«L'operazione di aggiornamento dei contributi scientifici in materia ambientale è attività sempre più complessa. L'ormai nota, ed ancora non risolta, esuberanza e frammentarietà normativa del diritto dell'ambiente è ancor più accelerata negli ultimi anni dagli effetti dell'integrazione delle politiche ambientali negli altri ambiti dell'azione dell'Unione Europea e degli Stati. Il processo di integrazione è, infatti, in una fase di evoluzione molto avanzata, tanto da lasciar intravvedere, come descritto nelle pagine che seguono, l'inizio di una nuova fase in cui si supera il concetto di sviluppo sostenibile per riconoscere la tutela ambientale stessa come motore dello sviluppo. Sono questi i giorni del Green Deal, del Next Generation EU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tutti questi importanti atti di pianificazione e programmazione pongono in cima alla scala di priorità il perseguimento delle finalità di tutela ambientale. Quest'ultima è indicata non solo quale obiettivo, ma soprattutto quale fattore determinante per attraversare la crisi economica e sociale determinata dalla pandemia da Covid-19. Quando questa pubblicazione era già in bozze è stato istituito il Ministero della Transizione Ecologica, che evolve il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, assumendo importanti funzioni in materia energetica. In questa quinta edizione si tiene, quindi, conto delle dinamiche in corso, e, senza modificare l'impostazione di fondo del testo, che muove da un approccio pubblicistico ai temi trattati, presenta contributi arricchiti, anche sulla base dell'esperienza didattica ormai più che decennale, e un contributo nuovo (di O. Hagi Kassim sulle valutazioni ambientali). Il gruppo di autori si è arricchito anch'esso, accogliendo Marzia De Donno e Clara Napolitano. Gli aggiornamenti non potevano non riguardare i più rilevanti interventi del legislatore italiano ed europeo...» (Dalla Premessa). Aggiornamento a cura di Andrea Farì.
Siamo andati sulla Luna, ma le grandi domande filosofiche dei Greci, dei medievali, dei moderni e dei contemporanei, rimangono le medesime. Siamo creature misteriose, tanto piccole e tanto grandi, in un Cosmo immenso, ma non infinito, e portiamo a spasso, sulle nostre spalle, l'oggetto più complesso dell'Universo (il cervello). Siamo corpo e anima, cervello e mente; viviamo nello spazio e nel tempo, ma siamo proiettati sempre Oltre. Perché? Cosa significa questo immenso Enigma? Le neuroscienze, il dibattito sull'Intelligenza Artificiale, la Cosmologia del Big Bang, la dinamica del nostro venire alla luce... insomma, il sapere dell'uomo di oggi può dialogare con le riflessioni dei grandi filosofi che chi ci hanno preceduto, per permetterci di capire qualcosa, come in uno specchio.
messaggi e attualità
“Vogliono distruggere il sacro”
di Cristina Mantero
uomini e donne di fede
Il parroco di tutto il mondo
Il fondatore del Movimento Sacerdotale Mariano don Stefano Gobbi
di Giancarlo Baldini
santuari e devozioni
San Giuseppe, un santuario e l’avventura del parroco “Montanaro”
di Ugo Sauro
apparizioni
Pierina Gilli e santa Maria Crocifissa Di Rosa
santi e soprannaturale
Il soprannaturale in san Giovanni Paolo II – seconda parte
di Giuseppe Portale
aldilà
Josefa Menendez messaggi dal purgatorio
mistici
I segreti. Intervista alla mistica francese Rosa – prima parte
MESSAGGI
Scegliete la porta stretta / La storia si sta ripetendo / Non vi allontanate da Dio / Entrate nel mio Sacro Cuore / Abbandonate tutto nelle mani dell’Altissimo / La grazia più grande è la conversione / Pregate il Padre in questo modo / Pregate per le vocazioni religiose / Vi esorto per il vostro bene / La grande montagna di fuoco / L’amore diventa azione della carità / Tutto sarà rinnovato / Gesù parla nel silenzio / Tornate a vivere il Vangelo
approfondimenti profetici
Per non dimenticare Fatima
di Giorgio il Legionario
angeli e mistici
Alcune grandi mistiche e gli angeli
di don Marcello Stanzione
angeli
La Bibbia, l’angelo custode e i sogni: Dio ci parla ancora attraverso i sogni?
