpretati in maniera fenomenologico-ermeneutica da Heidegger, al fine di elaborare, su questa base garantita dai fenomeni, il grande progetto concettuale di una filosofia dell'accadere dell'essenziale presentarsi della verità dell'Essere come evento, un progetto paragonabile nella sua potenza di pensiero alle grandi filosofie dell'Occidente, che Heidegger caratterizza nel §93 dei Contributi come «monti che si ergono, non scalati né scalabili » cioè non vinti ed invincibili. Nei Contributi vengono elaborati i fondamenti oggettivi del pensiero di Heidegger a partire dal 1931 e fino all'ultimo periodo. Tutti i testi di Heidegger pensati e scritti dopo il 1931, che sono stati pubblicati dopo il 1945 nei Sentieri interrotti, Saggi e discorsi, In cammino verso il linguaggio, Che cosa significa pensare?, Il principio di ragione, Identità e differenza si basano sul fondamento del pensiero conforme alla storia dell'essere o conforme alla storia dell'evento».
Giovanna Gelfusa era una madre di famiglia semplice e illetterata, ma di grande umiltà e carità, a cui Dio ha donato un carisma profetico straordinario. I messaggi, che attraverso di lei Gesù e la Santissima Vergine hanno donato, sono "richiami d'amore", affinché la Chiesa progredisca nel suo cammino spirituale con maggiore consapevolezza del ruolo del Cuore Immacolato di Maria per la salvezza di ciascuno e del mondo intero. L'Autore di questo libro fa parte dell'Associazione Betania, guidata inizialmente da Gianna ed ora da sacerdoti e laici. Il Movimento Mariano Betania Ecclesiale conta numerosi gruppi di preghiera in Italia e all'estero, e ha sede a Zagarolo (Roma). La chiesa del Centro Betania è stata elevata a Santuario del Cuore Immacolato di Maria il 6 gennaio 2016. Gradualmente si delinea un disegno del Cielo: che i messaggi a noi donati mediante Gianna raggiungano il mondo intero.
La grammatica del Greco nel Nuovo Testamento di P. Maximilian Zerwick SJ, non è una grammatica classica con declinazioni, classi degli aggettivi, coniugazioni verbali e paradigmi, e non è destinata a coloro che vogliono iniziare ad apprendere i rudimenti della lingua greco-biblica. Essa presuppone la conoscenza della lingua greca e presenta in maniera sistematica le particolarità e caratteristiche del greco biblico ricorrendo a esempi presi nel Nuovo Testamento. In questo modo vengono chiariti i vari fenomeni grammaticali e sintattici e si offre al lettore una comprensione più chiara e profonda del messaggio contenuto nei testi neotestamentari. Il risultato di questo metodo è continuo andare e venire dalla teoria all'applicazione e dall'applicazione alla teoria. Questa grammatica non è nata di getto, ma è andata crescendo con il trascorrere degli anni, è stata costantemente accresciuta, corretta e ampliata fino ad arrivare alla quinta edizione latina. È uscita anche in traduzione inglese e spagnola (nel 1963 e nel 1997).
Gesù ha proclamato il regno di Dio, che nella storia è stato identificato con tante istituzioni. In realtà, esso è sempre al di là e dimostra, al contrario, che Dio non sostiene alcun potere, ma è piuttosto una Santa Anarchia che «rovescia i potenti dai troni e innalza gli umili». La comunità alternativa chiamata a realizzare tutto questo, la chiesa, vive in solidarietà con le impurità della vita e le imperfezioni che ogni cammino storico porta con sé.
«Con questo libro si è definitivamente aperta una nuova prospettiva storica» Piero Craveri Durante la seconda guerra mondiale, gli Alleati stabilirono contatti con i movimenti partigiani europei per armarli, organizzarli e coordinarne le azioni contro i nazisti. Americani e inglesi crearono strutture segrete e inviarono agenti nei territori occupati. I rapporti con la Resistenza sollevarono problemi politici e militari, generando tensioni interne e polemiche postbelliche. Tommaso Piffer analizza la politica alleata verso la Resistenza italiana con particolare attenzione ad aspetti controversi, quali la presunta discriminazione nei confronti delle formazioni di sinistra, l'accesa competizione che si sviluppò in campo alleato, gli accordi tra i servizi segreti americani e il partito comunista italiano.