Una vita senza il pilota automatico inserito. Chiara, che esce dagli schemi e scrive come straniera e migrante, mette a disposizione le sue esperienze, i suoi sogni, i suoi pensieri, le sue rabbie, il suo non capire, il suo rifiuto di dare risposte, le sue speranze.
Dalla quarta di copertina:
Una vita senza il pilota automatico inserito. Chiara mette a disposizione le sue esperienze, i suoi sogni, i suoi pensieri, le sue rabbie, il suo non capire, il suo rifiuto di dare risposte, le sue e-mail, le sue solitudini e le sue speranze. Ne è nata una lettera ininterrotta, senza lieto fine, incompiuta come la vita di un giovane, ai suoi coetanei, agli adulti, al mondo, scritta con gli occhi tipici di un giovane: sempre per definizione migrante, straniero, in cammino, continuamente fuori dagli schemi anche se tentiamo di mettergli addosso certezze a buon mercato e gabbie dorate.
La cultura in cui viviamo spegne i desideri, brucia il futuro. La speranza, invece, che appartiene all’eternità, è come un supplemento di adrenalina per purificare i nostri percorsi e dirigerli verso l’Assoluto, per immergere l’effimero istante presente nel respiro di Dio.
Dalla quarta di copertina:
C’è bisogno di speranza oggi anche nel nostro mondo occidentale, perché la cultura in cui viviamo ci spegne i desideri e ci appiattisce sul presente, il consumo brucia il futuro. La speranza è diversa dall’ottimismo, che si fonda sulla natura e sul carattere di una persona: la speranza si basa su Dio. L’ottimismo appartiene al tempo, la speranza all’eternità. È un supplemento di adrenalina per elevare la cronaca e farla diventare storia, per purificare i nostri percorsi e dirigerli verso l’Assoluto, per immergere l’effimero istante presente nell’eterno respiro di Dio. Si tratta di fare alcuni passi di speranza in una vita tentata di continui adattamenti.
Questo libro raccoglie abbondanti indicazioni per i catechisti che preparano i bambini alla Messa di Prima Comunione. Il volume costituisce la seconda tappa di un itinerario triennale, con due anni (e due volumi) che precedono e uno che segue la celebrazione. La guida è utile a quanti credono in una catechesi "tridimensionale" fatta di annuncio, liturgia e carità e contiene anche proposte per incontri formativi con i genitori. Sullo sfondo, come orientamento indispensabile, c'è il Catechismo Cei "Io sono con voi" cui il volume fa esplicito riferimento.
Uno strumento catechistico facile da assimilare e ricordare: una sintesi visiva dei Vangeli dell'infanzia di Gesù, da esporre in chiesa e nelle aule catechistiche per tutto il tempo di Avvento e di Natale, fino all'Epifania. Al centro del poster, una riespressione moderna delle antiche icone della Madre. Attorno a essa sono evocati gli eventi fondamentali dell'infanzia di Gesù. Età di lettura: da 6 anni.
Una ricca proposta di strumenti e tecniche (racconti, giochi, test), lettura delle immagini, note per l'accompagnamento spirituale per l'utilizzazione del catechismo "Vi ho chiamato amici". Una vasta gamma di materiali utili per la catechesi ai ragazzi nell'età più "delicata" dal punto di vista catechistico (12-14 anni), un'età che segna un allentamento nella pratica sacramentale e nell'appartenenza ecclesiale.
La tesi che il lavoro sottende è la necessità di cambiare la prassi formativa dei catechisti, non solo proponendo contenuti diversi, ma individuando anche una struttura formativa nuova, che parta proprio dalla definizione dei formatori dei catechisti. Gli operatori preparati a tale compito sono infatti pochi e non sempre hanno le abilità necessarie ad accompagnare i catechisti. Tuttavia, solo formatori in grado di proporre formazione catechistica in modo rinnovato potranno assicurare un reale cambiamento e una coerente valorizzazione del movimento laicale dei catechisti, così come si è arricchito in questi ultimi tempi.
La riflessione dell’autrice si dipana in tre momenti: un’analisi della situazione che consente di cogliere le questioni più urgenti; un fondamento teorico all’impostazione della proposta formativa; una proposta per i formatori dei catechisti. Questa terza parte, la più ampia, si sviluppa maggiormente sul versante della metodologia del percorso che sui contenuti formativi, presenta l’ipotesi del passaggio dalle scuole ai laboratori formativi e individua alcune strutture a sostegno di una formazione continua per i catechisti.
Il volume, insieme al testo di R. Paganelli, Formare i formatori dei catechisti (EDB 2002), apre una strada dalla quale possono nascere proposte e itinerari rinnovati.
Sommario. Sommario. Introduzione. I. La situazione della formazione dei catechisti in Italia. 1. Alcuni dati delle ultime ricerche. 2. Definizione del bisogno formativo. 3. Il contesto culturale esige un nuovo tipo di formatore. II. Riflessioni su alcuni progetti formativi presenti nella realtà ecclesiale. 4. Progetti formativi presenti nella realtà ecclesiale. 5. Caratteristiche e scansioni dei progetti formativi. III. Verso una proposta formativa per i formatori dei catechisti. 6. Una scelta formativa per l’educazione alla fede. 7. La figura del formatore dei catechisti. 8. Il passaggio dalle scuole di formazione ai laboratori. 9. Presentazione di un’ipotesi possibile e realizzabile. Conclusioni: una storia che può iniziare. Bibliografia. Indici.
Note sull'autrice
Giancarla Barbon, religiosa della Congregazione delle Maestre di santa Dorotea di Venezia, laureata in catechetica e pastorale giovanile presso l’Università pontificia salesiana, è membro della consulta dell’Ufficio catechistico nazionale, collabora con l’Ufficio catechistico di Brescia. Ha pubblicato, oltre a diversi sussidi curati con la diocesi di Lucca, in collaborazione con R. Paganelli, Cammino per la formazione dei catechisti, EDB, Bologna 2000, Annunciare a partire dal cuore, EDB, Bologna 2002 e con M. Lucchesi e R. Paganelli, Verso l’unità, EDB, Bologna 1992.
Questo diario è stato realizzato per aiutare i catechisti anzitutto a programmare gli incontri di catechesi e quindi valutarli nel rispetto dei fanciulli/ragazzi. Si ispira a una pedagogia globale che prevede: incontri di contenuto, partecipazione all'Eucarestia domenicale, vita di gruppo, testimonianza di carità.