Il manuale, che tiene conto delle innovazioni introdotte dal DSM-5, fa propria la necessità di conciliare e presentare in modo coordinato aspetti teorici, di ricerca e clinico-applicativi riguardanti la neuropsicologia dell'età evolutiva. Convinti dell'importanza di integrare diverse metodologie di indagine, tecniche osservative e sperimentali, neuroimmagini, modelli computazionali, gli autori forniscono un panorama completo e aggiornato della disciplina, offrendo anche utili indicazioni per la diagnosi e per il trattamento riabilitativo.
Il fascicolo è dedicato al sacramento del Battesimo, dal Rito alla comprensione dei gesti e del significato di questo dono di Grazia.
Tra le "procedure" che tanti genitori attivano alla nascita del secondo figlio, c'è ancora il passaggio in Parrocchia per chiedere il Battesimo. Sospesi tra un "già visto" e qualche novità. Questo fascicolo si inserisce qui: dà la parola ad alcuni genitori che "qualche tempo fa" hanno "già visto" il Battesimo del primo figlio e raccontano "cosa è capitato da allora". E ripercorre passo passo il Rito del Battesimo, con l'ambizione di accompagnare a vivere come "novità" questa "seconda volta".
Il presente manuale intende essere un sussidio per i corsi istituzionali sul diritto nella Chiesa cattolica, Il primo contatto con una disciplina scientifica riveste una particolare importanza, sia per l'impostazione di fondo che trasmette, sia per l'interesse che riesce a suscitare.
L'opera si colloca nella prospettiva del diritto quale oggetto della giustizia, secondo cui il diritto canonico o ecclesiale è ciò che è giusto nella Chiesa di Cristo, comprendendo sia gli aspetti essenziali e permanenti contenuti nello stesso disegno fondazionale di Cristo (diritto divino) sia quelli provenienti dalla dinamica storica di determinazione dei rapporti di giustizia intraecclesiale (diritto umano). In effetti, le norme canoniche (leggi, consuetudini, ecc.) devono essere comprese ed interpretate quali regole che esprimono e nel contempo determinano il diritto (inteso come ciò che è giusto) nella Chiesa, vale a dire quei beni giuridici - anzitutto quelli direttamente salvifici, come la parola di Dio e i sacramenti - che spettano a ciascuna persona, nonché alla stessa Chiesa come istituzione, nell'economia della salvezza universale operata da Cristo ed attualizzata nella storia dalla Chiesa nel Suo nome.
Tale modo realistico di considerare la giuridicità ecclesiale, che s'ispira al pensiero del mio maestro prof. Javier Hervada, collima perfettamente con l'autocomprensione della Chiesa che ai nostri giorni è contenuta nei documenti dell'ultimo Concilio ecumenico, il Vaticano II, in organica continuità con l'insieme della tradizione e del magistero.
L'ecclesiologia del Popolo di Dio, teologicamente inseparabile dalle nozioni di comunione e di sacramentalità in senso ampio, mette in risalto il protagonismo della persona nella Chiesa. Senza sminuire in alcun modo le dimensioni comunitarie e gerarchiche, anzi consentendo di fondarle meglio, tale ecclesiologia permette di completare la considerazione giuridica della potestà dei sacri Pastori con quella dell'ambito di legittima autonomia dei fedeli. L'armonia fondamentale tra potestà e libertà si esprime giuridicamente nella dimensione di giustizia di entrambe: la giusta potestà e la giusta libertà, lungi dal contrapporsi, si potenziano al servizio della missione ecclesiale che si rivolge all'intera umanità.
Due racconti sul diverso modo di vivere il Natale, introdotti da una poesia di Jules Laforgue.
Il primo La festa di Natale di Carlo Collodi, è una parabola che, attraverso la crescita di Alberto, un bambino di sette anni, ci ricorda l’importanza di accorgersi di chi è meno fortunato di noi.
Il secondo, Un Natale come tanti altri di Eleonora Mazzoni, mostra invece come i nuovi e rumorosi vicini di casa dell’anziana signora Bini riescano a sconvolgerle la vita al punto da farle dimenticare il Natale, oramai un giorno uguale a tutti gli altri.
