Una proposta di dodici nuovi canti, composti da Francesco Buttazzo, per celebrare il Natale. Brani moderni, musicalmente vicini ai gusti giovanili e pertanto indirizzati soprattutto a questo genere
di assemblea. Testi curati, adatti alla liturgia, che invitano a contemplare un bambino in fasce che “si è fatto come noi”, ma che ha in sé la forza di Dio, che è Dio stesso.
Un contributo per rinnovare il repertorio liturgico delle parrocchie, adatto anche a incontri di preghiera per giovani/adulti e concerti.
Contenuto del cd
• 12 canti per la Messa di Natale con i giovani.
Contenuto dello spartito
• Testi e spartiti dei canti (36 pagine).
Titoli brani
Oggi annunciamo la gioia - Signore pietà - Gloria a Dio - Tutta la terra ha veduto - Alleluia, una luce splendida - Noi apriamo il nostro cuore a te - Santo - Padre nostro - Agnello di Dio - Tu sei la vita dell’umanità - Sei dono per noi - Gioite nel Signore.
L'autore
Francesco Buttazzo. Scalabriniano, sacerdote dal 1995. Ha vissuto i suoi primi tre anni di ministero in Brasile, lavorando nella pastorale giovanile e nella promozione vocazionale. Dopo altre brevi esperienze missionarie in Europa e in Sud Africa, è stato vicario parrocchiale e direttore del Centro Giovanile G. B. Scalabrini a Roma, nella parrocchia del SS. Redentore; poi a Ginevra, per
la pastorale dei giovani di lingua francese, spagnola, portoghese e italiana. Attualmente svolge il suo ministero a Londra, a servizio dei migranti di lingua italiana e portoghese. Appassionato di musica, utilizza questo “mezzo privilegiato” per coinvolgere i giovani in una gioiosa ricerca di Dio e impegno di vita cristiana. Dal 1992 collabora con le Paoline pubblicando proposte per la liturgia, in particolare canti per la Messa
con i giovani. In collaborazione con altri autori ha pubblicato canti per la liturgia e la catechesi.
Nove profonde meditazioni sul testo evangelico, attente alla vita dell'uomo contemporaneo, scandiscono in questo libro il cammino dietro a Gesù che Marco propone a ogni credente. Il Vangelo più antico e più breve ruota attorno alla domanda sull'identità di Gesù: guardando a lui e meditando le sue vicende il lettore può giungere a comprendere la lieta notizia del figlio di Dio che si è fatto uomo, nella solidarietà con gli umili, percorrendo la strada della croce. Un messia che ribalta e supera le attese, e che non smette di interrogare la vita dell'uomo.
Epistolario inedito di Antonia Pozzi. Gli affetti, le amicizie, la poesia, l'amore per la montagna.
Un classico sulla spiritualità dell'iconografia orientale. Un commento ispirato alla 'Trinità' di Rublev.
Quattro schemi per Adorazioni Eucaristiche specifiche per le Quarantore.
I professori del Seminario di Milano con altri docenti universitari hanno studiato in modo interdisciplinare le opere e i giorni di Martini, dando vita a una sua "biografia teo-logica". Con stile agile e coinvolgente, il volume mette in luce come il cardinale abbia fatto teologia non tanto a tavolino, quanto piuttosto "nel" ministero pastorale; anzi, "nella" sua stessa vita di pastore. Si è rivelato così vescovo docile al Vaticano II, da lui letto come segno cristallino dello Spirito per la Chiesa contemporanea. Il suo ministero episcopale è stato una traduzione creativa e originale dell'insegnamento conciliare primariamente nella Diocesi ambrosiana e, di riflesso, nella Chiesa universale.
I due documenti fondamentali di Paolo VI sulla gioia e sull'evangelizzazione che tracciano il percorso maturato 50 anni dopo nell'"Evangelii gaudium" di papa Francesco. Commento di Dionigi Tettamanzi ed Ettore Malnati.
Un aspetto importante del magistero di Paolo VI, della sua parola viva e dei suoi gesti concreti, riguarda la famiglia. Molteplici contenuti di questo magistero si possono qualificare come 'profezie". Profezie non semplicemente perché papa Montini, oggi proclamato beato, individua e segnala nel presente storico gli sviluppi futuri delle scelte coniugali e familiari, ma più precisamente perché egli trova la sorgente ispiratrice del suo insegnamento nella voce dello Spirito. È dallo Spirito che Paolo VI trae il coraggio e la serenità per aderire in modo incrollabile alla verità del Vangelo, anche quando è scomoda e controcorrente. Punto centrale e decisivo del suo insegnamento è la spiritualità, ossia la 'vita secondo lo Spirito" tipica di quanti celebrano e vivono il matrimonio 'nel Signore", come grazia ed esigenza del sacramento di Cristo: una spiritualità che ha come soggetto la famiglia cristiana per il bene della Chiesa e della società.
Nella relazione presentata al Concistoro straordinario sulla famiglia (febbraio 2014), il cardinale Walter Kasper ha lanciato un appello affinché la Chiesa armonizzi "fedeltà e misericordia di Dio nella sua azione pastorale riguardo ai divorziati risposati con rito civile". Un invito al confronto arriva con questo volume, scritto in vista del sinodo sulla famiglia, che vede lo sforzo congiunto di cinque cardinali della Chiesa cattolica e di altri quattro studiosi. Nei loro interventi, gli autori dimostrano come, esaminando i testi biblici fondamentali e facendo ricorso alla patristica, non sia possibile dare sostegno "sic et simpliciter" ad una "tolleranza" - sostenuta dal cardinale Kasper - nel riconoscere la facoltà di accedere al sacramento dell'eucaristia a quanti abbiano contratto il matrimonio civile successivamente al divorzio. Gli autori argomentano in favore del mantenimento delle basi teologiche e canoniche della connessione tra dottrina cattolica tradizionale e disciplina sacramentale inerente il matrimonio e la comunione. La fedeltà della Chiesa alla verità del matrimonio costituisce così il fondamento irrevocabile della sua misericordiosa e amorevole risposta alla persona civilmente divorziata e risposata. Il libro, quindi, sfida la premessa secondo la quale la dottrina tradizionale cattolica e la pratica pastorale contemporanea sarebbero in contraddizione.
La leadership non è solo ciò che possiamo immaginare in modo superficiale. Nel sentire questa parola, pensiamo a capi di stato o di governo che muovono nazioni, capitani d'azienda che lanciano sul mercato prodotti che cambiano le nostre vite, generali al comando di eserciti sul campo di battaglia. Si pensa che la leadership consista in un amalgama di ambizione, carisma, abilità, competenze, soldi, e del dono di essere al posto giusto nel momento giusto. Certamente questi sono talenti e qualità di cui approfittare al massimo, ma nessuno di questi è l'essenza della leadership. L'essenza della leadership è il carattere. La leadership non è riservata a un'élite. Non è una vocazione per pochi ma per molti. Capi di stato e professori di scuola, direttori d'azienda e donne di casa, capi di stato maggiore e infermieri, tutti fanno uso della leadership. La leadership è poi una questione di virtù e la virtù è un'abitudine acquisita con la pratica, si può affermare, senza timore di sbagliare che nessuno nasce leader, ma si diventa leader attraverso l'allenamento e la pratica. Non tutti possono diventare presidenti, primi ministri o vincere il Premio Nobel per la letteratura o giocare da attaccanti nel Real Madrid. Tutti però possiamo crescere in virtù e la leadership non esclude nessuno.