L'apologetica è la dimostrazione e la difesa razionale e storica della verità della fede cristiana. L'uomo non è solo volontà ma anche ragione; e Dio vuole che l'uomo lo raggiunga tanto attraverso la volontà quanto attraverso la ragione
Il volume raccoglie gli scritti del celebre filosofo, teologo e scienziato russo, appartenenti al periodo giovanile (1904-1917) durante il quale egli ha vissuto importanti esperienze di sofferta ricerca esistenziale e di intensa formazione spirituale. Seguendo il flusso poetico del pensiero, il lettore viene condotto gradualmente alla scoperta dei tratti costitutivi dell'autentica ascetica cristiana e della sua sempre attuale eredità sapienziale, alimentate dalle letture bibliche e dall'assidua frequentazione della tradizione patristica, monastica e liturgica della Chiesa ortodossa.
L'autore affronta in termini inaspettati l'idea di Dio e la questione della sua verità, inserendola nel vivo del dibattito teologico contemporaneo. Analizzando con perspicacia la 'verità cristologica' di Dio così come emerge fra Primo e Nuovo Testamento, ed esaminando la storia della teologia trinitaria, dall'età patristica all'epoca contemporanea, Bertuletti giunge infine a prospettare uno schema sistematico radicalmente ripensato per una teologia trinitaria del XXI secolo.
Il Volume raccoglie gli atti del convegno della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale dal titolo "Oboeditio fidei. La fede tra ascolto e profezia" (18-19 aprile 2013) presso le due Sezioni della Facoltà Teologica di Napoli (San Luigi e San Tommaso). Si è inteso così raccogliere l'indicazione rivolta alla chiesa universale dal papa Benedetto XVI che nella lettera apostolica Porta fide i poneva in rilievo "l'esigenza di riscoprire il cammino della fede per mettere in luce con sempre maggiore evidenza la gioia ed il rinnovato entusiasmo dell'incontro con Cristo" (Porta fidei, 2). Diversi docenti, non solo teologi, si sono interrogati da differenti prospettive sui contenuti e i risvolti di quanto la Costituzione dogmatica Dei Verbum del Concilio Vaticano II dichiarava a proposito della fede come ascolto: "A Dio che rivela è dovuta "l'obbedienza della fede" (Rm 16,26; cfr. Rm 1,5; 2 Cor 10,5-6), con la quale l'uomo gli si abbandona tutt'intero e liberamente prestandogli "il pieno ossequio dell'intelletto e della volontà" e assentendo volontariamente alla Rivelazione che egli fa. [...] Affinché poi l'intelligenza della Rivelazione diventi sempre più profonda, lo stesso Spirito Santo perfeziona continuamente la fede per mezzo dei suoi doni" (DV, 5).
In questo libro Fabro dimostra come la teologia contemporanea sta attraversando una crisi profonda; essa ha un carattere diverso dallo stesso modernismo condannato dalla Pascendi poiché rivendica la priorità dell’esperienza soggettiva religiosa sull’affermazione oggettiva del dogma, delle scienze umane sulla scientia sacra. Ma questo anche spiega o almeno fa sospettare che questi fautori dell’ultima teologia stiano in realtà per diventare i «fossori» della sacra doctrina che è la teologia tout court.
Il tema della misericordia è al centro della rivelazione biblica ed è costantemente evocato nel magistero degli ultimi pontefici. Il Dio rivelato da Gesù è allo stesso tempo luce e amore (cf 1Gv 1,5; 4,16), luce d'amore. Nella misericordia la speranza è offerta a tutti, come dono e come responsabilità (Schönborn); l'urgenza della nuova evangelizzazione è di annunciare e testimoniare il Vangelo della misericordia (Virgili); abbiamo bisogno di misericordia perché siamo impastati di misericordia (Crociata). "Di generazione in generazione la sua misericordia" (Lc 1,50), come testimoniano anche Sant'Agostino, Santa Caterina da Siena, i monaci di Tibhirine, Santa Faustina Kowalska e Madre Speranza, prossimamente beata. Nella luce della misericordia s'annuncia anche la testimonianza affascinante e profetica di papa Francesco, in linea col suo motto 'miserando atque eligendo'".
