L'autore tenta di individuare, attraverso una precisa e attenta analisi della modernita gli elementi che legano e che distinguono la cultura cattolica da quella laica. Introduzione dell'On. Ferdinando Adornato, Presidente della fondazione Liberal. L'intendimento generale di questo volume e quello di fornireuna rilettura critica della modernita sul filo dell'antropologia. Si vuole cioe, attraverso un'attenta disamina critica,mostrare come all'interno della modernita convivano due anime, ovvero si sviluppino due concezioni dell'uomo e conseguentemente della realta socio politica. Una concezione, che potremo definire laicista, storicamente predominante, che si e sviluppata in netta antitesi alla tradizione e che, considerando astrattamente l'uomo, e sfociata nei totalitarismi del Novecento; una invece, che potremo definire laica, promotrice delle istanze di liberta e sostenitrice dei diritti fondamentali dell'uomo, che, sebbene perdente, non possiamo permetterci di dimenticare, in quanto e solo recuperandola che si possono superare i limiti della modernita. Una volta individuata in tutti i suoi elementi la dinamica del pensiero moderno nella sua duplice componente laica e laicista, si vuole inoltre evidenziare il contributo che il cattolicesimo puo fornire alla costruzione di un assetto nuovo dell'etica, dellasocialita e della politica all'alba del terzo millennio.
Nel dialogo tra le scienze della natura e il pensiero filosofico si presenta in modo ricorrente il problema di Dio. I lavori che formano questo libro, vogliono stabilire un quadro epistemologico nel quale il rapporto tra scienza sperimentale, discorso metafisico su Dio e teologia sia affrontabile con legittimità razionale, per evitare confusioni, mescolanze di piani o false incompatibilità.
Questo libro intende mostrare la non validità di entrambe le posizioni oggi invalse e la necessità di tornare a prendere sul serio l'antica querelle determinismo-libero arbitrio, ripercorrendone con cura alcuni cruciali passaggi argomentativi, tuttora prodighi di insegnamenti.
Attraverso un'attenta analisi della posizione di vari grandi pensatori, classici e moderni, compiuti tenendo sempre sullo sfondo la provocazione derivante dalla celebre tesi socratica circa l'equivalenza tra immoralità e ignoranza, il volume giunge a delineare i vari paradossi che, un po' a tutti i livelli, attendono chi voglia davvero pensare a fondo la libertà dell'uomo.