Giorgio La Pira ha offerto un contributo specifico alla mariologia, come il teologo Padre Stefano De Fiores ha sottolineato, per i profili di apertura all'impegno sociale e alla solidarietà con i poveri. Sono presentati i protagonisti della Firenze del Novecento, da Divo Barsotti a Fioretta Mazzei, da David Turoldo a Mario Luzi, da Piero Bargellini a Claudio Leonardi, che hanno approfondito la figura di Maria, quale elemento costitutivo dell'umanesimo cristiano. Anche nel Novecento l'architettura e le arti figurative, nel tessuto urbano di Firenze, sono state segnate dal riferimento a Maria, arricchendo il patrimonio artistico della città e confermando la vocazione di "città mariana" di Firenze.
L'episcopato milanese è una tappa cruciale nella biografia del futuro papa Paolo VI. Sulla base di un'ampia documentazione, Giorgio Del Zanna ricostruisce in queste pagine il progetto pastorale di Montini negli anni in cui Milano, sotto la spinta di una tumultuosa modernizzazione, conosce una profonda trasformazione socioculturale. La metropoli dove tradizione cattolica e civiltà industriale s'intrecciano in modo inedito, pone la sfida dell'"irreligiosità": un problema nuovo, da affrontare in chiave pastorale portando la Chiesa verso persone e realtà lontane, a cominciare dalle fabbriche e dalle tante periferie. Missione e senso religioso, simpatia nei confronti dei contemporanei e ricerca di una nuova coesione spirituale della società, sono gli elementi portanti della proposta montiniana. Consapevole della crisi religiosa europea, Montini guardò anche oltre l'Europa, maturando negli anni del Concilio Vaticano II la convinzione che la Chiesa avrebbe svolto la sua missione solo in un confronto continuo e vitale con le diverse espressioni del mondo contemporaneo.
Ipotesi di lavoro è il titolo dell’audiolibro dedicato a Giorgio La Pira, una delle grandi figure del XX secolo che, per la sua azione politica, la sua visione della vita, può venir considerato a pieno titolo uno dei moderni profeti della pace e della fraternità universale. “Tutto si può capire di La Pira con la fede, niente si può capire senza la fede”. Così si espresse il cardinale Benelli durante l’omelia al suo funerale. Il “professore, il “sindaco santo”, come lo chiamavano (non senza ironia) i suoi concittadini, era un uomo che aveva fatto della sequela del Vangelo il senso della propria esistenza e da questa traeva il suo impegno sociale e il suo agire politico. L’opera contiene alcuni tra i testi più significativi di Giorgio La Pira. Le attività di distensione, in piena guerra fredda, non sono che una conseguenza dell’aderenza tra fede e vita che queste sue parole condensano mirabilmente: “Abbiamo una missione da compiere: noi dobbiamo mutare, per quanto è possibile, le strutture di questo mondo”.
L’audiolibro è stato realizzato con la preziosa collaborazione della Fondazione Giorgio La Pira, Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira, Opera per la Gioventù Giorgio La Pira Prefazione Giuseppe Bettori. Piero Grasso.
Letture Paolo Bonacelli, Cristiana Capotondi, Chiara Francini, Giovanni Scifoni, Antonio Catania. Musiche Mite Balduzzi.
Realizzato in collaborazione con la Fondazione "La Pira", il libro presenta 230 immagini della vita del professore raggruppate per capitoli, ciascuno dei quali ha un testo di Giovanna Carocci. Completa l'opera una scheda cronologica. "Questo libro - scrive Mario Primicerio - consente di far conoscere, specie a coloro che non hanno vissuto quel periodo, l'intensa, originale, preziosa attività sociale, politica e religiosa di un grande uomo, di un grande sindaco. Sfogliare questa pubblicazione è come rivivere una parte fondamentale della storia recente del nostro paese e della nostra città".
