La singola persona e il potere delle istituzioni sociali e politiche sono i poli in tensione di ogni ordine sociale. Qual è il ruolo della società e dello stato? Quali sono le condizioni della libertà della persona? Frank S. Meyer risponde con una sintesi dichiaratamente filosofica delle verità presenti in modo peculiare nel crogiolo della civiltà occidentale la cui massima gloria è l'affermazione del valore trascendente della persona, ciò che fonda e orienta la sua libertà. Questo è il lascito che il conservatore deve preservare, approfondire e sempre purificare. Tre saggi scelti, a carattere biografico, storico e filosofico, di alcuni fra i suoi maggiori alleati intellettuali delineano la figura e integrano la riflessione di un uomo coraggioso e complesso, interprete e difensore dell'Occidente.
È prassi giuridica per il Vescovo di Roma inviare delegati incaricati di rappresentarlo, ossia di surrogarne le mansioni e le autorità conferite in qualità di supplenti. In questo libro si esamina, in modo tanto scrupoloso quanto dettagliato, l’evoluzione dell’istituto di accreditamento e rappresentanza, restituendo alla figura del legato, così come a quella del Pontefice, il ruolo apostolico che le compete. Questo ruolo viene spesso sminuito da chi ne appiattisce la ricchezza teologica e giuridica, riducendolo a un piano di mera diplomazia o di accentuazione personale. Si discute della storia dell’istituto legatizio attraverso diciannove passaggi, dai messi conciliari del IV secolo agli apocrisiari bizantini, fino a percorrere il diritto canonico medievale e giungere alle nunziature moderne, con l’emergere internazionale della nuova figura degli ambasciatori.
4 storie tenere e divertenti per imparare a usare il vasino, abbandonare il ciuccio, non avere più paura del buio e lavarsi da soli... insomma, diventare grandi in compagnia di Lupetto. Il cofanetto contiene i volumi: Lupetto usa il vasino, Lupetto vuole il ciuccio, Lupetto ha paura del buio, Lupetto si lava da solo. Età di lettura: da 3 anni.
Non si può comprendere l’Italia di oggi senza conoscerne il passato e indagare gli snodi storici che hanno costruito, nei secoli, la sua identità. È con questa convinzione che Ernesto Galli della Loggia e Paolo Mieli tracciano in queste pagine un articolato disegno della storia italiana ed europea degli ultimi duecento anni, in una sintesi essenziale quanto rigorosa. Qual è stato il ruolo di Cavour nel processo di unificazione nazionale? Come si è affermato il comunismo in Russia durante la Prima guerra mondiale? Quali condizioni hanno favorito l’ascesa di Mussolini e Hitler? Come si è potuta compiere la tragedia della Shoah e perché la Guerra fredda ha dominato il secondo Dopoguerra? Queste Brevi lezioni partono dai moti carbonari e dalle guerre d’indipendenza contro l’Impero austriaco per arrivare alla Seconda Repubblica, attraversando le grandi cesure del Novecento: le ideologie dominanti, i conflitti mondiali. Fino al secolo americano, alle sfide della globalizzazione e alla crescita del ruolo internazionale cinese. Il frutto di questa cavalcata è un racconto dei grandi eventi, dei personaggi centrali e delle tensioni irrisolte tra le aspirazioni dell’età moderna e le sue inevitabili contraddizioni. Con l’intento di offrire una chiave di lettura del passato, utile per orientarsi tra le incertezze del nostro presente.
Quando guardiamo un’opera d’arte, spesso sperimentiamo una risposta emotiva, ma le cause delle nostre reazioni sono complesse. La conoscenza del perché rispondiamo proprio in questo modo all’arte affonda le radici nella scienza - nella psicologia e nella biologia. Ma come scaturiscono tali risposte? Il nostro cervello è una macchina creativa che apporta a qualsiasi immagine certi processi innati e universali correlati alla percezione sensoriale, ma anche processi di ordine superiore legati alle nostre esperienze personali, ai ricordi e alle emozioni. Comprendere come questi processi cerebrali inconsci interagiscono per creare la nostra risposta all’arte è una delle grandi sfide per l’attuale scienza del cervello. L’esplorazione di Kandel s’impernia sui capolavori di Leonardo, Giorgione, Tiziano, Goya, Manet, Klimt, Chagall, senza dimenticare figure di illustri scienziati che hanno contribuito alla comprensione di come noi esperiamo l’arte. Con oltre 100 immagini in bianco e nero e a colori.