di Michele Pio Cardone
santuario dello scoglio
L’esperienza del deserto e la vittoria sul male. Evangelizzazione di Fratel Cosimo
di Teresa Peronace
fenomeni soprannaturali
Quando la Madonna piange…
di don Marcello Stanzione
testimonianze
Testimonianza inedita del dottor Gino De Blasi sui segni della passione di Debora e sulle lacrimazioni delle immagini sacre – prima parte
a cura di Walter Salin
ghiaie di bonate
Quei giorni di maggio – prima parte
a cura di Alberto Lombardoni
Chi è san Giuseppe? Cosa possiamo imparare dalla sua vita? Come possiamo pregarlo? Le pagine del libro accompagnano il giovane lettore alla scoperta di una delle figure più discrete del Vangelo, ma decisive nella vita di Gesù, nella storia della Chiesa e nella fede di molti. Giuseppe è il custode, colui che nello stesso modo e con la stessa premura con cui ha custodito il Figlio di Dio, continua a custodire l’umanità, la Chiesa, ogni realtà fragile. Nelle sue tre parti questo libro aiuta i ragazzi a comprendere cosa ha vissuto san Giuseppe, qual è il suo ruolo accanto a Maria, quale messaggio oggi ci rivolge e in che modo e con quali preghiere possiamo rivolgerci a lui. La terza parte del libro offre alcune preghiere che i bambini possono recitare a casa, al catechismo, in diverse occasioni.
Invocato per secoli come protettore e guida, san Giuseppe continua a essere “una buona notizia” per il nostro mondo impoverito e sofferente. Non sembra un caso che papa Francesco abbia voluto dedicare a lui questo anno, un tempo tra i più difficili e drammatici che l’umanità tutta abbia mai vissuto. Queste pagine desiderano offrire un po’ di luce a chi vuole rileggere la propria esperienza credente alla luce della vita e della fede di Giuseppe di Nazareth. La Scrittura, la tradizione cristiana e quello che il nostro pianeta sta vivendo si sono date appuntamento per invitarci ad affinare gli occhi del cuore, dell’interiorità, per scorgere le tracce di quella Presenza latente che avvolge e penetra tutta la realtà. La vita di Giuseppe, una vita senza indice, può dire molto alla nostra vita. La sua sembra una storia fatta di semplicità, ma quanto è essenziale la sua parte nell’arazzo multicolore della storia della salvezza. Cercatori di Dio, gruppi cristiani e comunità religiose troveranno in queste pagine prospettive suggestive che illumineranno il loro sguardo.
Completissima collezione di documenti emanati dalla Sede Apostolica, LEGES ECCLESIAE è l'archivio di qualunque norma, decreto, decisione, risposta, criterio, enciclica, concordato ecc. della Santa Sede su qualsiasi argomento: dogmatico, morale, canonico, liturgico, pastorale. L'unica raccolta privata completa dalla codificazione del 1917 (misura 21x31).
La sera del 17 gennaio 1871, nel villaggio francese di Pontmain, la Madonna appare a Eugène e Joseph Barbedette, due fratelli di dodici e dieci anni. Vestita con un abito ornato di stelle e circondata da tre stelle disposte a triangolo, la “Bella Signora” sorride e stende le braccia come a voler abbracciare i ragazzi, ma non dice nulla. Il messaggio dell’apparizione, con l’invito alla preghiera, è infatti affidato solamente alle scritte che i ragazzi vedono comparire ai piedi della Madonna. Don Marcello Stanzione ci guida alla scoperta di questa apparizione mariana che, malgrado ne sia stata ufficialmente riconosciuta l’autenticità, resta una delle meno note e più misteriose che abbiano mai avuto luogo.
Marcello Stanzione è nato a Salerno il 20 marzo 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Nel 2002 ha rifondato l’Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo (www.miliziadisanmichelearcangelo.org) per la retta diffusione della devozione cattolica ai santi angeli. Ha scritto oltre 300 libri sugli angeli e su tematiche affini di spiritualità cattolica per 30 diverse case editrici europee e americane, sia cattoliche sia laiche. I suoi libri sono stati tradotti in polacco, tedesco, sloveno, portoghese, francese, spagnolo e inglese. Don Stanzione è disponibile a tenere conferenze su temi di angelologia, mariologia e agiografia; per contatti: donmarcellostanzione@tiscali.it.
I sogni sono uno dei modi in cui gli Angeli Custodi possono mettersi in contatto con noi, trasmettendoci amore, consolazione e consigli. Con l’aiuto di questo libro scopriamo come invitare l’Angelo Custode nei nostri sogni e come ricevere i suoi consigli. Quando dormiamo, infatti, abbandoniamo i rigidi schemi di pensiero e così, più aperti e ricettivi, siamo in grado di accogliere nuovi progetti, idee e soluzioni suggeriteci da Dio tramite il nostro Angelo. Nelle Sacre Scritture, del resto, il Signore non usa proprio i sogni per parlare al suo popolo? Lo stesso può fare con noi!
