SOMMARIO
L’odio e le sue leggi (pag. 4)
Roberta Ronchiato
«Se tu avessi odiato qualcosa, o Dio, non l’avresti creata» (Sap 11,21-26) (pag. 11)
Luca Mazzinghi
«Ho amato Giacobbe e odiato Esaù» (pag. 16)
Piero Stefani
Quando al discepolo è chiesto di odiare (pag. 22)
Maurizio Marcheselli
Il sentimento dell’odio nella letteratura giovannea (pag. 27)
Davide Arcangeli
Carboni ardenti sulla testa del nemico: è politicamente corretto? (pag. 32)
Donatella Scaiola
Odiare, ovvero “s-figurare” l’umano. Appunti per un discorso teologico (pag. 37)
Francesco Scanziani
Evangelizzare con gesti eloquenti di perdono (pag. 41)
Valentino Bulgarelli
Origine e dinamiche dell’odio (pag. 45)
Monica Cornali
Rubriche
Per saperne di più
Agostino e Donato: amore e odio? (pag. 50)
Marcello Panzanini
Men at work
L’odio, sentimento possente e primordiale (pag. 52)
Valeria Poletti
Apostolato biblico
Domenica della Parola e disabilità (pag. 54)
Veronica Donatello
Vetrina biblica
Recensioni (pag. 55)
Arte
L’odio e la tomba. La Deposizione nel sepolcro di Lorenzo Lotto (pag. 59)
Marcello Panzanini
Inserto staccabile La Bibbia a scuola
La Bibbia come paradigma culturale/13
Marco Tibaldi
In un intenso dialogo con Francesco Comina e Genny Losurdo, Ágnes Heller, la grande filosofa ungherese, conduce il lettore attraverso un viaggio appassionato sul tema dell'amore, dalle origini del pensiero fino ad oggi. Un viaggio che corre dentro un filo narrativo serrato dove si mescolano le intuizioni dei filosofi con le leggende mitiche, letterarie e artistiche fra eros, philia, agape, amor passio, amor intellectualis e l'etica della cura e del prossimo. Senza dimenticare i riferimenti all'oggi, al rapporto tra amore e politica, in un'Europa bifronte, piena zeppa di paradossi inconciliabili, uscita dal flagello della guerra invocando l'universalità dei diritti umani, la solidarietà, la libertà e poi finita, con la caduta del muro di Berlino, nell'alzare fili spinati, barriere e nuovi muri. Il libro si chiude con uno scritto inedito della Heller, un ricordo vibrante, pieno di amore per i novant'anni dalla nascita di Anna Frank, sua coetanea. Entrambe condivisero la triste sorte riservata agli ebrei stritolati dal nazismo. Ágnes si salvò, dopo la liberazione del ghetto di Budapest, Anna venne invece deportata e uccisa nel lager di Bergen Belsen.
Il libro nasce dall'ascolto attento delle numerose testimonianze di missionari, preti e laici, che in questi decenni hanno lasciato l'Italia per servire paesi, chiese e popoli lontani. Sono storie di vita che parlano di amore e di servizio, di incontri e scontri, di gioie e fatiche. Sembra quasi di vedere i loro volti sorridenti dire grazie per il tempo trascorso tra i poveri, e le loro mani aperte mostrare le ricchezze che hanno ricevuto in dono. Le loro parole ci fanno solamente intravedere alcune luci, piccole ma intense, che possono indicare a noi e alle nostre chiese cammini da percorrere con fiducia e speranza per seguire i passi di Gesù e annunciare il suo Vangelo. Luci che possono illuminare lo stile "missione" che Papa Francesco chiede a tutta la Chiesa e tutte le Chiese: la missionarietà della Chiesa non è soltanto di alcuni, ma di tutto il popolo cristiano. Quel popolo di Dio che è chiamato ad aprire sempre di più i suoi confini e ad abbracciare sempre di più tutti gli uomini e le donne per i quali Gesù è morto e risorto.
Il crollo del Muro di Berlino nel novembre del 1989 fu al tempo percepito da alcuni come tragica fine di un'illusione, da altri come avvio di un processo di liberazione dei paesi dell'Est dal comunismo, che si sarebbe concluso nel dicembre 1991 con la dissoluzione dell'Unione Sovietica. A distanza di trent'anni è giunto il tempo di guardare a quanto accadde nell'89 nell'Europa dell'Est, considerandolo non come un evento epocale conchiuso ma come un processo, i cui antecedenti rimontano al 1956 polacco e ungherese e le cui conseguenze si prolungano fino a oggi negli equilibri politici di quei paesi e non solo. Il crollo del Muro ha assunto negli anni molteplici valenze simboliche: rivoluzione anti-utopica, emblema di una transizione non violenta alla democrazia, ma anche momento fondativo del mondo globalizzato. Jacques Rupnik esplora queste possibili letture e solleva la domanda sugli esiti di quel processo, che sembrava aprire a un mondo democratico senza confini, incarnato dall'Europa unita, e invece ha avuto quale esito nuovi confini, nuovi muri e diffuse chiusure nazionalistiche. Dai saggi raccolti in questo volume emerge la parabola dei tre processi che da quel fatidico '89 si sono innescati: dalla transizione democratica a sintomi evidenti di «stanchezza» della democrazia, con classi dirigenti logorate e cittadini disillusi; dalla trasformazione economica alla crisi del modello del libero mercato; dall'idea di una «democratizzazione attraverso l'europeizzazione» alla scoperta drammatica dei limiti geopolitici del potenziale di trasformazione della governance europea. L'Europa dell'Est, dopo l'89, imitò un modello entrato poi in una profonda crisi. E ora, come il resto del mondo, è anch'essa alle prese con la ricerca di un nuovo paradigma democratico. Ricordare il crollo del Muro a distanza di trent'anni impone di fare i conti con le difficoltà e il futuro dell'Europa.