Questo non è un saggio teorico né un manuale accademico. È un racconto dal fronte, scritto da chi l'innovazione nella pubblica amministrazione la vive ogni giorno - con le sue difficoltà, le sue resistenze, ma anche con l'orgoglio e il senso di scopo che il servizio pubblico sa dare. E, ogni tanto, con la soddisfazione di determinare un cambiamento che funziona davvero. Attraversare il cambiamento in un'organizzazione pubblica è come attraversare un deserto: servono una bussola per orientarsi, un team per resistere e molto carburante per continuare quando le condizioni peggiorano. Questo libro spiega come farlo, senza retorica e senza illusioni ma con metodo, ironia e realismo. Si basa su due modelli originali - ORCA, per leggere le forze che ostacolano l'innovazione, e ALCO, per comprendere le dinamiche della collaborazione - che offrono una chiave concreta per orientarsi nei contesti complessi. Partendo dall'esperienza diretta dell'Autore - alla guida di progetti come il design system Sirio, il rebranding dell'INPS e la nascita dell'Experience Authority - il volume costruisce un percorso operativo per chi vuole innovare davvero, non per slogan ma per necessità. Un testo per dirigenti, funzionari, designer e tecnici che cercano una bussola pratica, basata su casi di successo reali: un manuale per capire come muoversi, sopravvivere e, possibilmente, arrivare dall'altra parte del deserto.
Con il romanzo Inseguendo un’ombra Andrea Camilleri ci trasporta nella Sicilia del 1400, per raccontarci la storia di un uomo che nel corso della sua vita assume tre diverse identità. Samuel Ben Nissim, giovane ebreo di Caltabellotta, è coltissimo e ha una vera vocazione per le lingue. Rifugiatosi in un convento di frati viene istruito nella fede cattolica e prende il nome di colui che lo tiene a battesimo, il conte Guglielmo Raimondo Moncada. Dalla Sicilia a Roma, e poi ancora in fuga, assume una nuova identità, Flavio Mitridate, riuscendo ad avvicinare un umanista come Pico della Mirandola. Un viaggio avventuroso tra il Mediterraneo, Roma, la Germania, tra intellettuali, cortigiani e criminali, nel tentativo di afferrare l’essenza di un uomo camaleontico. La sua vita - sostiene lo scrittore - «è fatta da una serie di riflettori ben concentrati: lo beccano in piena luce, poi sparisce, sparisce nel nulla; ricompare con un altro nome, un’altra veste, un altro ufficio. Anni di silenzio, poi altro nome, di nuovo in luce: insomma un personaggio di un fascino straordinario, e non è un caso che Leonardo Sciascia lo definisca un’ombra». Camilleri si tuffa nel racconto di quest’anima tormentata e oscura, e ricostruisce la vita di Samuel Ben Nissim /Guglielmo Raimondo Moncada / Flavio Mitridate «come se fosse non realmente esistito, ma come un’invenzione interamente partorita da me. E del resto invenzione non viene da invenire, che in latino significa riscoprire, ritrovare?».
La fama di Marco Polo è legata alle sue esperienze di viaggio in Oriente e alla descrizione della civiltà cinese contenute ne "Il Milione", fonte di meraviglia per tutta Europa. Ma dopo il suo ritorno a Venezia, avvenuto nel 1295, cosa fece? Questo libro lo svela utilizzando una serie di nuovi documenti fino a ora sconosciuti e ne ricostruisce la storia. Le fortune accumulate con il suo lunghissimo viaggio in Asia consentono alla famiglia Polo di costruire subito un imponente palazzo nella piccola contrada di San Giovanni Grisostomo, posta nel cuore della città. Marco diventa uno dei protagonisti del commercio locale e internazionale. Produce tessuti, e la seta, il più pregiato, induce lui e la sua famiglia a chiedere il trasferimento a Venezia di una folta comunità di esperti artigiani e imprenditori provenienti da Lucca, città leader in Europa nel settore. Ma la storia non finisce qui: le stoffe asiatiche, per cui si era disposti a pagare una follia, devono essere cremisi. È il colore più ambito e ricercato ma se ne ignora la tecnica. La comunità di emigrati lucchesi a Venezia decide allora di mandare un giovane fino in Persia per scoprire come ottenerlo. Sarà proprio la diffusione rapida di questa scoperta che permette alle manifatture italiane di competere con successo sui mercati globali nel Quattrocento. Luca Molà racconta così una storia inedita che guarda a Marco Polo come a un protagonista importante dello sviluppo economico veneziano e italiano, capace di mettere a frutto le conoscenze acquisite nei suoi viaggi.
