Tutta la ricchezza della riforma liturgica scaturita dalla Sacrosanctum Concilium: il testo, attraverso lo studio delle diverse epoche culturali, ci avverte che la Costituzione ha un retroterra ricchissimo di storia e un futuro luminoso ancora da scrivere. L'esperienza pastorale dell'autore evidenzia quali vuoti restano ancora da colmare perché le celebrazioni siano autentiche, e le sue indicazioni operative sottolineano l'esigenza di una piena comprensione dello spirito della riforma liturgica, ma anche delle nuove sensibilità che il movimento liturgico ha prodotto in questi anni. L'autore ha scelto un linguaggio semplice e immediato, corredato da un sobrio apparato critico e da un'essenziale bibliografia.
Un sussidio per riflettere sugli atteggiamenti più giusti da assumere per vivere un "hAPPy Christmas"... I ragazzi saranno guidati dalla Parola di Dio che da sempre, attraverso la narrazione delle vicende umane, ci illumina sui passi da compiere per riconoscere il Signore che viene incontro ad ogni uomo. I protagonisti della vicenda che ci guiderà saranno i Magi. Nella loro esperienza di sincera ricerca di Dio, rintracceremo molti dei comportamenti che oggi viviamo attraverso le app e ne coglieremo vantaggi e limiti, ricavando, dal loro percorso di fede che li ha condotti all'incontro con il bambino Gesù avvolto in fasce, le app necessarie dello smartphone del cuore.
L'intento di queste pagine è di aiutare nonni e genitori a lasciarsi sorprendere ogni giorno dalla presenza dei bambini, individuando e vivendo ciascuno la propria missione educativa, diversa ma complementare. Pensieri, riflessioni, preghiere, testimonianze, suggerimenti pratici per costruire rapporti fecondi e accompagnare i bambini, a piccoli passi, all'incontro con Gesù.
Indirizzata ai genitori sposati, separati, conviventi, può essere proposta efficacemente anche ai padrini di Battesimo, ai nonni, agli insegnanti. Sacerdoti, diaconi, religiose, catechisti e comunità cristiane ne sapranno fare utile strumento di pastorale negli incontri con le famiglie nelle più svariate occasioni.
Queste pagine offrono preghiere, inni, canti, e una novena allo Spirito Santo. Destinato alle famiglie, il libretto può essere utilizzato per pregate da soli o in coppia, o negli incontri comunitari in parrocchia con i genitori. "Affidandoci allo Spirito Santo noi impariamo a pregare e a vivere da figli di Dio".
La lettura delle Scritture sante guidata dallo Spirito (lectio divina) consente d'incontrare e di ospitare nella nostra vita Gesù, il veniente, la Parola di Dio che si è "abbreviata" nel seno di Maria e nel libro della Sacra Scrittura. Le meditazioni dei testi evangelici dei tempi di Avvento e Natale consentono di riconoscere ed accogliere Gesù, la Parola che "è venuta nell'umiltà della nostra natura umana", che "verrà di nuovo nello splendore della gloria" e che viene ora "per invitarci ed ammetterci alla comunione con sé e con il Padre". Con suggerimenti e domande per "vivere la Parola" nella propria vita quotidiana.
Il pratico libretto presenta: le quattro settimane di Avvento "raccontate" attraverso "strisce" a fumetti un "presepe in otto quadri", da "costruire" passo passo sulla bacheca dell'aula catechistica, aggiungendo ogni settimana i personaggi presentati la tenera storia di papà Martino, che il giorno di Natale, senza accorgersene, incontra Gesù... indicazioni per confezionare biglietti di auguri, segnaposti per la tavola di Natale, e la ricetta di un gustoso dolce.
Contro i pelagiani, per i quali la grazia di Dio non è data gratuitamente, ma secondo i meriti dell'uomo, Agostino, con una serrata analisi testuale dei dati biblici, dimostra la palese incoerenza della loro posizione, superando l'apparente contrasto tra grazia e libertà tra fede e opere, tra giustizia e peccato, tra merito e dono.
La morte improvvisa di Vladimír Boublík avvenuta prematuramente nel 1974 non fu l'ultima parola, neppure per la sua eredità teologica. Già due anni dopo la sua morte, per la solerte sollecitudine del prof. Alessandro Maria Galuzzi (che fu anch'egli Decano della Facoltà di Teologia della Lateranense dal 1984 al 1988) vennero pubblicati cinque scritti inediti di Boublík in un libro dal titolo "Il mistero della salvezza. Saggi teologici", PUL, Roma 1976. Ultimamente sono stati scoperti altri scritti inediti e incompiuti di Boublík che per la prima volta (almeno in lingua italiana) vengono presentati in questo volume postumo: "Alla ricerca di Gesù di Nazareth" e "La storia della salvezza". Il primo saggio appare come un testo già ben congeniato anche nell'apparato critico e rilancia alcune proposte che già si trovavano nei suoi scritti. Erano passati solo pochi anni dalla chiusura del Vaticano II, eppure Boublík già aveva assorbito e recepito i temi centrali della Rivelazione come storia e del dramma dell'uomo alla ricerca della verità che è Cristo. E tutto questo nella preoccupazione che la salvezza in Cristo possa giungere ad ogni creatura sulla faccia della terra. Il secondo saggio, "La storia della salvezza", letto con gli occhi di oggi, appare quasi scontato, ma le cose non stavano così nel momento in cui fu redatto. La novità consistette nel manifestare una sensibilità storica nel considerare la Rivelazione in Cristo e nello Spirito e più in generale nel fare della storia salvifica l'asse portante per ripensare tutta la teologia fondamentale e la dogmatica.
