"La Storia di san Domenico" di Humbert Vicaire, per rigore critico e costante attenzione all'oggettività storica, si distacca nettamente dal genere devozionale e letterario di una certa agiografia del passato. In essa il celebre domenicano si prefigge di far emergere, senza forzature né manipolazioni, l'uomo vivo, compassionevole ed esigente, operoso e contemplativo, schietto e diplomatico; riesce a evidenziare il santo autentico, con drammi e limiti, nella sua rigorosa coerenza e intuitiva genialità; giunge a coglierne il genuino messaggio di amore per la povertà, che trova in Domenico la fedele realizzazione della prima beatitudine evangelica. L'interesse di questo volume supera perciò quello della pura e semplice biografia, facendo luce sull'intera società civile religiosa dell'inizio del secolo XIII.
Nato a a Lisbona nel 1195, Sant'Antonio di Padova mostra fin da bambino una profonda inclinazione all preghiera. A soli quindici anni entra in monastero per dedicarsi allo studio, ma la svolta riva nel 1220, quando la testimonianza dei martiri francescani lo spinge a partire per il Marocco. Un'esperienza che segnerà per sempre la sua salute, ma che lo condurrà all'incontro con San Francesco d'Assisi e all'ingresso nell'Ordine. Divenuto predicatore, dopo un periodo in Francia si stabilisce a Padova, dove vive tra contrasti e grandi successi fino alla morte nel 1231. Canonizzato appena un anno dopo da Papa Gregorio IX, sarà proclamato Dottore della Chiesa nel 1946. La sua figura parla ancora oggi, soprattutto ai giovani: Antonio invita non restare prigionieri del passato, né dei suoi errori né delle sue nostalgie, ma a farne tesoro per vivere il presente con intensità e costruire il futuro con desiderio, come uomini e donne affamati e assetati di senso e di speranza.
Tra i sacramenti oggi più trascurati nella Chiesa possiamo senz'altro annoverare quello della Riconciliazione. Per la cultura contemporanea, infatti, il senso del peccato appare del tutto anacronistico, è stato esorcizzato in nome della libertà da esibire. Per l'autore di questo libro, invece, si tratta di un sacramento che andrebbe pienamente recuperato. Bisogna però trovare il giusto modo di farlo, la giusta prospettiva. Ecco perché il volume considera questo sacramento non solo dal punto di vista biblico, storico, liturgico, ma soprattutto dal punto di vista antropologico e psicologico, dove il racconto ha un ruolo privilegiato. Raccontare le proprie colpe a un altro uomo, ministro della misericordia divina, può diventare un atto veramente importante. Confessare propri peccati è portare alla luce ciò che temevamo non raccontabile. Solamente così ciò che viene detto smette di essere fardello solitario e si trasforma in ponte: tra passato presente, tra lo e Altro, tra colpa e perdono. In un tempo lacerato da forti discordie fra gli uomini e da un conflittuale rapporto con Dio, il sacramento della Riconciliazione può veramente essere la più grande ed efficace espressione della misericordia divina nella vita del cristiano.
Leggendo questo testo mi sono ricordata di quanto sia bello il compito di genitore, naturale quanto complesso, impegnativo quanto decisivo, e del fatto che talvolta tendiamo a scegliere di leggere un libro sulla genitorialità per cercare conferme e rispecchiamenti, quando invece è il discorso inaspettato, quello che ci mette in discussione, a rinnovarci e spronarci fare meglio.
questo libro è uno dei buoni modi per informarci e cercare di intuire quale strada abbiamo preso fino a ora e quale abbiamo l'opportunita di intraprendere d'ora in poi.
Il libro è il diario di don Carlo Aversano, parroco di Casal di Principe nella parrocchia del Santissimo Salvatore dove ebbe come viceparroco il giovane Peppino Diana - poi ucciso dalla camorra - e con cui fece vita comunitaria e che nel libro viene più volte richiamato. Parroco per 44 anni don Carlo racconta sul filo della memoria le intense esperienze vissute in un tranquillo paese rurale che si trasforma in anonima periferia napoletana con la presenza invasiva della camorra. Una straordinaria e commovente testimonianza di una esperienza di prete che vive oggi "il silenzio assordante di parroco messo a riposo".
Quest oltre i confini del mondo è il sussidio curato dalla Diocesi di Cefalù, rivolto agli educatori e agli animatori per accompagnare i ragazzi durante il periodo estivo. Il sussidio prende spunto dalla "Lettera ai Cercatori di Dio", il documento della Commissione Episcopale per la Dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi della Conferenza Episcopale Italiana. Tutti siamo alla ricerca di qualcosa, uomini e donne, giovani e meno giovani. Tutti, anche chi apparentemente si è arreso, stanco di promesse che non si avverano e di strade che finiscono nel niente. Anche chi ha trovato o crede di aver raggiunto un approdo riparte per cercare ancora e va presto a solcare nuovi mari. È partendo da questo tratto comune alla «condizione umana», che, pellegrini in cammino, diventiamo cercatori per incontrare in Gesù Cristo il Dio vivo e vero, centro della nostra fede. Anche i protagonisti della nostra storia, dopo aver trovato in soffitta una lettera ingiallita, iniziano la ricerca ad un tesoro nascosto. La soffitta è anche una macchina del tempo che li porterà avanti e indietro nel tempo e quindi i protagonisti si ritroveranno ad essere pirati, mercanti tra gli antichi romani, scienziati nel XXIII secolo per riflettere su alcune delle domande che riguardano l'amore, la felicità, l'importanza del lavoro, la pace e la giustizia. Risposte che loro troveranno nei personaggi che incontreranno. Allora non ci resta che prendere mappa e bussola, pronti a compiere la nostra missione di ricerca insieme a loro... oltre i confini del mondo.