Michele Pio Cardone (Vieste 1971), “Amico degli Angeli”, è esperto di angeli e autore di vari libri. Scrive per la rivista “Il mio Angelo” e ha collaborato con numerose televisioni e radio, tra le quali Italia 1 nella trasmissione “Mistero”, Raiuno, Raidue, Radio Maria e molte altre. Ha fondato e seguito per alcuni anni una radio web, Radionewdimension, molto apprezzata nel mondo cattolico e non solo. Matteo Iannacone (San Marco in Lamis 1991), laureato in scienze motorie, è un grande appassionato di disegno angelico, al quale ha iniziato ad applicarsi da autodidatta fin da piccolo. I suoi disegni, realizzati completamente a mano, aiutano ad entrare in sintonia con il mondo degli arcangeli e degli angeli. È coautore con Michele Pio Cardone di diverse pubblicazioni.
Armida Barelli ha vissuto in modo nuovo, osando e aprendo nella fede strade inedite, per se stessa, per la Chiesa e per il mondo.
Nelle pagine del breve libro si rivolge ai giovani, come ha fatto migliaia di volte durante la sua esistenza incontrandoli in ogni città e paese d’Italia. A loro, pieni di desideri e di voglia di felicità, Ida narra la sua esperienza, la sua fede, i suoi aneliti, certa che possano accompagnare ancora oggi il cammino di chi ricerca bellezza e pienezza di senso.
Editoriale I colori del buio di Giulia di Dorella Cianci Lettere da una scuola del nostro tempo Il Sogno di un'altra scuola. In dialogo con Eraldo Affinati di Dorella Cianci A Scuola con Filosofia Pensare con i bambini. La filosofia come sapere civile di Carlo Altini e Giovanni Cerro Quando pensare è come danzare con la mente. Buone pratiche del "quartiere dell'esilio" di Eugenio Fortunato Percorsi sperimentali di filosofia negli istituti tecnici e professionali "La ricerca della felicità" - Gli studenti del Dorso di Avellino e il dibattito filosofico di Mirella Napodano Oggi ho proprio voglia di parlare - Portare la filosofia nelle classi di un istituto tecnico di Sara Gomel Due anni di filosofia all'Istituto tecnico economico "Calabretta" di Soverato di Massimo Iiritano Forum La filosofia e i suoi luoghi im-possibili. A margine della Scuola nazionale di formazione 2020 Il luogo della filosofia di Andrea Tagliapietra Quali luoghi per la filosofia? di Mirella Napodano C'è un luogo della filosofia? di Giuseppe Limone Massimo Cacciari: «La mia Napoli» FilosofArte Giulio De Mitri e l'Isola della Fantasia a cura di Lara Caccia In ricerca Nel niente c'è una via. Dal non-senso alla meraviglia di Linda Altomonte e Luca Zanetti Montessori: il conoscere è fare - formare alla bellezza di Clementina Gily Filosofia Civile Dalla polis alla politica: quando i giovani parlano e gli adulti ascoltano Interventi di Raimonda Bruno e Alessandra Chiarello Infanzia e filosofia, oggi. Diritti celebrati, diritti negati Recensioni Corso di filosofia in tre secondi e un decimo Iride è caduta nel pozzo
Tutto comincia con "Delitto e castigo", un romanzo che Paolo Nori legge da ragazzo: è una iniziazione e, al contempo, un'avventura. La scoperta è a suo modo violenta: quel romanzo, pubblicato centododici anni prima, a tremila chilometri di distanza, apre una ferita che non smette di sanguinare. "Sanguino ancora. Perché?" si chiede Paolo Nori, e la sua è una risposta altrettanto sanguinosa, anzi è un romanzo che racconta di un uomo che non ha mai smesso di trovarsi tanto spaesato quanto spietatamente esposto al suo tempo. Se da una parte Nori ricostruisce gli eventi capitali della vita di Fëdor M. Dostoevskij, dall'altra lascia emergere ciò che di sé, quasi fraternamente, Dostoevskij gli lascia raccontare. Perché di questa prossimità è fatta la convivenza con lo scrittore che più di ogni altro ci chiede di bruciare la distanza fra la nostra e la sua esperienza di esistere. Ingegnere senza vocazione, genio precoce della letteratura, nuovo Gogol', aspirante rivoluzionario, condannato a morte, confinato in Siberia, cittadino perplesso della "città più astratta e premeditata del globo terracqueo", giocatore incapace e disperato, marito innamorato, padre incredulo ("Abbiate dei figli! Non c'è al mondo felicità più grande", è lui che lo scrive), goffo, calvo, un po' gobbo, vecchio fin da quando è giovane, uomo malato, confuso, contraddittorio, disperato, ridicolo, così simile a noi. Quanto ci chiama, sembra chiedere Paolo Nori, quanto ci chiama a sentire la sua disarmante prossimità, il suo essere ferocemente solo, la sua smagliante unicità? Quanto ci chiama a riconoscere dove la sua ferita continua a sanguinare?