Il volume è contestualizzato dalla Prefaione del curatore Nicola Ciola che tratteggia la figura di Boublik come "teologo post-conciliare venuto dall'est" e dalla Postfazione di Giuseppe Lorizio che fa risaltare tutta la fecondità del pensiero di Boublik fino ad oggi, per la specializzazione in Teologia Fondamentale della Facoltà di Teologia della PUL e non solo. Il rapporto virtuoso tra l'esperienza di vita drammatica e la teologia di Vladimir Boublik, è stato ricostruito magistralmente da un saggio introduttivo di Karel Skalicky, che di Buoblik fu l'immediato successore sulla medesima cattedra di Teologia Fondamentale.
Il popolo romeno si segnala per aver perpetrato con straordinaria fedeltà la lingua di Roma. Peraltro, nello spazio in cui esso è venuto formandosi, dalla tarda antichità Roma si concretizzava politicamente ed ecclesiasticamente nella Nuova Roma sul Bosforo: dirsi «Romani» significava, dunque, dirsi partecipi di quell'universo istituzionale e ideale che aveva in Costantinopoli il suo fulcro.Dopo la fine del IX secolo, la tradizione ecclesiastica e di civiltà della Nuova Roma fu assunta dalle popolazioni latinofone diffuse sulle due sponde del Danubio tramite la mediazione, che di tale patrimonio realizzarono in lingua slava i discepoli di Crillo e Metodio. In tal modo il popolo romeno, portatore della lingua di Roma e formatosi nell'alveo ecclesiastico e di civiltà di Costantinopoli (ciò rimase sempre legato), si trovò nei secoli medioevali pienamente partecipe della vita spirituale e intellettuale della Slavia ortodossa.Con l'avvio del secondo Millennio lo spazio, in cui il popolo romeno è venuto progressivamente organizzando le proprie strutture sociali ed ecclesiastiche, ha costituito una tipica area d'intersezione tra Commonwealth bizantino e Christianitas latina; ne è conseguito che identità confessionali e forme di vita ecclesiastiche, altrove percepite in termini di dialettica contrapposizione, sono risultate in questo spazio (soprattutto in Transilvania) componenti distinte, ma imprescindibili, di una realtà antropologica di fatto unitaria e omnicomprensiva. Nella sua «lunga durata» la vicenda del popolo romeno ci mostra esemplarmente come il vitale intreccio di esperienze e tradizioni religiose costituisca di fatto il contesto storico ed esistenzialmente tipico dell'uomo europeo: radicato in uno specifico patrimonio di identità e di forme di vita, ma in grado di interagire con le altre realtà religiose e culturali, costitutive del suo orizzonte antropologico.
L'affascinante e coinvolgente "avventura" nella storia religiosa dell'Europa, dall'Atlantico agli Urali, e oltre, rinnovata e approfondita di anno in anno dalle Settimane di studi della Fondazione Ambrosiana Paolo VI, ha costruito un suggestivo e approfondito "mosaico" che ha proposto, con ampi excursus dalla prima evangelizzazione alla situazione contemporanea, le vicende dei suoi popoli in un'ottica sempre attenta al contesto delle vicende culturali, sociali e politiche delle varie epoche.
Una raccolta di testi - in gran parte inediti - che disegna una parabola intensa e profetica circa il significato della vita cristiana e della testimonianza nel mondo. Riflessioni "illuminate" dal magistero di papa Francesco a proposito della presenza e del compito dei laici nella Chiesa. «Il valore della laicità chiede di essere continuamente attuato ed esplicitato in figure concrete di cristiani che prendono sul serio l'amore di Gesù per il mondo e inventano modi geniali e attuali per servire i fratelli. La società attuale ha bisogno di uomini di pace e di dialogo; occorre che i valori vengano vissuti, difesi, coltivati attraverso un serio impegno morale, una ricerca del vero bene dell'uomo, una rinuncia a ogni forma di egoismo e di strumentalizzazione degli altri. E occorre che questi valori, nati nella coscienza e nella vita etica personale, diventino mentalità comune, costume sociale, legge civile.» (Carlo Maria Martini)