La chiesa dei primi secoli. Vol. 1: Storia e sviluppo teologico. Vol. 2: I testi. 2 volumi indivisibili.
"La figura del miscredente è al centro di questo libro, un soggetto finora ignorato dalla ricerca psicologica. Nel miscredente restano aperti risvolti religiosi profondi che non fanno più capo alla religione confessionale, ma a quell'innato bisogno di credere, oggi ormai ben accreditato anche presso gli psicoanalisti, che è presente in ogni uomo, nel quale preme per essere riconosciuto. Il volume esamina gli effetti che l'istinto religioso può avere nei miscredenti, erroneamente considerati come individui a-religiosi".
Ciclo irregolare o doloroso, sindrome premestruale, calo della libido, infertilità, ovaio policistico e, soprattutto, menopausa sono problemi che accomunano moltissime donne e che spesso hanno un filo conduttore: gli squilibri ormonali. Tra gli approcci terapeutici a questi fastidi più o meno gravi c'è lo Yoga ormonale. Ideato dall'autrice appositamente per aiutare le donne nelle diverse fasi della vita, è una sequenza dinamica espressamente studiata per riattivare la produzione ormonale e ristabilire gli equilibri perduti. È una pratica facile che, impegnando soli trenta minuti al giorno, può incidere sensibilmente sulla qualità della vita: niente più vampate, sbalzi d'umore, insonnia, emicrania, dolori articolari e crampi. Con esercizi illustrati spiegati passo dopo passo e consigli alimentari, "Yoga ormonale per la salute della donna" è un manuale utile per la salute e la serenità di ogni donna.
La monografia completa su uno dei più singolari e arditi monumenti del IV secolo a Roma destinato a esercitare una forte influenza nell'architettura moderna e ad essere protagonista di una straordinaria fortuna visiva nel vedutismo. Per le sue imponenti dimensioni e per la sue avveniristiche soluzioni costruttive, essendo rimasto sempre visibile nel suo stato di maestosa, isolata rovina, il cosiddetto Tempio di Minerva Medica ha costituito un modello esemplare per gli architetti a partire dal Rinascimento e uno dei monumenti più riconoscibili e immortalati nelle vedute di Roma, fino agli sconvolgimenti moderni dell'impianto del quartiere Esquilino, che hanno costretto l'edificio tra i binari della Stazione Termini e l'edilizia popolare del quartiere umbertino. Il volume comprende importanti contributi sul contesto antico e moderno, gli esiti dell'indagine archeologica delle preesistenze, l'analisi accurata della struttura tipica dell'età tardoantica con la sua amplissima cupola illuminata e alleggerita da finestroni con inediti rendering che mostrano come l'aula principale e gli annessi dovessero essere arricchiti da una sontuosa decorazione. All'accurata descrizione della storia conservativa dell'edificio fino ai più recenti restauri, segue un ricco album di immagini con una selezione di dipinti, disegni, stampe e fotografie, anche meno noti, che illustrano la vita della struttura dall'età più antica alla contemporaneità.
Nel corso dei secoli l’Arcangelo Uriele è stato ampiamente invocato in preghiere, antifone ed esorcismi, nonostante il divieto ufficialmente imposto sia dal Sinodo Romano del 745 sia da recenti disposizioni emanate dalla Santa Sede. È inoltre nominato varie volte nel Quarto Libro di Esdra, nel quale è grande protagonista, inviato per illuminare e rischiarare il sentiero del popolo di Dio, oscurato dalla dominazione straniera e dal peccato.
Ovviamente invitiamo i nostri lettori ad obbedire alla Chiesa, e dunque ad astenersi dal pronunciare il nome di San Uriele in preghiera. Al contempo, però, invitiamo a non dimenticarlo, affinché nasca quella devozione popolare che spinga l’autorità ecclesiastica, in futuro, a rivedere la sua causa apostolica. Sul resto rimane il mistero, insondabile, della volontà di Dio.
Carmine Alvino (Avellino, 1978) è avvocato, specializzato in bioetica e deontologia professionale, in diritto dell’internet e delle tecnologie informatiche. Da anni porta avanti uno studio intenso sui Sette Arcangeli, cui ha dedicato diverse pubblicazioni.
Una raccolta di saggi scritti lungo il corso di tutta la vita di uno dei più grandi filosofo dello scorso secolo che si interroga sui fatti che la storia impone.
Un libretto da decorare con i trasferibili inclusi e con tante pagine da colorare, pieno di cavalieri che partecipano a un torneo, assediano un castello, cacciano nella foresta, imparano a cavalcare e tanto altro. Comprende anche curiosità e informazioni storiche sui cavalieri. Età di lettura: da 3 anni.
