Le Sorelle di Santa Cecilia, di cui quest'opuscolo racconta la storia" sono un'Associazione pubblica di Diritto Diocesano fondata da don Ildefonso Sicilia e riconosciuta nel 1991. La Comunità (la cui Casa Madre è ad Alessandria) è fondata sulla spiritualità benedettina, con una particolare devozione a Maria Addolorata. Il suo carisma si concretizza nella preghiera e nel lavoro al servizio della Chiesa.
La vita di un umile frate del Cinquecento, ancor oggi venerato dalla gente delle valli bergamasche di cui era originario. Anche se illetterato, era considerato un mistico. La sua vita semplice era una vita di preghiera e di unione con Dio.
Un grande aiuto per rendersi disponibili ad ascoltare e far risuonare nella propria vita la Parola di Dio. Per l'anno liturgico A.
Il diritto islamico è la fonte materiale del vigente diritto positivo dei Paesi musulmani, ma non si identifica propriamente con nessuno di essi. In ciascun ordinamento, infatti, ai principi giuridico-religiosi del Corano e della Shariah si affiancano consuetudini, normative positive, usi locali etc. che disciplinano nel dettaglio la convivenza del corpo sociale. Nei Paesi musulmani i principi religiosi, pur essendo considerati immutabili nel loro "nocciolo duro" perché derivati direttamente da Dio, necessitano, dopo circa quattordici secoli dalla Rivelazione coranica, di una chiave di lettura in grado di conciliarsi con le mutate esigenze della società civile. In tali ordinamenti, soprattutto negli ultimi due secoli, si sono verificati alcuni importanti mutamenti: l'occidentalizzazione del diritto, che ha prodotto lo sviluppo di branche completamente nuove (come il diritto costituzionale) e ne ha modificate altre (diritto penale, commerciale, bancario etc.); le codificazioni, per dare ordine alle norme vigenti in materia di statuto personale (matrimonio, famiglia, successioni etc.); la decadenza degli ordini giudiziali tradizionali (qaddi, mazalim, muhtasib) a fronte dell'istituzione di Tribunali organizzati sul modello occidentale, chiamati ad applicare il diritto ispirandosi ai principi della tradizione islamica. Questa evoluzione, maturata in tempi e luoghi diversi, non è stata uniforme, né pacifica, e attualmente è in pieno fermento.
Una raccolta delle biografie dei santi di tutti i tempi. Il testo è corredato da vari e utili indici, come ad esempio i santi patroni, il significato dei nomi e gli onomastici.
A partire dal secolo XII i giuristi interpretano i testi della compilazione giustinianea e delle raccolte canonistiche definendo categorie razionali entro le quali leggono in maniera ordinata i numerosi rapporti intersoggettivi della prassi. Una lettura che consente l'incontro tra la normativa dell'ordinamento particolare in cui quei rapporti sono nati e l'interpretazione dottrinaria della categoria razionale nella quale sono collocati. Questa impostazione, che lega il diritto alla prassi, la dottrina al foro, il diritto romano-canonico ai diritti particolari, si afferma e si sviluppa nel Medioevo in Italia; in età moderna passa in altre regioni del Continente europeo, in ciascuna delle quali assume coloriture proprie, e si arricchisce del contributo dei tribunali supremi istituiti in molti Stati. E' questo il diritto dei giuristi che segna la storia giuridica fino alla Rivoluzione francese, quando viene sostituito dal diritto della legge.
Un saggio affascinante e critico sulla globalizzazione interpretata come la ricomposizione dei sistemi economici, capitalismo e collettivismo, attraverso la teoria e la prassi del mercato.
"Spiegatemi perché credere in Dio sarebbe ridicolo, mentre non lo sarebbe credere nell'umanità; credere nel regno dei cieli sarebbe stupido, mentre sarebbe intelligente credere nelle utopie terrene" (Aleksandr Herzen). Il comunismo fu una fede tesa a costruire un mondo più giusto, per assicurare la felicità a tutta l'umanità. Il secolo dei Lumi aveva affermato che l'uomo è buono per natura ed è la società che lo corrompe. Di qui la necessità di rimuovere tutto ciò che opprime l'uomo per realizzare il comunismo, "il momento reale dell'emancipazione e della riconquista dell'Uomo" (Marx). Messi alla prova, gli uomini continuarono ad essere imperfetti e inadeguati rispetto alle esigenze di perfezione della ragione e della dottrina. La fede nella capacità dell'uomo di realizzare "il paradiso in terra" si risolse storicamente in un vero e proprio inferno: invece del "sole dell'avvenire" "buio a mezzogiorno". La storia del comunismo invita a riflettere sull'uomo, sui meccanismi della violenza che spesso lo dominano e sul suo inestinguibile desiderio di compimento, che chiede una ragione liberata dalle secche del razionalismo, disposta ad aprirsi alla vastità del reale.
Il volume propone la vita di Francesco attraverso le ventotto Storie francescane della Basilica superiore ed è arricchito da immagini della Basilica inferiore e della cappella Bardi in Santa Croce a Firenze dove Giotto dipinse sette "Storie di san Francesco". Un prezioso strumento per guardare gli affreschi di Giotto mettendosi in ascolto delle parole care a Francesco. La Basilica di Assisi ci fa vedere la vita di san Francesco per destare il fascino della santità attraverso la via della bellezza. L'autore ci guida nella lettura della ricca iconografia della Basilica e in particolare degli affreschi di Giotto ad Assisi e nella cappella Bardi in Santa Croce a Firenze.