In questo quaderno della Formazione Permanente del Clero per l'anno 2015-2016 si offrono le indicazioni e il magistero che l'Arcivescovo ha rivolto nelle sue istruzioni - tenute al presbiterio suddiviso in fasce d'età - circa il tema della fraternità e dell'esercizio di comunione nel ministero per vivere in pienezza la "riforma del clero". Il termine "riforma" - scrive il cardinale Angelo Scola - invera le categorie di "aggiornamento" e di "rinnovamento", cioè le porta a verità, le assume più adeguatamente e dà un'idea più compiuta della natura del cambiamento che sempre caratterizza la Chiesa. Il presente testo vuole dunque essere strumento di riflessione per i presbiteri e per le diaconie a sostegno del loro impegno e lavoro nel vivere passi di riforma.
Testo integrale del Discorso alla Città 2015, pronunciato dal cardinale Angelo Scola il 4 dicembre nella Basilica di Sant'Ambrogio.
Ricostruzione della gerarchia cattolica (papi, cardinali e vescovi) dal 1667 al 1730, con ricchissimo apparato critico.
All'interno della fortunata collana "100 Pensieri", dopo il Battesimo, il Matrimonio, la Prima Comunione, la Cresima e il Natale, si colloca questo piccolo ma pregevole testo, in cui il Curatore desidera contribuire alla riflessione sul sacramento della Riconciliazione, con una raccolta di citazioni prese dalla Scrittura, enunciate dai Padri della Chiesa, dai papi e da teologi.
Il contesto generale del discorso di Dalarun è costituito dal medioevo occidentale. A partire da tale contesto si propone la domanda capitale: come e perché governare diviene sinonimo di servire. Alcuni prelievi circoscritti da un ciclo di lezioni di Michel Foucault, pubblicato postumo nel 2004, suggeriscono l'andamento di questo libro. Si tratta in particolare della distinzione tra sovranità e governo. Sovranità infatti implica dominio. Governo comporta un'arte di governare gli uomini che li avvolge e li coinvolge ma non li domina. Ed è qui che Dalarun coglie un'analogia con le elaborazioni che l'idea e la pratica di governo avevano conosciuto nell'ambito degli Ordini religiosi medievali. È un libro prezioso, prezioso perché offre un esempio spinto all'estremo di scomposizione di alcuni testi medievali per darne una lettura e un'interpretazione le più fondate ed esaurienti possibili (e che si tratti di testi in fondo "minori" - alcuni passi riguardanti la vita di Chiara, il biglietto di Francesco a frate Leone - accentua la preziosità dell'impresa). È un libro infine fitto di pagine illuminanti ma anche non privo di affermazioni che non mancheranno di suscitare discussioni.
Per gli sposi, un utile libretto da personalizzare e regalare a tutti i propri cari come ricordo di un giorno speciale. Un utile sussidio liturgico che aiuta a seguire e comprendere la liturgia del matrimonio.
In questo volume, si ripercorrono le tappe della vita del cardinal José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Il porporato portoghese è definito "cardinale del sorriso" per la sua bontà e nobiltà d'animo. In queste pagine è racchiuso il percorso di un ecclesiastico, di un teologo, di un accademico e vengono rivisitate pagine della storia recente della Chiesa.
In questo volume sono raccolti i contributi presentati al Convegno "Vir fidelis multum laudabitur", organizzato dalla Pontificia Università della Santa Croce in occasione del centenario della nascita di Mons. Álvaro del Portillo. Del Portillo, secondo le parole trasmesse da Papa Francesco a S.E.R. Mons. Javier Echevarría, proprio in occasione del Convegno, fu un "sacerdote zelante che seppe coniugare una intensa vita spirituale fondata sulla fedele adesione alla roccia che è Cristo, con un generoso impegno apostolico che lo rese pellegrino nei cinque continenti, seguendo le orme di San Josemaría, meritevole della biblica frase tratta dal libro dei Proverbi: 'vir fidelis multum laudabitur'". La sua figura è approfondita secondo tre aspetti fondamentali. In primo luogo, la sua relazione con l'Opus Dei, sia come figlio e collaboratore del Fondatore, sia come suo primo successore. In secondo luogo, il suo amore per la Chiesa che si è poi tradotto, da un lato, in un contributo di notevole spessore al Concilio Vaticano II e alla nuova Codificazione canonica e, dall'altro, nel servizio alle Chiese particolari. Infine, alcuni temi salienti del suo messaggio spirituale - eco degli insegnamenti di San Josemaría - che vanno dalla Nuova Evangelizzazione, al sacerdozio, alla riflessione sui fedeli e laici nella Chiesa e ad altri aspetti correlati.
Augusto Tocci, lo "gnomo dei boschi" - come simpaticamente lo definisce Antonella Clerici nella trasmissione "La prova del cuoco" - in questo volume ci accompagna nel mondo del bosco, del campo e dell'orto, dove in ogni stagione incontriamo piante sempre diverse e interessanti, che diventano lo spunto per illustrare, con semplicità e ironia, i segreti dei prodotti della nostra terra e tutto quello che con essi si può fare, rivelando aneddoti e curiosità. Le ricette, tantissime e varie, sono raccontate più che descritte, in modo da lasciare a chi le eseguirà la piena libertà di esprimere tutta la propria fantasia.
Luisa Piccarreta, mistica di Corato, passò circa 62 anni della sua vita in un letto, nell'offerta totale di sé a Dio. Scrisse per obbedienza 36 Volumi che hanno la fonte sorgiva nella preghiera del Padre nostro: sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra. Libro di cielo è, in modo sintetico, il titolo voluto da Luisa ai suoi 36 manoscritti, fedelmente ritrascritti dagli originali e stampati in tomi. Il Tomo V comprende i volumi 13º, 14º, 15º, 16º.
Luisa Piccarreta, mistica di Corato, passò circa 62 anni della sua vita in un letto, nell'offerta totale di sé a Dio. Scrisse per obbedienza 36 Volumi che hanno la fonte sorgiva nella preghiera del Padre nostro: sia fatta la Tua Volontà come in cielo così in terra. Libro di cielo è, in modo sintetico, il titolo voluto da Luisa ai suoi 36 manoscritti, fedelmente ritrascritti dagli originali e stampati in tomi. Il Tomo 6 comprende i volumi 17°, 18° e 19°.
La dottrina sulla "dispensa dal matrimonio rato e non consumato", una delle più travagliate dell'intera disciplina sull'Istituto del Matrimonio, e in continua evoluzione e con la pubblicazione della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio "Quaerit semper" di Papa Benedetto XVI, nell'agosto del 2011, si riporta l'attenzione sul relativo processo amministrativo, trasferendone le competenze dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ad un Ufficio di nuova costituzione presso il Tribunale della Rota Romana. Il presente lavoro cerca di dare risposte agli interrogativi che sorgono al momento dell'attuazione del Motu proprio, considerando aspetti concreti di fattispecie trattate dai Tribunali Diocesani italiani, attraverso una osservazione diretta e sul cameo di tutto l'iter procedurale, anche in fase dicasteriale, che ora avviene nel nuovo Ufficio "super rato" presso la Rota Romana.