La felice occasione di celebrare un ‘anno della fede’, indetto da Benedetto XVI con il motu proprio intitolato Porta Fidei, evoca immediatamente l’espressione di Gesù: «Io sono la porta» (Gv 10,9). Questo libro tenta di volgere uno sguardo attento a questa ‘porta’, offrendo l’opportunità di un confronto il cui esito può essere sia quello di rimanere sulla soglia che di varcarla. Nel segno di questa libertà seguiamo il percorso attraverso i secoli della inesausta ricerca del volto di Dio, rivelato da Gesù, per la grazia dello Spirito santo. I cristiani non smettono d’interrogarsi sul mistero che si dischiude in Gesù Cristo, perciò ripercorrono continuamente il sentiero che conduce a questa porta e da essa prende avvio.
Informazioni sull'autore
Maurizio Gronchi è professore ordinario di Cristologia alla Pontificia Università Urbaniana e Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede. Tra i suoi recenti scritti, «Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore» (Queriniana, Brescia 2008).
Le apparizioni della Vergine di Guadalupe del 1591 hanno cambiato per sempre la storia del continente americano. In un periodo storico nel quale gli evangelizzatori europei facevano fatica a entrare in comunicazione con gli indios e a predicare il vangelo, essendo considerati come dei conquistatori, la Vergine Maria, apparendo a un umile indio, Juan Diego, ha fatto incontrare la cultura europea con quella indigena, ponendo fine al rifiuto della religione cattolica. La tilma, il mantello che indossava il veggente e che ancora oggi conserva la miracolosa immagine della "Signora", è il segno eloquente dell'amore e della predilezione per i poveri e gli umili della Vergine. Attraverso una narrazione semplice, ma profonda e ricca, padre Javier García, uno dei maggiori esperti dell'evento guadalupano, ci accompagna nella storia che ha investito di grazia il Messico e da lì si è propagata in tutto il mondo.
San Giovanni Calabria (1873-1954) è il santo dei ragazzi abbandonati, degli emarginati e uno dei precursori del rinnovamento della Chiesa nel XX secolo. Fondatore delle Congregazioni dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza, don Calabria diede avvio a numerose attività caritative, assistenziali, sanitarie, pastorali e intrecciò rapporti confidenziali con protestanti, anglicani, ortodossi ed ebrei, dimostrando uno straordinario carisma nel campo dell'ecumenismo e del rinnovamento della Chiesa. Nato a Verona nel 1873, San Giovanni Calabria sperimentò in prima persona la povertà e la fame. Entrato in seminario, incontrò numerose difficoltà per diventare sacerdote. Alla sua morte, nel 1954, la sua Opera era già diffusa in tutto il mondo. Alle soglie del 2000 papa Giovanni Paolo II lo proclama santo, riconoscendo le virtù straordinarie di un sacerdote amato e venerato non solo in Italia.
Blessings, Peace and Harmony is an album of chant sung by the Monks of the Desert, an ensemble consisting of Brothers from the Benedictine Monastery of Christ in the Desert, based in Albiquiu, NM. The 2012 release is made up of tracks recorded over a period of 15 years. The thing that sets this album apart from the dozens of recordings of similar repertoire that purport to induce tranquility in the listener is the fact that the performances are genuinely effective and affecting, and it might have come closer than most in realizing its contemplative intent if not for the mediocre sound quality. The Monks convey an unselfconscious, unstressed attitude and don't seem at all troubled by, or even especially aware of being observed in their daily worship. Blessings, Peace and Harmony may not have the flawless precision of similar albums, but the singers' serenity is infectious and just might inspire a mood of relaxed meditation.
Most of the singers are not professionally trained and the group has the sound of disciplined and musically sensitive amateur choir. The voices are pleasant and the group maintains a smooth blend. The chants are all unison, and usually the intonation is secure but there are occasional instances of differing opinions about the pitch. Most of the tracks sound not like a professional musical performance, but like the work of an unpretentious real-life choir that is going about its business of devotional observance, and the listener is privileged to eavesdrop on their very private worship, warts (various stray notes and the ancillary sounds of moving about and turning pages) and all. The listener who doesn't expect perfection in either performance or engineering and who approaches the CD with this awareness may very well be transported. A drawback is that the engineering for the release seems to have been minimal; the varying ambience and volume level between tracks is a distraction, and some tracks are just plain noisy.
Per quanti credono nella faticosa ma bella opera dell'educazione, seguendo il metodo preventivo di Don Bosco.
Il libro presenta il sistema preventivo di Don Bosco, nella convinzione che esso ancora oggi possa essere molto interessante per educare i giovani alla vita buona del Vangelo. Il titolo fa riferimento agli "Orientamenti pastorali" dell'Episcopato italiano per il decennio 2010-2020: "Educare alla vita buona del Vangelo", dove si afferma che «nella storia della Chiesa in Italia non pochi santi hanno fatto dell'impegno educativo la loro missione e hanno dato vita a iniziative singolari, parecchie delle quali mantengono ancora oggi la loro validità e sono un prezioso contributo al bene della società». Tra essi, appunto, san Giovanni Bosco e il suo sistema preventivo.
Imparare a credere cominciando dal Vangelo: questo strumento si inserisce nel cammino catechistico dell'iniziazione cristiana.
Questa edizione del Vangelo di Marco, secondo la versione interconfessionale in lingua corrente e con brevi note, è in primo luogo pensata per coloro che utilizzano nel percorso dell'iniziazione cristiana il sussidio Progetto Emmaus, volume 1: "Incontrare Gesù". Tuttavia può essere utile anche in supporto ad altri percorsi catechistici perché ogni cammino per imparare a credere comincia dal Vangelo. Ma anche gli adulti troveranno utile questo strumento per essere sostenuti nel vivere da cristiani, oggi.
