Il Progetto di Pastorale Giovanile Camminavacon loro si divide in tre parti e viene pubblicato in tredistinti volumi, diversi e complementari tra loro: IlMistero di Cristo (vol. 1), La Comunità cristiana (vol.2), La Cura pastorale (vol. 3). Questa prima parte del progetto presenta in manierasintetica i contenuti essenziali della proposta cristiana. Lo stile del testo è volutamente narrativo e introduttorio: assume la forma di un racconto breve delcristianesimo dal forte sapore missionario, pensatosoprattutto per coloro che lo vogliono riscoprire nellasua essenzialità o per chi si affaccia per la prima volta all'esperienza cristiana. Nel primo capitolo si proponela narrazione di una fede che cerca l'intelligenza del mistero cristiano (fides quaerens intellectum), apartire dal racconto sintetico che l'evangelista Lucapropone al capitolo 24 del suo Vangelo. Il lettore èaccompagnato in una progressiva scoperta di Gesù: la vita di Gesù di Nazaret, narrata nella fede della pasqua, è insieme fatto e parola; le varie sequenze della sua vita sono manifestazioni concrete del volto di Dio, che raggiungono l'uomo nella sua totalità e nella sua storia. Si è introdotti progressivamente alla sequela di Cristo e ai misteri del Regno di Dio. Nel secondo capitolo, da leggere in modo parallelo al primo, si accenna ad un'analisi dell'esperienza umana mettendo in luce come l'umano sia aperto di per se stesso al mistero di Dio (intellectus quaerens fidem).
Con uno stile semplice e diretto, partendo dalla propria esperienza di operatore sociale e di padre, l'autore presenta brevemente in queste pagine il "fenomeno" dell'adolescenza. La prima parte del libro presenta le tappe essenziali dello sviluppo dell'adolescenza, insieme alle principali sfide che il giovane deve raccogliere. Fornisce anche numerose indicazioni per aiutare i genitori a non fare di questa fase della crescita del figlio una "malattia dei genitori". La seconda parte si rivolge a padri e madri che stanno perdendo la loro autorità. Propone metodi concreti per far sì che queste persone possano riappropriarsi della loro autorevolezza, cosicché tutti i membri del nucleo possano avere una vita familiare "sana".
Don Tadini (1846-1912) aveva un programma di vita intenso e austero: era un vero uomo di preghiera, un valente predicatore e uno zelante pastore. Molto attento alla questione operaia, promosse varie iniziative sociali, in particolare ebbe la geniale idea di costruire una filanda con annesso convitto per le giovani donne della zona. Fondò una nuova Congregazione: le "Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth", che non dovevano esclusivamente occuparsi del convitto, ma essere ogni giorno sul posto di lavoro, accanto alle operaie, per conoscerle, consigliarle, formarle.
Francesco Antonio Marcucci (1717-1798), nobile di famiglia e colto, è affascinato dalla predicazione itinerante di San Leonardo da Porto Maurizio. Giovanissimo si dedica alla predicazione tra le masse popolari offrendo loro la luce del Vangelo. La sua vita austera, il camminare scalzo, la parola suadente e affascinante gli attirano le simpatie delle popolazioni. Nominato vescovo, cccompagnerà in una delicata missione diplomatica il Papa Pio VI a Vienna.
Maria Oliva nasce il 26 marzo 1893 a Castelfranco Veneto. Nel 1938 fonda una nuova Congregazione religiosa: le "Figlie della Chiesa". Nel solco del Concilio Vaticano II rilegge il carisma con sempre nuovo fervore animando le sue figlie a servire e amare con gioia la Sposa di Cristo. Muore a Roma il 10 luglio 1976.
Questa figura monastica fuori del comune, questo grande mistico, la cui fama di santità si sta estendendo nel mondo, ha già ispirato molte persone e suscitato adesioni, devozioni e amicizie spirituali, soprattutto in Libano e nel Bellunese. Se la sua austerissima vita è difficilmente imitabile, la semplicità e l'unificazione da lui raggiunte sono invece il cammino normale di ogni ricercatore di Dio.
Per alcune edizioni antiche del Martirologio Romano, Fortunata era una fanciulla convertita al cristianesimo e vissuta a Cesarea Marittima in Palestina, martirizzata durante la persecuzione di Diocleziano per aver confessato la sua piena appartenenza alla fede cristiana, subendo non pochi tormenti. Santa Fortunata ci invita ancora oggi a guardare in alto, mettendosi accanto a noi come amica e compagna di viaggio. Ci esorta a mettere Gesù al centro della nostra vita e a seguirlo sempre più da vicino.
Madre Giuseppa (al secolo Maria Anna Ignazia Isabella Cherubini, 1788-1844) fondò nel 1807 un nuovo Istituto religioso dedito all'Adorazione perpetua dell'Eucaristia. Il messaggio di questa adoratrice, sempre nascosta e umile, resta quello di una vita solida, per ogni cristiano desideroso di incontrare Dio nella sua vita e nella sua lotta quotidiana.
Padre Bernardino da Portogruaro (al secolo Giuseppe Dal Vago, 1822-1895) rimase alla guida dei Frati Minori per 21 anni, in un periodo storico assai complesso perché occorreva ricostruire la Famiglia francescana dispersa da decenni di persecuzioni e oppressioni governative in Italia e in varie parti del mondo. Questa pubblicazione aiuta ad approfondire la conoscenza di una figura fondamentale per l'Ordine Francescano.
"Vincenzo de Paoli parlava spesso: lo faceva perché doveva, perché richiesto dalla predicazione delle Missioni al popolo, dagli esercizi agli ordinandi, dalla direzione dei Preti della Missione e delle Figlie della Carità, dagli incontri di vario genere a tutti i livelli. Parlava alla buona, diremmo a braccia. Ma il suo non era un parlare vuoto, perché veniva da un cuore ricco di Dio, pieno della sapienza spirituale dei santi. È vero che non si può attribuire a lui un determinato sistema di pensiero. Non si può parlare ad esempio, in senso proprio, di una sua cristologia o di una sua mariologia. Vincenzo non ha scritto trattati. Ciò non toglie che, leggendo attentamente i suoi scritti e ripercorrendo le vicende della sua vita, non si possano cogliere delle idee-guida, delle costanti, delle massime, dei principi a cui si ispira." (Dal Prologo).