Il Sussidio per l'Estate Ragazzi 2026 nasce dal fascino dalla figura bella e autentica del Servo di Dio Manuel Foderà, piccolo Guerriero della Luce, per il quale la Chiesa trapanese ha avviato il processo di Canonizzazione. Questo strumento aiuta a conoscere Manuel come un appassionato e intrepido amico di Gesù e dei fratelli e sorelle attraverso il gioco, la riflessione e la creatività. Chi meglio di lui può farsi compagno di altri bambini per condurli a diventare veri amici del Signore? Ecco un ottimo maestro capace di insegnare ai più piccoli la preziosità del rapporto con Cristo e di portarli alla scoperta del gusto autentico dell'amicizia fra fratelli e sorelle nella fede. È questa la Missione Luce che il piccolo Manuel ha compiuto nel suo pellegrinaggio terreno e che vuole affidare anche ai nuovi amici di questa meravigliosa avventura. Insieme a lui si potrà incontrare altri quattro testimoni di santità che, come Manuel, sono stati dei veri Guerrieri della Luce e hanno vissuto pienamente la loro vita battesimale.
Nuovi contesti e nuove esperienze pastorali pongono provocazioni stimolanti alla vita pastorale e, dunque, alla riflessione catechetica e teologico pastorale: comunità pastorali in luoghi di periferia, percorsi spirituali dei giovani, percorsi di risveglio della fede di genitori che chiedono per i propri figli l'iniziazione cristiana. I convegni associativi del 2024 e del 2025, nell'intento di «apprendere dall'esperienza», sono stati un percorso di ascolto di alcuni vissuti, interpretazione catechetica e teologica, rilancio teoretico e pastorale. Si intrecciano in questo lavoro anche le prospettive sinodali nel frattempo approfondite dall'esperienza della Chiesa universale e delle diocesi italiane.
Un libro che parla di Dio con semplicità, fantasia e concretezza. I bambini scopriranno le sue caratteristiche nella realtà di tutti i giorni, nelle persone che hanno vicino, nella bellezza del creato e nell'incontro con Gesù. Età di lettura: da 7 anni.
Un libro per adulti che educano e si lasciano educare, tra psicologia, spiritualità e vita quotidiana, per abitare la relazione con più consapevolezza. Con uno stile chiaro e accessibile, arricchito da esempi concreti, il libro accompagna il lettore in una riflessione autentica sulla figura dell'adulto oggi: genitore, insegnante, educatore, animatore. Al centro del percorso c'è la relazione educativa, intesa non come tecnica, ma come postura interiore che si costruisce nel tempo, a partire dalla propria storia personale, dalle ferite riconosciute e dalla capacità di ascolto. La prima parte offre chiavi di lettura psicologiche e relazionali, ispirate all'Analisi Transazionale, per comprendere meglio ciò che accade negli scambi quotidiani e nei momenti di fatica educativa. La seconda parte amplia lo sguardo integrando la dimensione spirituale e pastorale, attraverso riflessioni, racconti e immagini che aiutano a tenere insieme concretezza e profondità. Ne emerge un percorso di consapevolezza rivolto ad adulti che accettano la propria imperfezione e desiderano migliorarsi, per accompagnare la crescita degli altri con realismo, responsabilità e speranza.
"Quest oltre i confini del mondo" è un pocket-tascabile strettamente collegato al tema dell'Oratorio Estivo 2026 e incentrato sull'idea della ricerca come esperienza profonda e significativa. Rick ed Erika trovano in soffitta una misteriosa scatola: aprendola trovano una lettera del loro pro pro prozio Petrus il calligrafo, che li ha scelti come "cercatori di Dio''. La scatola permette loro di viaggiare nel tempo affrontando tappe piene di enigmi: così ogni tappa del viaggio inizierà con un indovinello o un messaggio cifrato che i due ragazzi dovranno risolvere prima. Da ogni tappa i ragazzi porteranno con loro una tessera di un puzzle che alla fine comporrà la mappa del loro viaggio, che riassumerà la risposta alla domanda che li ha portati ad essere cercatori di Dio. E allora non vi resta altro che mettervi alla ricerca... del resto dove c'è aria di mistero, c'è avventura!
Da sempre l'uomo sogna un cambiamento radicale: un Uomo Nuovo, libero dalle catene dell'egoismo, non schiavo del possesso, capace di vivere l'essenziale e di cercare ciò che vale davvero. Filosofi e pensatori hanno tentato di delinearne il volto, interrogandosi sul mister dell'esistenza sul conflitto interiore tra bene e male. Ma la Rivelazione cristiana conduce oltre ogni ideale umano: l'Uomo Nuovo non è un'utopia morale né un progetto filosofico. È una Persona viva: Gesù Cristo, Sapienza di Dio incarnata, il solo che possa restituire all'uomo la sua autentica grandezza.
La conversione non nasce dallo sforzo volontaristico, ma dalla Grazia, accolta con umiltà e invocata nella preghiera, come fece Salomone: una Sapienza "che viene dall'Alto" pura, pacifica, mite, piena di buoni frutti che si manifesta come amore gratuito, agape, capace di rigenerare il cuore e trasformare la fragilità in occasione di crescita.
Tra le domande più brucianti dell'uomo moderno e la promessa eterna del Vangelo, questo libro è un richiamo forte e misericordioso: rinascere dall'alto, lasciare morire l'uomo vecchio e scoprire la gioia nuova di chi ha incontrato l'Amato.