Lourdes favorisce l'incontro con il mistero, secondo l'antica aspirazione dell'uomo di mettersi in comunione con il divino, di entrare in contatto con il soprannaturale. Scritte con «lo stupore del cronista», queste pagine offrono una sorta di «manuale di istruzioni» alla scoperta dei misteri di Lourdes, per aiutarci non solo a vedere, ma ad entrare nel mistero del miracolo. Quel mistero che scuote e ci interroga sulla nostra relazione con Dio. «Filippo ha usato nella sua vita tutta la sua perizia professionale e la sua grande esperienza in televisione per raccontare Lourdes, per mostrarla quale essa è. E poi - come giornalista - si è divertito negli anni a incrociare storie, a mescolare generazioni e a interrogare emozioni, sguardi e esperienze. Queste pagine non sono la divulgazione di misteriosi segreti, sono pagine di diario di un uomo ricco di umanità che vuole provare ad affacciarsi insieme ai lettori non sul "segreto" ma sul vissuto di uomini e donne che hanno fatto esperienza di un avvenimento straordinario: una guarigione miracolosa. In qualche modo completa, da par suo, il lavoro che i miei predecessori ed io abbiamo condotto sulle stesse storie di persone. Noi alla ricerca meticolosa della verità clinica e medica. Filippo Anastasi alla ricerca della verità dell'esperienza umana e spirituale». Prefazione di mons. Luigi Bressan, introduzione di mons. Santo Marcianò, postfazione di Alessandro De Franciscis.
Alberto Mello rilegge il terzo e il quarto libro della Bibbia con la scrupolosa adesione di un esegeta moderno e li interpreta convinto che la Scrittura riceva il suo vero senso in una lettura simbolica e spirituale. Il libro dei "Numeri" e del "Levitico" sono incentrati sulla santità di Dio, che si definisce certo come trascendenza, separazione, alterità, ma soprattutto, in maniera positiva, come potenza vitale e come esigenza morale. Questo libro fa seguito ai due precedenti sulla Genesi e sull'Esodo - dal titolo "Il Dio di Abramo" e "Il Dio degli Ebrei" - pubblicate in questa stessa collana.
Il vestire del Papa e il cerimoniale della corte pontificia sono stati per secoli regolati da norme minuziose. L'interesse dei media per l'argomento ha cominciato a serpeggiare, con inesattezze talvolta macroscopiche, durante il pontificato di Benedetto XVI ed è poi divampato con l'assunzione al soglio petrino di papa Francesco. In questo saggio si prendono in considerazione i significati simbolici dei colori - il bianco e il rosso - e i singoli capi di abbigliamento indossati dai Pontefici nei secoli per mettere in luce la storia, la tradizione e la continua evoluzione.
Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, circa 700.000 ufficiali e soldati dell'esercito italiano conobbero la prigionia per avere rifiutato di combattere al fianco dei nazisti e dei fascisti della Repubblica di Salò. Il sottufficiale del regio esercito Ettore Piccinini è uno di loro. Ha solo 21 anni e ancora frequenta l'Accademia militare di Padova quando viene internato a Wietzendorf, «grosso campo di concentramento, dove, tra il 10 e il 30 settembre del 1943 furono ammassati come pecore quarantamila italiani, che la capitolazione disordinata del governo Badoglio e la ordinatissima reazione tedesca, aveva bruscamente strappato ai loro reggimenti e alla loro vita di soldati, e aveva reso simili ad altrettante bestie spaurite». Successivamente Ettore viene trasferito a Breloh, in bassa Sassonia, dove le condizioni di vita sono un po' meno dure. E tra freddo, fame, paura e speranza scrive questo diario, dove registra con ironia e disincanto la grama vita nel campo, le proprie impressioni sui compagni, sulla Germania e sul fascismo, nel quale aveva inizialmente creduto. Ettore riuscirà a rientrare in Italia nell'agosto del 1945. Con la sua testimonianza scritta, la storia degli Internati Militari Italiani si arricchisce di una nuova pagina autobiografica di grande valore.
Fin dal suo consolidarsi come medium di massa il cinema ha seguito e accompagnato le peregrinazioni dei religiosi cattolici in terra di missione, documentandone l'opera spirituale e assistenziale, traducendo nella forma nuova delle immagini in movimento l'antico impulso alla propagazione della fede. Ma in che modo il cinema ha trasformato la stessa pratica missionaria? Quali di queste fonti audiovisive sono oggi sopravvissute? E cosa fanno le congregazioni religiose per conservarle? Sono alcuni tra i temi centrali di questo volume, che propone un primo stato dell'arte sulla preservazione del patrimonio visuale presente negli archivi dei principali ordini e congregazioni coinvolti nelle missioni, nel tentativo di dare nuovo slancio agli studi sul tema in una prospettiva storico-culturale.
La parola economia può indurre soggezione. Evoca nel nostro immaginario meccanismi complessi, calcoli e statistiche, numeri e ragionamenti che sembrano destinati solo a matematici o a grandi pensatori. Un po' come un monolite impenetrabile che incombe sulle nostre vite. Invece l'economia è l'ambiente in cui esistiamo ogni giorno, è come l'acqua per i pesci. Onnipresente e imprescindibile, è il contesto in cui ci muoviamo, la spinta che porta allo sviluppo della modernità, a tutte quelle scelte - epocali o abituali - collegate a un sistema globale che non smette mai di evolversi. Dal grado più concreto degli scambi che alimentano la nostra quotidianità a quello delle dinamiche che coinvolgono intere nazioni, questa Breve storia ci racconta l'economia per quella che è davvero, nei passaggi chiave della sua evoluzione, per aiutarci a fare scelte più consapevoli, a comprendere meglio le dinamiche che guidano il lavoro e il consumo, a navigare le moderne sfide economiche. Dettato dall'esperienza di Giorgio Arfaras, un viaggio affascinante tra le leggi che governano il nostro tempo, per chi vuole capire come funziona davvero il mondo in cui viviamo.