Due racconti sul diverso modo di vivere l'attesa della Vigilia di Natale, introdotti da una poesia di Edmond Rostand. "Il dono di Natale" di Grazia Deledda è ambientato nella Sardegna dei primi del Novecento. Dopo la messa della Vigilia, i cinque fratelli pastori festeggiano, davanti al focolare dell'umile casa, il fidanzamento dell'unica sorella consumando carne arrosto, focacce e una torta di miele. "A.D. 2953" è un racconto distopico in cui un nuovo ordine mondiale ha preso il potere sulla Terra. La razza umana, sfidando le leggi di natura e sostituendosi a Dio, è diventata immortale. C'è ancora, però, una frangia dissidente e una luce di speranza. Seppur così apparentemente lontani, un filo rosso lega i due racconti che, nel finale, ci svelano che il dono più grande è il miracolo della vita.
Libro + CD - Il CD contiene 6 canzoni con Basi musicali. Il Libro contiene il copione, testi e spartiti dei brani (32 pagine)
Magnete con immagine oro a caldo Calice Prima Comunione
Altezza cm 7
"Io sono uno degli altri" scrive Scotellaro nel frammento Autoritratto, e non stupisce che sia proprio questa l'idea che il poeta aveva di sé: un uomo come gli altri, un uomo inserito nella storia del suo tempo, del suo paese, nella vita di tutti i giorni. Spesso definito "poeta contadino", ha assunto per anni un ruolo marginale nel quadro della letteratura italiana del Novecento, rimanendo legato all'idea di cultura "popolare" e "tradizionale" della sua terra, la Lucania, e ricordato quindi come poeta lucano o poeta dei contadini. Ma Scotellaro è stato, ed è tutt'ora, poeta italiano.
Servendosi di un ampio scavo archivistico il volume presenta le vicende personali del geologo lagonegrese Giuseppe De Lorenzo (1871-1957), attraverso le numerose lettere che, a partire dai suoi esordi universitari napoletani, scrisse a svariati personaggi della cultura e della politica del suo tempo. Napoleone Colajanni, Giovanni Gentile, Antonio Cefaly, Corrado Ricci, Luigi Luzzatti sono fra i suoi preferiti interlocutori, a cui si aggiungono le altrettanto importanti epistole indirizzate a Vittorio Spinazzola, Benedetto Croce, Giustino Fortunato e Francesco Saverio Nitti. Il quadro he ne risulta è quello di una eclettica personalità, capace di spaziare con competenza e precisione, fra i vari campi del sapere stimolato dai rapporti intrattenuti con i circoli culturali napoletani fra cui spiccava quello dei "lucani". Particolare è poi la sua amicizia con l'indologo austriaco Karl Eugenio Neumann che lo iniziò alla conoscenza della filosofia e al pensiero orientale del Buddha. Biografia non esaustiva ma certamente articolata di un multiforme ingeno, quale quello di De Lorenzo, il volume è arricchito inoltre dall'intero corpus espitolare delle missive che il geologo lucano inviò a Benedetto Croce e Francesco Saverio Nitti, corredato da un completo apparato di note che ne esplicano e contestualizzano il contenuto. Partito dalle sale radici nelle montagne dell'appennino lucano, De Lorenzo fece sua patria adottiva la città alle falde del Vesuvio che abbandonò temporaneamente per iniviare la sua carriera accademia alle falde dell'altrettanto imponente Etna. Nel corso della sua esistenza, vivificata da conoscenza scientifica, filosofica, artistica, letteraria, visità anche le lontane e imponenti montagne dell'Himalaya, vetta simbolica del pensiero spirituale della dottrina del Buddha che lo accompagno in questa e nelle successive vite.
Questo romanzo intreccia fatti, luoghi, persone reali e alcuni personaggi e circostanze che sono frutto dell'immaginazione dell'autore. La storia del Celtic Football Club e dei suoi atleti è tutta vera. La finale di Coppa dei Campioni del 1967 e tutti gli avvenimenti sportivi raccontati si svolsero come descritto. Per il resto, la narrazione ripercorre pagine di storia e vicende personali legate in qualche modo a quell'evento.
Scritte a quattro mani, queste storie nascono dall’:amore profondo delle autrici per la vita, pur costellato dai numerosi “:ostacoli”: che la vita stessa porta con sé:. In ogni racconto in cui si intrecciano i loro cuori e le loro mani, il lettore è: coinvolto in un’:avventura sempre nuova e affascinante dai risvolti spesso imprevedibili, in cui ciò: che a prima vista può: sembrare impossibile si trasforma in realtà:: due metà: indissolubilmente unite e complementari, che danno il sapore della vita vera a chi le sa vedere...