Editoriale (pag. 11)
(Solange Lefebvre, Denise Couture, K. Gandhar Chakravarty)
Abstracts (pag. 18)
TEMA MONOGRAFICO:
VIVERE NELLA DIVERSITA’
1. Solidarietà e giustizia riconsiderate (pag. 25)
(Hille Haker)
2. Etica di integrazione (pag. 38)
(Regina Ammicht Quinn)
3. Diversità, riconoscimento e coesistenza. Oltre il liberalismo e il secolarismo (pag. 51)
(Felix Wilfred)
4. La carismatizzazione della religione. Farsi carico della diversità religiosa: sfide per la teologia in Brasile (pag. 65)
(Maria Clara Lucchetti Bingemer)
5. America latina, una terra dai molti colori. La biodiversità culturale e religiosa latinoamericana (pag. 84)
(Luiz Carlos Susin)
6. Creare relazioni giuste. Analisi di pratiche innovative, femministe e interculturali, nel contesto canadese (pag. 97)
(Denise Couture)
FORUM TEOLOGICO
1. Le chiese canadesi chiedono scusa per il loro legame con il colonialismo (pag. 113)
(Gregory Baum)
2. Il decreto conciliare Inter mirifica: successo o fallimento? (pag. 123)
(Guy Marchessault)
3. Inter mirifica: una lettura L’accoglienza in Brasile e in America latina (pag. 130)
(Miguel Pereira)
4. Inter mirifica in Asia (pag. 133)
(Franz-Josef Eilers)
5. La curia romana nel secolo breve. Brevi appunti per una riflessione (pag. 141)
(Enrico Galavotti)
Due interventi brevi e profondi intorno al silenzio, tema cruciale sia per la riflessione religiosa che per l'analisi della società contemporanea. Una dimensione costitutiva dell'uomo sempre più messa a rischio, con la conseguenza di parole svuotate di senso in un inutile, diffuso brusio. Il biblista ed ebraista Piero Stefani parte dalla Bibbia (che in quanto racconto scritto rappresenta un primo, insuperabile ammutolirsi della parola divina) per indagare la sfida dell'apparente silenzio di Dio davanti a situazioni come Auschwitz o la storia di Giobbe. Il filosofo Silvano Zucal propone un approfondimento su questa ricchezza dell'umano a partire dalla dialettica costitutiva tra il silenzio e le parole, considerando i rischi di una parola che smarrisce senso e comunità.
Descrizione dell'opera
La pianta del cacao cresce solo in particolari condizioni climatiche e la sua zona d'origine è l'America centrale. Gli europei devono perciò attendere la scoperta del nuovo continente per gustarne il frutto, che compare sulla scena innanzitutto come bevanda, la cioccolata, e apre una singolare disputa che coinvolge la teologia e la medicina.
Due le posizioni che si confrontano nell'Europa del Sei e del Settecento: o la cioccolata è cibo e non la si può prendere fuori pasto nei giorni di digiuno ecclesiastico, oppure è bevanda e la si può bere quando si vuole perché le bevande non interrompono il digiuno. Vi è, però, una terza possibilità, cioè farla rientrare nella casistica esistente o come medicina o come electuaria, per esempio frutto candito o conserve da consumare di sera. In realtà, la disputa finisce col consentirne l'uso una volta al giorno, stabilita la quantità di cacao da mettere nell'acqua, anche se il dibattito si interseca con un'altra discussione, esclusivamente medica, sui benefici delle bevande calde.
Sommario
Introduzione. 1. La scoperta del cacao. 2. Le forme del digiuno. 3. La cioccolata in scena. 4. Un dibattito europeo. 5. Diatribe e ossessioni. 6. Un problema italiano. 7. La fine della disputa. Note.
Note sull'autore
Claudio Balzaretti è ordinario di Filosofia e Storia nei licei statali. Laureato in Lettere classiche e dottore in Scienze bibliche, ha pubblicato traduzioni e commenti a Esdra-Neemia, Cronache, Re e Maccabei. Per EDB ha pubblicato Il Papa, Nietzsche e la cioccolata. Saggio di morale gastronomica (2009).
Le indicazioni sintetiche offerte in questo volume sono adeguatamente espresse nel suo titolo: Sponsus et exemplar. E la fecondità per la riflessione teologico-morale di questi due titoli cristologici bonaventuriani viene declinata secondo altre due categorie di alto significato etico: sequela e partecipazione alle virtu'. La ricostruzione del pensiero di San Bonaventura, che l'Autore ci offre con accurata opera ermeneutica, è dunque ricca di stimoli fecondi per la teologia sistematica, aprendole gli orizzonti di un solido ''ridimensionamento'' teologico e di una prospettiva pratico-esistenziale, all'interno di una fondamentale armonia tra spiritualità e morale, che fa trovare a quest'ultima il suo significato cristiano, senza smarrire il valore umano.
Un libro agile per la comprensione della Lumen Fidei. Presentazione di mons. Enrico dal Covolo.