Da "Accogliere" a "Zelo", passando per "Battesimo", "Conversione", "Dono", "Gioia", "Libertà", "Mistero"...: gli elementi portanti della nostra fede sono meditati in questo libretto attraverso sintetiche introduzioni, passi biblici e brani di o su grandi donne e uomini di fede. Per riscoprire il cammino della fede, la gioia e il rinnovato entusiasmo dell'incontro con Cristo. Al termine, un breve "glossario teologico della fede" e una sezione dedicata alla preghiera e alla riflessione su Maria Santissima.
Cinque Veglie di preghiera e di riflessione per l'Avvento, da utilizzare nei gruppi parrocchiali. Le tematiche sono varie, ma sempre orientate al mistero che si vuole celebrare. La struttura varia da una Veglia all'altra, ma non mancano mai brani biblici portanti, testi di riflessione di consolidati autori, e "segni" attorno al quale la Veglia si concentra con un chiaro messaggio da custodire e portare nel cuore.
In questo libro le "vite" di Michele Magone, Francesco Besucco e Domenico Savio (tre fra i primi ragazzi dell'Oratorio del "Santo dei giovani"), scritte a suo tempo da Don Bosco stesso, rivivono in una nuova trascrizione in un linguaggio più adatto ai ragazzi d'oggi, e con brevi riflessioni al termine di ogni capitolo. Da allora è cambiato il modo di vivere, ma queste storie sono attuali perché parlano al cuore dei ragazzi e dei giovani. Di ieri come di oggi. Di questo sussidio è disponibile la guida didattica online su mondoerre.it.
Questo agile libretto illustrato raccoglie due interventi. Il primo, del teologo canonico Paolo Tomatis, è una carrellata storica su "La devozione al Sacro Cuore di Gesù, ieri e oggi". Il secondo, della teologa Laura Verrani, è una "lectio divina" su "Il Cuore di Dio a partire dalle letture della solennità liturgica del Sacro Cuore".
Contenuto
L’autore percorre il vangelo di Luca per intero, soffermandosi, con particolare attenzione, su qualche brano. Le analisi e le interpretazioni mirano a far cogliere il gusto coinvolgente della parola evangelica lucana dalla mente al cuore, dalla vita interiore alle relazioni interpersonali, nella logica dell’amore concreto e quotidiano, dal Nazareno crocifisso e risorto agli esseri umani, come asse portante dell’esistenza. Lo scopo di questo libro è favorire una lettura evangelica intimamente culturale, dal testo lucano alla vita di tante persone, anche molto diverse per condizione sociale, economica, età e formazione: è un volume è destinato a credenti e non. L’autore si augura di interagire con chiunque ritenga importante per la formazione culturale e religiosa propria e altrui partire (o ripartire) dai fondamenti oggettivi del cristianesimo. Come? Secondo un approccio serio, aperto e affascinante.
Destinatari
Credenti e non credenti, studenti, formatori e animatori biblici, comunità religiose.
Autore
ERNESTO BORGHI (Milano 1964), biblista, è laureato in lettere classiche (Università degli studi di Milano, 1988), presso l’Università di Fribourg ha ottenuto la licenza in scienze religiose (1993) e il dottorato in teologia (1996). Insegna esegesi e teologia del Nuovo Testamento presso gli Istituti superiori di scienze religiose di Nola (NA) e Bolzano. Coordina la formazione biblica nella diocesi svizzera di Lugano, presiede l’Associazione Biblica della Svizzera Italiana (www.absi.ch) e l’Associazione Biblica Euro-mediterranea. Tra i suoi libri più recenti: Donna e uomo, femmina e maschio, moglie e marito. Per interpretare la vita secondo la Bibbia, Edizioni Messaggero, Padova 2007; Credere nella libertà dell’amore. Per leggere la lettera ai Galati, Claudiana, Torino 2009; Di’ soltanto una parola. Linee introduttive alla lettura della Bibbia, Effatà, Cantalupa (Torino) 2010; Scrivere al cuore dell’essere umano. Le lettere del Nuovo Testamento tra esegesi antica ed ermeneutica contemporanea, LAS, Roma 2011; Il mistero appassionato. Lettura esegetico-ermeneutica del Vangelo secondo Marco, Edizioni Messaggero, Padova 2011.
Contenuto
Nel presente lavoro, prescindendo dagli aspetti tecnici del sapere neuroscientifico, l’autore - mette in evidenza il crescente primato esplicativo delle neuroscienze riguardo la conoscenza della natura umana - delinea come possibile alternativa a tale primato: la concezione del cervello come sistema plastico condizionato dall’ambiente esterno - avanza la tesi di un ripensamento dell’identità umana, superando gli antichi steccati tra il sé e l’altro da sé (l’altro biologico, ma anche l’altro tecnologico), senza con ciò giungere a negare qualsiasi presupposto identitario.
Destinatari
Studiosi di vario ordine e grado: neuroscienziati, sociologi, filosofi, bioeticisti, antropologi.
Autore
MICHELE FARISCO, dottore di ricerca in etica e antropologia, storia e fondazione, docente di bioetica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale sezione S. Tommaso d'Aquino di Napoli, impegnato in diversi progetti di ricerca in materie bioetiche e biogiuridiche, collaboratore presso il centro di ricerche genetiche Biogem di Ariano Irpino, autore di due monografie e di diversi articoli su riviste nazionali e internazionali.