Il libro si propone di esporre gli elementi basilari della logica esponendoli in modo semplice e fornendo schemi e grafici per facilitarne la comprensione e la memorizzazione. DISPONIBILE A DICEMBRE MA E`LOGICO!". QUANTE VOLTE USIAMO QUESTA ESPRESSIONE QUANDO VOGLIAMO SOTTOLINEARE IL FATTO CHE ABBIAMO CAPITO AL VOLO UN CONCETTO. MA E`POI SEMPRE TUTTO COSI`LOGICO COME SEMBRA? E' SICURO CHE LE DEDUZIONI I MPLICITE IN CERTI MESSAGGI DERIVINO CORRETTAMENTE DALLE PREMESSE CHE VENGONO DICHIARATE? ANCHE IL PENSIERO HA LE SUE REGOLE! LA LOGICA SI OCCUP A APPUNTO DELLE REGOLE DEL PENSIERO. DELLA LOGICA DUNQUE ABBIAMO BISOGNO SEMPRE. IL LIBRO SI PROPONE DI ESPORRE GLI ELEMENTI BASILARI DELLA LOGICA ESPONENDOLI IN MODO SEMPLICE E FORNENDO SCHEMI E GRAFICI PER FACILITARNE LA COMPRENSIONE E LA"
Un trattato di filosofia morale ha in sé due limiti: considera solo i lineamenti generali della realtà morale, senza descriverne il contenuto, si accontenta di presentare i principi che permettono di determinarlo. D'altra parte, trattandosi di filosofia, essa non si basa sulle affermazioni della fede, anche se spesso questa indica alla ragione la strada delle proprie certezze. L'esplorazione razionale della realtà morale tuttavia, per quanto sia limitata, costituisce uno dei maggiori compiti nel progetto di rendere all'uomo contemporaneo la sua piena dimensione umana. È questo precisamente l'oggetto del presente trattato. Nella prima parte esso tratta del valore morale; nella seconda, Dell'ordine morale e , nella terza , della felicità e della moralità.
Dalla «analogia entis» alla «analogia fidei». Un grande filosofo del Novecento, Erich Przywara (1889-1972), ripensa la tradizione metafisica occidentale per pronunciarsi sulla possibilità attuale di una metafisica cristiana (pp. 296).
In questo libro Ferretti propone una puntuale rilettura dei testi kantiani, svolta principalmente intorno al tema dei rapporti tra ontologia e teologia. Il ritorno a Kant costituisce secondo Ferretti un passaggio obbligato per coloro che, all'interno del dibattito contemporaneo, intendono occuparsi del tema cruciale dei rapporti tra teologia, ontologia e fine della metafisica. L'autore precisa che, per cogliere fino in fondo gli spunti che la lettura dei testi kantiani può suggerire, occorre fare a meno delle tradizionali interpretazioni che ne sono state date; o per lo meno occorre rileggere queste interpretazioni con l'aiuto di filosofi come Heidegger e Levinas, il cui contributo fu fondamentale per la critica all'ontoteologia. Consultando anche in maniera critica gli studi che Heidegger e Levinas dedicarono a Kant, Ferretti individua nelle opere kantiane una vera e propria metafisica dell'ulteriorità, che si articola secondo il "modulo della ragione sul confine". Da questa prospettiva Kant appare il filosofo che, lungi dal cadere nel razionalismo o nell'idealismo, gioca a condurre il pensiero fino ai propri estremi limiti o confini (Grenzen), inducendolo ad aprirsi oltre se stesso. Kant si pose, nell'ipotesi di Ferretti, al limite tra la conoscenza scientifico-oggettuale e la sfera dell'ulteriorità propria della teologia. Nelle sue opere egli considerò inoltre la differenza tra i due ambiti di realtà, non raramente scegliendo di utilizzare un linguaggio di tipo analogico e simbolico, l'unico in grado di salvaguardare il mistero della divinità. A seguito di queste riflessioni Ferretti descrive l'ontologia kantiana della Critica della ragion pura - ricorrendo ai termini dello Heidegger di Essere e tempo - come una precomprensione ontologica della teologia. Negli ultimi capitoli, con l'aiuto delle interpretazioni svolte da Levinas circa l'opera di Kant, l'autore si propone di approfondire ulteriormente la questione, esaminando la relazione dinamica tra ontologia, esperienza religiosa e precomprensione etica della teologia.
La retorica da qualche decennio è tornata in auge come parte indispensabile dello studio letterario, come dimostra l'intramontabile fortuna del Manuale di retorica di Heinrich Lausberg. Il volume si apre con un'esposizione delle origini greche della retorica, la fissazione della sua natura e dei suoi canoni nella filosofia aristotelica e nei primi trattatisti; presenta poi il sistema classico della retorica, ripartito in invenzione, disposizione e, elocuzione e azione; le alterne fortune della retorica fino all'età contemporanea; i tipi di argomentazione, le figure retoriche e infine una serie di analisi di testi, letterari e no, basate sui principi della retorica.