Le parole di papa Francesco guidano il lettore nel cammino verso il Natale, per scoprire, attraverso le riflessioni di don Luigi Galli, il senso della venuta di Gesù. La luce del Natale aiuta in particolare gli sposi cristiani a rinnovare la propria alleanza d'amore e a riscoprire il valore del matrimonio.
Sotto la forma della fiaba classica, ambientata nel magico mondo di Fittobosco, l'autrice e l'illustratrice rappresentano la classica lotta del bene e del male.
La scatola contiene due immagini 24 cm x 34 cm cartonate e tagliate sul 36 pezzi di puzzle. Ogni immagine, che presenta gli Angeli, può aiutare i bambini a pensare dell'Angelo Custode e la protezione degli Angeli nella sua vita. Se i genitori spiegheranno a bambino che cosa simbolizzanno i personaggi sull'immagine, il bambino potrebbe ricordare meglio la Provvidenza di Dio. Età di lettura: da 7 anni.
Durante i suoi vent'anni come abate del monastero Yorkshire di Rievaulx, Aelredo ha predicato molti sermoni. In questo volume ne sono pubblicati ventiquattro per l'anno liturgico. Essi sono stati tradotti dalla edizione critica del Corpus Christianorum. Continuatio mediaevalis.
Edizione in lingua inglese di un'agile biografia in cui l'autore coglie i tratti essenziali della personalità e le vicende più importanti della vita di san Giovanni Bosco. Il linguaggio chiaro e il taglio giornalistico fanno di questo libretto lo strumento ideale per una prima conoscenza del "santo dei giovani" e della sua grande opera missionaria, oggi diffusa in tutto il mondo.
Un libro-albo a colori per bambini e ragazzi che vogliono conoscere che cosa faceva Don Bosco alla loro età: come giocava, come studiava, come viveva l'amicizia, la preghiera, l'amore verso il prossimo, l'umiltà, l'impegno... Dieci capitoli su altrettanti temi: ognuno presenta due racconti, alcune domande-stimolo per la riflessione, un'attività e una proposta per l'impegno personale, giochi linguistici sul tema e disegni per attività manuali.
Dai 9 ai 70 anni Don Bosco fece un gran numero di "sogni" premonitori. Alcuni furono scritti di suo pugno, di altri presero appunti i salesiani presenti mentre Don Bosco li narrava. Questo albo racconta i cosiddetti "sogni missionari". Una carrellata su un aspetto fondamentale della vita di Don Bosco.
Solo quando si è disposti a dare tutto per la Madre di Dio, e quindi per suo Figlio, il sacrificio di sé diventa l'estremo atto d'amore che santifica. Senza questa sacra radice, qualsiasi sacrificio sarebbe vano, un tentativo inutile di glorificare la propria vita. Con il suo gesto, San Massimiliano ha portato a compimento una vita offerta tutta per la gloria di Dio. Per questo il suo dolore fisico e morale è divenuto balsamo per tante anime.
Una raccolta di quaranta brevi racconti. Il tema dominante è la quotidianità nella sua apparente banalità. Ma le solite cose, se guardate con occhi attenti, svelano l'ordine, la bellezza di cui sono parte. Fino alla possibile scoperta che tutto è al suo posto.
La vita è frutto del caso e va vissuta senza farsi troppe domande. Di questo era convinta Cecilia, una ragazza bella, ricca e inavvicinabile. Diversi fatti e incontri intaccano quella convinzione fino a quando un tragico evento la travolge come un turbine. Proprio l'esperienza dello smarrimento diventa grido di una esistenza riconciliata.
Assistiamo al paradosso per cui ad un crescente processo di individualizzazione si accompagna il sorgere di nuove forme di relazioni, di legami sociali e di comunità. Ciò che ci interessa segnalare è il fatto che, proprio negli anni del massimo sviluppo della "cultura del narcisismo", con le sue ricadute di ordine sociale e morale, troviamo anche l'affermarsi di un nuovo processo di risocializzazione, esperienze capaci di produrre innovazioni. Il volume raccoglie l'Omelia pronunciata dal Cardinale Scola in Duomo in occasione della festività di Sant'Ambrogio.
Con strumenti diversi (la lectio evangelica, la letteratura cristiana e femminile, lo yoga, l'arte), l'autrice ridisegna i contorni di una possibile sequela di Gesù fatta di stabilità e movimento. L'esortazione evangelica a "rimanere" viene coniugata con la sfida a camminare senza avere "dove posare il capo". Gesù è il punto fisso dell'attenzione del discepolo, ma il punto fisso da seguire, nel rischio di lasciarsi portare su sentieri ignoti. In termini yogici, infine, Gesù viene accostato alla forma dell'asana, tra immobilità e sottile movimento. Ed è qui che l'autrice rintraccia la possibilità, anche per noi, della trasformazione, perché rimanendo in lui, facendo di lui la nostra asana, possiamo prendere la sua forma e divenire, come lui, permanentemente protesi, direzionati, "verso il seno del Padre".