Granelli di polvere in un raggio di sole… poesia del discontinuo rivelata dalla luce dell’intelletto, verità del mobile e del minuscolo: l’atomismo di Democrito invita a sognare. Secondo Cicerone, Lucrezio e molti altri, Democrito fu un gigante, simile in questo a Platone e Aristotele. Fisica generale, astronomia, teoria della conoscenza, psicologia e medicina, antropologia ed etica: non c’è niente di cui non si interessi. Grazie alle numerose testimonianze e ai frammenti raccolti da Diels e Luria, si è cercato di ricostruire l’unità dell’ispirazione che ha guidato la sua opera enciclopedica. È possibile riconoscere il profilo di Democrito in innumerevoli testi dell’antichità. È necessario provare a ricostruire il sistema di pensiero di colui che Seneca riteneva «il più acuto degli antichi».
Nel cuore della medicina - e ancor più nella psicoanalisi - si apre uno spazio essenziale e spesso trascurato: quello del "prendersi cura", che va oltre la diagnosi e il trattamento, per abbracciare la complessità umana, affettiva e relazionale del paziente. In questo libro, scritto con rigore e passione, Simona Argentieri esplora con lucidità e calore i significati profondi della cura, le sue ambiguità contemporanee, le derive linguistiche, i rischi dell’eccessiva idealizzazione e le zone d’ombra delle pratiche terapeutiche. Tra riferimenti clinici, esperienze personali, riflessioni teoriche e osservazioni di costume, il volume intreccia psicoanalisi, medicina ed etica per esplorare in profondità il significato della cura: dalle funzioni di accudimento al rapporto mente-corpo, dalla prevenzione alla sofferenza psichica, fino al tema tormentato dei rapporti tra medicina e Intelligenza Artificiale, trattato nel capitolo finale da Cosimo Prantera. Un saggio autorevole e coinvolgente che invita a ripensare la cura non come un gesto tecnico, ma come una relazione complessa e irriducibilmente umana, restituendole la sua densità affettiva e teorica e smontando luoghi comuni e semplificazioni. Una lettura rivolta a medici, psicologi, terapeuti, ma anche a chiunque si interroghi sul senso dell’accudimento, della responsabilità e della relazione con l’altro.
Il volume, offre un’analisi approfondita e multidisciplinare sulla semplificazione della lingua giuridico-amministrativa. Attraverso i contributi di studiosi provenienti da università italiane ed europee, il libro esplora le sfide della modernizzazione linguistica, l’impatto dell’intelligenza artificiale e le tecniche di semplificazione per rendere i testi istituzionali più accessibili. Tra i temi trattati spiccano la ridefinizione della scrittura normativa, le implicazioni dell’IA nella comunicazione pubblica e le strategie per migliorare la leggibilità. Un’opera fondamentale per giuristi, linguisti e professionisti interessati a una comunicazione amministrativa più trasparente ed efficace.
«L’esperienza cristiana del XXI secolo sarà mariana o non sarà». Con voce profetica, sulla scia di una celebre intuizione di Karl Rahner, Teresa Forcades ci offre una lettura teologica e biblica di Maria di Nazareth che sovverte in modo radicale lo stereotipo trasmesso da una secolare tradizione. Attraverso una reinterpretazione dei quattro dogmi mariani incontriamo una donna determinata, che sceglie liberamente di dare alla luce la Luce (Madre di Dio); che sa custodire uno spazio interiore irriducibile, non subordinato a rapporti di coppia o a ruoli sociali (Vergine); che è libera dal peccato, perché sa fidarsi e ama senza paura (Immacolata); che assume in corpo e anima la responsabilità di essere co-creatrice negli eventi del mondo (Assunta in cielo). Mettendosi in ascolto delle sue parole, Forcades rivela Maria come una delle figure più attive nei Vangeli. Non icona muta e passiva del sacrificio femminile, ma donna ostinata e caparbia, capace d’iniziativa e di discernimento personale, che prende parola e pone domande critiche, fa scelte scomode e canta di giubilo il suo Magnificat, simbolo di giustizia sociale; una donna libera, assertiva e umile, che si affida senza riserve a Gesù anche quando non lo capisce o le risponde in modo ruvido; una donna inclassificabile, che ci insegna il valore della queerness, cioè della possibilità che ciascuno di noi ha di de-essenzializzare le proprie identità imparando ad amare in piena libertà.
Le neuroscienze suscitano tante speranze per la vita umana, ma il loro utilizzo spesso solleva interrogativi etici. L'opera si propone di esplorare l'impatto delle neuroscienze sulla comprensione dell'uomo attraverso un approccio a più voci. Si analizzano i limiti del determinismo scientifico nel comprendere la persona umana, l'esperienza del sé e dell'identità personale, la moralità umana e l'uso delle neuroscienze nella giustizia penale ma anche nella pedagogia e nel marketing. Vengono considerate le prospettive future delle neuroscienze, inclusi i rischi e le opportunità legate alle tecnologie avanzate come l'AI ed il potenziamento cerebrale.