"Le opere di misericordia spirituale sono anticipo di eternità, di giustizia divina. Sono "luoghi divini di attese colmate". Sono anticamere di risurrezione. Sono le parole ultime della nostra vita, perché le parole prime della nostra fede. Sono le parole più vere e veritative che lo Spirito di Dio dice allo spirito dell'uomo, che il Figlio di Dio sulla croce rivela ai figli dell'uomo
Siamo chiamati a mettere "in opera" la misericordia spirituale, perché nessuno dica "sono solo" oppure "dove è finito Dio". Se questo accadrà, sarà solo perché noi non avremo ascoltato il grido di questa umanità che esclama "voglio Dio", "datemi Dio", perché sia vinto il dubbio della morte dell'Amore nella loro vita.
L'opera rappresenta una risposta ai momenti di difficoltà vissuti dall'uomo moderno, categoria nella quale rientrano anche i consacrati. Nella prima parte del volume vengono affrontati i problemi che emergono sia nella vita consacrata che in quella della società attuale. Nella seconda parte, invece, il lettore trova le risposte e gli esempi forniti dalla stessa vita consacrata. Il concetto che emerge è che le persone consacrate sono chiamate ad attingere la luce da Cristo per illuminare a loro volta il mondo odierno, che si trova a vivere nella disperazione.
"L'abbazia di Northanger" è forse il romanzo meno conosciuto di Jane Austen: fu terminato nel 1803 e soggetto a molteplici rivisitazioni da parte della scrittrice, tanto da essere pubblicato postumo, nel 1818. Si tratta, in verità, di uno scritto eterogeneo, che non possiede ancora la coesione propria dei capolavori successivi ma che, d'altro canto, mostra già una prosa rapida, scorrevole e sempre accattivante. Con la sua protagonista, un'anti-eroina elevata spesso a ruolo d'eroina, il romanzo vuole essere una parodia del genere gotico molto in voga nella seconda metà del XVIII secolo e che raggiunse la sua pienezza con la figura di Ann Radcliffe in "The Misteries of Udolpho" (1794). II risultato di questa voluta operazione parodica è un romanzo che, soprattutto se si ha presente il testo di riferimento, risulta a tratti assolutamente esilarante.
"Pace" e "guerra" una lotta incessante che assilla l'umanità. Cosa ci dicono i testi sacri della Torah, del Vangelo e del Corano su questa eterna smania di combattere e contendere propria dell'umanità e del vitale desiderio di quiete e pace che pervade ogni uomo? Al lettore una prova di dialogo tra studiosi.
Res Novae: il nuovo testo di papa Francesco costituisce il punto di arrivo di un lungo cammino storico: non solo di quello iniziato due anni fa, con l'inizio del Sinodo dei Vescovi dedicato alla famiglia, ma ancor più di quello inaugurato circa 140 anni fa, quando la Chiesa cattolica, assediata dallo Stato moderno, aveva pensato di trovare nel matrimonio un terreno favorevole per mantenere una competenza esclusiva e per sottrarre potere e autorità al "nemico".
Il volume-intervista di Cindy Wooden offre un ritratto del cardinale Luis Antonio Tagle. Ore di interviste condotte nel mese di febbraio, maggio e ottobre 2014 a Roma, e nel gennaio 2015 a Manila svelano aneddoti legati alla sua infanzia, alla storia familiare, alla vocazione sacerdotale, alla sua capacità di affrontare e ascoltare le folle. Dalle parole del cardinal Tagle come dice la stessa autrice all'interno dell'Introduzione - traspare "la sua convinzione che tutto ciò che ha compiuto ed imparato sulla vita cristiana, è il risultato dell'amore e dell'insegnamento da parte di persone speciali e dall'ascolto dei poveri".
La "misericordia", il principio architettonico nel magistero di Francesco, è il tema portante di questo volume. La Prefazione, curata dal Vescovo di Albano, Marcello Semeraro, ne esamina il significato analizzandolo sotto vari punti di vista: dalla sua etimologia alla sua applicazione. Approfondendo in particolar modo il concetto di misericordia in relazione alle opere, alla famiglia e nei processi storici. La selezione dei testi e dei titoli è a cura di Giuseppe Merola.
«Un terzo degli inglesi sotto i trent’anni non sa dire qual è il proprio telefono di casa senza consultare la rubrica del cellulare. Due terzi degli studenti americani non sanno la data della guerra civile che diede forma agli Stati Uniti attuali, un quinto di loro non ha la più pallida idea di chi fossero i nemici nella Seconda guerra mondiale. Non è la crassa ignoranza del tipo tradizionale, questa è una sorta di perversa efficienza: perché faticare a memorizzare date e nomi, quando basta interrogare Wikipedia o Google per tirar fuori quel che serve in poche frazioni di secondo?»
«Signore, facci degne di servire il nostro prossimo povero o affamato. Signore, dona oggi ai poveri, attraverso le nostre mani, il loro pane quotidiano». Madre Teresa Madre Teresa di Calcutta è uno dei personaggi più conosciuti e amati in tutto il mondo. A quasi vent’anni dalla sua scomparsa, la Chiesa l’ha dichiarata santa. Questo libro ritrae gli aspetti, forse i più caratteristici, della sua vita, della sua infanzia, degli incontri e dei fatti che l’hanno portata a dedicarsi ai più poveri tra i poveri. L’appassionato racconto, basato su una documentazione rigorosa, vuole «spiare » nel cuore di una santa alla ricerca delle emozioni, dei sogni, dei dubbi, delle sofferenze e delle gioie che hanno accompagnato la sua esistenza.
Isabella Flores Oliva, nata a Lima il 20 aprile 1 586 e morta il 24 agosto 1617, fu detta Rosa per la bellezza del suo viso e l'eleganza del suo portamento. Giovanissima entrò nell'Ordine di san Domenico come terziaria, animata da un grande desiderio: condurre a Cristo i suoi concittadini. "Predicò" con l'esempio della sua vita, con il suo amore operoso verso i più disagiati, la preghiera e l'adorazione del mistero di Cristo. È la prima santa canonizzata dell'America, è patrona del "Nuovo Mondo" ed è la santa protettrice dei fiorai e dei giardinieri.
Qual è il ruolo dell'arte nella vita spirituale? L'esperienza sensibile contiene in se stessa il senso che conduce al mistero, più lontano dell'esperienza ma accessibile solo attraverso di essa. A partire da una riflessione sulla funzione del corpo e dei sensi nella vita spirituale, il volume propone una rilettura del ruolo dell'arte come uno strumento privilegiato per accedere alle profondità della teologia e un linguaggio che può venire applicato anche alle altre religioni. Il libro è corredato anche di una sezione dedicata a immagini e foto.