Il ‘Patto Atlantico’ è il Santo Graal dell’Occidente. I soci fondatori condividevano un tratto comune: usurpavano, o avevano appena perso, un dominio coloniale. Ma alla metà del Novecento, quando nacque la NATO, il mondo colonizzato era in rivolta. Non era facile riproporre il vecchio predominio senza cambiare il linguaggio. Così le parole propinate al mondo furono ‘libertà’ e ‘democrazia’, usate spesso come utensili intercambiabili. Ripulito il linguaggio, l’Occidente poté dare avvio al sanguinoso sforzo di ri-colonizzare i continenti che stava perdendo. Ma il resto del mondo non rimase inerte. Per guerreggiare unito, l’Occidente ha bisogno di un ‘nemico’. Sulla carta geografica il ‘nemico’ ogni tanto cambia posto e lo stesso Occidente a sua volta si sposta: fino al paradosso, quando ‘nemico’ è un pezzo dello stesso Occidente. La metafora del ‘porcospino d’acciaio’, cara al vertice della UE, ci prospetta un apocalittico finale di partita: tetro lascito della ‘civiltà occidentale’.
«Ha visto gli ufo. Ha vissuto come Robinson Crusoe per due settimane. Ha consultato a lungo un mago. È stato rapito, è stato sospettato di essere coinvolto in un omicidio, si è rifiutato di vestire i panni di Pio XII in una serie tv internazionale…» Mettetevi comodi è il racconto sul filo della memoria di una vita straordinaria. Renzo Arbore compone per la prima volta in queste pagine il suo personalissimo autoritratto, in un lungo viaggio scandito dalle domande di Andrea Scarpa, che incrocia pubblico e privato, tra avventure e sogni, viaggi e incontri, amicizie e amori. Con tanti episodi mai raccontati prima. Un’immersione nel mondo di un artista unico, che negli anni ha saputo rivoluzionare la radio e la tv come nessun altro. Che ha scoperto e lanciato più di cento talenti, da Roberto Benigni a Lucio Battisti, Nino Frassica… Che ha conosciuto e frequentato quasi tutti i protagonisti della cultura italiana e dello spettacolo degli ultimi sessant’anni, da Luciano De Crescenzo a Federico Fellini, Gigi Proietti, Monica Vitti, Vittorio Gassman, Paolo Villaggio... E poi il cinema, con due film di culto come Il Pap’occhio e "FF.SS." Cioè, "… che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?", e la straordinaria impresa musicale dell’Orchestra Italiana, viaggio nella grande tradizione della canzone napoletana che per trent’anni l’ha portato a tenere la cifra record di milleseicento concerti in giro per il mondo. Una vita quasi non gli basta, ripercorrerla lasciandosi incantare dalle tante storie irresistibili diventa anche un modo per raccontare l’Italia e come è cambiata.
«Il ragù vegano è il mio "punto zero". Essendo uno dei miei piatti preferiti - o, meglio, la lasagna alla bolognese è uno dei miei piatti preferiti -, è la prima ricetta che ho provato a veganizzare quando sono diventata vegana. Non volevo rinunciare a quel comfort food che mi accompagnava sin da bambina. Per me la lasagna voleva dire mia madre che il giorno prima di ogni festa preparava il ragù lasciandolo cuocere lentamente, voleva dire aiutarla e, un po' annoiata, stare a mescolare la besciamella sul fuoco per interminabili minuti, voleva dire l'intera tavola tappezzata di panni da cucina dove poggiare le sfoglie pronte sbollentate nell'acqua. E poi ancora voleva dire sedermi a tavola per pranzo, felice, sapendo che finalmente avrei riassaggiato quei sapori che amo così tanto, e che avrei potuto fare il bis la sera stessa, perché mia madre, sapendo quanto mi piacesse quel piatto, ne preparava due teglie. Così, nel lontano 2016, decisa a veganizzare il mondo, mi misi a cercare su internet un modo per cucinare il ragù vegetale e, con estrema felicità, scoprii non solo che era possibile, ma anche molto semplice.» Il cibo, attraverso le ricette, ci può portare in Paesi lontani, mai visitati, oppure ricondurci nei nostri luoghi del cuore, restituendoci profumi, sapori e colori che credevamo persi. Questo libro parla proprio di questo, di quei piatti che segnano la nostra vita, lasciando un marchio incancellabile nella memoria. Qui ogni ricetta, ogni "grande classico" italiano o internazionale, è anche un manifesto, il portavoce di una cucina vegetale cruelty free che ci dice che possiamo ritornare ai piatti delle nostre terre, dei nostri viaggi, della nostra memoria in un modo più etico, senza perdere sapori e profumi indimenticabili. Una rivisitazione che ad alcuni sembrerà un atto sovversivo. E invece è solo cucina vegetale che spacca.
William Thomas Walsh in questo libro pubblicato per la prima volta nel 1947 raccoglie l'esito delle sue ricerche sugli eventi prodigiosi di Fatima. Da insigne storico quale era, egli racconta in modo appassionante e documentato le apparizioni della Vergine ai tre umili pastorelli, la profezia dello scoppio della II Guerra mondiale e dell'avvento del comunismo, la sua implorazione di penitenza da parte dell'umanità e la promessa della pace e della conversione della Russia qualora il suo messaggio fosse accolto.