È stato detto che per capire il mondo moderno è necessario capire la dialettica hegeliana. Questo era il proposito di Fabro al tradurre i testi che riportiamo pressi da varie opere di Hegel. Pubblicato nel 1960 ebbe 4 ristampe (l’ultima del 1983). Lo scopo del traduttore è di mettere a fuoco i momenti più decisivi ed i passaggi più ardui della dialettica hegeliana, non per isolarli ma per prospettarli nel nerbo del loro procedere grazie al quale essi si rapportano al pensiero precedente e si continuano in quello nostro contemporaneo. Offriamo nella nostra edizione oltre all’Introduzione di Fabro alla 1ª anche quella della 3º edizione, sostanzialmente nuova, meno formale e tecnica ma più espositiva e culturale; ambedue di un centinaio di pagine circa.
Il Povolâr Ensemble è un gruppo musicale nato nel 1977 dall'incontro di Giorgio Ferigo con Francesco Vigato, Fiammetta Bagno e Toni Zogno. Da allora, in oltre dieci anni di attività, ha portato avanti in maniera esemplare e innovativa un'indagine poetica e musicale sulle lacerazioni, i costumi, le contraddizioni e i sogni di una piccolissima comunità, la Carnia. Questa edizione antologica delle canzoni del Povolâr Ensemble raccoglie le tre storiche incisioni del gruppo - 'Il timp das radîs' (1980), 'Cjamp dai pierdûts amôrs' (1983) e 'Notgrops' (1987) - con l'aggiunta di un quarto cd che presenta per la prima volta il 'live' registrato a Tolmezzo nel 1988. Vengono riproposte inoltre tutte le canzoni e tutti i testi, anche quelli inediti o mai musicati, e ancora ci sono foto, documenti e immagini che a volte raccontano più delle parole.
Di Frassati molto è stato scritto e detto. In tanti si sono cimentati nell'impresa di ricostruirne l'esistenza pubblicando delle biografie; tutti documentando, in realtà, ciò che di loro stessi la vita di Pier Giorgio aveva contribuito a illuminare e orientare. Abbiamo avuto così il Pier Giorgio dell'Azione Cattolica, il prototipo della borghesia subalpina, l'esemplare militante del Partito popolare, l'ideale del terziario domenicano, il modello della santità giovanile salesiana, il giovane buono e altruista che sopravvive nella memoria dei suoi beneficati, l'alpinista e così via. Tutte le opere hanno in comune il desiderio di rendere conto del fascino che emana la sua persona e di una esperienza umana e cristiana così ricca da sembrare inesauribile. Benché egli non abbia tenuto un diario e non esistano neppure degli appunti personali in grado di dar conto dal di dentro del pellegrinaggio compiuto dalla sua fede nei ventiquattro anni della sua esistenza terrena, tuttavia accade che chi gli diventa amico sperimenta qualcosa di simile a una continua, sorprendente, rivelazione e arriva in definitiva a percepire un fluire quasi senza ostacoli della vita di Cristo nella vita di Pier Giorgio. È questa incarnazione di Cristo nella vita di Pier Giorgio che sta al centro di questo libro.
Settimana 26-34, anno pari.
Biografia di uno dei protagonisti della storia italiana del Novecento; un'analisi dei vari ambiti della complessa personalità di La Pira: uomo di alta spiritualità, giurista ma anche filosofo e teologo, impegnato in posizioni di primissimo piano nell'elaborazione della nostra carta costituzionale.
Pier Giorgio Frassati nacque a Torino, dove visse, il 6 aprile 1901 e morì di poliomelite il 4 luglio 1925. Nel luglio del 1989 Giovanni Paolo II si recò pellegrino alla tomba di Pier Giorgio a Pollone, dove confessò:
«Anch’io, nella mia giovinezza, ho sentito il benefico influsso del suo esempio e, da studente, sono rimasto impressionato dalla forza della sua testimonianza cristiana».
Il 20 maggio 1990 il Papa, in Piazza San Pietro, lo proclamò beato. Pier Giorgio Frassati, primo santo della Torino laica, è considerato patrono delle Giornate mondiali della Gioventù.