Cresciuta nella periferia di Buenos Aires, Georgina Orellano entra nel mondo della prostituzione a diciannove anni. E quello che per molte persone è solo uno stigma, diventa per lei un modo per rivendicare la propria esperienza come sapere e il proprio corpo come territorio di lotta. "Puttana femminista" è un'autobiografia cruda e ribelle che sfida il perbenismo, il patriarcato e un certo femminismo elitario. Racconta la realtà della strada, la solidarietà tra sex worker, la maternità , l'attivismo nel sindacato, la violenza delle istituzioni, le umiliazioni subite, ma anche la dignità e il coraggio di chi combatte per il riconoscimento dei propri diritti. Un atto di rivolta contro chi vuole ridurre le puttane a vittime da redimere, corpi da salvare, oggetti da studiare. Qui le puttane parlano, pensano, raccontano. E chi legge non potrà fingere di non averle sentite.
Raccontando in prima persona il suo diretto coinvolgimento nei processi di mediazione in aree di conflitto in Mozambico, Corno d'Africa e Nagorno Karabakh (dai primi anni '80 al 2018), l'Autore, in particolare attraverso le vicende dell'Africa Australe, spiega come la pace non sia mai il frutto di una buona predicazione, quanto piuttosto della costruzione di un contesto nuovo (fatto di elementi economici, istituzionali, garanzie interne e internazionali) che consenta alle parti in causa non di diventare amici, ma di continuare ad essere diversi (anche antagonisti) passando però dalla "critica delle armi" alla "armi della critica". Insomma, dalla guerra alla politica.
Questo volume ripercorre la vita e l’impegno di Benigno Zaccagnini, dalla Resistenza alla guida del partito, raccontando il suo stile politico improntato all’ascolto, alla responsabilità e alla vicinanza ai cittadini. Un’eredità di speranza e impegno civile che continua a ispirare le nuove generazioni. Benigno Zaccagnini (1912-1989) Figura emblematica della politica italiana, ha incarnato i valori di integrità, dialogo e servizio al bene comune. Medico, partigiano e leader della Democrazia Cristiana, ha attraversato con coerenza e passione alcuni dei momenti più significativi della storia repubblicana. Con scritti di: Matteo Maria Zuppi, Romano Prodi, Matteo Pezzani, Claudio Sardo, Mariapia Garavaglia, Giuseppe Sangiorgi, Rosy Bindi, Antonio Bandini, Dario Franceschini, Michele de Pascale, Gianni Cuperlo, Albertina Soliani, Giovanni Bachelet, Augusto Benelli, Pierluigi Castagnetti.
Il principio di pastoralità, evidenziato dagli studi di Christoph Theobald sul Vaticano II, sostiene che l’evangelizzazione può avvenire solo coinvolgendo attivamente le persone destinatarie, perché il Vangelo è una realtà già operante in loro. Tale principio, che ha avuto un rinnovato impulso nel magistero di Francesco, riconosce alla relazione pastorale la dignità di luogo teologico, con una portata più ampia rispetto alla mera applicazione o all’organizzazione. Esercitare una pratica teologica – cioè un’interpretazione teologica della prassi comprendente la prassi stessa – supera il paradigma applicativo comunemente attribuito anche alla teologia morale. Questo approccio le consente di aggiornare il suo insegnamento nelle questioni in cui, solo fondandosi sulla Scrittura e sulla legge naturale, essa non riesce a illuminare adeguatamente le coscienze. Dopo aver ricostruito il principio di pastoralità e la sua recezione, questo studio attua un percorso transdisciplinare per individuare metodi di riflessione adeguati, trovando particolare affinità nella postura metodologica del sociologo Pierre Bourdieu. Attraverso i suoi strumenti d’indagine, l’ascolto attivo del campo dei cristiani Lgbt+ verifica la fecondità di questo metodo, in coerenza con il principio di pastoralità. Emerge così una terza via rispetto all’approccio induttivo o deduttivo, superando l’opposizione tra teoria e prassi, e tra oggettivismo e soggettivismo.
I libri per la canonizzazione di Carlo Acutis. «Per Carlo, la scelta eucaristica non era un'opzione, ma una necessità . Egli ha compreso che la presenza di Cristo nell'Ostia consacrata è una realtà di cui il fedele non puÃ^2 fare a meno. Nella sua esistenza ha sempre messo Dio al primo posto. Da quando fece la Prima Comunione a sette anni, non smise mai di andare a Messa tutti i giorni e di praticare anche l'adorazione eucaristica o prima o dopo di essa. Chiamava l'Eucaristia "la mia autostrada per il Cielo". La centralità di Dio, quale ragione per l'esistenza cui tutto ricondurre, è evidente nell'esperienza di Carlo. Egli ha vissuto l'adorazione eucaristica come occasione per imparare a crescere nell'amore verso Dio e i fratelli. Con la sua vita ha testimoniato quanto la comunione con Cristo sia stata per lui fonte di salvezza e di grazia. Senza l'Eucaristia non si possono assolutamente comprendere Carlo e il suo messaggio». Prendendo ispirazione da appunti, meditazioni e riflessioni su vari testi sull'Eucaristia trovati nel computer di Carlo, sui quali egli si formava e approfondiva la fede, questo volume offre un valido aiuto per vivere la Santa Messa e l'adorazione eucaristica, sull'esempio del giovane santo Carlo Acutis, un ragazzo che ha vissuto un'esistenza assolutamente originale incentrata su Dio, che incontrava ogni giorno nel sacramento dell'Eucaristia.