"Si dice che ogni viaggio nasca da un viaggio precedente; nel nostro caso, è andata esattamente così." Sono passati appena due anni da quando un gruppo di amici, sfidando caviglie doloranti, sete e scoramento, arrivava alla Città eterna dopo tre mesi di cammino lungo la Via Francigena, la lunga pista che da mille anni collega Canterbury a Roma. Allora, l'euforia per l'impresa appena compiuta era sfumata in uno strano, imprevisto sgomento, che solo la promessa di una nuova avventura aveva lenito: mettersi in cammino lungo un'altra rotta di pellegrinaggio. La scelta cade sulla più vertiginosa delle possibilità: ripartire proprio dalla Capitale e raggiungere a piedi il Paese dove ogni pietra è sacra, la terra santa per eccellenza. Gerusalemme. A lasciare Roma al grido di "Aria!" sono in due, il Narratore, testimone e custode della bandiera, e Cesare Maggi, l'inflessibile logista. Un chilometro alla volta, mentre sfila un'Italia inaspettata, dove le impronte del passato si mescolano alle ombre del presente e agli squarci di futuro, al viaggio si aggiungono nuove e vecchie conoscenze: lo stralunato Ivan, che sulle spalle ha, fisicamente e simbolicamente, tante cose da buttar via, Enzo del vulcano, il cui mondo sta per diventare gigantesco, e Max Montefiori, il grande amico dai tempi dei boy scout, sempre all'arrembaggio, sulla strada come nella vita. Al gruppo, però, si unisce anche un ragazzo dai troppi segreti, dietro cui, forse, si nasconde colui del quale non si deve pronunciare il nome, il Caduto che mai dovrebbe mettere piede fra i luoghi sacri... Ispirandosi al vero viaggio che l'ha portato prima a piedi, quindi in barca e poi di nuovo in cammino da Roma a Gerusalemme, Enrico Brizzi racconta al ritmo cadenzato dei passi dodici settimane funamboliche e altrettanto profonde, alla scoperta stupefacente e dolorosa insieme della Terrasanta, una porzione di mondo che rappresenta la culla delle storie più antiche ascoltate da bambini, ma anche il teatro d'una contesa feroce e, forse, la più efficace cartina tornasole delle contraddizioni di noi occidentali, eredi di una lunga tradizione in veste di persecutori.
Ida è appena sbarcata a Messina, la sua città natale: la madre l'ha richiamata in vista della ristrutturazione dell'appartamento di famiglia, che vuole mettere in vendita. Circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, è costretta a fare i conti con il trauma che l'ha segnata quando era solo una ragazzina. Ventitre anni prima suo padre è scomparso. Non è morto: semplicemente una mattina è andato via e non è più tornato. Sulla mancanza di quel padre si sono imperniati i silenzi feroci con la madre, il senso di un'identità fondata sull'anomalia, persino il rapporto con il marito, salvezza e naufragio insieme. Specchiandosi nell'assenza del corpo paterno, Ida è diventata donna nel dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio. Ma ora che la casa d'infanzia la assedia con i suoi fantasmi, lei deve trovare un modo per spezzare il sortilegio e far uscire il padre di scena.
Sono molti i segreti sussurrati di bocca in bocca a Painters Mill. Nelle case degli amish, in cui il tempo sembra essersi fermato e l'unica luce è quella delle lanterne a olio, ci sono cose che non devono essere dette ad alta voce. Mai. Lo sa bene Kate Burkholder, capo della polizia della piccola cittadina sprofondata nelle campagne dell'Ohio, un tempo amish lei stessa, prima che ogni cosa cambiasse nella sua vita. Ma il passato, per il comandante Burkholder, non è che un capitolo chiuso: Kate non crede nelle ferite aperte. Soprattutto adesso che la sua vita sembra finalmente sul binario giusto. È per questo che, sfidando il silenzio e la nota ritrosia della comunità amish, è decisa a venire a capo della morte di Daniel Gingerich, diciotto anni, bruciato vivo nel rogo di un fienile. Daniel era un ragazzo devoto al culto amish e gran lavoratore: la sua morte appare come un crudele scherzo del destino. Ma il comandante Burkholder ha il sospetto che non ci sia nulla di accidentale nella sua atroce fine. Decide così di indagare, scavando tra le bugie, i legami, il passato di quelli che lo conoscevano, arrivando a scoprire i tremendi lati oscuri della vita del giovane Daniel. E di chi, nonostante tutto, ne sta proteggendo il ricordo.