Per prepararsi alle annuali feste di santa Teresa (o per chiedere la sua intercessione in un altro periodo dell'anno), proponiamo un particolare "settenario", di approfondimento più che di devozione, ossia di approfondimento della dottrina spirituale per una devozione ancora più profonda. I vari stralci degli scritti di santa Teresa e di Jean Guitton (Il genio di Teresa di Lisieux) possono essere un valido aiuto per progredire nella vita spirituale, purificandola e semplificandola.
Il mondo amazzonico chiede alla Chiesa di essere sua alleata, affinché la vita piena che Gesù è venuto a portare nel mondo possa raggiungere tutti, specialmente i poveri. Questa è l’anima del Documento di Lavoro (Instrumentum Laboris) pubblicato la mattina di lunedì 17 giugno dalla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi e presentato alla stampa. «Questo Sinodo ruota attorno alla vita, la vita del territorio amazzonico e dei suoi popoli, la vita della Chiesa, la vita del pianeta». Al centro l’impegno per le popolazioni indigene e la difesa dei loro diritti. Serve una conversione ecologica. Nel documento si fa anche riferimento ad un percorso davvero rivoluzionario per la Chiesa.
Perché è importante acquisire delle competenze comunicative? Quali sono le chiavi di una comunicazione efficace? Pietro Lombardo, con una lunga esperienza di formatore, illustra quali sono i fondamentali principi della comunicazione etica, attraverso cui costruire il ponte della relazione umana. Egli afferma che la comunicazione è uno strumento attraverso cui accrescere la propria salute psicofisica, divenire persone autentiche, superare i conflitti e crescere sia a livello individuale che interpersonale. Una lettura ricca di stimoli, consigli e pratici esempi che permetteranno di migliorare le proprie abilità comunicative.
L’agenda settimanale pocket 2020, grazie al suo formato ridotto, si presta bene a essere portata sempre con sé: alle riunioni, a scuola, al lavoro, nel tempo libero... per controllare velocemente gli appuntamenti, i contatti e i vari impegni nel corso della giornata e della settimana. È un’agenda dinamica, fresca e giovane; i giorni e i mesi sono nella doppia dicitura italiano-inglese. Ogni settimana occupa due pagine (lunedì, martedì e mercoledì a sinistra, giovedì, venerdì, sabato e domenica a destra). Il formato piccolo e pratico è l’ideale per chi desidera avere una panoramica veloce delle cose da fare e annotare gli appuntamenti e gli impegni più importanti.
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A centotrent’anni dalla sua nascita, avvenuta il 20 aprile 1889, gli studiosi non smettono di confrontarsi con il personaggio che più di ogni altro ha segnato la storia del XX secolo. Nonostante milioni di pagine siano state scritte su di lui, infatti, Adolf Hitler rimane una figura enigmatica.
Fu soltanto un opportunista privo di valori morali e dominato da un’insaziabile sete di potere? O incarnando le speranze e il desiderio di rivincita della società tedesca fu piuttosto l’espressione dello spirito del suo tempo? L’uomo che per oltre un decennio tenne l’Europa e il mondo intero con il fiato sospeso era un individuo scialbo e incapace di tessere relazioni sociali – un «guscio vuoto», come lo definì lo storico Ian Kershaw – oppure un politico astuto, determinato a perseguire una strategia ben precisa?
La monumentale opera di Volker Ullrich, la più completa ed esaustiva biografia del Führer mai scritta, di cui L’ascesa costituisce il primo volume, si propone di affrontare questi e altri interrogativi a partire dalla sterminata bibliografia sull’argomento, ma attingendo anche a documenti conservati nei numerosi archivi tedeschi e divenuti accessibili solo di recente. Atti ufficiali del Terzo Reich, diari e testimonianze di funzionari del Partito nazista, nonché gli scritti e i discorsi inediti di Hitler risalenti al periodo 1925-1933 consentono di arricchire di nuovi dettagli la sorprendente parabola politica del Führer e la sua personalità, con le sconcertanti contraddizioni e incongruenze che la caratterizzano.
La figura del dittatore emerge nella sua innegabile complessità, perché, lungi dall’essere un uomo senza qualità, Hitler possedeva molti talenti, primo fra tutti quello di saper sommuovere gli istinti della massa.
Ullrich ci svela l’uomo dietro il personaggio pubblico e apre scorci illuminanti sulla sua vita privata, sui suoi rapporti con la famiglia, le donne e i fedelissimi: dall’infanzia ai fallimenti giovanili a Vienna, dalle esperienze durante la prima guerra mondiale fino all’ascesa a capo del partito.
La «normalizzazione del mostro», anziché contribuire ad assolverlo e a minimizzare i suoi crimini, lo rende ancora più inquietante, perché illustra passo dopo passo e con ineguagliabile chiarezza il percorso attraverso il quale la mente di un uomo comune è arrivata a concepire la più scellerata e inspiegabile tragedia della storia.
Volker Ullrich, storico e giornalista tedesco, scrive per il settimanale «Die Zeit» ed è tra i curatori della rivista «Zeit Geschichte». Ha pubblicato numerose opere sulla storia del XIX e XX secolo tra cui le biografie di Bismarck e Napoleone e uno studio sull’Impero tedesco. Con la biografia Hitler. L’ascesa ha vinto il Los Angeles Times Book Prize.