I libri per la canonizzazione di Carlo Acutis. «Con quest'opera, il lettore è chiamato a compiere un itinerario in Dio, lo stesso fatto da Carlo. Vi è l'invito a riscoprire la tenerezza di Dio, il Suo amore infinito per le creature e la Sua compassionevole determinazione a salvare tutti, senza esclusioni. Inoltre, c'è la richiesta a guardare oltre la realtà quotidiana, a non assolutizzare ciò che accade nel mondo, ma a considerarlo alla luce della Provvidenza, che guida ogni cosa. Per questo motivo, questi testi hanno un valore speciale: aiutare il lettore a intraprendere un cammino di conversione, avvicinandosi a Cristo e ai Suoi insegnamenti per trovare in Lui la vera fonte di gioia e pace. Il lettore troverà spunti utili per rivedere la propria condotta alla luce del Vangelo, con una visione che mira alla salvezza integrale, che si compirà pienamente nell'Aldilà. Per partecipare attivamente a questo percorso spirituale, è fondamentale essere disposti a mettere in discussione sé stessi, a rivedere le certezze e le sicurezze sbagliate. [] Chi è disposto ad ascoltare lo Spirito Santo, che parla in modi inattesi, troverà in questi appunti occasioni per riflettere e meditare, avvicinandosi sempre di più a Cristo, l'incontro con il quale trasformerà radicalmente la sua vita, proiettandola verso l'Eternità». Prendendo ispirazione da appunti, meditazioni e riflessioni su vari testi della letteratura ascetica e mistica cristiana trovati nel computer di Carlo, sui quali egli si formava e approfondiva la fede, questo volume offre una rilettura su come imitare Cristo alla luce della vita e delle parole del giovane santo Carlo Acutis, un ragazzo che ha vissuto un'esistenza del tutto originale, unito a Dio fino all'ultimo istante della sua vita.
I miti e le leggende della civiltà romana nascono come racconti orali, tramandati a voce. Nel tempo le storie si intrecciano con quelle della mitologia greca, arricchendosi di personaggi che vengono romanizzati. Zeus diventa Giove, Crono diventa Saturno e così via, in una lunga narrazione che conduce ai gemelli Romolo e Remo e alla mitica fondazione di Roma con i suoi sette re. Età di lettura: da 6 anni.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Palermo 1896 - Roma 1957) e Alessandra Wolff-Stomersee (Nizza 1894 - Palermo 1982), due aristocratici visceralmente legati a punti distanti ed appartati della civiltà europea, raccontano, attraverso documenti ed immagini, la propria vita e quella delle loro terre. Le immagini percorrono i mondi scomparsi: la vita di un giovin signore a Palermo e nel feudo agli inizi del secolo; il castello di Stomersee in Lettonia; i balli a Palermo nel 1929, l'anno della crisi americana; l'Europa tra le due guerre. Poi le distruzioni e la rinascita degli affetti nell'"impancarsi", secondo la terminologia di Tomasi di Lampedusa, a maestri della nuova generazione, insieme all'emergere di una straordinaria capacità da parte di Giuseppe Tomasi di trasmettere la propria esperienza vitale nel romanzo italiano più venduto del secolo. Sul finire degli anni Cinquanta un tuffo nell'allora intatto mondo dei "santi" Tomasi a Palma di Montechiaro, un angolo ignoto e affatto suggestivo della temperie controriformista nella lontana Sicilia. In ultimo il male implacabile, che progressivamente traspare nel volto dello scrittore fra il 1956 ed il 1957: una documentazione con cui la fotografia precorre quel che apparirà di lì a poco evidente; le ultime lettere, infine, e la morte del principe.
Francesco: un papato intenso e coraggioso
La Dichiarazione Schuman compie 75 anni
Il Pkk e la svolta storica di Öcalan
La concezione cristiana dell'impresa
Il Verbo incarnato tra divinità e umanità
I 1700 anni del concilio di Nicea: contesto storico, convocazione e principali decisioni
Il ricordo di un testimone della fede: Mons. Eduard Profittlich S.I.
Grace Paley: un esercizio di ascolto
L'ultimo Sinodo dei Vescovi dell'ottobre 2012 era incentrato sul tema della nuova evangelizzazione, la cui importanza è stata sottolineata prima dal Concilio Vaticano II, ma in particolar modo solo a partire dal pontificato di Giovanni Paolo II. Il presente volume intende proprio descrivere il ruolo del Sinodo dei Vescovi in questo delicato ed urgente compito. Sono illustrate le attività svolte dai Consigli Speciali Continentali dal 2004 al 2012, anno in cui alcuni Consigli hanno esaurito la loro funzione. L'Autore, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, si propone in queste pagine di far conoscere ai non addetti ai lavori l'importante ruolo dei Consigli Speciali del Sinodo e il loro prezioso servizio per il bene delle Chiese dei singoli continenti.